Perchè dire ciò che non è?
Molti anni fà mi capitò di leggere “I Viaggi di gulliver” di Jonathan Swift (1667-1745), prete Irlandese che scrisse questo meraviglioso romanzo “per bambini”, ma che in realtà era destinato, con incredibili metafore, a criticare il mondo degli adulti già allora dilaniato dall’egoismo e dalla superficialità. Se avete letto il libro vi ricorderete la diatriba dei lillipuziani su come dovevano essere rotte le uova, stupenda metafora-satira sui problemi anglo-irlandesi. In informatica la codifcazione little indian - big endian è un omaggio al grande Swift.
Il libro In sintesi: Lemuel Gulliver, medico su una nave mercantile, fa naufragio sull’isola di Lilliput, dove tutto, a cominciare dagli abitanti, è grande un quindicesimo delle persone e degli oggetti quali li conosciamo noi. Nella seconda parte invece Gulliver visita Brobdingnag, dove il rapporto è rovesciato e dove il medico diventa trastullo della figlia del re, che lo tiene tra i suoi balocchi. Nella terza parte Gulliver visita Laputa e il continente che ha come capitale Lagado, dove la satira si rivolge contro filosofi, storici e inventori. Nell’isola di Glubdubdrib, poi, Gulliver evoca le ombre dei grandi dell’antichità e dalle loro risposte ne scopre i vizi e le meschinità; mentre presso gli Struldbrug, immortali, si accorge che la massima infelicità dell’uomo sarebbe la prospettiva di non porre mai fine al tedio di vivere. Nella quarta parte, infine, la virtuosa semplicità dei cavalli Houyhnhnm è messa a contrasto con la nauseabonda brutalità degli Yahoo, bestie dall’aspetto umano.
Proprio di quest’ultimo viaggio vorrei puntualizzare alcuni particolari che allora, quando lessi il libro mi impressionarono molto. I cavalli Houyhnhnm parlano. Gulliver, vivendo con loro, impara la loro lingua e si rende conto che nel vocabolario dei cavalli non esiste una parola per difinire la bugia. Gli Houyhnhnm rispondono a questa loro mancanza dicendo: “Dato che la parola serve per comunicare qualcosa, a che scopo dovrei comunicare qualcosa che non è?”. Più Gulliver cercava di far capire che il suo popolo di uomini viveva all’ombra della bugia e più i cavalli non capivano.
Anche oggi mi capita ogni giorno di dover “sopportare” piccole bugie a cui ognuno di noi non dà importanza, dato che ormai sono ben radicate nel nostro animo umano, ma fate attenzione ad usare queste bugie o false promesse con i bambini. Loro sono ancora innocenti e puri, non sono ancora stati dilaniati dalla cruda e triste realtà del mondo che ci siamo creati. Abituateli poco a poco facendogli capire che le persone parlano tanto per parlare, esattamente come noi.
Swift fu ordinato prete anglicano e vicario. Su un muro della cattedrale di san Patrizio - nella quale è stato sepolto si può leggere l’epitaffio che aveva scritto per sé: “Qui è sepolto il corpo di Jonathan Swift…, qui dove lo sdegno feroce non può più lacerare il suo cuore. O passante, vai ed imita - se puoi - uno chi si è sforzato con tutta la sua energia di difendere la libertà.”
Un’ultima cosa… ora sapete da dove hanno preso spunto per dare un nome al sito Yahoo
The Butterfly Effect
Ieri sera mi sono guardato un film bellissimo, un thriller fantascientifico preso a caso tra le varie novita’ del blockbuster. Ho avuto la fortuna di non leggerne la trama e cosi’ ogni singolo fotogramma era per me una continua sorpresa. ( Infatti non capisco i trailer, sono la rovina dei film, ti fanno intuire qualcosa che alla fine e’ praticamente quasi tutto cio’ che il film stesso ha da offrirti. Nel caso di “The Village” penso che il trailer abbia contribuito ad avere una critica molto avversa)
Il dvd che ho visto ieri sera è The Butterfly Effect che prende spunto da “Rombo di Tuono” il famoso racconto di “Ray Bradbury”, se avrete la fortuna di guardarvi il film, noterete che ogni tanto sui muri e’ affisso un gadget con la scritta “Bradbury”. Consiglio il film a tutte le persone a cui piacciono i paradossi temporali e la fantascienza. Voto: 8
Gli insospettabili
Gli insospettabili
Una cara e affascinante ragazza di cui non mostro una foto e non dico il nome e’ molto interessata alle informazioni di questo post. Per qualcuno di voi sara’ spazzatura…. pero’ vi piacerebbe sapere chi e’… ![]()
Iniziamo con le informazioni prese qua e la’ sulla rete usenet:
Gli insospettabili (Sleuth)
GB-USA 1972
REGIA: Joseph L. Mankiewicz
ATTORI: Laurence Olivier; Michael Caine; John Matthews; Eve Channing
Dalla commedia omonima (1970) di Anthony Shaffer, da lui stesso adattata:
un famoso scrittore di gialli invita in casa un parrucchiere di origine
italiana, amante di sua moglie, preparandogli una diabolica trappola, ma
trova pane per i suoi denti. Titolo italiano senza senso per un
"divertimento" cinico e raffinato (sullo sfondo delle mirabili scenografie
di Ken Adam) in cui ritornano i temi della vita ridotta a finzione teatrale
e della lotta di classe rappresentata attraverso il linguaggio. Automi,
labirinti, colpi di scena e nei titoli di testa quattro nomi fittizi
d'attori. La commedia fu interpretata a teatro da Anthony Quayle e Keith
Baxter; in Italia con il titolo Opla' ... noi ci ammazziamo! da Gianrico
Tedeschi e Johnny Dorelli.
GENERE: Thrill. DURATA: 138'
AUTORE LETTERARIO: Anthony Shaffer
Bene proseguiamo con un bel link sul mitico imdb con alcune informazioni dettagliate, ricordati di visionari i link sulla sinistra. Forse ti puo’ interessare questo post che
ho trovato sulla rete usenet italiana, per leggerlo clicca qui. Visto che il dvd lo puoi trovare solo in lingua orginale o trovi un’anima pia che ti copia la cassetta o ti rassegni ad aspettare la rimasterizzazione in dvd formato tricolore, a questo punto non ti resta che comprarti il libro che purtroppo puoi trovare solo in inglese, ma guarda cosa ti ho trovato su ebay.
Se tutto cio’ non bastasse non rimane che chiedere la fine del film su it.arti.cinema.recensioni.
L’ultimo link che ti lascio riguarda i nostri discorsi sui viaggi nel tempo. Il link rimanda ad una serie di articoli pubblicati sulla rivista elettronica delos, molto interessanti.




