Come trovare un buon commercialista?

Marzo 5, 2008 by Karim
Filed under: Blog, Italia, Naxia, lavoro 

Come trovare un buon avvocato? Un buon dottore? Un buon commercialista? Me lo sono chiesto anche io e forse ho anche trovato una risposta, ma nulla di definitivo, mettetevi il cuore in pace.

Per prima cosa non è possibile fidarsi del “sentito dire”, la professionalità in Italia non vive di meritocrazia. Enzo Biagi diceva: la meritocrazia in Italia esiste solo nel calcio; il problema è quindi nella valutazione di un buon commercialista che si può solo fare a posteriori e non a priori a meno che non si cerchi di notare qualsiasi piccolo dettaglio.

Il commercialista deve farvi guadagnare tempo e denaro. Il tempo lo si guadagna utilizzando la tecnologia: email, skype, fax sono solo un paio di esempi. Non ha più senso doversi fisicamente recare nell’ufficio del commercialista ogni volta che si ha una mezza domanda, meglio una mail, permette l’asincronia della risposta. Prima regola d’oro: il commercialista deve essere al passo con i tempi, ma direttamente! Non la schiava segretaria.

Informatevi. Non fate l’errore di delegare tutto a occhi chiusi, informatevi e scassate le palle a chi pagate per fare il loro lavoro. Informarvi costa davvero poco ed è l’unico modo per capire se il commercialista vale qualcosa, fate delle domande di cui sapete già la risposta, dalle risposte potrete farvi qualche idea.

L’attitudine è anche un buon metro di misura. Se mentre parlate il commercialista prende appunti non è solo segno di organizzazione, ma di considerazione. E’ prassi comune in Italia di non cambiare mai il commercialista se fa delle cazzate, non abbiate paura di mandarlo a fare in culo nel caso sia un incompetente! Non capisco perché si può divorziare dalla moglie e non dal commercialista! E’ l’unico modo per trovarne uno valido nel tempo.

Personalmente penso che mi affiderò ad un ragazzo di 23 anni, gli faccio fiducia all’impegno e al coraggio e soprattutto merito all’umiltà che ben poche persone della sua professione hanno. Speriamo bene.

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Commenti

11 Comments on Come trovare un buon commercialista?

  1. Thierry on Mer, 5th Mar 2008 8:04
  2. La mia esperienza dice che “l’esperienza paga”
    Ciao.

  3. Massimo on Mer, 5th Mar 2008 8:36
  4. giudicare un mestiere che non è il proprio non è facile.
    Io misuro la resa delle persone (sul lavoro) per quello che rendono, ossia rapporto quel che ho speso con quel che ho ottenuto.

    I miei primi commercialisti erano un’associazione di categoria; poco più che semplici archivisti, asettici, anche un pò menefreghisti. Tale associazione forniva anche consulenze, ma a pagamento.

    Se da un lato mi era comprensibile che a semplici impiegati non si poteva chieder di più che archiviare documenti (apro un’altra parentesi: una bacio a A.B. ed un altro bacio a S.Q. che erano e penso siano ancora due gran fighe) dall’altro, spendendo soldi per una consulenza che era meno realistica ed efficace dell’oroscopo di Branco, mi era proprio scesa la catena.

    Centinaia di mila lire (fisse) per ascoltar stronzate, rimedi neanche degni di un episodio di Topolino.

    Poi, si sà, la vita fà strani giri: e mi ha fatto incontrare lo studio del dottore commercialista attuale, al quale devo molto sia professionalemente che umanamente.
    A parità di spesa, ho avuto da una parte quasi un fallimento e dall’altra quasi un successo (mentre lo scrivo mi tocco gli zebedei).

    Il confronto, in casi come questi, è un dazio salatissimo che non auguro a nessuno di pagare; se volete le mie “esperienze” sappiate che sono opensource.
    Il commercialista per un’azienda è un pò come il medico per un cristiano
    (nel bolognese, è c.d. “cristiano” l’essere umano in genere perchè antiche credenze vaticane ritenevano che i non-battezzati non fossero esseri umani).

    E se dovessi rapportare percentualemente l’importanza che hanno su un’azienda i fattori amministrazione e lavoro pratico, darei un 67% d’importanza all’amministrazione ed un 34% alla mera attività pratica per il conseguimento dell’oggetto sociale.
    Il tutto ovviamente per attività esercitate nell’osservanza delle leggi vigenti.
    Sono troppo lontano per suggerirti dei nomi, sarebbe meglio per te averlo vicino a casa.

  5. malpa on Ven, 14th Mar 2008 16:52
  6. ciao a tutti ……. volevo sollevare una questione se qualcuno puo’ o sa rispondermi
    il mio commercialista’ a seguito di errate registrazioni contabili , mi ha fatto pagare migliaia di euro di iva in piu’ del dovuto.
    posso muovere azione legale di responsabilitra’ e risarcimento
    verso lo studio?
    anche per gli esercizi commerciali gia’ chiusi?
    grazie

  7. Karim on Ven, 14th Mar 2008 19:58
  8. Questo non penso sia il posto giusto per fare la domanda, io non sono un commercialista, ma penso che chi sbaglia deve pagare. Prova a chiedere sul forum di Giorgio Tave.

