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Anche io partecipo. La libertà è un sacro santo diritto di tutti, un qualsiasi regime, non ha ragione di esistere.
Un paio di sere fa..
Un paio di sere fa ero da un mio cliente che, oltre ad essere un mio cliente, è anche un mio coetaneo. A dirla tutta circa 20 anni fa era anche uno dei miei compagni alle scuole elementari. (Quante botte che gli davo…)
Mentre pacioccavo sul suo computer, mi fa vedere le foto della sua ultima vacanza che manco a dirlo se l’è fatta proprio in Lituania. Vilnius, Trakei, Klaipeda… Klaipeda. A dire il vero di Klaipeda aveva poche foto, il battello di per Nida, un ponte, due case e il Kurpiai. Il Jazz Club più famoso della Lituania, il Kurpiai.
Le foto del Kurpiai mi confondevano, per prima cosa perché le foto le ha fatte di giorno e non c’era tanta gente, ma il senso di inquietudine che mi avvolgeva era dovuto al ricordo delle serate mie e di Enrico in quel locale. Mi succede occasionalmente, mentre guido o mentre guardo la foto del mio matrimonio sul comò, di pensare a com’era Klaipeda in sua compagnia. Mi vengono in mente cose buffe, i suoi racconti, la sua cagnolina Baranka, i suoi litri di birra, la sua risata nascosta da quella mano che sembrava un badile, la sua insormontabile timidezza latente.
Pensare di tornare a Klaipeda mi angoscia. Appena penso a Klaipeda mi viene in mente quella passeggiata che stavo facendo da solo il pomeriggio del 22 Settembre 2006, giusto 2 giorni dopo la morte di Enrico. Dal Memelis camminavo verso Tilto Gatvé, a testa bassa, guardandomi le scarpe. Mancava solamente la pietrolina da calciare e, mentre camminavo, avevo chiaro in mente che la città dov’è nata mia figlia, per me, non sarebbe mai stata più la stessa.

Malata Rita, malati tutti.
L’azienda famigliare è stata messa in ginocchio da una forma virale rompipalle che ha colpito Rita. Flebo ricostituente, vomiti a cadenza oraria, movenze da bronotosauro in attesa di trapasso. In poche parole sono fritto: faccio da mammo e pappo. Fortunatamente esistono i baby garden e le zie (di Greta) che bene o male aiutano ad arrivare alla sera ancora sano di mente.
Per par condicio mi inietterò un virus influenzale omeopatico appena Rita si rimette in sesto. Anche io voglio stare bene mentre sto male.
La crisi continua
Ho appena cliccato su google reader e dopo aver dato un’occhiata alle varie news che non leggo da giorni ho fatto un bel “format RSS” ovvero ho segnato tutto come letto. Si riparte da zero.
Sono varie cose che mi danno da pensare, tanti crucci da risolvere, ma ho tante soluzioni a portata di mano.
Lavori in corso
Dopo una crisi mistica di circa una settimana penso di aver trovato una soluzione a vari problemi. Sto lavorando per mettere in ordine le idee. A dopo.
Lituania terza agli europei di basket
La Lituania ha fatto un figurone agli europei di basket. Oltre ad aver stracciato l’Italia è risultata prima del suo girone vincendo tutte le partite. Solo il “derby” Lituania - Russia (74:86) ha fermato la Lituania che si è dovuta accontentare di un terzo posto battendo i Greci 78 a 69.
La nazionale lituana di basket è incredibilmente forte, se poi teniamo conto che è una selezione di un paese con poco più di tre milioni di abitanti possiamo dire che è una squadra assolutamente fantastica. Una nota negativa alla solita TV italiana che ovviamente parla solo di calcio e null’altro. In televisione l’evento non è stato nemmeno menzionato sia sul digitale terrestre che sulla tv pubblica non c’è stata la minima copertura dell’evento. Domanda: ma perché dovrei pagare il canone se poi non c’è un minimo di pluralismo sportivo?
Mani di pasta frolla
In questi giorni sono riuscito a rompere di tutto, tazzine, vasi di conserva e persino il letto. Rita non sa più cosa dirsene, inizio a costare troppo.
Ieri mattina ho spostato dei contenitori di vetro pieni di conserva, non quella di pomodori, ma una specie di giardiniera fatta da Rita con peperoni, cipolle, pomodori. Insomma, una cosa buona, beh ieri mattina sono riuscito a rompere 3 barattoli da mezzo chilo, c’erano peperoni sparsi per tutta la cucina. Rita era ancora a “letto”, ha fatto finta di niente e aspettato che pulissi prima di alzarsi. A volte sembriamo Bud Spencer (io) e Terence Hill (lei).
La migliore però è stata quella del letto. Giocando con Greta sono riuscito a sfondare l’asse centrale della struttura del letto, non tanto per il mio dolce peso, ma in quanto mancava il perno centrale di cui mi ero totalmente scordato.
Ora dormiamo con il materasso a terra aspettando che arrivi il letto nuovo, sia io che Rita dormiamo parecchio bene e il letto che abbiamo ordinato è parecchio più bello di quello che avevamo prima. Diciamocela tutta, non sono un genio?




