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Sono molto vicino a Ivan dopo ciò che gli è successo. Certe cose non dovrebbero mai capitare.

Purtroppo queste vicende lasciano l'amaro in bocca, come si fa ad uscirne mantenendo la fiducia per gli altri? Essere derubato è veramente qualcosa che ti atterra.

Dai Ivan! Passerai anche questa.

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Nella mia modesta permanenza a Klaipeda ho avuto la fortuna di conoscere un personaggio interessante come Flavio d'Inca. Flavio e sua moglie sono due persone assolutamente fantastiche e la loro storia di viaggi per il mondo è assolutamente incredibile.

Flavio è consorte sono di Milano, circa 15 anni fa, stressati dal traffico, dallo smog e dal cemento in ogni angolo decidono di cambiare vita. Partono per la Malesia dove vivono per 5 anni circa lavorando in un piccolo B&B di cui sono proprietari.

Purtroppo la morte dei piccoli sono le grandi multinazionali, i grandi nomi del turismo prendono di mira la Malesia e Flavio è costretto a cambiare: destinazione Portogallo.
In Portogallo ristrutturano una casetta e continuano il lavoro nel turismo, un bel B&B dal tipico sapore locale, ma il tragico attentato del 11 Settembre 2001 uccide completamente il turismo locale e Flavio è costretto a cambiare di nuovo, rimane in Francia per un paio d'anni prima di scegliere come meta Palanga.

Flavio mi invita a casa sua, un piccolo appartamento a pochi passi dal centro di Palanga, e mi racconta la sua avventura. La scelta sulla Lituania è ricaduta dopo giorni e giorni a cercare informazioni su internet dove le cifre sono tutte a favore del popolo Lituano, una fra tutti la crescita economica che è tra le più alte d'Europa. Palanga è un posto altamente turistico, ma le cose non vanno per il senso giusto, la risposta della Lituania non è quella che si può intuire leggendo su internet, anche le cose facili diventano difficili. Flavio decide di lasciare la Lituania, il suo commento lasciato in merito a questo articolo confuta ogni dubbio.

Tra due mesi lascerò la Lituania; dopo tre anni di residenza a Palanga. Forse dovrei dire che sto lasciando Palanga e Klaipeda e non la Lituania perchè Vilnius e’ un altra cosa: più moderna, più aperta.

Peccato che sul mare ci sia Klaipeda e non Vilnius. Forse sarei durato un po’ di più? Non credo. Il “non capisco ma mi adeguo” qui non vale, almeno per me. Io non capisco e non mi adeguo. Peccato. I lati positivi li ho trovati anche qui e me li son goduti. Ho alcuni amici e amiche e un po’ mi dispiace lasciarli. Quando uno lascia un luogo, sembra che i rapporti si intensifichino e si arriva al solito “Che peccato! Propio adesso che cominciavamo a…”

Fatto sta che non venni qui aspettandomi di fare amicizie lituane ma per investire in un piccolo business, così come ho fatto in altri Paesi. Resomi conto delle difficoltà, dei rischi e dei prezzi ormai astronomici, ho tirato le somme. Risultato: negativo.

Tra le cose che ho imparato vivendo qui c’è la seguente: non resisto ad autunno e inverno così lunghi. Voglio il sole e la primavera tutto l’anno! …e so dove sono, un po’ lontani ma sto per raggiungerli.

Ah…dimenticavo! Non e’ vero che il tempo passa. Siamo noi a passare.

Iki.

Flavio

A casa di Flavio, a Palanga, ho subito notato che non ero in Lituania. Flavio è rimasto 3 anni a Palanga, ma non ci sarebbe riuscito se casa sua non fosse stata una Little Italy e soprattutto se sua moglie fosse stata lituana e non italiana. Avere una moglie che ti capisce in tutto e per tutto, che parla la tua stessa lingua, che conosce e vive la tua cultura è fondamentale quando ti sposti all'estero. Vivere in Lituania con la moglie/fidanzata lituana è pericoloso e più di una volta ti sentirai solo anche se effettivamente non lo sei. Lo shock culturale è pericoloso, la depressione è sempre dietro l'angolo, soprattutto durante l'inverno lituano perché la depressione si nutre di buio.


