Un punto di vista obbiettivo
Beh, sono molto contento che il mio post “Caro lituano” abbia avuto così tanto successo da essere criticato e quotato allo stesso tempo. Mi fa piacere di essere opinato perché questo rende i miei post degni di attenzione e quindi vi ringrazio. Ora però vorrei scrivere qualcosetta sia sul popolo lituano che su di noi, ma per fare ciò ho bisogno di una piccola premessa.
Per poter criticare nel bene o nel male il paese in cui vivo, ho bisogno di fare un paragone. Volente o nolente posso solo farlo con l’unico posto in cui ho vissuto per tanto tempo: la provincia di Cuneo. Vorrei sottolineare che fare un paragone Lituania / realtà di Cuneo è molto differente dal fare un paragone con altre regioni o città d’Italia. Qui penso che siamo tutti d’accordo, l’Italia è bella, è grande ed è popolata da persone pittoresche accomunati da una sola bandiera, ma divisi da differenti radici, cultura e persino dialetto. Io sono mezzo francese e mezzo calabro e la differenza la capisco molto bene, non entro nel merito, ma penso che se qualcuno dei miei lettori ha origini del sud capisce bene cosa intendo.
Molto però dipende da come siamo noi, di come ci proponiamo con la gente e di cosa vogliamo trovare. A Cuneo le persone sono cordiali, ma non tutte. I cuneesi come tutte le persone del pianeta sono pieni di difetti. A Cuneo non ci sono bei locali per divertirsi la sera e la provincia è parecchio noiosa, ma le montagne, i paesini, la gente, rendono la provincia di Cuneo piena di risorse.
La Lituania ha molto da offrire ai turisti e ha anche molto da offrire a chi vuole vivere in questo paese, ma ovviamente un turista vede l’aspetto migliore della Lituania, se si può scegliere si viene da queste parti d’estate, si va in giro a vedere tutto ciò che ha da offrire questo paese e questo popolo e ci si diverte pure. E’ un modo di vedere la Lituania che spero possa far apprezzare il più possibile questo paese agli stranieri, ma ahimè questa non è la vera Lituania. Non posso permettermi di generalizzare, Giuseppe, mi ha fatto giustamente notare che per conoscere una cultura o un popolo ci puoi impiegare 10 anni come tutta la vita, quindi non posso generalizzare, ma se non generalizzo diventa molto complicato scrivere qualsiasi post o qualsiasi commento su Klaipeda e i suoi abitanti, dovete sempre tenere a mente che quando dico i lituani sono… mi limito a descrivere una realtà che ho conosciuto io.
Perché ho scritto quel “Caro Lituano” in una sera qualunque di questo fresco Agosto Klaipediano? Semplicemente perché mi era successo un fatto strano. La faccio breve: mio cognato perde i documenti in un negozio, gli cadono per terra mentre paga alla cassa. Un tizio li raccoglie, esce dal negozio e va a cercare mio cognato. <<Se vuoi riavere i documenti, comprami 1 litro di vodka!>>, mi cognato lo manda a cagare e gli risponde che se non gli da i documenti, chiama la polizia. Il tizio di risposta, gli butta i documenti dietro una siepe e lo manda a cagare. Quando vedo certe cose, mi sento come un pesce fuor d’acqua, mi vengono alla mente aneddoti simili dalle mie parti che si finiva a parlare del più e del meno ringraziando con un caffè al bar. E’ l’ostilità che caratterizza la maggior parte della gente lituana che mi ferisce.
Dal canto mio penso di fare un errore di base, non posso pretendere di ritrovare qui quello che ho lasciato a casa e non posso nemmeno permettermi di criticare troppo cosa mi viene offerto. Il mio blog non è un quotidiano, non sono obbligato a essere obiettivo, ma non voglio screditare questo paese quando non lo merita. L’inverno è duro e deprimente, il freddo, il buio, la povertà sono tutte attenuanti che spezzano una lancia in favore dei lituani, le donne sono più socievoli e con questo non voglio dire che sono battone per carità, ci sono anche quelle, ma sappiamo bene che le battone sono presenti in tutto il mondo. Leggendo un mio post tenete sempre a mente che io mi limito a parlare di una realtà lituana di 200.000 abitanti chiamata Klaipeda che non rispecchia tutta la Lituania, ma può aiutarmi a dare un’idea di questo paese. (Dal mio punto di vista).
Io qui non lavoro, sono in attesa di un bambino (la scadenza è domani) e passo la maggior parte del mio tempo con mia moglie. La mia vita sociale è data principalmente dalla palestra che frequento in centro Klaipeda. Socializzare con la gente della palestra non è difficilissimo, il difficile è frequentarli fuori dalla palestra. La lingua è un ostacolo, parlare inglese permette di sbrogliarsi da quasi tutte le situazioni, ma non permette di integrarsi in questa società, ho anche notato che i lituani a volte sembrano scorbutici, ma in realtà sono solamente timidi. Li saluti e rispondono quasi sottovoce, come se fosse qualcosa di anormale essere salutati, se poi provo a cacciargli le parole di bocca allora iniziano ad essere più cordiali e socievoli.
Se rileggete i commenti al mio post c’è chi mi dice che ho torto e c’è invece chi mi quota completamente sul suo blog. Io penso che abbiate tutti ragione, ma sbagliate nel fare un paragone come risposta ad una mia critica. Se dico che i lituani non sono gentili quando provo a parlare la loro lingua, dico una mezza verità perché quando ho scritto il post avevo accumulato una serie di feedback negativi che mi hanno esasperato fino a farmi scrivere il famoso “Caro lituano”. In realtà ho avuto dei sorrisi e degli incoraggiamenti mentre provavo a parlare questa antichissima e ostica lingua. Incoraggiamenti sia da donne che da uomini.
