Che mi dite di questo?

Mi arriva un’email:
Sono nauseato…
Ci vieni in inghilterra…apriamo una società insieme?”

Poi mi telefona Flavio dal Cile (usando skype) che mi racconta di come sia contento ogni giorno di più di essere scappato dall’Italia.

Poi in macchina verso la riviera ligure (che vende i bilocali a quattrocentomila euro), un mio amico mi confida di avere “paura” della situazione attuale, ha una strana sensazione di insicurezza che non riesce a scrollarsi di dosso.
Sarà forse perché il cavaliere di merda fa passare le sue leggi di merda proprio quando i media di merda sono concentrati sul calcio di merda? Holy Shit!

Rita parte per la Lituania ad Agosto, ci andrò anche io, tornerò e poi vedrò il da farsi, ma prima devo conquistare la libertà. E su questa frase enigmatica vi lascio riflettere perché non voglio assolutamente dirvi altro.



  • http://www.hellotheez.blogspot.com Lara

    e che ti diciamo? A parte le solite cose sull’indignazione, la stanchezza tricolore e la vergogna c’è ben poco da dire.
    L’Italia si sta trasformando in una strana prigione, dove tutti abbiamo le mani legate.
    Dai liberi professionisti serrati dalle tenaglie delle imposte e dei cavilli burocratici, dai piccoli singoli cittadini schiacciati dall’inflazione, all’intero sistema giudiziario.
    E’ una prigione su misura per tutti, dove persino la libertà di espressione è ingabbiata.

    Possiamo evadere, scappare all’estero, noi.

    Ma l’Italia non può scappare da se stessa.

  • http://www.karimblog.net Karim

    Lara… poveri noi!
    Tu puoi scappare? Dove andrai?

  • http://www.hellotheez.blogspot.com Lara

    Prima o poi crescerò e capirò che non c’è davvero più nulla da fare per salvare l’Italia dal naufragio, allora farò le valige , tornerò in Francia (oppure, chissà, qualche altro paese dell’UE, dove si trovi lavoro…) e inizierò a decantare la fuga come già in molti fanno.

    La tentazione di partire è immensa, un po’ per lo schifo che dilaga nel nostro paese, un po’ per i commenti sempre più positivi che leggo e sento riguardo all’emigrare, un po’ per l’esperienza già vissuta in famiglia ed in prima persona.

    Per ora mi limito ad informarmi, a cercare, senza pianificare ancora nulla.
    Per prendere una decisione definitiva voglio aspettare una goccia che faccia traboccare il vaso…

  • http://andrearusso1979.blogspot.com Andrea Russo

    Idealizzi troppo la realtà. Berlusconi non è il mostro che credi,
    L’Italia è così com’è: non l’ha fatta Silvio :)
    Ma sei proprio sicuro di ciò che dici?
    I love Italy……

  • http://andrearusso1979.blogspot.com Andrea Russo

    Comunque, anche se non c’entra con questo post: La Lituania è bellissima: boschi dappertutto, belle città ordinate e pulite, fiumi puliti, viste panoramiche romantiche..
    e anche quei quartieri che mi erano sembrati orrendi la prima volta non sono così male.
    E’ un posto che continua ad affascinarmi.
    Nonostante la gente che fruga nei cassonetti e la sofferenza che ho letto in alcune persone.

  • http://www.karimblog.net Karim

    Uhm… città pulite più o meno… Le spiagge di Klaipeda sono bellissime, se non fosse per le bottiglie e le lattine di birra in giro…

  • http://www.karimblog.net Karim
  • Aji

    Leggendo questi posts, soprattutto quelli di Lara, non posso far altro che condividere pienamente quanto scritto.
    E’ vero, siam in un paese dove la libertà è apparente e non mi riferisco solo alla realtà politica…anzi. Lentamente ed anche un po’ consapevoli. ma comunque inermi e pigri, ci stiamo avviando ad un progressivo declino. Di una cosa son certo: voglio andarmene da qui.
    Non lo dico perchè odi l’Italia, i suoi borghi e cultura, ma perchè non vi son le dovute garanzie, condizioni che permettano ad un giovane di migliorarsi ed iniziare a crearsi un futuro. Molto probabilmente, conclusa questa dannata e controversa università, mi trasferirò in qualche altro paese UE, dove chiumque possa esercitare responsabilmente il proprio pensiero libero.
    Perdonate il mio sfogo, forse un po’ retorico, ma da quando son tornato dalla Germania(luglio 2007) non riesco a scorger un futuro qui sul suolo italico…a meno ché non si scenda a compromessi, non ci si adegui a situazioni apparentemente non lesive la dignità personale e il desiderio di migliorarsi.