Vivere in Lituania e guadagnare: alcune mie considerazioni sull’imprenditoria e il lavoro

febbraio 19, 2009 by Karim Gorjux
Filed under: Blog, Lavoro, Lituania 

Sono tante le persone che mi contattano dal blog per sapere come vivere qui in Lituania. Il problema è sempre il solito, se vengo a vivere in Lituania, cosa faccio? come mi mantengo? Come me la cavo?

Ho sentito molte storie leggendarie di emigrati italiani in Lituania motivati dalla rivoluzionaria idea di esportare il prosciutto, l’olio di qualità e la pizza fatta con il forno a legna, ma ne sono rimasti davvero pochi. Molti imprenditori dalle idee rivoluzionarie si sono mangiati i loro prosciutti, bevuti il loro olio e se ne sono tornati a casa quando avevano i soldi per comprare il biglietto di ritorno. Sono veramente i pochi che hanno concluso qualcosa.

La motivazione è sempre la stessa: due occhi azzurri contornati da uno splendido corpo di femmina baltica. A volte dopo un erasmus, a volte dopo una vacanza nei baltici e un incontro fortuito, alle volte semplicemente perché in Italia si è conosciuti una lituana sia in modo reale che in modo virtuale.

Bene, dato che la motivazione è alta (mediamente 175 cm), si tende a vedere tutto con i prosciutti imprenditoriali ben appiccicati sopra gli occhi. Aprire un ristorante italiano in Lituania? Cercare lavoro in Lituania? Importare i formaggi?

E’ possibile cercare lavoro in Lituania ed è anche possibile ottenerne uno. La paga minima è di 230€ (800 litas) ed è necessario almeno sapere il lituano se non anche il russo. Considerando la difficoltà della vita in Lituania e le differenze rispetto all’Italia penso che sia il caso riflettere obiettivamente prima di scegliere di intraprendere questa strada.

Se avete un’idea imprenditoriale, è meglio che la valutiate con molta attenzione. C’è gente che si siede al Cili Pica e schifato nel vedere una pizza meno mediocre, coperta di maionese e ketch-up, ha l’illuminante idea di importare la “Bella Napoli” a Vilnius o a Klaipeda. Sarà sicuramente un successo dico io, ma per il momento hanno chiuso in tanti. A Klaipeda ho già visto vari ristoranti italiani chiudere alla stessa velocità con cui hanno aperto…come uno dei tanti ristoranti di Bergamo, gestito da una coppia che si è traferita dal nord Italia un anno fà, che sembrava andare a gonfie vele. Il problema? Costo del prodotto finale e apprezzamento della qualità dello stesso da parte dei clienti. I lituani mangiano i loro cibi da decenni, fargli cambiare idea al doppio del prezzo di un piatto tipico locale è una scelta discutibile che per ora non ha avuto successo.

E che dire di tutti gli altri tipici prodotti italiani che noi amiamo tanto? Il gelato, il prosciutto, l’olio, i formaggi… beh.. nessuno ne sente l’esigenza e se c’è un’esigenza da soddisfare la risposta si chiama Maxima dove si trova tutto, costa poco e nessuno si lamenta.

Il problema principale è che si cerca di vendere ai lituani che sono persone poco abituate al marketing, che non hanno soldi da spendere e che difficilmente si fidano degli stranieri. Il made in Italy riscuote ancora successo nei mobili e nei vestiti, ma è un mercato ben gestito dai soliti noti.

A mio parere c’è ancora modo di fare dei soldi in Lituania, ma usando uno dei principi che ha mandato in crisi economica il mondo, ovvero sfruttare la manodopera lituana per vendere nel resto del mondo. In pratica bisogna invertire la freccia: non dall’Italia alla Lituania, ma dalla Lituania all’Italia (o Europa).

A Klaipeda oltre ad un porto ben attrezzato, esiste la FEZ ovvero la Free Economic Zone che offre notevoli vantaggi a chi vuole investire oltre il milione di euro. Senza arrivare a certe cifre, i vantaggi e le semplicità fiscali rispetto all’Italia possono garantire un basso costo di produzione e una buona competitività in altri paesi. Siamo o non siamo nell’Europa Unita?

Non sono solo vantaggi. Entrare in Lituania e lavorare con la Lituania richiede una grande dose di pazienza, dei buoni collaboratori, conoscenza della lingua, persone fidate e un portafoglio discretamente pieno. Come ogni attività imprenditoriale bisogna prendere le giuste cautele (e avere fiuto).

