Ricevo una lettera da un mio lettore: troppa negatività nei confronti dell’Italia
Ho ricevuto un interessante lettera che critica la piega che sta prendendo il mio blog, sono troppo negativo con l’Italia e la presento come un paese praticamente allo sfascio. Pubblico volentieri la lettera perché un interessante spunto di riflessione che vorrei condividere con voi tutti. Intanto ammetto di essere troppo negativo nei miei post tricolore e penso ché limiterò di molto le critiche in futuro.
Innanzitutto mi presento. Mi chiamo Ernesto (ndr: nome di fantasia), ho 25 anni, e anch’io sono in qualche modo come te legato alla Lituania. Nel 2005 ho fatto l’Erasmus a Kaunas, ho conosciuto il paese, ho conosciuto la gente, ho assaporato lo stile di vita e mi sono innamorato di una ragazza, di cui tuttora sto portando avanti la storia nonostante la distanza.. Ritornello già sentito dirai…
La mia e-mail però non ha lo scopo di raccontarti la mia biografia, ma piuttosto di darti un paio di feedback al tuo blog e alla piega che secondo me sta prendendo.
Premetto che da almeno 2 anni sono in costante aggiornamento e almeno una volta alla settimana ci faccio una visita.
Il blog, è uno strumento bellissimo per condividere pensieri, stati d’animo, emozioni e qualora fosse necessario ricevere critiche.
I tuoi interventi sono molto interessanti: mi piace quando racconti in maniera molto naturale momenti di vita quotidiana con tua moglie e tua figlia in Italia e in Lituania.
Li ritengo pertanto utili per me per capire le sfumature di una coppia mista, che all’apparenza non si capirebbero visto che anch’io sono quasi nella stessa barca.
Ma, ed è qui vengo al punto, sto notando con una certa delusione che il blog sta prendendo una piega in cui non mi ci riconosco più nella lettura.
Mi riferisco alla particolare negatività e pessimismo che trasmetti nei tuoi post quando devi parlare dell’Italia. Non voglio entrare nel merito e grado del tuo “odio” però sento di dirti di moderare un po’ di più certe tue posizioni, in quanto esse possono influenzare molto negativamente l’”opinione pubblica”.
La maggior parte del tuo “target” di lettori è gente che come me ha qualche connessione con la Lituania, e nella maggior parte dei casi sono classiche coppie dove lui è italiano e lei è lituana.
Una delle maggiori sfide che sono richieste ad una coppia mista affinché costruisca basi solide per il futuro è l’integrazione delle parti nelle rispettive culture.
Io sono l’interfaccia per la cultura italiana alla mia fidanzata e lei a sua volta è la porta di accesso per me alla cultura lituana.. e deve essere un continuo scambio affinché la coppia cresca.. non esistono manuali d’uso, questa secondo me è la chiave di successo per una solida e duratura relazione mista.
Se la volontà a questo scambio viene a mancare, la relazione prende una pericolosa direzione unica dove una cultura prende il “sopravvento” grazie alle critiche dell’altra, sotto forma di imparziali confronti e con effetti negativi nella coppia stessa e nei figli. Ti parlo per esperienza di una persona a me molto vicina.
Anch’io in certi punti mi trovi d’accordo sulla situazione italiana, ma da connazionale ti devo ricordare che siamo nati lì e in qualche modo bisogna coltivare un minimo di orgoglio, soprattutto quando si è a contatto con culture diverse.. non sentirai mai parlare cosi male un lituano della Lituania.
Quindi, concludendo, criticare in maniera così dura il proprio paese non porta molto lontano, raccoglie qualche consenso iniziale nella condivisione del problema (”si è vero”, “uhm hai ragione” ), ma alla fine se non si hanno gli strumenti concreti per risolvere il problema, rimangono solo parole. Parole che hanno un certo peso quando sono inserite in un blog con una certa visibilità quale il tuo. Una negatività che non porta beneficio a nessuno.
Siamo vivendo in un modo sempre più maledettamente complicato, non necessitiamo dei “profeti della sciagura”, ma abbiamo bisogno di più speranza e più positività.
Ho riassunto così il mio pensiero, in base ad alcune riflessioni che desideravo trasmetterti. La critica assume chiaramente toni morbidi e se possibile costruttivi, è un feedback di un tuo lettore appassionato ai tuoi post che vorrebbe un blog e un mondo più positivo.
Con simpatia
Ernesto
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Commenti
14 Comments on Ricevo una lettera da un mio lettore: troppa negatività nei confronti dell’Italia
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thierry on
mer, 29th ott 2008 14:36
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Karim on
mer, 29th ott 2008 16:03
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Fla on
gio, 30th ott 2008 21:59
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Karim on
gio, 30th ott 2008 22:43
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A.Russo on
ven, 31st ott 2008 11:12
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A.Russo on
ven, 31st ott 2008 11:16
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Karim on
ven, 31st ott 2008 11:21
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petruz on
ven, 31st ott 2008 15:01
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Mirko on
ven, 31st ott 2008 16:06
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Lemmy on
ven, 31st ott 2008 16:31
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Karim on
ven, 31st ott 2008 17:28
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Baltic Man on
ven, 31st ott 2008 18:08
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Massimo on
gio, 13th nov 2008 1:04
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HK on
lun, 8th dic 2008 4:00
Dire le cose come stanno non è negatività ma essere realistici, nascondere la merda del gatto sotto il tappeto non risolve il problema.
