L’esperienza ha un prezzo
Il commento di oggi mi ha fatto riflettere e parecchio. Venerdì mi è stato chiesto di fare un lavoretto, uno di quei lavoretti dove si installa il wifi, si configurano due computer e si testa la connessione ad internet. Penso che il tutto mi possa richiedere almeno una mezz’ora, se poi conto lo spostamento in macchina anche una bella oretta, ma il tutto in linea teorica, se ci sono degli imprevisti, e ovviamente ci sono, il tempo speso può facilmente raddoppiare. Per fare tutto questo ho chiesto una modica cifra, il mio tempo è prezioso, ma gratis non faccio nulla, quindi fino a quando non sarò pagato, non mi muovo.
Torniamo al commento del coraggioso anonimo Pippo. Per fare un sito con Wordpress ci vuole del tempo. Bisogna installarlo, mettergli un design che deve essere modificato per le esigenze, cercare i plugin giusti e configurarli. Per Caraibi Diversi ho dovuto anche creare la Galleria Fotografica su Picasa e configurare i plugin perché la mostrassero direttamente sul sito. C’è voluto del tempo e in molti casi ho dovuto ringraziare la mia esperienza se non ho perso delle giornate dietro a plugin che facevano le bizze.
Voglio raccontarvi una storia che mi raccontarono un po’ di tempo addietro. Il protagonista della nostra storia è un industriale proprietario di una grossa fabbrica.
Successe un giorno che a causa di un guasto ad un macchinario la fabbrica del nostro caro imprenditore si fermò. Ovviamente vennero chiamati subito i migliori tecnici della zona, ma nessuno di loro riuscì ad aggiustare il macchinario.
Il giorno dopo, seguendo il consiglio di un vecchio amico, l’imprenditore chiamò un nuovo tecnico che una volta giunto dal macchinario malato iniziò a scrutarlo da ogni lato assolutamente incurante degli sguardi incuriositi e sempre più disperati dell’imprenditore.
All’improvviso il tecnico aprì la sua borsa degli attrezzi, prese il suo martello e diede un colpettino al macchinario: “tik!” e magicamente gli ingranaggi ripresero vita e con essi tutta la fabbrica.
L’imprenditore saltava e ballava dalla gioia, abbracciò il tecnico “Grazie! Grazie! Mi dica quanto le devo!” e il tecnico, senza scomporsi, rispose: “Sono duecentomila euro”, l’imprenditore gelò di colpo: “Cosa? Per una semplice martellata?” alla risposta il tecnico prese il blocchetto delle ricevute ed una penna ed inizio a scrivere, una volta finito strappo la ricevuta dal blocchetto e la porse all’imprenditore.
Costo della martellata: 1€
Saper dove martellare: 199.999€




3 comments
Io ho dovuto affrontare gli stessi problemi durante la carriera di fotografo e spesso ho dovuto rifarmi ad una storia vera che vede protagonista un pittore (non ricordo chi, forse Picasso).
Una signora chiama il pittore e gli commissiona un ritratto. Il pittore accetta e in pochi minuti trasforma alcuni segni di carboncino in un ritratto degno del suo nome (quello dell’artista). Consegna la tela alla signora soddisfatta e comunica l’importo della prestazione. La signora si lamenta subito perché ritiene la cifra esagerata: “ma se ci ha messo appena dieci minuti! Non é giusto che paghi così tanto per così poco tempo!”
Risposta del pittore: “lei, signora, paga non solo i dieci minuti del ritratto ma anche i vent’anni di esperienza che mi hanno reso bravo e famoso”.
Morale: non conta solo quanto tempo perdiamo in un lavoro ma come e quanto rapidamente troviamo la soluzione. E’ facile applicare questa regola in tanti altri campi.
Alla fine gli esempi sono simili, ma rendono veramente l’idea.
Non per niente i grandi professionisti siedono regolarmente alla tavola di persone molto importanti.
Un’altra cosa che mi fa pensare sono i miei clienti che si lamentano per il troppo lavoro quando altri, sempre nello stesso settore, si lamentano per non averne a sufficienza.
Ciao.
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