Le vicende (straordinarie) di un cuneese a Klaipeda
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Uno dei motivi per scappare

Ovviamente il turista che si fa il giro in Lituania per 15 giorni a salutare le morose non se ne può rendere conto, ma la Lituania ha il record come peggiore sistema sanitario d’Europa. E’ stato uno dei motivi, toccati con mano, che mi ha fatto tornare a casa a gambe levate.

Fonte: Baltic Times

21 comments

1 Andrea { 10.12.06 at 21:27 }

Raccontaci un pò tu Karim cosa hai visto nelle strutture ospedaliere tanto per farci l’idea

2 Karim { 10.15.06 at 21:13 }

sicuramente gli amici di italiettuva sapranno illuminarti.

In futuro dovrò mettere più riferimenti.

3 fabrizio { 10.20.06 at 14:49 }

Continui a parlar male di un paese che ti ha ospitato a lungo.

Mi rincresce.

Fabrizio

4 Karim { 10.21.06 at 8:33 }

Fabrizio, ho messo la fonte. E’ parlare male? Dico la verità, è parlare male? Al massimo puoi dire che ricalco troppo gli aspetti negativi.

PS: ma quando ne parlo bene, non ci sei mai?

5 fabrizio { 10.21.06 at 13:22 }

Sei poco obiettivo. E lo sai bene. Molti Italiani che, come me, vivono qui, sono contenti e soddisfatti della propria scelta. So bene che te la prenderai leggendo quello che scrivero’, ma la maggior parte della comunita’ italiana di Lt non ha ancora capito come ti guadagnavi da vivere durante la permanenza a Klaipeda. E’ facile sparlare di un paese quando si hanno le spalle coperte, e tornare a casa per andare a star bene e’ ancora piu’ facile.

6 Karim { 10.21.06 at 13:35 }

Si vede che non lo leggi bene il mio blog. Prima cosa la comunità italiana in LT si conosce tutta, conosco gente che si spacca il culo e non vede l’ora di scappare, gente che NON ha tempo di scrivere quant’è bella la Lituania sui forum. Io non mi guadagnavo da vivere, stavo in Lituania perché ho dei soldi miei e per fortuna che avevo quelli, poco obbiettivo? Te la senti di consigliare a qualcuno di andare a vivere in Lituania? Mah.

Ora mi hai attaccato riguardo l’assistenza sanitaria. Ci sei stato negli ospedali Lituani o anche tu come gli Italiani che vivono a Vilnius si prendono l’aereo per l’Italia appena stanno male?

7 fabrizio { 10.23.06 at 16:59 }

Karim dice:

Ora mi hai attaccato riguardo l’assistenza sanitaria.

Ah si’??? Non mi pare, in realta’.

karim aggiunge:

stavo in Lituania perché ho dei soldi miei

Soldi tuoi? Be’, dovevi averne abbastanza per mantenere te stesso, moglie e figlia, senza lavorare, e per un anno intero. Non male per un ragazzo della tua eta’.

8 Henry { 10.23.06 at 17:23 }

L’unica cosa che mi permetto di dire, con toni del tutto pacati, è che non vedo alcuna rilevanza nell’indagare sulla situazione economica di Karim.
Fino a che i soldi di una persona sono stati guadagnati in modo onesto, o sono frutto di prestiti da parte dei parenti, non vedo perchè discuterne.

9 Karim { 10.23.06 at 17:43 }

Mia moglie di soldi suoi ne aveva, mia figlia ha giusto due mesi ieri. Ma poi perché mi devo giustificare sui soldi che ho? Li ho fatti tutti vendendo armi ai ceceni nel tempo libero. Il punto riguardava la Lituania, non i cazzi miei. Fabrizio, ma chi ti conosce a te?

10 Byrof { 10.23.06 at 22:38 }

Insinuazione interessante Fabrizio, se però sai cosa facesse veramente Karim a klaipeda condividilo pure con tutti…..

Uè Karim, dicci la verità! Che facevi? Spacciavi profumi, specchietti e calze da donna ai turisti Italiani? Avevi un negozio di tatuaggi? Magari piazzavi olio di colza adulterato(scusate questa parola ma mi piace per svariati motivi)ai benzinai?? E poi sai, io non lo trovo giusto che non pubblichi il tuo 740 e l’elenco dei tuoi possedimenti sul tuo blog!
Intendiamoci: se si pensa che Karim non abbia usato le sue possibilità al meglio o non sia stato in grado di trovare un lavoro come magari è successo a te (e se scrivi per avere un applauso te lo concedo pure perchè effettivamente dovresti essere stato bravo) basta dirlo, no?

E’ facile sparlare di un paese quando si hanno le spalle coperte, e tornare a casa per andare a star bene e’ ancora piu’ facile.

Vedo comunque che ti vorresti tigliere qualche sassolino dalla scarpa, ovviamente il perchè non è affar mio….

Saluti

11 Karim { 10.24.06 at 10:07 }

C’è tanta rabbia nelle parole di Fabrizio, ma lui non ha ancora capito che io sono andato in Lituania senza nessuna ambizione, solo stare vicino alla donna che è diventata mia moglie. Ora sono in Italia e mi sto sbattendo per fare qualcosa, qui non si vive con i 1000 litas lituani.

