Sono giunto al termine della mia vacanza esploratrice in Lettonia. Ero stato qui altre volte, ma mai da solo e mai per cosi' tanto tempo. Nei locali e per la strada riconosco persone che ho conosciuto e che mi sorridono, ormai mi sento un po' di casa. Dai primi giorni nei condomini della zona sovietica alle oziose giornate a provare a cucinare nel "mio" appartemto in old riga, di acqua sotto i ponti ne e' passata tanta.

Stare qui in lettonia cosi' a stretto contatto con la gente e' stata un'esperienza irripetibile, al di la' del vivere come loro anche se solo per due settimane (che per me e' stato cosi' difficile da dovermi spostare in old riga), ho vissuto per 31 giorni a stretto contatto con i lettoni cercando di capire il loro stile di vita che credo di aver compreso e assaporato, ma tutto questo grazie a quelle due settimane vissute in periferia. Di come abbia influito Sarkandaugava nella mia considerazione sulla lettonia me ne sono accorto subito quando sono andato in discoteca. Le ragazza e i ragazzi sono tutti vestiti bene anche se ormai riconosco i vestiti "cheap" ovvero terranova e d&g (fac-simile), il tutto per dare un'idea di appartenere ad un ceto sociale diverso...anche se e' solo finzione. Ma cosa dovrebbero fare?

Ho incontrato gente cordiale, come ad esempio l'autista che mi aiuto' alle 2 del mattino a prendere il bus giusto accompagnandomi pazientemente per indicarmi la fermata, ma ho anche incontrato gente molto chiusa e non molto disposta al dialogo: ad esempio la signora che non mi ha fatto fotografare il negozio o ieri una signora che ha preteso di passare davanti a me alla cassa del supermarket dicendo che e' malata. Tutte cose normali, le vediamo anche nella nostra italia.

Mi mancheranno tante cose: sicuramente tutte queste belle bionde, non se ne vedono molte in italia di donne belle cosi' e qui hai l'impressione di vedere una meraviglia della natura ad ogni angolo, sara' difficile abiturare l'occhio quando tornero', ma cio' rendera' piu' piacevole il ritorno (in lithuania... dave? ).... i sorrisi e gli sguardi sono qualcosa che fa' molto piacere. Qui le ragazze ti sorridono e ti guardano dritto negli occhi come non ho mai visto in Italia. Da provare! In controtendenza a cio' che ho scritto mi manchera' il Lido infatti domani a pranzo mangero' nell'aeroporto prima di prendere l'aereo, non e' il cibo piu' salutare del mondo, ma ogni tanto fa' piacere. Mi mancheranno tutti questi boschi e questo verde... mi manchera' anche Kristina che e' stata la mia guida per questo mese... ma ho voglia di tornare in Italia, sapendo che sara' semplice ritornare qui...

Sono tornato al maza parks per visitare finalmente l'unico ZOO della lettonia. Non e' molto grande, ma e' molto curato: orsi, canguri, cavalli, tigri, serpenti, ragni.. c'e' un po' di tutto. All'interno ho fatto conoscenza con un ragazzo di San Pietroburgo con indosso una maglietta dei led zeppelin.. 🙂
Da notare la mia foto ai leoni, farla e' stata un'impresa! ma il risultato e' stato grandissimo... (in my humble opinion)

La zona dei cavalli e' quella che ho preferito. Ho fatto conoscenza con un cavallo nano grigio che mi ha amato dal primo momento (tra nani ci si intende) 😀
Molto interessante la zona tropicale dove e' tutto tropicale ed anche il clima. I ragni e altri insetti mi hanno fatto parecchio schifo, ma sono riuscito lo stesso a mangiare le schifezze di un locale interno allo zoo e ad avvelenarmi da vero lettone. Qui la maionese, il ketchup e il fritto e' dappertutto!

