Ricominciare
Il 14 Marzo finalmente chiuderò questa sfortunata parentesi burocratica della mia società. Sono partito male, mal consigliato, senza esperienza e con tanta confusione. Ora posso ripartire facendo tesoro dei miei errori.
Cosa più mi è dispiaciuto in questa triste avventura e che tutta l’energia che in un paese normale bisognerebbe spendere sul lavoro, l’ho spesa per stare dietro alla burocrazia o per ritagliarmi il mio spazio in casa. Lavorare in casa, se non si ha lo spazio, è veramente difficile. Se poi hai una figlia ed una moglie giovane, lo è ancora di più.
Sono in modalità mumble mumble (il rumore che fanno i personaggi quando sono assorti, quando riflettono)
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Commenti
5 Comments on Ricominciare
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Thierry on
Sab, 1st Mar 2008 12:24
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Karim on
Sab, 1st Mar 2008 13:20
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flavio on
Sab, 1st Mar 2008 16:04
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massimo on
Lun, 3rd Mar 2008 18:28
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massimo on
Lun, 3rd Mar 2008 18:31
Non vorrei rigirare il coltello nella piaga ma qualche buon consiglio ti è stato dato, il problema semmai è riconoscere i buoni dai cattivi consiglieri.
Comunque, come ben tu dici, hai fatto “esperienza” e quella diretta è la migliore. ![]()
Ho ricevuto tanti consigli, alcuni sbagliati, altri pure. Ne ho anche ricevuti di buoni, il mio errore è stato documentarmi troppo poco.
Le esperienze vanno bene ma alcune è meglio evitarle. Uno degli sbagli più frequenti (e qui il sottoscritto ne sa qualcosa), soprattutto in giovani imprenditori o self-employed, è quello di non chiedere e/o informarsi. Eppure ci sono tantissime persone che non aspettano altro che venire interpellate per dare la propria opinione, condividere le proprie esperienze e cercare che altri non commettano lo stesso errore. Àrmati di un buon setaccio e chiedi a più non posso. Anche così si sbaglierà, ma meno.
se le vuoi, io qualche dritta te la posso dare…
lavora fuori casa, magari anche in giardino dentro un monoblocco da cantiere, ma staccato dalla famiglia. Le sfere della vita privata e del lavoro è meglio che non si tocchino, sia perchè si rende di meno sia perchè se ne perdono le definizioni, i confini.
Le tue risorse e le tue rese giornaliere ormai le conosci: magari con un semplice post-it scritto al mattino con una scaletta delle cose da fare, ti dà l’idea sul come si articolerà la giornata, e ancor di più ti farà prender conscenza delle cose che non sarai in grado di svolgere.
Diversamente sarà qualcun’altro a scriverti il menù del giorno.
Questa è la differenza più significativa tra illavoro dipendente e quello autonomo.
Ti auguro di riprenderti alla grande, scritto da uno che prima di trovar la retta via si è fatt/disfatto quasi due volte.
Karim, rifarsi è un lampo!
ciao
massimo
ps: io 10 anni fa persi 300 milioni su un miliardo di fatturato, in un solo anno. E se mi sono rimesso io (non in un anno però…) ce la dovresti fare molto più agevolmente tu.
riciao
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