Tentazioni anglosassoni
Qui in ufficio mi sono portato 5 libri. Tutti e cinque sono in inglese. Alla facciazza della telecom, Rita mi chiama su skype e mi informa che è appena arrivato un libro che ho ordinato su Book Depository, anch’esso in inglese.
Book Depository vende libri online, lo store è in Inghilterra, non si pagano spese di spedizione e i prezzi sono più bassi di Amazon, lo consiglio a tutti quelli che acquistano libri in inglese. A me è stato a sua volta consigliato da quel super consulente del Business Doctor.
Libri in inglese, siti in inglese, telefilm in inglese. Cosa manca? Il blog! Stavo pensando di aprire un blog in inglese per verificarne la reazione e per esercitarmi a scrivere in inglese. Che ne dite?




7 comments
Questo post mi risulta familiare…
Titolo del blog. “Abandon every hope ye who enter here….”
P.S.: ho letto la divina commedia in inglese, e la AMO!! Caro Dante, io vorrei che tu, Lapo ed io, andassimo tutti affanculo e per una volta fossimo onesti nell’ammettere che in inglese, la Commedia, suona davvero meglio che in italiano. Gli endecasillabi? Un vezzo perfezionistico che a lungo andare stanca.
Che c’entra con il tuo post? Uhm, beh, io sono un amante del bello, quindi mi auguro che il tuo inglese sia fluido e concreto. Così potrò fare figure da allocco quando commenterò! Uhahaha
ci sono anche dei titoli italiani…
Io resto dell’idea che un libro, come un film, rende al massimo nella sua lingua originale. Dante (e tutti gli altri) in italiano, gli autori anglosassoni in inglese e Garcia Marquez in spagnolo.
Per quanto riguarda il blog, ci ho già pensato anche io, ma è già troppo uno sbattimento averne uno, figurati due….e poi che ci scriveresti? Le stesse cose?
Baltic Man! Ti ho fatto una promessa riguardo al tuo blog, non mi sono dimenticato! Sentiamoci via email
Tutto fa brodo
Non te ne sei dimenticato?¿?
Perbacco, allora ti contatto bele che subit!
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