12 max { 10.24.06 at 13:57 }

Constato che byrof deve essersi eletto difensore ufficiale di karim, che invece a quanto ne so, pur non apprezzandone il pensiero, ritengo sia in grado di difendersi da solo, se mai ce ne fosse bisogno.
Comunque per onestà e correttezza personale, rispondo al blog confrontando alcune esperienze dirette avute con i diversi sistemi sanitari: Sono stato in una struttura ospedaliera lituana, avendo avuto la frattura della caviglia in lituania, per un incidente in mongolfiera.
Ne sono uscito benissimo, senza problemi.
Sono stato in una struttura italiana per una banale pulizia meniscale, e ne sono uscito con una lesione della cartilagine rotulea, che mi impedisce qualsiasi attività sportiva.
Ho avuto un problema al timpano, mi sono rivolto anche in quel caso ad un ospedale (a vilnius) ed ho ricevuto assistenza, aiuto, cortesia, e soprattutto nel giro di una settimana il problema è stato risolto.
La nonna di mia moglie è stata ricoverata diversi mesi in un ospedale di kaunas, e non ho riscontrato “malasanità”, anzi! oltretutto al contrario di quanto accade spesso nelle corsie di ospedale delle grandi città italiane, gli infermieri ed i medici erano sempre cortesi, presenti.
E le corsie di ospedale erano sgombre da lettighe o rifiuti.. ed i letti e le lenzuola pulite (poi chi vuol capire capisca).
poi alcuni punti del sistema sanitario lituano che importerei sicuramente in Italia:
-I bambini in lituania hanno assistenza sanitaria in casa la prima settimana di vita.
In italia bisogna portarli presso una struttura anche il giorno dopo esser nati, se già dimessi
-In italia un pediatra non viene a casa, a meno che non sia un pediatra a pagamento.
In lituania due volte ho avuto bisogno per il mio binbo, ed in pochi minuti erano a casa medico ed ambulanza per i primi soccorsi.
Insomma, il sistema sanitario lituano sarà uno dei peggiori, ma il nostro non è esattamente un sistema “svedese”…

saluti

13 Karim { 10.24.06 at 14:01 }

L’ho sempre detto che il baltic times e l’unione europea dicono solo balle.

14 max { 10.24.06 at 14:16 }

Karim, però (perdonami) puoi raccontare le tue esperienze negative?
mi farebbe piacere sapere quali sono state, perchè se basi le tue convinzioni solo su un report, ti informo che ne girano tanti anche sull’Italia… per esempio se dovessi basarmi solo sui report “Europei” di direi che dalle tue parti la contestazione sul tunnel della TAV ci sta sbattendo fuori dalle rotte europee, a vantaggio della svizzera… Ma sapendo poi i perchè della contestazione, magari posso comprendere i motivi della protesta (pur non condividendoli)
posso dirti anche per esempio che i rating delle grandi società finanziare MONDIALI hanno declassato l’italia, mentre gli italiani continuano a dire che il nostro è un paese in crescita..
io ho avuto un esperienza, e l’ho “riportata” per dovere di informazione.
Ci terrei davvero pero’ se possibile a conoscere le tue esperienze negative senza voler entrare nel tuo diritto alla privacy, sia chiaro.

15 Karim { 10.24.06 at 14:39 }

Io non ho mai visto un report sulla Lituania, tutte le mie opinioni sono dovute a ciò che ho visto. Solo due documentari ho visto: il primo sul turismo lituano che ho pubblicato sul blog, ma nessuno ha commentato, il secondo l’ho linkato e parla dell’epidemia dei suicidi lituana.

Esperienze di sanità: il parto di mia moglie che non è stata ricucita bene e ha rischiato un’infiammazione se non la portavo in una clinica privata. Il tutto dovuto all’usanza non rispettata di dare la mazzetta di 50 litas al direttore. La seconda esperienza che mi ha letteralmente scioccato è stata quella di Enrico, ma di quello non ho nessuna voglia di scrivere.

Max, su italietuva vengo accusato di non obbiettività, non sto a perdere tempo o a litigare perché ho altro da fare, ma ho avuto il piacere di conoscere persone che vivono in Lituania che sono concordi con ciò che scrivo, ma non hanno il tempo di scrivere su un blog o sul forum perché sono impegnati a guadagnarsi sti benedetti litas..

Max, a Klaipeda ci ho abitato bene o male 2 anni, mica me le invento le cose, solo che essendo un blog posso allegare la mia opinione alla notizia. E’ mio.

