Little Italy
Visto il notevole bagaglio di esperienza maturata nella mia precedente permanenza in Lituania, ho studiato come dovrebbe essere organizzata la mia nuova permanenza in modo da non soccombere dalla tristezza e dalla malinconia.
In primo luogo deve esserci una mentalità positiva, la Lituania è com’è e non ci si può fare niente, le persone sono come sono e il tempo (meteorologico) non lo si può cambiare. L’accettare l’inevitabile è un modo saggio e tranquillo di vivere.
“Non serve a niente discutere con l’inevitabile: l’unico argomento possibile con un vento maligno è mettersi il cappotto.”
James Russell Lowell
Il più grande errore nella mia precedente permanenza è stato non creare la mia Little Italy. E’ importantissimo che la propria casa sia un posto di rilassamento e pace dove tutti i problemi del paese che ti ospita (non esiste il paese perfetto) rimangono al di fuori di quelle quattro mura. La Lituania deve rimanere fuori dalla porta di casa e per farlo ho deciso di attuare in questo modo:
- Prendere una casa nuova in stile europeo: niente vasca - lavandino, niente cucina di grande puffo o scale condominiali che puzzano di falce e martello. Lungi via da me la vista di una qualsiasi casa Krusciov. Costi quel che costi è necessario che la casa sia accogliente perché non è una spesa, è un investimento.
- Portarsi il decoder Sky: è vero che la nostra tv è veramente uno schifo ed è un insulto all’intelligenza di chi guarda, ma su sky ci sono alcune cose che è interessante poter seguire e aiuta soprattutto a sentirci meno lontani da casa. Volete mettere il piacere di guardarsi il telegiornale, annozero o la Juventus come se fossimo a casa?
- Il caffè: dato che ho la macchina del caffè me la porto dietro con tanto piacere. Nelle giornate grigie, piovose e fredde una bella tazza di caffè nostrano aiuta a rissolevarsi e a concentrarsi sul lavoro
- Il lavoro: è molto importante avere qualcosa da fare che impegni tantissimo in modo da far diventare l’inverno lungo è grigio l’occasione per potersi buttare sulla propria attività
- I libri: ringraziando è possibile acquistarne online e farseli spedire direttamente a casa senza spendere un patrimonio, ma è meglio portarsi subito qualcosa da leggere sulla poltrona
- l’affettatrice: in Lituania non esiste la cultura dell’affettare la carne. Non hanno il prosciutto crudo di Parma da mangiare con il melone, ma almeno hanno delle belle fettone di altre carni che si possono affettare tranquillamente.
- Il computer e internet: per me è obbligatorio, ma per altri forse no. L’unico modo per non sentirsi isolati è avere internet ed usare email, web, skype per sentirsi vicini agli amici e ai parenti.
- Il telefono voip: io lo uso per lavoro, ma costa poco ed è utilissimo. Se vi registrate su euteliavoip è possibile ottenere un numero fisso da poter utilizzare collegato ad internet così chi vi chiama paga un urbana e voi rispondete in Lituania. Io ho fatto di meglio, ho chiesto di portare il mio vecchio numero di telefono in Voip quindi userò lo stesso numero di telefono che avevo qui in Lituania. Geniale.
- La macchina: Klaipeda, dove andrò abitare io, è ben servita da Mini Bus, Bus e Taxi, ma una macchina fa la vera differenza. Andare a Vilnius o a Telsiai o diretamente tornare in Italia non è un grosso problema se si ha una macchina. Non è indispensabile, ma è altamente consigliato.
- La Wii: non è proprio necessaria, ma sapete com’è… sono un bambinone.
Sarebbe anche opportuno fare dei rientri frequenti nel bel paese almeno ogni quattro mesi, ma io voglio essere più specifico. E’ molto importante combattere il buio che è la più grande causa di depressione in quei posti e lo si può fare in tanti modi:
- Facendo dei solarium. Sembra uno scherzo, ma non lo è, farsi dei solarium di tanto in tanto aiuta ad essere più “felici” e aiuta ad affrontare il buio.
- Socializzare: è molto difficile socializzare in Lituania, soprattutto con gli uomini. Si socializza sempre con le donne e il confine del doppio fine è sempre in vista.
- Fare dell’attività fisica: oltre che aiutare il corpo e la mente è una buona possibilità di socializzazione
- Scappare dalla Lituania, di tanto in tanto: non è detto che bisogna sempre tornare a casa in Italia, soprattutto d’inverno che anche in Italia non scherza. Se è possibile è buono partire per 4-5 giorni in paesi caldi come la Gran Canarie che non sono tanto distanti dall’Europa.
Un ultima cosa, forse la più importante, organizzazione! Sapere dove si sta andando rende le cose più chiare e la motivazione più alta mentre si affrontano le giornate. Sapere che ci sono obiettivi, mete, vacanze aiuta a non perdersi d’animo.