Ho di nuovo noleggiato la bici con Kristina e siamo andati dentro il parco. Interessante come da una strada asfaltata sia possibile entrare in un sentiero ed andare in bici in mezzo al bosco. Il parco e' frequentato da centinaia di roller, consiglio a tutti di venire da queste parti perche' ne vale davvero la pena. (bus 11 dal nationala opera)

Ieri sono andato al maza parks con Kristina, ho affittato una bici e mi sono fatto in giro nel bosco. Ragazzi, mi ripetero', ma i boschi di Riga sono fantastici. Per andarci ho dovuto prendere il bus e andare nella zona est di Riga che era l'ultima che mi mancava. Inutile parlare del degrado appena a 2km dal centro, ormai non e' piu' una novita'. Penso che ci tornero' oggi perche' c'e' un bello zoo che ieri sera era chiuso. Ho assaggiato una prelibatezza Siberiana: il "cebureki"... buono!

In questi giorni sono stato con Dave, ho visitato il Peter doma (che purtroppo stanno restaurando) e ho fatto altre bellissime foto. Mi rimane solo piu' domani e poi saro' in italia, sono un po' triste perche' lascio qui a Riga delle persone stupende, ma sono certo che le reincontrero' presto. In fin dei conti Riga ormai la conosco davvero bene, potrei persino fare da guida turistica per i miei amici che sono bramosi di venire qui.

Siamo agli sgoccioli... partiro' il primo settembre nel pomeriggio e la sera saro' in centallo a fare due chiacchiere con gli amici. Ora mi trovo con davide che e' giusto arrivato ieri dall'italia e che stara' con me fino a Domenica...

Non ho molte foto riguardo Auce perche' come ho gia' detto sono arrivato di notte e il giorno in cui stavo male ha piovuto sempre e non ho fatto foto. In casa non potevo fare foto perche' la mamma di Kristina non gradiva quindi... nulla! La stessa cosa mi e' capitata in un negozio di bevande in Auce dove sono rimasto meravigliato dalla quantita' di bottiglie alcoliche esposte, ho chiesto di fare una foto e mi hanno risposto con un NO. E' proprio vero che noi italiani siamo famosi per la nostra cordialità, dalle nostre parti queste cose non succedono.

Dal centro di Auce a casa di Kristina ci sono 2km che abbiamo fatto a piedi tra strade asfaltate e campi. La casa l'avete vista nella foto, l'interno e' meglio di sarkandaugava sotto certi aspetti, ma sotto altri e' tale e quale. Prima cosa e' fredda, gli spifferi sono tanti e il fratello mi ha detto che d'inverno e' normale avere nelle stanze piu' fredde anche poco piu' di 0 gradi. (qui d'inverno si toccano i -15) I pavimenti non sono piastrellati, ma sono solo rivestiti di un tessuto che raffigura ogni tanto del palchetto in legno e altre volte delle piastrelle. I muri sono in pietra / mattoni e ogni tanto hanno delle asse di legno come rivestimento, il tutto fatto molto artigianalmente. Del bagno non dico nulla... penso solo alle mie amiche schizzinose.

Sia colazione, pranzo e cena ho mangiato cibi tipicamente locali. Cibi ottimi, ma molto pesanti. La colazione e' normale: latte o the (sconsiglio il caffe') con biscotti, marmellata e miele. A pranzo ho assaggiato dei panzerotti fatti dalla mamma la mattina stessa, sono simili ai nostri ma molta pasta e poca carne e soprattutto fritti. Altra cosa buona l'insalata di riso, mais, polpa di granchi e maionese. La sera patate bollite e polpette di carne.
La notte e' stata tranquilla, ho dormito sotto 4 coperte accompagnato da un silenzio assoluto e ogni tanto il tichettio della pioggia. Ho dormito nel letto del fratello, con il fratello. (letto matrimoniale.. che pensate!?)

Il ritorno a Riga e' stato via bus, il prezzo meno di 2 lat. Essendo un servizio statale il bus e' molto vecchio, ma sempre piu' comodo del treno. Preparatevi all'effetto shake perche' le strade sono piene di buche e il bus ci mette del suo quindi passerete tutto il viaggio a saltellare pero' se vi impegnate riuscite anche a dormire.

Due righe sul cimitero di cui ho messo le foto: si trova a 4km dal centro. E' un vecchio cimitero abbandonato e ha attirato la mia attenzione perche' ad una prima occhiata dal bus mi sembrava un parco poi... mi sono accorto che era un cimitero in mezzo a case abitate. Un pugno nell'occhio! Particolare e' la gente che passa in mezzo al cimitero per tagliare il quartiere e risparmiare 5 minuti. Di notte i ragazzi vanno a bere e a fumare tra le lapidi...