  9. Luca on Ven, 2nd Mag 2008 20:57
  10. Ciao. Ho una snc da 11 anni. L’unione artigiani mi teneva la contabilità fino a qualche anno fa. Ci ha fatto pagare parecchi soldi in più e gli abbiamo fatto causa. Alla fine hanno risarcito tutto (sono assicurati per questo) e abbiamo cambiato commercialista. Il problema è che anche il nuovo non mi piace, non mi sento seguito. L’anno scorso per la prima volta ci ha detto che avevamo fatturato troppo… e qui sta il problema… per una ditta che non riesce a fare un euro di nero è un problema sopravvivere… su 10 lo stato ti prende sessanta… il resto diviso due…fa 20 a testa…una fame…qualcuno mi sa dire se c’è un modo per pagare meno tasse in modo legale? Se no come fa una ditta piccola a crescere? Grazie. Luca

  11. Il paese dei santi | Karim's Blog on Dom, 4th Mag 2008 7:07
  12. [...] di chi ci circonda per capire che l’evasione è un diritto ed un dovere comune. E così sia! Non biasimo nessuno, viviamo tutti in [...]

  13. kiet on Lun, 16th Giu 2008 19:56
  14. assurdo !oggi la mia commercialista (che ritengo personalmente incompetente)ha detto che devo pagare 5000 euro di tasse l’anno (modello unico 2007)perkè ho il capitale portando me e mio marito all’esasperazione ,consultando un altro commercialista ci ha detto di separarci per non avere pesi fiscali ,ritengo che sia una cosa assurda arrivare a questa conclusione dopo 33 anni di matrimonio per di più non sappiamo quale sia una soluzione a questa cosa assurda piombata su di noi così senza motivo abbiamo fatto una vita di sacrifici per costruirci quello che abbiamo e adessoa rriva lo stato che vuole privarci di tutto !non so davvero cosa poter fare e se devo divorziare con mio marito è meglio il suicidio!

  15. Karim on Lun, 16th Giu 2008 22:57
  16. kiet: non si capisce molto il tuo commento, si intuisce però il tuo rammarico, il tuo dispiacere e la tua tristezza. Ti capisco

  17. nico on Lun, 30th Giu 2008 23:05
  18. bhè ecco mi state mettendo a disagio perchè sono una commercialista. Possibile che di utti voi solo uno sia contento del proprio commerc.? E dire che si passa la vita a stusdiare, le domentiche a quadrare casse che no tornanomai, a fare studi di settore che demoltiplicano la capacità contributiva che non c’è eppure bisogna trovarla! Non c’è prezzo per la vitaccia che si fa, nè soddisfazioni. No … dai, devo dirvi che l’ultima cliente che ha cessato la sua SRL insieme ai soldi della parcella mi ha lasciato questo biglietto: grazie per l atua pazienza e per la tua professionalità” … Si tira avanti per questo, imfondo.

  19. nico on Lun, 30th Giu 2008 23:07
  20. scusate le sgrammaticature… ho scritto troppo in fretta -nico

  21. Vale on Ven, 11th Lug 2008 17:40
  22. Beh nico anche io faccio un lavoro con clienti e spesso ci trattano ingiustamente però non si può negare che gli errori si facciano.
    Per mia esperienza posso dirti che non ho ancora trovato un commercialista che NON faccia prima o poi un errore.
    Il mio ultimo commercialista mi ha sbagliato clamorosamente un calcolo, arriva cartella esattoriale con multe e contromulte, la passo a lui, mi dice per mesi che è tutto a posto e non c’è da pagare.
    Poi una settimana prima della scadenza, giusto perché ho chiesto io visto che la cartella risultava non annullata, mi dice che c’è da pagare qualcosa e che ci pensa lui. Passano altri giorni e ancora niente. Richiedo e mi manda una email con l’importo da pagare (per la serie arrangiati). No spiegazione del dove sia scaturito l’importo, no offerta di andare lui a pagare, per giunta devo anche insistere per avere la carta dove è indicato quanto mi era stato sgravato. Dopo ore spese su internet a cercare dic apire da dove derivava la multa ho svelato l’arcano e ha confessato (a voce).
    Alla fine ho dovuto fare ore per pagare una multa per il suo errore. Ora ne stiamo parlando, se lo sogna di fare il mea culpa.
    L’errore per mia fortuna ha causato una multa di pochi euro, ma quello che gli contesto è: le sibilline rassicurazioni; aver atteso 2 mesi per dirmi il risultato (lo sapeva da almeno 1 mese); non avermi spiegato PERCHE’ dovevo pagare (era palese l’errore suo); avermi costretta a capire da sola cosa era successo e farlo confessare; ancora oggi non mi ha chiesto scusa né si è offerto di rimborsarmi;
    Insomma sicuramente lo cambierò non per la multa ma perché la fiducia e la informazione corretta al cliente sono fondamentali in questi lavori di contatto col pubblico e lui non è stato all’altezza di mantenere un rapporto di fiducia con me, ha avuto un comportamento sospetto e sibillino tutto per non dire “Ho sbagliato, chiedo scusa”. Prima mi fidavo ora non più.

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