In Lituania come in tanti altri paesi ci sono cose che vanno bene e che non vanno bene, ma da italiano fatico ancora ad abituarmi a vedere tanti ubriachi a qualsiasi ora del giorno o sporcizia da tutte le parti, anche in mezzo alle spiagge o ai boschi. Questa è una verità, l’ho visto con i miei occhi e spero che la prossima generazione di lituani si comporterà in modo diverso. Ora potete commentare elencando i difetti degli italiani come se questo sminuisse i difetti dei lituani, ma non cambia nulla. Al momento in Lituania c’è troppa gente che beve e troppa gente che sporca; in Italia ci sono troppi mammoni e le banche chiudono sempre all’una. Tutte cose vere, ma se parlo della Lituania, perché rispondermi con un paragone all’Italia? Con ragionamenti del genere diventa tutto ammissibile.
tags: italia, abitare, klaipeda, lituani, lituania, critica
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Andrea il lun, 21st ago 2006 22:43
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Karim il mar, 22nd ago 2006 9:00
Rita è stata in Italia. Quasi 3 mesi in tutto. Ovviamente vuole venire a vivere a Cuneo e i motivi sono tanti, non solo il lavoro.
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Karmha il mar, 22nd ago 2006 18:45
Caro Karim…la realtà di cui parli è presente anche nel nostro paese.GLi italiani dovrebbero scoprire un pò di più l’Italia. Io sono del SUD ed ho girato tanto l’Italia.Secondo te se uno straniero viene a vivere a Cuneo a Roma o a Napoli…si darà delle risposte diverse???
Quando dici che le tue parole fanno riferimento alla piccola realtà di Klaipeda, hai ragione.
L’importante e non creare dei falsi pregiudizi…
Chissà..un domani ti trasferirai..a Vilnius e tutto sarà diverso.Ciao Karmha
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giuseppe gorjux il mar, 22nd ago 2006 23:07
Ho letto la tua sfuriata contro i lituani.Ma davvero tutto il mondo è paese?! Non conosco i paesi baltici ma li ho spesso sognati nel mio immaginario personale. Beh, pazienza! L’importante è cercar di capire che ti tipo di radicale rivoluzione vivrà il mondo nei prossimi mille anni. E, di nuovo, tutto parte dal M.O. Ti pare?
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enrico il mer, 23rd ago 2006 19:53
ciao papa’.
hmm… hai ragione, ma non del tutto.
Vada per gli ubriachi, categoria alla quale peraltro mi onoro di appartenere, ma in media la Lituania e’ molto piu’ pulita dell’Italia. Sia le citta’ che le campagne.
Sono i turisti italiani che scarrozzo che me lo fanno notare. -
gennaro il dom, 10th set 2006 16:35
Io penso che abbiate tutti ragione, ma sbagliate nel fare un paragone come risposta ad una mia critica.
Condivido questa impostazione. Quando critico la Germania (per mille motivi) spesso mi sento rispondere “e vabbe’…ma anche in Italia…” e la cosa mi infastidisce parecchio, anche perchè è una risposta inutile. Non si tratta di stilare una classifica di paesi o di posti, ognuno vive dove pensa di voler vivere e dove SOGGETTIVAMENTE vive meglio, non esiste il posto perfetto in senso oggettivo. Qui in Germania, mi infastidisce per esempio il fatto che i tedeschi (ok ok…non tutti..forse alcuni…insomma…quelli con cui vivo io in questo momento, va bene?!) sembrano non avere orari fissi per pranzo e cena. Capita che si mangiano il latte con i cereali alle 14 e la cotoletta panata alle 17, poi il giorno dopo sembrano non mangiare per niente e la sera si fanno il tazzone di caffe’. Io che invece ho mantenuto (a torto o a ragione) i miei orari abituali mi ritrovo sempre a dover mangiare da solo.
Ho letto in un commento a un tuo post (non ricordo dove) che c’era un ragazzo che definisce “libertà” la possibilità di potersi bere il cappuccino mentre mangia la pizza (cosa che ho visto anche qui in casa)…e vabbe’…anche ruttare in pubblico e fare la pipi’ in piazza possono essere letti come espressioni di massima libertà…a me fanno solamente schifo… -
Karim il dom, 10th set 2006 16:39
Gennaro: sei diventato ufficialmente il mio supereroe preferito. Ti voglio bene!
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gennaro il dom, 10th set 2006 17:27
Caspita, essere supereroi comporta responsabilità e impegni? Oh mamma mia…visto così il mio pigiamino rossoblu assume un significato tutto diverso! :wink_wp:
Ad ogni modo…molto carino e divertente il tuo blog, complimenti! E ovviamente auguroni per la figliolina!
Una cosa però non l’ho capita bene: che fai? Rimarrai in Lituania per ora? O tornerai in Italy? -
enrico il dom, 10th set 2006 17:55
Scherzi? Cerrrrto che Karim vivra’ sempre in Lituania. La ama

Hai ragione, naturalmente, tranne che per una cosa.
Certi commenti critici sembrano fatti apposta per attirare un paragone.
Se Karim (o chi per lui) viene in Lituania e dice ”qui la gente butta le cartacce per terra” io, che sono di Milano e so benissimo che Milano e’ 10 volte piu’ sporca di Klaipeda, non posso non farlo notare.
Capisci? Il vizio e’ nella critica (anche se, ovviamente, non si puo’ negare che i lituani buttano le cartacce per terra), non nella risposta.
Altra cosa e’ invece una critica sugli orari di pranzo e cena dei crucchi o dei lituani, o sulla qualita’ del caffe’ o simili. Che possono dare fastidio a un italiano, ma che in fondo sono affaracci loro, no? Sono nel loro paese e la cotoletta se la magnano quando gli pare.
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