La critica è un momento privilegiato per chi la riceve, uno dei pochi strumenti che ci consente di migliorare e di capire come gli altri ci percepiscono.
Thierry, sono perfettamente d’accordo con te
Ciao Ernesto, sono Flavio e ho 50 anni, 30 dei quali -i primi-vissuti in Italia e gli ultimi 20 vissuti all’estero. Ti rispondo con lo stesso tono morbido, pacato e piacevole da te usato. Non mi piace polemizzare ma discutere, come tu hai appena fatto in modo serio.
Nel tuo intervento trovo 3 punti sui quali non concordo.
però sento di dirti di moderare un po’ di più certe tue posizioni, in quanto esse possono influenzare molto negativamente l’opinione pubblica”
Ernesto, cosa intendi per “influenzare molto negativamente l’opinione pubblica”? Far aprire gli occhi e le orecchie a chi li ha chiusi? Arrabbiarsi e sfogarsi? L’opinione pubblica in Italia non esiste più ed è proprio questa mancanza uno dei problemi italiani. Le radici di questo problema sono forse lontane secoli dal periodo attuale e non esagero quando chiedo l’aiuto di sociologi, storici e antropologi per capire il popolo di cui facevo parte.
Per favore, dimmi e dimostrami dov’è l’opinione pubblica e , se c’è, quanto conta.
…ma da connazionale ti devo ricordare che siamo nati lì e in qualche modo bisogna coltivare un minimo di orgoglio, soprattutto quando si è a contatto con culture diverse..
Cos’è l’orgoglio? Vasco Rossi dice che “..ne ha rovinati più lui che il petrolio…” Non mi piace la sua musica ma gli do ragione in quel testo. ¿Come si può essere orgogliosi di qualcosa che non dipende dalle nostre idee e azioni? Puoi essere orgoglioso di ciò che tu fai o per un obbiettivo raggiunto,ma essere orgoglioso solo per essere nato o cresciuto in un Paese…
Potrei esprimere giudizi meno duri se quel Paese facesse progressi e migliorasse la vita del proprio popolo, ma purtroppo i numeri sono dalla mia parte. Non pretendo che tutto vada bene (utopia) ma che la situazione migliori e i problemi diminuiscano, al contrario di quanto sta succedendo.
I catastrofisti esistono, è vero, così come esistono quelli che dicono che va tutto bene. Sono entrambi fondamentalisti.
…non sentirai mai parlare cosi male un lituano della Lituania.
Io li ho sentiti, così come ho sentito Francesi lamentarsi della Francia, Portoghesi del Portogallo, Statunitensi degli USA ecc. Forse lo fanno in un modo diverso e meno enfatizzato, più privato e meno pubblico, ma anche loro si lamentano giustamente quando non sono contenti. La differenza sta anche nel modo in cui alcuni si lamentano e affrontano i problemi, parlando meno e facendo di più. Ci sono anche eccessi opposti ma quelli non sono da prendere ad esempio.
Stiamo vivendo in un modo sempre più maledettamente complicato, non necessitiamo dei profeti della sciagura, ma abbiamo bisogno di più speranza e più positività.
Maledettamente complicato? Hai ragione. Se al mondo esiste un popolo complicato è proprio quello italiano. Ha anche i suoi pregi, e non mi tiro indietro se devo difendere ciò che ancora c’è di buono (sempre meno, ammetto con un po’ di amarezza).
“Profeti della sciagura”. In Italia chi ha profetizzato (previsto) una sciagura non è mai stato ascoltato e quando la sciagura è arrivata il “profeta” è stato isolato e messo all’indice per aver allertato l’opinione pubblica.
Ernesto, tra me e te, dimmi: di cosa sei orgoglioso?
Un’altra cosa: perché usi un nome di fantasia? Ciao
Oggi ho sentito un amico via skype che non sentivo da tanto tempo, gli ho fatto capire che mi sono trasferito in Lituania e gli ho elencato i motivi per cui mi trovavo li elencando i vantaggi e i servizi che ho qui in Lituania.
Sapete che mi ha risposto? Che non devo denigrare l’Italia.
Giuro, io non l’ho nemmeno menzionata l’Italia.
Dire che la vita in Lituania è migliore, che la cultura Lituana è migliore, che le donne Lituane sono migliori, oltre che una generalizzazione, è una grossa cazzata. Una grossa cazzata che spesso mi fanno rilevare i Lituani stessi.
