Residenza e lavoro autonomo in Lituania
Ero a Telšiai (per una volta ho scritto come dovrebbe essere scritto, si pronuncia Telsciai).
Non mi ci trovavo per caso, ma avevo bisogno di informazioni. Volevo sapere cosa fare per la residenza in Lituania e come lavorare da libero professionista pagando le tasse in Lituania. In fin dei conti ci abito, perché dovrei pagare le tasse in Italia?
Per la residenza e di conseguenza il permesso di soggiorno, è abbastanza facile. Io poi che sono sposato con una lituana ed in più ho una figlia lituana, è ancora più facile. Si presentano i vari documenti più un saldo di conto corrente lituano con almeno 800 Litas al mese per dodici mesi e un’assicurazione sanitaria che copra le cure mediche per almeno sei mesi (costa circa 180 Litas). Le pratiche durano all’incirca 1 mese.
Avere una partita iva da libero professionista in Lituania è leggerissimamente diverso da ciò che capita in Italia. Per prima cosa bisogna avere il permesso di soggiorno altrimenti non viene rilasciata la partita iva; tutta la burocrazia viene effettuata nei vmi che sono degli sportelli presenti in qualsiasi città per informazioni e pagamento delle tasse. Io e Rita ci siamo andati e la discussione tra me (io) e la signora molto gentile è stata questa:
Io: Salve, vorrei sapere cosa devo fare per diventare libero professionista in lituania ed emettere fattura all’estero, prevalentemente in Italia.
Smg: lei deve aprire una partita iva che non ha costi di apertura e di chiusura, la procedura richiede circa 5 giorni.
Io: Perfetto, ma poi posso fare le fatture con la partita iva da mandare in Italia?
Smg: Si. Certo!
Io: Ma per registrare le fatture, devo avere un commercialista?
Smg: Scusi, ma il commercialista serve solo se ha una UAB (la nostra srl) e vari impiegati. Come libero professionista lei deve emettere fattura e annotarla sul “giornale fatture” che poi ci consegnerà a fine anno.
Io: Ma quanto pago di tasse?
Smg: Il 15% del guadagno.
Io: Ma non esistono fasce di reddito o cose simili?
Smg: Assolutamente no, lei paga sempre il 15%.
Io: E lo studio di settore?
Smg: Guardi che non ci occupiamo di marketing, ma di tasse.
Io: Quindi se ho ben capito io emetto fattura, la annoto sul giornale delle fatture e poi a Dicembre vengo qui da lei e registriamo il tutto?
Smg: Si.
Io: Quindi mi basta fare il 15% del totale delle fatture per sapere quanto dovrò pagare di tasse.
Smg: Esatto.
Io: E per la pensione?
Smg: Lei paga 180 Litas al mese per la pensione. Ma solo se raggiunge un minimo di fatturato. (Il minimo non me lo ricordo)
Io: E l’assistenza sanitaria?
Smg: Il 30% delle tasse che lei paga servono per pagare la sua assistenza sanitaria.
Io: Perfetto. Un’ultima cosa: se acquistassi del materiale per la mia attività, posso scalarlo dalle tasse?
Smg: Funziona in questo modo, se lei ha fatturato ad esempio 50.000 Litas e il computer le è costato 5.000 Litas, puoi sottrarlo dal guadagno, ma a quel punto le tasse non sono più il 15%, ma il 25%. Nel suo caso dovrebbe pagare 11.250 Litas di tasse. Le conviene allora scegliere di pagare il 15% sul totale senza la sottrazione del computer che sono solo Litas. Sostanzialmente è lei che deve scegliere a fine anno quale sistema le conviene.
Io: Perfetto. Ho capito. Ci vediamo per la registrazione della partita iva appena ottengo il permesso di soggiorno. Iki!
Smg: Iki!
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tekneri il mer, 17th set 2008 12:45
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A.Russo il mer, 17th set 2008 14:11
Cavolacci. Ecco perchè da loro l’economia cresce.
Le tasse prendono soloil 15 % del reddito.
E l’assicurazione sanitaria è il 30 % di questo 15 %.
In Italia, sebbene si possa più giocare con le spese e far risultare un reddito minore, chi ha partita iva e ditta individuale deve pagare 2500 euro l’anno all’Inps anche se fattura 0 lire.
Se vendessi ombrelli e aspirine in Lituania, che lì vanno sempre forte, mi converrebbe trasferirmi lì. -
Mirko il mer, 17th set 2008 14:33
E pensare che ho sentito, anzi letto, tanti italiani lamentarsi perche’ il tutto e’ troppo complicato… mah…
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Karim il mer, 17th set 2008 14:42
Forse lo è. Il mio caso è “libero professionista” forse la UAB è diversa, so che bisogna avere una segretaria, ma non sono sicuro.
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Lara il mer, 17th set 2008 15:17
Che roba. Perchè il nostro ministro della semplificazione non prova a prendere un po’ di sano esempio???
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Mirko il mer, 17th set 2008 18:55
Attenzione, non cadiamo in errore… qui ci sono da gestire 3 milioni di persone e anche meno, in Italia ne abbiamo 60 milioni, e’ ovvio che la burocrazia sia estremamente piu’ lemta. Cio’ comunque non toglie che in Italia qualcosa bisogna fare, altrimenti sara’ dura far ripartire l’economia.
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Lara il mer, 17th set 2008 19:23
un buon metodo di governo, tassazione, burocrazia, spesa pubblica… dovrebbe essere perfetto sia se applicato a 3 milioni di persone che a 60.
(Ne è prova il fallimento dei vari modelli conomici moderni che non sono stati capaci di esere applicabili ad un largo numero di persone!)è ovvio che in Lituania è più facile che in Italia, ma non solo per ua questione di numeri: è la testa che conta, e da noi chi governa ha testa solo per i propri interessi!
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stefano il dom, 3rd mag 2009 2:32
salve,. ho aperto una società no profit VMI in lithuania, e non pago le tasse coem società fino a 100.000 euro di fatturato annuo al netto delle spese, non devo versare l'IVA ma pago solo le tasse sul mio stipendio. Non ho il permesso di soggiorno in lithuania ma solo una amica là. Ho fatto tutto in un giorno, costo totale 300 euro
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se non fossi sposato verrei lì domattina