Arrivederci Riga

31 agosto, 2004 scritto da Karim · Lascia un Commento
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Sono giunto al termine della mia vacanza esploratrice in Lettonia. Ero stato qui altre volte, ma mai da solo e mai per cosi’ tanto tempo. Nei locali e per la strada riconosco persone che ho conosciuto e che mi sorridono, ormai mi sento un po’ di casa. Dai primi giorni nei condomini della zona sovietica alle oziose giornate a provare a cucinare nel “mio” appartemto in old riga, di acqua sotto i ponti ne e’ passata tanta.

Stare qui in lettonia cosi’ a stretto contatto con la gente e’ stata un’esperienza irripetibile, al di la’ del vivere come loro anche se solo per due settimane (che per me e’ stato cosi’ difficile da dovermi spostare in old riga), ho vissuto per 31 giorni a stretto contatto con i lettoni cercando di capire il loro stile di vita che credo di aver compreso e assaporato, ma tutto questo grazie a quelle due settimane vissute in periferia. Di come abbia influito Sarkandaugava nella mia considerazione sulla lettonia me ne sono accorto subito quando sono andato in discoteca. Le ragazza e i ragazzi sono tutti vestiti bene anche se ormai riconosco i vestiti “cheap” ovvero terranova e d&g (fac-simile), il tutto per dare un’idea di appartenere ad un ceto sociale diverso…anche se e’ solo finzione. Ma cosa dovrebbero fare?

Ho incontrato gente cordiale, come ad esempio l’autista che mi aiuto’ alle 2 del mattino a prendere il bus giusto accompagnandomi pazientemente per indicarmi la fermata, ma ho anche incontrato gente molto chiusa e non molto disposta al dialogo: ad esempio la signora che non mi ha fatto fotografare il negozio o ieri una signora che ha preteso di passare davanti a me alla cassa del supermarket dicendo che e’ malata. Tutte cose normali, le vediamo anche nella nostra italia.

Mi mancheranno tante cose: sicuramente tutte queste belle bionde, non se ne vedono molte in italia di donne belle cosi’ e qui hai l’impressione di vedere una meraviglia della natura ad ogni angolo, sara’ difficile abiturare l’occhio quando tornero’, ma cio’ rendera’ piu’ piacevole il ritorno (in lithuania… dave? )…. i sorrisi e gli sguardi sono qualcosa che fa’ molto piacere. Qui le ragazze ti sorridono e ti guardano dritto negli occhi come non ho mai visto in Italia. Da provare! In controtendenza a cio’ che ho scritto mi manchera’ il Lido infatti domani a pranzo mangero’ nell’aeroporto prima di prendere l’aereo, non e’ il cibo piu’ salutare del mondo, ma ogni tanto fa’ piacere. Mi mancheranno tutti questi boschi e questo verde… mi manchera’ anche Kristina che e’ stata la mia guida per questo mese… ma ho voglia di tornare in Italia, sapendo che sara’ semplice ritornare qui…

Ciao Dave!

30 agosto, 2004 scritto da Karim · Lascia un Commento
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Davide ci saluta. In questi giorni a Riga sono stato molto felice di vederlo, mi ha tenuto compagnia e non mi sono sentito cosi’ solino soletto solettino (Smamma Flander!) come in passato. Davide parte per la vicina (a me) Lituania, destinazione Klaipeda ovvero a 300km da Riga (5 ore di bus a 6,60 lats). Soggiorno per 9 mesi.

Lo zoo di Riga

30 agosto, 2004 scritto da Karim · Lascia un Commento
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Sono tornato al maza parks per visitare finalmente l’unico ZOO della lettonia. Non e’ molto grande, ma e’ molto curato: orsi, canguri, cavalli, tigri, serpenti, ragni.. c’e’ un po’ di tutto. All’interno ho fatto conoscenza con un ragazzo di San Pietroburgo con indosso una maglietta dei led zeppelin.. :)
Da notare la mia foto ai leoni, farla e’ stata un’impresa! ma il risultato e’ stato grandissimo… (in my humble opinion)

La zona dei cavalli e’ quella che ho preferito. Ho fatto conoscenza con un cavallo nano grigio che mi ha amato dal primo momento (tra nani ci si intende) :-D
Molto interessante la zona tropicale dove e’ tutto tropicale ed anche il clima. I ragni e altri insetti mi hanno fatto parecchio schifo, ma sono riuscito lo stesso a mangiare le schifezze di un locale interno allo zoo e ad avvelenarmi da vero lettone. Qui la maionese, il ketchup e il fritto e’ dappertutto!

