Piazza Galimberti

Per fortuna che mia madre ha buon cuore e mi presta la sua macchina altrimenti con la mia vecchia 306, andare in giro in 3 (o in quattro) si trasformerebbe in una visita in un girone dantesco. Un inferno.
Scelte
Come racconta Steve Jobs in questa intervista (via mat), la vita è fatta di scelte. Ogni scelta ha delle conseguenze e l’io che sono adesso non è nient’altro la somma di scelte e non scelte che ho fatto in passato.
Alcune decisioni hanno fatto semplicemente cagare, ma hanno portato a cose stupende. Per fare un esempio pratico, se ora fossi laureato Greta e Rita non farebbero parte della mia vita, sinceramente questo mi rattrista tantissimo, soprattutto se penso alle possibilità di lavoro in Italia di un laureato.
Ora ho 27 anni compiuti, ho una moglie stupenda e una bimba altrettanto stupenda, una bella casetta, buoni amici, la salute, 10kg di troppo, pochi soldi e tante idee e buoni propositi per riuscire. Ho sempre pensato da piccolo a quanto fosse incomprensibile e difficile la vita da adulto; ora mi ritrovo ad essere adulto, piano piano mi ci sono ritrovato incastrato senza accorgermene, mancano i soldi, devo cambiare macchina, c’è l’affitto da pagare, ma sono tutte cose che invece di buttarmi giù mi stimolano.
Nel libro che Matteo ha sfogliato a casa mia, ci sono tanti aforismi, uno di questi calza a pennello con il post:
La vita o è un’audace avventura o non è niente.
Helen Keller
Crediti Skype: SMS gratis (IV)
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La scrivania

Ecco la mia postazione di lavoro in tutto il suo splendore.
Auguri!

Io il mio regalo l’ho già avuto!
Frenetico
In Lituania mi spaccavo altamente le balle, qui non ho il tempo nemmeno di sbadigliare, soprattutto ora che siamo in tre. Greta è piccola e richiedere un’attenzione particolare, continua e costante. Rita non è nel suo paese, ma per fortuna se la cava più di quanto me la cavavo io in Lituania i primi tempi.
All’appello manca il lavoro, ma anche quello lo sto portando avanti. Ho scelto di mettere in piedi una società di servizi informatici e purtroppo, ma è giusto così, i primi anni sono quelli più duri. Bisogna investire dei soldi, del tempo e non è sempre detto che si riesca ad avere dei grossi risultati, sono giovane e se non lo faccio ora non lo faccio mai più. A tal proposito ho letto un interessante articolo sulla stampa qualche giorno addietro, la vita del dipendente in Italia è diventata ardua, molto ardua. Siamo sicuri che mettere in piedi un’impresa sia veramente la scelta più coraggiosa?
In tre! La famiglia Italo-Lituana al completo
Ormai è una settimana che siamo tutti insieme, sono felicissimo e anche un po’ spaventato nei confronti di cosa mi sta accadendo, ma tutte le preoccupazioni svaniscono quando prendo in braccio mia figlia Greta. Ormai ne sono innamoratissimo.
Non credevo assolutamente che sia Rita che Greta si sarebbero ambientate così bene, forse è presto per dirlo, ma Rita sembra tranquilla, le piace stare a Centallo, le piace la casa e forse le piaccio pure io.
Greta passa la maggior parte del tempo a dormire, la sera si addormenta facilmente, mangia, fa le caccone, tutto è nella norma. Abbiamo ricevuto un sacco di visite in questo periodo, molti parenti e amici miei di sempre, Rita parla italiano e si fa capire molto bene, parla, discute, va nei negozi a fare la spesa, ha già persino guidato la macchina per andare a Cuneo.
In pratica Rita fa molte più cose di quante ne facessi io in Lituania dopo due anni, Rita la lingua l’ha imparata grazie ad un Mr X (modesto) che le ha sempre pazientemente parlato italiano tutti i giorni. Per ora sembra andare tutto bene, staremo a vedere con il tempo se continuerà ad essere così o meno.
Una nota: a Cuneo esistono dei corsi d’italiano gratuti per gli stranieri, il nostro paese in fin dei conti cerca nel bene o nel male di accettare gli stranieri. In Lituania per imparare il lituano dovevo pagare. Xenofobia?