Non è finita qui, scriverò ancora sulla realizzazione della Little Italy.
Nessun articolo correlato.
Commenti
12 Comments on Little Italy
-
paolo on
ven, 1st ago 2008 0:43
-
Karim on
ven, 1st ago 2008 7:39
-
thierry on
ven, 1st ago 2008 9:58
-
ARusso on
ven, 1st ago 2008 10:23
-
menlest on
sab, 2nd ago 2008 19:03
-
Karim on
dom, 3rd ago 2008 6:11
-
menlest on
dom, 3rd ago 2008 10:59
-
Alessio on
lun, 11th ago 2008 17:38
-
Karim on
lun, 11th ago 2008 23:30
-
Massimo on
mar, 12th ago 2008 16:23
-
cesare on
mer, 20th ago 2008 14:58
-
alessandro on
mar, 16th dic 2008 10:40
Ciao grande K, hai davvero le idee chiare su come “sopravvivere” fuori dall’Italia….ti faccio un grande in bocca al lupo..ma ci vedremo prima in palestra o in giro…io da un lato ti invidio…..non se riuscirei ad andare via dall’Italia..anche se è un paese un po ridicolo è pur sempre la mia nazione…mah!!!!
Sarà che sento parlare lituano in casa mia tutto il giorno, ma non è così difficile per me andarmene. Più che altro mi dispiace lasciare la palestra e gli amici
Karim,
io pensavo che in Lituania ci andassi in vacanza mentre invece…
Quindi…, o ci si vede a Ginevra o vengo giù a Cuneo, decidi tu.
Ciao.
Trovo molto interessante il discorso che hai fatto sulla Little Italy. Per farne una come si deve, però, ci vorrebbe un discreto numero di Italiani, e non è detto che prima o poi lì non si formi.
Il discorso sulla mancanza di sole è vero: d’inverno una mia amica piangeva sempre, e diceva che voleva scappare e venire in Italia. Era una malinconia dovuta al freddo e al buio, oltre che alle sue difficoltà. Tu, Karim, da buon Italiano il sole l’hai dentro di te: la tua parte dionisiaca falla venire fuori, il buon umore cambia anche i lituani. Una canzone dei “Baustelle” dice degli Svedesi: “vengono, da tristezze artiche”.. è proprio vero. Se come dici tu, parti con l’idea di importi il buon umore, è una strategia vincente. Personalmente, Karim, la Lituania mi affascina: quelle spianate di vegetazione pianeggianti mi ricordano un aeroporto, dove c’è sempre un terreno così. Un po’ di laghi e foreste li ho visti, di sfuggita: sembra ne sia pieno. E poi le donne: quando vedo le donne lituane mi sento meglio. Sono belle, influiscono sull’umore. Non so se mi trasferirei in Lituania. Di sicuro vi passerò dei lunghi periodi ( prossima tappa: Novembre-Dicembre). Certo, il benessere di Pescara e il calore umano che percepisco qui non mi fanno sognare una vita intera in Lituania.
Ma sono innamorato di qul posto, voglio vedere ancora tante città che non ho visto, come Klaipeda, ad esempio. Per me il legame con quel paese è ormai saldato: il fatto che ne sto imparando la lingua significherà pur qualcosa.
Ottimismo e spirito positivo, Karim! Del resto, ci sono cose molto belle anche lì, devi essere bravo ad amplificarle e a godertele.
sono legato alle tue avventure e discorsi perchè rappresenti ciò che poteva essere e non lo sarà.
@menlest
Sinceramente non ho capito.
ero pieno di ricordi e rammarichi, è uno sfogo sulla mia vita.
complimente hai una bellissima famiglia e un futuro davanti roseo
é come se tu andassi a vivere in lituania ma la disprezzassi, creandoti un tuo angolino che sembra sará la tua unica gioia, a parte la tua famiglia… a me sa un pó di tristezza.
Certe cose bisogna viverle per capirle a fondo.
esatto bisogna proprio viverle
Caro Karim io ti posso capire anche se non ti conosco. Forse prima che tu parti ci sentiamo tramite Skipe. W Enricotto che da lassù tifa per noi.
Quoto tutti i consigli tranne la TV: è uno dei motivi per i quali me ne fuggo dall’Italia (anche se quella lituana non mi pare sia tanto meglio). Meglio un buon libro oppure un film scelto da noi…
Sembra stupido ma veramente la ‘cuccuma’ per il caffè ha cambiato il mio (ed il suo) umore. Anche lei ora non ne può più fare a meno.
Dimmi cosa ne pensi...
e se vuoi mostrare un'immagine crea il tuo gravatar!











