Un paio di sere fa..

settembre 26, 2007 by
Filed under: Blog, Lituania, Ricordi 

Un paio di sere fa ero da un mio cliente che, oltre ad essere un mio cliente, è anche un mio coetaneo. A dirla tutta circa 20 anni fa era anche uno dei miei compagni alle scuole elementari. (Quante botte che gli davo…)

Mentre pacioccavo sul suo computer, mi fa vedere le foto della sua ultima vacanza che manco a dirlo se l’è fatta proprio in Lituania. Vilnius, Trakei, Klaipeda… Klaipeda. A dire il vero di Klaipeda aveva poche foto, il battello di per Nida, un ponte, due case e il Kurpiai. Il Jazz Club più famoso della Lituania, il Kurpiai.

Le foto del Kurpiai mi confondevano, per prima cosa perché le foto le ha fatte di giorno e non c’era tanta gente, ma il senso di inquietudine che mi avvolgeva era dovuto al ricordo delle serate mie e di Enrico in quel locale. Mi succede occasionalmente, mentre guido o mentre guardo la foto del mio matrimonio sul comò, di pensare a com’era Klaipeda in sua compagnia. Mi vengono in mente cose buffe, i suoi racconti, la sua cagnolina Baranka, i suoi litri di birra, la sua risata nascosta da quella mano che sembrava un badile, la sua insormontabile timidezza latente.

Pensare di tornare a Klaipeda mi angoscia. Appena penso a Klaipeda mi viene in mente quella passeggiata che stavo facendo da solo il pomeriggio del 22 Settembre 2006, giusto 2 giorni dopo la morte di Enrico. Dal Memelis camminavo verso Tilto Gatvé, a testa bassa, guardandomi le scarpe. Mancava solamente la pietrolina da calciare e, mentre camminavo, avevo chiaro in mente che la città dov’è nata mia figlia, per me, non sarebbe mai stata più la stessa.


Matrimonio07




  1. baltic man il gio, 27th set 2007 16:10

    Ci si può immaginare bene tutto.

  2. Henry il gio, 27th set 2007 19:09

    Una persona incontrata in un Febbraio di (quasi) 3 anni fa.
    Quattro brevi chiacchiere al Memelis.
    Un mio pensiero sbagliato su chi ancora non conoscevo, chiedo venia.
    L’occasione di rivederlo la scorsa estate è andata persa per qualche stressante manciata di minuti (tanto era il ritardo del traghetto da Nida a Klaipeda).
    -
    Enrico,
    adesso che so di non poterlo più fare sento in me l’infantile voglia di starti ad ascoltare per ore ed ore –
    così a lungo vorrei sentirti parlare di quel Paese sul quale sento di non sapere mai abbastanza.
    Vorrei averti avuto come insegnante: tra tutte le cose che tu conoscevi io ho ancora molto da imparare.

    Sei nei miei pensieri,
    e non solo quando sono lassù a nord-est.

    Tuo omonimo, Henry.

  3. flavio il lun, 8th ott 2007 2:48

    ¿Sai che a volte ho una sensazione strana e indescrivibile al solo pensiero di passeggiare a Klaipeda o a Palanga?
    Non so cos’è. Non mi succede con altre luoghi stranieri in cui ho vissuto. ¿Che esista anche il mal di Lietuva?
    Mia moglie Patrizia dice che se vince alla lotteria vuole trascorrere parte della primavera e dell’estate a Palanga, dove abbiamo vissuto.

  4. Karim il mar, 9th ott 2007 11:09

    Flavio, sai che alle volte anche a me capita di voler essere in Lituania a farmi delle passeggiate per Klaipeda..

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