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Sono tante le persone che mi contattano dal blog per sapere come vivere qui in Lituania. Il problema è sempre il solito, se vengo a vivere in Lituania, cosa faccio? come mi mantengo? Come me la cavo?

Ho sentito molte storie leggendarie di emigrati italiani in Lituania motivati dalla rivoluzionaria idea di esportare il prosciutto, l'olio di qualità e la pizza fatta con il forno a legna, ma ne sono rimasti davvero pochi. Molti imprenditori dalle idee rivoluzionarie si sono mangiati i loro prosciutti, bevuti il loro olio e se ne sono tornati a casa quando avevano i soldi per comprare il biglietto di ritorno. Sono veramente i pochi che hanno concluso qualcosa.
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Ieri sera nevicava, ma non faceva freddo. Incurante del tempo ostile sono uscito e ho preso il minibus per il centro. Destinazione: Smukle Miesto (Pub della città)

Ormai la mia vita sociale si concentra, per la maggior parte del tempo, in quel piccolo pub nella città vecchia frequentato da giovani ragazzi universitari. Il motivo di tanta assiduità non è ne il bere e nemmeno, come qualche malizioso può pensare, qualche bella bionda, ma sono due semplici calciobalilla.
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Ecco fatto. Mi sono trasferito. Ora abito a qualche kilometro dal centro, spendo meno di affitto e ho persino un appartamento più bello. Giusto oggi ho riavuto internet dopo circa 12 giorni di attesa, tutto funziona e con il tempo metterò a posto l'appartamento come piace a noi.

Perché mi sono spostato? Semplice, i prezzi degli affitti sono scesi, qui a Klaipeda, del 30%, ma se qualcuno si accontenta può prendersi un appartamento discreto pagando giusto le spese. La crisi economica sta arrivando e il mio ex padrone di casa voleva farla pagare solo a me.

Anche i prezzi dei terreni e degli immobili stanno ricevendo la giusta ridimensionata. Dopo il boom del 2005 le cose sembrano tornare normali, disoccupazione e inflazione al seguito.

Una curiosità. Dove abito ora, ci sono tre grossi cantieri: il primo è un palazzo di una ventina di piani, dirimpetto alla statale, di cui la costruzione procede a gonfie vele. Il secondo e il terzo sono all'estrema opposta del primo, alla fine del quartiere. Da quando bazzico questo posto, non ho mai visto nessuno lavorarci; le struttura, compreso il tetto, c'è. Le finestre pure, ma è tutto fermo. Colpa della crisi?