Spiscia la notizia
Striscia la Notizia questa sera ha mandato in onda il video dell’incontro Cusumano - Strano. Il servizi si divertiva a contare gli insulti di Strano, tant’è che Ezio Greggio, una volta finito il servizio, si è divertito a imitare Strano indossando gli occhialini scuri e lo scialle rosso e dando sfogo alla sua abilità di comico. Una vera perla di comicità degna della prima serata.
Ma che c’è da ridere? Bisognerebbe vestirsi tutti di nero a lutto e lasciare le bandiere a mezz’asta perché dopo ciò che è successo dovremmo essere tutti consapevoli che dell’Italia ci rimane solo il Rinascimento e il campionato di calcio. Il mettere tutto sul ridere sembra un suggerimento venuto dal figlio di dio silvio berlusconi.
Che gente.
Squali
L’impressione che ho in questo periodo è di essere Nemo in un acquario di squali, ogni occasione è buona per chiederti qualcosa, per farti pagare… soldi, soldi e ancora soldi. Quando nella buca delle lettere vedo qualcosa di nuovo mi viene già paura, quale sigla si saranno inventati stavolta? … inail, irpef, ici, inps, aci, oci, eci, uci e vi. Vi come vaffanculo.
Dopo questa esperienza, che non vedo l’ora di chiudere, ho maturato un odio viscerale con alcune categorie:
- I commercialisti: figura emblematica che sa tutti i cazzi tuoi e gode nel saperli quasi come un prete al confessionale. “E poi?! Cosa hai fatto? Ti sei toccato? Confessa figliolo…”. Il commercialista si fa pagare per fare qualcosa che non ho mai capito bene cosa fosse, se poi sbaglia i conti chi deve pagare ovviamente sei tu. Infame!
- I notai: apri una società paghi, la modifichi paghi, la chiudi paghi. Io sono generoso. Vaffanculo! Gratis.
- Le banche: dire che le banche sono ladre è troppo poco lascio a voi il piacere di aggiungere tutti gli insulti immaginabili per descrivere cos’è una banca in Italia. Speculano con i soldi dei loro clienti, aggiungono delle commissioni strane targate “competenze a debito”, mandano un modulo di trasparenza in cui non si capisce nulla e sono disoneste. Vaffanculo anche a loro. A credito.
I soldi che guadagnano devono finire tutti in medicine!
Mumble mumble ovvero: mancolicani
In questi giorno provo un profondo schifo viscerale nei confronti dell’Italia politica. Ripeto: “l’Italia politica”. Ditemi quello che volete, ma sono giunto alla conclusione che con i meccanismi contorti dell’Italia è meglio avere nulla a che fare, qualsiasi altro paese europeo è molto più civile del nostro.
Sono incazzato e sto prendendo provvedimenti.
Il lavoro nobilita…
Da poco è tornato Dario dall’Australia, dopo un’assenza di quasi 1 anno. La sua avventura purtroppo non è stata condivisa, ma da quel poco che mi ha raccontato deve essere stato uno di quei viaggi che ognuno di noi dovrebbe fare, purtroppo (o per fortuna) non posso più permettermi di andare in giro a cazzeggiare come facevo un tempo, ma se potessi tornare indietro cazzeggerei il doppio.
Mi sono scelto un lavoro che mi diverte e che si avvicina il più possibile a quello che facevo già prima, non c’è da vergognarsi nell’essere pagati a fare ciò che si diverte e soprattutto il lavoro fa male, non quanto tale, ma quanto concezione.
In un libro che mi stato regalato da un caro amico, l’autore racconta di come aveva notato che durante una partita di football americano gli spettatori si divertissero come dei matti e gli addetti alla sicurezza che non facevano nient’altro che assistere alla partita esattamente come gli spettatori non si divertissero affatto, ma tutt’altro! Erano imbronciati e incarogniti come se fosse qualcosa di estremamente spiacevole. La concezione di “lavoro” inculcata dalla società è dannosa e non lo penso solo io.
Non penso che sia il caso di incazzarsi come Tiziano Lugaresi in questo filmato, di cui sconsiglio la visione alle persone più sensibili dato che è infarcito di bestemmie e di insulti contro il governo, ma penso che sia più saggio fare come il mio amico Lello che ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco a sessant’anni e partire per Boca de Yuma e vivere come guida turistica “indipendente” per i temerari che vorranno vivere a stretto contatto con gli abitanti dominicani.
Ieri mentre uscivo di palestra ho incontrato un mio vecchio compagno di università che andava al lavoro in un piccolo ufficio a Cuneo. Otto ore con straordinari, 1000€ al mese forse 1200. Ma ha senso? Alla fine Dario è quello che ha capito più di tutti, a quando la sua prossima ripartenza?
Smetto qui altrimenti parto con i miei deliri.
PS: Se Rita a Pasqua va in Lituania, io vado a trovare Lello. (Gli devo fare il sito..)
La felpa di Wordpress

La foto fa schifo perché ho dovuto specchiarla in modo che si leggesse il logo di wordpress. Devo dire però che mi sta bene… è una L.
Keynote
Come tanti altri pazzi come me, siamo tutti in attessa dell’avvento del Keynote. Come dice Marco, aspettiamo che il nostro Dio dica messa. Non è da pazzi?
Purtroppo non ho soldi da buttare sull’apple store di questo mese. Non ho nemmeno l’iPhone… un poveraccio!
Live coverage su MacRumors.
Il tempo vola… sulle ali dell’adsl
Non sembra, ma una settimana è volata. Me ne sono accorto perché ho guardato l’ultima data del mio ultimo post: 6 Gennaio. Che schifo che faccio non ho aggiornato ne blog ne miniblog, se continuo così finirà che per poter gestire il mio blog al meglio mi tocca tornare in Lituania.
Oggi ho fatto la richiesta di Alice adsl. Dopo ben 8 anni di attesa posso avere l’adsl in Centallo! Ricordo ancora quando il fantomatico tecnico della Telecom mi assicurava che l’adsl sarebbe arrivata a Novembre… del 2003! Mi avessero detto che avrei dovuto aspettare Gennaio 2008, non ci avrei mai creduto. Finalmente sono alla pari di tutti, non devo strapagare la 1Mbit via radio perché abito in un paese tecnologicamente sfigato, finalmente posso scegliere e così farò.
Ho attivato Alice, gratuita per due mesi, che potrò disdire nel caso in cui mi troverò meglio con l’ISP attuale. Il progresso è dato dalla possibilità di scegliere, l’ISP che avevo ora era parecchio seduto sugli allori; iniziava a non rispondere alle mail, bloccava il p2p, forniva una connessione da 1mbit cara e scadente. Ora voglio proprio vedere cosa si inventeranno per non farmi scappare.
Ma è possibile che lo sport nazionale in Italia sia inculare il prossimo?