Ho di nuovo noleggiato la bici con Kristina e siamo andati dentro il parco. Interessante come da una strada asfaltata sia possibile entrare in un sentiero ed andare in bici in mezzo al bosco. Il parco e’ frequentato da centinaia di roller, consiglio a tutti di venire da queste parti perche’ ne vale davvero la pena. (bus 11 dal nationala opera)

Maza Park

29 agosto, 2004 scritto da Karim · Lascia un Commento
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Ieri sono andato al maza parks con Kristina, ho affittato una bici e mi sono fatto in giro nel bosco. Ragazzi, mi ripetero’, ma i boschi di Riga sono fantastici. Per andarci ho dovuto prendere il bus e andare nella zona est di Riga che era l’ultima che mi mancava. Inutile parlare del degrado appena a 2km dal centro, ormai non e’ piu’ una novita’. Penso che ci tornero’ oggi perche’ c’e’ un bello zoo che ieri sera era chiuso. Ho assaggiato una prelibatezza Siberiana: il “cebureki“… buono!

In questi giorni sono stato con Dave, ho visitato il Peter doma (che purtroppo stanno restaurando) e ho fatto altre bellissime foto. Mi rimane solo piu’ domani e poi saro’ in italia, sono un po’ triste perche’ lascio qui a Riga delle persone stupende, ma sono certo che le reincontrero’ presto. In fin dei conti Riga ormai la conosco davvero bene, potrei persino fare da guida turistica per i miei amici che sono bramosi di venire qui.

Davide è con me

28 agosto, 2004 scritto da Karim · Lascia un Commento
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Siamo agli sgoccioli… partiro’ il primo settembre nel pomeriggio e la sera saro’ in centallo a fare due chiacchiere con gli amici. Ora mi trovo con davide che e’ giusto arrivato ieri dall’italia e che stara’ con me fino a Domenica…

Non ho molte foto riguardo Auce perche’ come ho gia’ detto sono arrivato di notte e il giorno in cui stavo male ha piovuto sempre e non ho fatto foto. In casa non potevo fare foto perche’ la mamma di Kristina non gradiva quindi… nulla! La stessa cosa mi e’ capitata in un negozio di bevande in Auce dove sono rimasto meravigliato dalla quantita’ di bottiglie alcoliche esposte, ho chiesto di fare una foto e mi hanno risposto con un NO. E’ proprio vero che noi italiani siamo famosi per la nostra cordialità, dalle nostre parti queste cose non succedono.

Dal centro di Auce a casa di Kristina ci sono 2km che abbiamo fatto a piedi tra strade asfaltate e campi. La casa l’avete vista nella foto, l’interno e’ meglio di sarkandaugava sotto certi aspetti, ma sotto altri e’ tale e quale. Prima cosa e’ fredda, gli spifferi sono tanti e il fratello mi ha detto che d’inverno e’ normale avere nelle stanze piu’ fredde anche poco piu’ di 0 gradi. (qui d’inverno si toccano i -15) I pavimenti non sono piastrellati, ma sono solo rivestiti di un tessuto che raffigura ogni tanto del palchetto in legno e altre volte delle piastrelle. I muri sono in pietra / mattoni e ogni tanto hanno delle asse di legno come rivestimento, il tutto fatto molto artigianalmente. Del bagno non dico nulla… penso solo alle mie amiche schizzinose.

Sia colazione, pranzo e cena ho mangiato cibi tipicamente locali. Cibi ottimi, ma molto pesanti. La colazione e’ normale: latte o the (sconsiglio il caffe’) con biscotti, marmellata e miele. A pranzo ho assaggiato dei panzerotti fatti dalla mamma la mattina stessa, sono simili ai nostri ma molta pasta e poca carne e soprattutto fritti. Altra cosa buona l’insalata di riso, mais, polpa di granchi e maionese. La sera patate bollite e polpette di carne.
La notte e’ stata tranquilla, ho dormito sotto 4 coperte accompagnato da un silenzio assoluto e ogni tanto il tichettio della pioggia. Ho dormito nel letto del fratello, con il fratello. (letto matrimoniale.. che pensate!?)

Il ritorno a Riga e’ stato via bus, il prezzo meno di 2 lat. Essendo un servizio statale il bus e’ molto vecchio, ma sempre piu’ comodo del treno. Preparatevi all’effetto shake perche’ le strade sono piene di buche e il bus ci mette del suo quindi passerete tutto il viaggio a saltellare pero’ se vi impegnate riuscite anche a dormire.

