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Con grande piacere pubblico la mail di una persona che ha provato in tutte le maniere di "sfondare" in Lituania cercando di crearsi una nuova vita, sposarsi, fare affari. Insomma, una persona come tutti noi che viviamo in Italia. Pubblico la sua mail mantendo l'anonimato come da lui richiestomi.

Mi licenzio dalla Lituania

Non ce l'ho fatta. Questa breve frase potrei ripeterla mille volte per quello che ho provato a fare in questo Paese.

Ho aperto una società ed è sempre stata solo un nome, nonostante i miei sforzi, neanche un cliente, ho più volte rivisto i miei progetti, ma non c'e' stato nessun miglioramento. Eppure in Italia ho aperto 5 società, grandi e di successo. Ho deciso di mollare il colpo, ma per fortuna posso vivere di rendita dal mio passato, non mi piace ma è così. Presto ricomincierò da capo.

Non ce l'ho fatta ad avere pazienza. La pazienza di sopportare chi non mi saluta e mi incontra tutti i giorni sul pianerottolo e sull'ascensore. La pazienza di sopportare chi non mi dice neanche grazie dopo avergli tenuto la porta aperta, mai una volta, qui e' la regola, ma non per me e io ci sto molto male.

Non ce l'ho fatta ad avere solo amici italiani. Mi sembrava illogico essere in un altro paese e creare il ghetto, eppure devo essere proprio antipatico a tutti, mai nessuno che mi abbia chiesto di bere una birra insieme o condividere un pensiero. Gli italiani invece mi hanno aiutato molto e ho scoperto che qui abbiamo tutti gli stessi problemi, c'e' chi e' gia' scappato, ma non lo va a scrivere di certo su un blog.

A chi mi invia mail con la solita domanda: "Si possono fare affari in Lituania?" rispondo una volta per tutte: "Preparati a fare molta fatica, non ho ancora visto nessuno farcela, e credimi che di imprenditori che ci hanno provato qui in Lituania, ne ho visti davvero tanti."

Questo non è un a mail nervosa, il nervosismo è già passato come è passata l'incredulità di non riuscire a vivere sereno in Lituania dopo averlo fatto negli Stati Uniti ed in Spagna. Semplicemente in Lituania non ce l'ho fatta.

Mettere su un'impresa in Lituania è relativamente facile, la burocrazia lituana è uno scherzo paragonata alla nostra. Il problema non è però mettere su l'impresa, ma farla andare. Gli imprenditori lituani che conosco io, gioiscono a far fuori le loro società e a tornare in Italia. Chi rimane lo fa a scapito della sua tranquillità perché di guadagni se ne vedono pochi.

Ancora non capisco perché mi aggredivano tanto quando dicevo queste cose. L'unico modo per far soldi in Lituania è andare lassù con 1 o 2 milioni di € da investire nella produzione di qualcosa, sfrutti la loro mano d'opera e vendi in Italia. In quali altri paesi si fa cosi'?

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Tempo addietro ho pubblicato un video tratto da youtube che mostrava una puntata da Boemerang, un famoso talk show belga, dove il conduttore non riusciva a trattenersi dal ridere di fronte ad un tizio con le corde vocali rovinate.

Vi propongo il video con intervista allo sfortunato protagonista della vicenda, il conduttore di Boemerang: Eric Hartman. Questa volta il video ha i sottotitoli in inglese e secondo me, ora che la vicenda ha un senso, si ride di meno. Per carità ho riso lo stesso, ma la puzza di complotto in effetti c'è.



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Conoscete persone che vi dicono una cosa e non la fanno? Mi è capitato nuovamente sabato con un recidivo, me lo aspettavo, ma questa volta non so perché ci penso più del solito.

Mi disse che mi avrebbe chiamato per le 22 e io gli risposi: "So già che non mi chiami, ma non preoccuparti, mi basta il pensiero". Lui di riflesso obbiettò: "No, stai tranquillo, ti chiamo, ci sentiamo dopo".

Naturalmente sono passati due giorni e non si è ancora fatto sentire. Una volta mi sarei arrabbiato, mi sarei offeso, ora che sono più vicino ai trenta che ai venti mi chiedo sempre prima se ne vale la pena. Vale la pena arrabbiarsi con qualcuno che si sa esattamente come è fatto, si sa esattamente come potrebbe reagire a date situazioni? Penso di no. Perché prendersela? La domanda più consona è: "Quanto tempo ci vorrà, per questa persona, prima che le sue parole abbiano un minimo valore alle orecchie di chi lo ascolta?"

Recentemente mi è capitato qualcosa di strano, non ho intenzione di spiegare in dettaglio cosa mi è accaduto, ma visti i protagonisti e vista la vicenda definire strano l'accaduto è semplicemente riduttivo.
Di una situazione del genere, tempo addietro, ne avrei fatto un dramma, ma ora è diverso, ho altre priorità e tra queste priorità, in primis, c'è il mio tempo. E' una delle più grandi lezioni che insegna la vita: il tempo è tiranno, non bisogna sprecarlo.

Il titolo del post? Gli Houyhnhnm erano i cavalli parlanti incontrati da Gulliver nel suo ultimo viaggio e non avevano una parola per definire la "bugia". Che senso ha dire ciò che non è?