Malato
Ha iniziato Greta, pannolini che sembravano radioattivi, vomito e poco appetito. Poi è stato il turno di Rita; ieri sera si è passata le ore del derby a litigare con il cesso.
Oggi invece è toccato a me, mal di testa, cacarella cronometrata e tanta debolezza. L’unica cosa che mi rallegra è che Rita sta meglio e può guardare Greta, io invece sono KO. E’ proprio vero che le donne ci superano in tante cose.
Io non voto
Io non andrò a votare, mettetevi il cuore in pace. L’ho fatto solo una volta da quando sono abile al voto e giuro solennemente che sarà l’ultima. Non mi faccio più prendere per il culo da questa fesseria che sono le votazioni qui in Italia.
Preferisco di gran lunga seguire America 2008, dove la propaganda è più credibile, più intelligente, ma soprattutto non offende l’intelligenza di chi ascolta. Quando in America sarà ora di votare, pronosticherò il vincente, sperando che sia veramente il migliore perché alla fine dei conti, a noi, le elezioni negli Stati Uniti interessando da molto vicino.
Occhioni

Io sono già preoccupato di quando inizierà ad uscire il sabato sera. Una preoccupazione preventiva che chi ha una figlia capisce benissimo.
Intanto ora me la pastrocchio solo io, ne approfitto, arriverà il giorno che non si farà fare i bacioni perché si vergogna… mah! Mi tocca già farne un altro?
Un’esperienza
Tra qualche giorno chiuderò finalmente la mia società. E’ stata un’esperienza particolare e, secondo Oscar Wilde, l’esperienza è il nome che gli uomini danno ai propri errori. Oltre ad aver sprecato un mucchio di soldi ho imparato delle cose che altre persone hanno pagato molto più caro di quanto abbia pagato io.
Chiudo, ma solo per poter ricominciare, da solo e con un’altra mentalità, con un’altra istruzione.
La lezione più importante l’ho ricevuta da un mio amico che i soldi ha saputo guadagnarseli facendo tesoro dei propri errori: “mai delegare collaboratori ad agire rinunciando preventivamente al chiarimento sul loro operato” (Giovanni Agnelli)
Il paese dei furbi
Il decreto bersani è chiaro.
La vodafone no. (Sono dei ladri!)
A suo tempo mi hanno chiesto varie penali da pagare, ho risposto con una bella lettera in cui chiedevo l’attuazione del decreto bersani. Non hanno mai risposto.
Ieri però mi arriva una lettera di riscossione che mi chiedono una marea di soldi per pagare cose che non ho mai usato. Pazzesco.
Ora provo a rompere le balle al 190.
Poi chiamo altronconsumo e naturalmente c’è già SuperEmma attiva.
Saona

Arrivo!! Sembra proprio che tra 1 mese me ne andrò una decina di giorni a Boca de Yuma che dista 10km da questo ben di dio di posto. Non vedo l’ora..
Rita andrà in Lituania, ma come si fa?
Si prega di non disturbare
In questi giorni sto pensando a troppe cose contemporaneamente. Più hai cose a cui pensare e meno fai, l’ho notato ed è così; penso che se ci si mette un attimo a ragionarci su, è possibile trovare un legame direttamente proporzionale che lega la quantità di cose da svolgere e l’effettivo svolgimento finale.
Casa, lavoro, soldi, salute, famiglia… sono tutti argomenti che presi uno alla volta ti spaventano, nell’insieme ti sotterrano. Ho bisogno di leggere qualcosa che mi permetta di evadere la mente.
Si, ma cosa?




