Buon compleanno al nonno (lituano)
Ieri Vytautas ha compiuto 50 anni, siamo arrivati alle 11 circa a Telsiai, per l’occasione abbiamo persino pulito la macchina. Cielo grigio, 8 gradi stabili: autunno inoltrato.
Appena arrivati io e Rita abbiamo mangiato un pranzo velocissimo una classica (per la Lituania) bistecca e riso. Appena finito siamo scappati in paese per andare in alcuni negozi. Il sabato pomeriggio i negozi chiudono a metà pomeriggio, ma penso che sia una prerogativa solo dei piccoli negozi e non dei grandi magazzini che sono sempre aperti. Noi dovevamo comprare le tazzine da caffè che qui in Lituania sono praticamente introvabili, i fiori per nonno e fare una visita al negozio di elettronica.
Telsiai è un paesino piccolo che se avesse strade e case in migliori condizioni, lo si potrebbe paragonare ad Hill Valley. Il negozio di cose di casa aveva un po’ di tutto: tazze da thé, pentole, pirofile, mattarelli… guardo qua e là ed ecco una tazzina da caffè! La signora ci vende molto volentieri un set da 6 tazzine a 10 litas che erano in magazzino da mesi se non da anni perché, a sentire lei, è un articolo che non si vende nemmeno se regalato. Il prezzo originale era 43 litas, lo si leggeva da un’etichetta sbiadita appiccicata sopra la confezione. Era barrato a penna. Sotto il 43 un 38 barrato poi un 20 barrato e infine un bel 10. Se tornavo il giorno dopo forse lo trovavo nell’immondizia di fronte.
Felice del mio acquisto (ora i miei caffè sembrano presi al bar del mio paese) andiamo nella via dei fiorai dove piccoli negozietti rustici sono messi uno di fila all’altro e vendono tutti fiori. Sembra di essere in una paese costruito con i Lego. La composizione floreale che acquistiamo ha dei colori scuri perché in Lituania si regalano i fiori agli uomini, ma devono avere dei colori più scuri. Il bianco è da evitare perché si usa nei cimiteri.
Torniamo a casa dove una tavola gigante occupa tutto il salone, sono le 16 circa e sul tavolo c’è l’insalata che noi chiamiamo russa, il pesce, il pane, il vino e dei piatti già composti con bistecca, verdure e salse varie. Prima di mangiare ci ritroviamo tutti in piedi attorno al tavolo dove inizia il rito degli auguri. Niente tirate di orecchie o candeline da spegnere, Greta porta i fiori al nonno e avviene la consegna dei regali come se come se fossimo su un palcoscenico di teatro. Strette di mano, baci e abbracci e si inizia a mangiare.
Non mi abituerò mai ai non orari lituani sui pranzi e le cene. Il nostro rito mediterraneo di pranzo e cena a ore prefissate ha conquistato anche Rita che, se non siamo a casa di altri, cerca di mantenere. La giornata è continuata con parenti e vicini che sono venuti a portare gli auguri e/o regali fino alle 21 quando siamo partiti per tornare a Klaipeda.
E’ stato divertente.
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A.Russo il dom, 21st set 2008 13:05
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Karim il dom, 21st set 2008 14:20
Se riesci a reggere il freddo lituano, non lo so. Devi venire qui a provare…
Ritorno al futuro non è una trilogia, è la trilogia.
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Fla il dom, 21st set 2008 16:04
I fiori ai Lituani mi ricordano qualcosa. Anche per i Cinesi il bianco va riservato ai lutti. Una volta -senza saperlo- regalai dei fiori a una cinese (ero in Asia). Ne comprai sette, forse nove. Scoprii più tardi che in genere i fiori si donano a pazienti in ospedale e comunque i Cinesi non gradiscono i numeri dispari ma pari, soprattutto l’otto. Paese che vai, cazzate che fai.
Rispondo ad A.Russo. Il freddo a Klaipeda è intenso ma ha il “vantaggio” di essere abbastanza secco e lo svantaggio di essere in compagnia del vento. La mia “minima” registrata a Klaipeda era meno 26ºC, che con un pò di brezza si trasformavano in -30. Si trattava però di pochi giorni, dopo si tornava alla normalità invernale dei -15.
Preso paura!?
Più che per il freddo potresti sentirti a disagio per la mancanza del sole. Quando esce, però, te lo godi come una lucertola siberiana. All’interno dal Paese le cose cambiano un pò. -
Lara il lun, 22nd set 2008 9:26
Oramai la tentazione di fare un salto in Lituania è venuta anche a me…(con Henry da un lato e te su internet… impossibile resistere!)
Comunque anche da noi, seppur meno, le rose bianche sono riservate ai morti(si dice che nelle sedute spiritiche i morti in cambio di favori chiedano rose bianche sulla tomba e non portarle sia un’offesa immensa).
In Cina venerano l’otto (difatti l’88 era anno del dragone e hanno una serie di stramberie mistiche legate all’otto) e regalare qualcosa in misura 8 probabilmente porta bene! -
Michele il mar, 23rd set 2008 10:54
Se tutto va bene sarò dalle tue parti a Gennaio… Dovrò imbacuccarmi come Totò a Milano vero?!?!
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A.Russo il mar, 23rd set 2008 19:20
Bene: mi sembra si stia formando una bella comitiva: Lara col suo Henry, Michele, io….
Michele anche io vado a gennaio in Lituania scrivimi un messaggio sul blog se vuoi.
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Vorrei un consiglio: ce la faccio a reggere il freddo lituano di Gennaio? Un nonno 50 enne, comunque, è un nonno molto giovane. Quanto a Hill Valley… I “Ritorno al futuro”, specie il primo e il secondo, sono pellicole eccezionali. Quando li vedo la fantasia viaggia…