Karim e Flavio d'Inca (meno seri)

Flavio l'ho rincontrato il 19 Giugno quando sono partito per Milano per accompagnare Rita e Greta a Malpensa. Ci siamo visti per più di 1 ora e abbiamo parlato di tante cose, Flavio mi ha raccontato del suo viaggio di ispezione in Perù, Chile e Bolivia e ha deciso che la sua prossima casa sarà il Chile.Il 30 Giugno Flavio partirà con la moglie, destinazione Putre una piccola cittadina di 1500 anime (ovviamente turistica) situata a 3.500mt d'altezza sulle Ande. Hanno già preparato il pallet da spedire via nave pieno di vestiti, libri e dvd. A Ottobre, con l'uscita di Leopard, andrà a comprarsi un bel Mac direttamente negli States e forse, da quel momento, sarà sicuramente più presente in Internet.

Mi ha già detto che non si muoverà dal Chile, per lui un posto in mezzo alla natura come Putre, lontano dallo smog e dall'ansia del mondo occidentale è letteralmente il paradiso. Forse farà una visita in Italia tra qualche anno e quindi, se voglio rivederlo, mi toccherà partire con l'aereo e andare fin Chile, ma con moglie e bimba è un po' difficile, mi accontenterò di sentirlo via email.

Caro Flavio, mi spiace parecchio non aver approfondito la tua conoscenza quando vivevo a 10km da casa tua. Non fa nulla, almeno ho avuto la fortuna di conoscerti, sentiamoci in contatto e vediamo di far diventare realtà il tuo desiderio di aprire un blog.

Buona Fortuna!

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Dato che ora vivo in Italia i miei post sono diventati un variegato di articoli incentrati sui miei interessi e le mie avventure, ma cosa ha reso questo blog interessante è stata la mia permanenza in Lituania.

Qualche sera fa mi chiama su Skype la mia amica di Klaipeda "Rasa", era davanti al computer con "Tolvaida", un'altra mia amica che per la cronaca doveva sposarsi con un tipo di Reggio Calabria, ma alla fine è tutto andato in brodo e la mia amica è tornata a vivere su mar Baltico.

Entrambe le mie amiche hanno vissuto in Italia, amano l'Italia e parlano l'italiano. Entrambe hanno un fidanzato lituano. Entrambe hanno avuto le loro esperienze al sud d'Italia.

Cambio discorso. Alcuni miei amici tornano in vacanza in Lituania, precisamente saranno a Vilnius per una decina di giorni durante il mese di Agosto. Il loro obiettivo è rivedere i locali notturni, ma soprattutto le ragazze che li frequentano, nel centro della capitale. Mi chiedevano consigli, ma non ho molto da dire, vediamo se in questo non molto ne esce qualcosa di utile.

  • Siate onesti: sia con voi stessi che con le altre persone. La Lituania è meta di turismo sessuale (all'acqua di rose) da ormai vari anni e sappiate che la gente non è scema, le ragazze sanno perché da vari anni ormai sono invasi da italiani, inglesi, tedeschi, americani etc. etc.
  • Viaggiate: non esiste solo Vilnius, la Lituania si attraversa in 5 ore di macchina, è un piccolo stato ideale per le vacanze da 7-10 giorni. Non tutti parlano inglese, ma se non si esce dal sentiero turistico non dovrebbero esserci problemi. L'ideale sarebbe conoscere il russo e l'inglese.
  • Andate a Nida: andare in Lituania senza vedere Nida è come andare a Roma senza vedere il Colosseo (o il Papa per chi è religioso).
  • Non incazzatevi:
  • vi capiterà di avere a che fare con lituani non molto ospitali. Io me la prendevo parecchio, ma se si conosce un poco della storia lituana, si può comprendere la loro diffidenza verso gli stranieri.

  • Attenti allo shock culturale: anche se per solo per 10 giorni non dovreste avere grossi problemi, vi consiglio di fare attenzione a cosa mangiate e quando mangiate. Se potete fatevi da mangiare il più delle volte.
  • Evitate gli alberghi: se potete... Ci sono gli ostelli, gli appartamenti, che di sicuro non raggiungono i prezzi vertiginosi degli appartamenti a Milano ma gli alberghi sono da evitare. Soprattutto per chi si vuole cimentare nella professione di Casanova, è meglio organizzare una bella cenetta a casa. Si ha tutto a portata di mano.
  • Viaggiate da soli.. o quasi: non è per essere cattivi, ma meno si è e più si è liberi di viaggiare e di decidere. Se Magogae non fosse partito da solo, non l'avrei mai conosciuto.