Due righe sul cimitero di cui ho messo le foto: si trova a 4km dal centro. E’ un vecchio cimitero abbandonato e ha attirato la mia attenzione perche’ ad una prima occhiata dal bus mi sembrava un parco poi… mi sono accorto che era un cimitero in mezzo a case abitate. Un pugno nell’occhio! Particolare e’ la gente che passa in mezzo al cimitero per tagliare il quartiere e risparmiare 5 minuti. Di notte i ragazzi vanno a bere e a fumare tra le lapidi…

Ritorno da Auce

26 agosto, 2004 scritto da Karim · Lascia un Commento
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Sono tornato da Auce proprio oggi, non ho potuto pubblicare niente in questi due
giorni a causa del mio viaggio e a causa del mio nuovo raffreddore che mi ha
colpito a casa di Kristina, ma andiamo con ordine: sono partito la sera del 24
agosto e non ho avuto tempo di pubblicare la mia pagina del diario che pubblico
solo ora, ho viaggiato in treno da Riga ad Auce che e’ un piccolo paesino di
3000 abitanti non molto distante dalla Lituania. Il viaggio in treno e’ stato
eterno ed economico, ma consiglio a tutti di fare i viaggi in bus, qui nel nord
d’europa si puo’ viaggiare tramite eurotravel che e’ economica ed in piu’ molto
comoda. (I treni sono talmente scomodi che e’ impossibile dormire)

Sono arrivato ad Auce alle 21 circa: la stazione sembra una casa abbandonata dal
1944, il paese sono giusto due case in croce. Suggestivi i piccoli laghi e un
castello che ho visto di sera, ma a causa della scarsa illuminazione pubblica
non ho potuto fare foto. Sono stato ospitato a casa di Kristina dal 24 sera al
26 mattina. Riguardo la casa non mi sbilancio in commenti, potete solo ritenervi
fortunati di vivere in Italia. Ho patito il freddo come solo d’inverno lo
patisco, mi sono raffreddato in poco meno di un’ora e ho passato il 25 agosto a
testare tutti i metodi della nonna in versione sovietica. (Tra cui un rituale
con i piedi nudi a bagno in una bacinella d’acqua calda e senape a cui mi sono
categoricamente rifiutato). Mi sono trovato molto bene, il padre di Kristina non
era casa perche’ e’ un marinaio e passa la maggior parte dell’anno nei mari del
nord per dare una vita degna di essere vissuta alla famiglia. Da quanto ho
capito e’ uno di quei uomini che riuscirebbero a mangiare cose che farebbero
schifo a Rambo (e’ nato e vissuto in Siberia fino a 20 anni).

La madre e i fratelli di Kristina sono gente molto ospitale e piacevole al di
la’ del freddo della casa, l’ambiente era molto caldo e mi ha stupito l’amore in
cui vive la famiglia (nessun litigio, gridi o insulti). In questa casa vivono
tanti valori che nelle nostre case stanno via via svanendo. La madre mi ha
trattato come se fossi un figlio badando e curando ogni mia esigenza in questi
due giorni, Il fratello e la sorella di Kristina sono due ragazzi di 17 e 12
anni molto simpatici ed intelligenti. Diana che e’ la sorella piu’ piccola canta
come Celine Dion e parla un discreto inglese (oltre il lettone e il russo) e
suona il piano e il violino. Edgards suona la chitarra e la tromba e anche lui
parla inglese. La cultura musicale e’ quasi una religione in lettonia, dove i
bambini gia’ in tenera eta’ vengono mandati a scuola di musica. (Ho dei filmati
della bambina che canta con Kristina che suona il piano che sono incredibili).

Per ora chiudo, non ho molto tempo e devo andare all’aeroporto dove tra
qualche ora arrivera’ Davide…vecchio compare…..

NB: Ho lasciato da parte la descrizione della casa o dello stato di degrado della
citta’ volontariamente, la lettonia non e’ solo poverta’..

La mia opinione

24 agosto, 2004 scritto da Karim · 8 Commenti
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Ormai sono circa 20 giorni che mi trovo nella Parigi del baltico: Riga. Città fondata nel 1201 è uno dei borghi medioevali piu’ vecchi d’europa ed e’ anche la capitale piu’ popolata delle repubbliche baltiche (circa 1 milione di abitanti). Ecco i miei punti di vista dopo 21 giorni qui e 2 viaggi precedenti.

Tutti vengono qui per le donne, sono belle bionde forse dotate di cervello e disponibili, ho in precedenza raccontato i miti e le leggende delle ragazze locali, ma ora provo a dare un’idea piu’ precisa. Prima regola: *non innamorarsi*. Volete sposare una lettone o una russa procedete in questo modo:

  • Studiate il russo
  • Prendete un bel po’ di soldi
  • Venite ad abitare qui per almeno un’anno
  • Vivete con loro non tra il turismo e in mezzo alla bambagia
  • Trovatevi qualcosa da fare

E’ l’unico modo per poter capire come funzionano le cose da queste parti. L’italiano nel 99% dei casi viene fino qui a Riga, frequenta solo old riga e i locali annessi, si fa’ addescare da una bionda credendola di averla sedotta e perde la testa.