16 max { 10.24.06 at 14:42 }

tra l’altro una notizia già del 2004 (!!!!!) che non farai fatica a ritrovare su internet (ecco un link ad esempio:
è rimbalzata di nuovo fresca fresca sui giornali diquesti giorni (a testimonianza di malainformazione, oltre che di malasanità italiana): 90 morti al giorno per malasanità. Ecco il testo che puoi verificare su tgcom
Malasanità: 90 morti al giorno
Sala operatoria reparto più a rischio
Sono da 30mila a 35mila in un anno, circa 90 al giorno, le vittime della malasanità in Italia. E’ quanto emerso da un convegno di medici riuniti all’Istituto dei Tumori di Milano. Gli errori in corsia farebbero più vittime degli incidenti stradali, dell’infarto e di molti tumori. A guidare la classifica dei reparti più a rischio c’è la sala operatoria, seguita dai dipartimenti degenza e urgenza e dall’ambulatorio.

I costi annuali degli errori medici sono stati stimati in 10 miliardi di euro (pari all’1% del Pil). I dati sono stati presentati al convegno promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). In Italia le cifre degli errori commessi dai medici o provocati dalla cattiva organizzazione dei servizi sono da bollettino di guerra. La specialità più sotto accusa - secondo il Tribunale per i diritti del malato - è l’ortopedia, seguita da oncologia, ostetricia-ginecologia e chirurgia generale.

Per gli esperti riuniti a Milano “altri errori sono dovuti al sistema che, a causa delle lunghe liste d’attesa (per visite ed esami diagnostici) è causa diretta delle diagnosi tardive, che arrivano quando ormai il danno è irrecuperabile”. Eppure, secondo i medici, “il 50% degli ’sbagli in corsia’ potrebbe essere evitato, migliorando l’organizzazione delle strutture sanitarie e offrendo ai ‘camici bianchi’ strumenti anti-svista ad hoc”.

Ma quali sono le principali cause di errore? Tra i fattori imputati la somministrazione di farmaci sbagliati, che, secondo un’indagine dell’Asl Roma C, si colloca al primo posto per le sviste in oncologia (40% insieme alla non applicazione dei protocolli previsti). L’ordine di somministrazione di un farmaco può essere equivocato, soprattutto se non vi è il controllo anche al letto del paziente.

“La cosiddetta ‘malpractice’ esiste - ha ammesso Emilio Bajetta, presidente dell’Aiom - ma spesso l’errore non è dell’operatore sanitario, bensì della struttura in cui lavora: stanchezza legata a troppi turni massacranti, procedure non controllate, cartelle cliniche o farmaci preparati in ambienti bui, sporchi o rumorosi e diagnosi tardive per screening inefficaci”. Il mancato impiego routinario del pap test, ad esempio, è la ragione per cui ancora oggi 1.500 italiane l’anno muoiono di cancro al collo dell’utero.

17 max { 10.24.06 at 14:47 }

karim, non avevo ancora letto la tua risposta. Io non dico che tu inventi le cose, non mi permetterei mai! e figurati se non posso che confermarti il mio dispiacere per quanto accaduto in altre situazioni, anche a te personalmente. Quello che cerco di farti capire, ma come me altri, è che PURTROPPO la mia ITALIA in questo momento non è lo splendido paese che tu idealizzi. Io vorrei che fosse davvero come tu la vuoi, la pensi , la sogni. Ma non e’ cosi’. E ti giuro che lo scrivo con grande dispiacere e rammarico, perchè nonostante tutto io AMO l’Italia. Non amo pero’ il modo in cui sono costretto ad osservarla, oggi..

18 max { 10.24.06 at 15:37 }

Poi karim voglio fare una precisazione per quanto mi riguarda e, ancora una volta mi preme ricordarlo, non per polemica: il blog è giustamente tuo come dici, e qualora io non fossi desiderato smetto tranquillamente di scrivere i miei pareri. Ma se cosi’ fosse ne verrebbe meno sicuramente il contraddittorio, che aiuta a capire e valutare le situazioni, nonchè il senso della frase in calce ad ogni “inserzione” che dice “Puoi saltare direttamente alla fine e lasciare un commento.” il che, essendo un blog pubblico, lo priverebbe oltretutto ed oltremodo di interesse se (come si dice dalle mie parti) “te la soni e te la balli”. Poi il blog è tuo, hai ragione, e giustamente ci scrivi cio’ che vuoi, e ripeto se non sono desiderato basta dirlo. no problem.

19 Karim { 10.24.06 at 15:42 }

Bisogna sbattersi, tutto li. Lamentarsi serve a nulla, bisogna fare qualcosa. Io mi lamentavo della Lituania e mi sono sbattutto e sono venuto qui in Italia, non credere che con una bimba di due mesi e una moglie vent’enne ancora studente non è una cosa facile. Eppure l’ho fatto. Qui riesco a muovermi e fare qualcosa, ma non crederti che sia facile, sono solo fortunato di avere dei mezzi a disposizione, ma bisogna usarli.

20 Byrof { 10.24.06 at 23:26 }

Tanto per parlare di documenti e visto che nessuno mi paga per scrivere qui…

health power house e news bbc

Ma la Regina non era andata in Lituania solo per salutare i bambini….??

Comunque non preoccupatevi, si trova roba anche sull’Italia!!

21 Byrof { 10.25.06 at 16:37 }

Quando parlavo di pagamenti non mi riferivo al commento precedente (che o mi è sfuggito o è comparso in seguito). Ma che gli hai fatto a Mr. “f”? Ti vuole cosi bene….