Di cosa un italiano deve essere orgoglioso? Questa domanda non merita una risposta. O sei cieco oppure guarda un po’ meglio
La NOSTRA italia non va male. Ha dei difetti, delle difficoltà, come tutti i paesi del mondo.
Una delle cose che la fa andare peggio tutto è il giudizio eccessivamente negativo che alcuni italiani danno di essa.
Molti di voi secondo me, nei giudizi, stanno perdendo il senso delle proporzioni oltre che della realtà.
In Lituania non è tutto migliore, ma poi è una cosa soggettiva, un mio amico dice che dipende dai soldi. Se hai i soldi stai bene anche in Iraq e secondo me ha ragione
Soldi o non soldi…..orgoglio o non orgoglio….vabbè…io penso solo che giudicare “scappando” dall’italia è facile…..non si dice che per risolvere i problemi bisogna affrontarli? Certo siamo un Paese in netta crisi non vi è dubbio….come sicuramente voi “esteri” avete un giudizio forse piu obiettivo delle cose….ma penso anche che la Lituania appena conoscerà il vero potere dei soldi, cadrà nella medesima disgrazia….mi sembra che i Lituani siano gli Italiani di 40/50 anni fa….prima lo sviluppo poi la crisi….
Questo tipo di generalizzazioni sono cazzate, vero… come se mettessi a confronto la nutella con la salsa di noci, si parla di due cose diverse, non comparabili per molte cose, prima fra tutte il fatto che l’Italia ha 60 milioni di persone e la Lituania arriva a malapena a 3 milioni. Io personalmente mi trovo meglio qui in Lituania piuttosto che in Italia, per mille motivi diversi, ma sono punti di vista. Ma tutto questo vale anche per il contrario, cioe’ e’ sbagliato dire che l’Italia e’ migliore della Lituania! Cazzo se mi piacesse vivere in mezzo alla giungla cosa direi? Che Roma e’ una citta’ di merda e il villaggetto di pigmei in mezzo al Congo e’ il paradiso? Solo dal mio punto di vista! Riguardo all’orgoglio sono d’accordo con Flavio, non so essere orgoglioso di qualcosa che non dipende dalle mie azioni, a parte che io non mi inorgoglisco di nulla, anzi… Io vedo in molte persone un nazionalismo che oltrepassa la percezione reale di quello che succede, e a questo porta l’orgoglio di essere italiano (visto che parliamo di italiani e non di cingalesi)… non fa piu’ vedere cio’ che va male, fa solo vedere le cose buone, o peggio, mostra milgiori di quel che sono certe situazioni degenerate che non si vedono in paesi retrogradi, come viene spesso considerata la Lituania!
Pufff pant… non ne ho piu’ voglia di scrivere, perche’ mi hai fatto venire su sto blog, Karim!!!! Mi fan male le dita ^__^
In Toscana si dice “Quando c’e’ la topa c’e’ tutto”…..
Grande Toscana!
@petruz: sono dell’idea che ci va più coraggio a rimanere che a scappare. L’ho sempre detto.
- l’unico paese al mondo che privatizza l’acqua quando tutti (perfino in america latina) ne tutelano sempre di più la pubblicità
- un ex presidente della repubblica che inneggia alla violenza contro le manifestazioni di dissenso
- un sistema d’informazione completamente rovinato
- razzismo e intolleranza (in una parola, ignoranza) a livelli estremi
- i finanziamenti a idee “giovani” spariscono dall’italia per apparire in posti da noi considerati “terzo mondo”
- un’università costruita intorno ai professori e non agli studenti
- superficialità dilagante ovunque
- populismo somministrato alle masse come becchime per i piccioni
- nucleare invece di eolico e solare
- evidente ed esasperata non-comunicazione tra i giovani uomini e le giovani donne
- inettitudine ai posti di comando, in qualunque settore.
E tutto questo senza nominare la parola “berlusconi”. Perchè poi alla fine non è che la riproposizione in grande scala del degenero che nel n(v)ostro paese è già visibile - più che evidente - nelle piccole comunità.
per favore Karim metti questo link o pubblica la foto:
fare un viaggio sul treno e doversi portare la sedia, questa è l’Italia.
Ragazzi non so cosa dire… semplicemente credo che molti si facciano abbagliare dal cosiddetto orgoglio nazionale. Io non sono un italiano di origine ma di nascita (cioè per alcuni..non sono neanche italiano) ma ringrazio il paese in cui sono nato (l’Italia) per essere diventato quello che sono. probabilmente meno male che sia nato a milano e non a Vilnius o kaunas.. però.. non significa che debba nascondere le grosse pecche che ultimamente e non solo ultimamente colpiscono questo paese amato anche da me.
non è disfattisvo.. è che semplicemente qui in Italia non riusciamo a vedere oggettivamente le cose.. forse per la paura di renderci conto che sono più graavi di quanto potessimo immaginare,
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