Ricapitoliamo la vita dell’italiano turista a Riga:

  1. Si organizza in branco di 3/6 persone
  2. Affita appartamento nella Old Riga
  3. Si gira tutte le discoteche di Old Riga frequentando giovani ragazze piacenti
  4. Paga cene, discoteche alle suddette donne
  5. Se ne torna a casa

Tra i punti 3-4 nel tempo libero senza la ragazza piacente l’italiano si butta nell’approccio per strada con scarsi risultati, ma ovviamente nessuno publicizza questi fatti spiacevoli.

La ragazza lettone/russa (dai 18 anni ai 30) entra in un circolo vizioso dei seguenti punti:

  1. Va’ in discoteca alla ricerca dell’italiano
  2. Sorride all’italiano in discoteca
  3. Segue l’italiano nel suo appartamento
  4. Frequenta l’italiano durante la sua vacanza e si fa’ pagare cene e discoteche in cambio di…
  5. …sano sesso sicuro
  6. saluta l’italiano che se ne torna in Italia
  7. Torna al punto 1

Come vi ho gia’ spiegato se andate a vedere dove vivono queste ragazze vi rendete conto del perche’ vivono questa vita. Ve la sentite di giudicarle?

Ieri sera sono stato al Roxy, Kristina doveva andare a casa quindi mi sono preso la serata libera. Pioveva, ho passeggiato per la via centrale dove ho visto il mac donald chiuso con le striscie della polizia attorno all’edifico. Hanno ammazzato qualcuno? Tutta la piazza era piena di poliziotti.. boh! Dopo 15 minuti non c’era piu’ nessuno e il mac donald era tornato nella piu’ banale delle serate. Paese strano questo.
Entro al Roxy alle 10:30, a differenza dell’Italia qui le discoteche aprono alla stessa ora degli anni ‘80. Biglietto: 5 lat (foreigner tax included), dopo essermi guardato in giro e aver individuato il 90% di ragazze come le sopra descritte faccio la conoscenza con una bionda (lettone) che spero faccia parte del 10% rimanente. Mi racconta un po’ della sua vita e della sua fresca rottura con il boyfriend che guarda un po’ dopo 10 minuti si presenta ubriaco al nostro tavolino bestemmiando in lettone contro di me e la ex ragazza. Qualcosa di lettone lo capisco e il russo pure, io me ne stavo zitto e non e’ successo niente di che, il tipo se ne’ andato e io dopo la chiacchierata pure. Meglio evitare problemi quando giochi fuori casa e in piu’ sei da solo. Ti puoi risvegliare per la strada senza sapere a chi dire grazie.

Ho seguito un caso di approcciamento in discoteca da parte di un ragazzo locale ad una ragazza locale (non sono un guardone!). Sala da ballo, il tipo si avvicina, le balla assieme, la tocca (non le orecchie e il naso)… effusioni amorose su un tavolino. Durata del tutto: 4 minuti.

Penso di essere uno dei pochi italiani ad avere amici maschi in Lettonia, un paio di amici locali e altri arabi che vivono qui dall’epoca del big bang (grazie Mamma-Ghi per il nome arabo, non sapete quanto mi e’ utile), ho raccontato un po’ le mie idee e le mie opinioni e mi hanno fatto i complimenti per quante cose so’ del posto (pavoneggio). Sintetizzo:

  • La poverta’ e’ piu’ diffusa dell’aria
  • La prostituzione e’ diffusa quanto la poverta’ e per prostituizione intendo non quella da marciapiede che qui non esiste
  • Nelle discoteche le donne ti scelgono e non sono loro a scegliere te
  • Se vuoi stare con una donna del posto devi vivere nel posto

  • Le ragazze migliori si incontrano al supermarket, nei centri commerciali, nel bus e nella vita normale..
  • Le ragazze perbene non vanno sempre in discoteca, ma solo ogni tanto
  • Le ragazze perbene si notano subito :-P
  • Le donne sfioriscono ad una velocita’ incredibile
  • L’italia e’ molto piu’ bella della Lettonia
  • La Lettonia non è old riga

Per oggi e’ tutto, ho altre cose da raccontare, ho conosciuto un’italiano che ha un’attivita’ qui dal ‘96. Molte cose che mi ha detto confermano cio’ che ho gia’ scritto e non ho scritto.

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