Nel mio piccolo me la sto cavando con la mia impresa online e appoggiandomi ad un ottimo consulente di marketing. Per ora funziona.

Concludo dando qualche consiglio basato sulla mia esperienza personale:

  1. Non partite “sperando”, c’è chi viene in Lituania con 2-3 mesi di stipendio sperando di cavare qualcosa dal buco entro lo svuotamento del portafoglio. Iniziate a pianificare già in Italia qualcosa, sfruttate la rete!
  2. Evitate di fare i professori d’italiano. Ormai è un mercato inflazionato e l’italiano non è così richiesto se paragonato allo spagnolo.
  3. Imparate la lingua. Se potete datevi da fare per imparare il lituano. Commercialmente è più indicato il russo, ma la Lituania ha una forte identità nazionalista e il russo non è così diffuso (o meglio “tollerato”) come in Lettonia. (Riguardo l’Estonia non mi pronuncio, non la conosco)
  4. Abbiate pazienza. La Lituania ha una sua storia e una sua cultura molto particolari. Non aspettatevi l’ospitalità siciliana, adattatevi senza dannare il paese o perdere tempo a giudicare ogni cosa. Be water my friend


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  1. Massimiliano il gio, 19th feb 2009 12:50

    “successo nei mobili e nei vestiti, ma è un mercato ben gestito dai soliti noti”

    ovvero la mia famiglia :D e pure io :D

  2. A. Russo il gio, 19th feb 2009 13:23

    Fez, un milione di euro,, sto controllando il portafoglio,, poi vi dico :)

  3. pupo il gio, 19th feb 2009 14:56

    Un post marchetta?
    Non vorrei sembrare poco delicato, ma il tuo amico caffettaro a Vilnius non è certo considerato uno di quelli che ce l’hanno fatta, piuttosto uno di quelli che si arrangia a fare questo e quello, come tanti altri.
    Costante di molti italiani in Lituania è cercare di fare tante cose, nessuna delle quali fatta bene.
    Questo contribuisce non poco a consolidare lo stereotipo di persone scarsamente affidabili.
    Le due No Tax Area lituane, ne esiste una anche non lontano da Kaunas, sono state un enorme flop.
    I motivi non sono i vantaggi di tipo economico, ma tutto il resto, dai servizi al supporto logistico, dai trasporti alla produzione, i costi enormi che comporta poi il dover tradurre tutti i documenti specie ora che i traduttori devono pagare tasse “da usura”…
    Per gli investitori la Lituania non è una sede, né tantomeno un mercato, appetibile.
    I vari importatori, come hai già ben sottolineato, sono di solito persone che sentono la mancanza di ciò che hanno in Italia, mancanza che i lituani ovviamente non condividono.

  4. mirko il gio, 19th feb 2009 20:28

    Considerazioni:

    1. Io sono 3 centimetri sotto la media dei motivi che spingono a far la Lituania dimora più o meno temporanea
    2. il fatto che al Maxima si possa trovare tutto e a buon prezzo ho qualche dubbio, soprattutto se si cerca la qualità o prodotti importati. La politica monopolistica che usa sia Maxima che le altre 2-3 catene esistenti in Lituania pompa i prezzi di prodotti di qualità in maniera esagerata.
    3. Trovare lavoro in Lituania per un italiano, ora più che mai, è un’impresa praticamente impossibile. L’unica via per noi impavidi italiani spinti da valori tipo amore o simili, e’ arrangiarsi come si può, come dice il saggio pupo.
  5. Mirko il ven, 20th feb 2009 13:44

    Sono d’accordo con quasi ogni singola parola dell’articolo e anche in parte con i commenti che ho letto! Mi sono venute in mente mille idee a costi non troppo sostenuti di business qui a Klaipeda, ma piu’ pensavo a cosa fare piu’ mi rendevo conto che per svariati motivi non avrebbe funzionato, o almeno, avrebbe funzionato forse per un breve periodo. Comunque alla fine ho capito una cosa: con la conoscenza della lingua (anche un livello base a volte e’ abbastanza) e l’aiuto dellle persone che vivono intorno a me (italiani all’inizio, lituani poi) ho ricevuto un sacco di piccoli aiuti e consigli e ora ho un lavoro da dipendente in una ditta locale. Quindi anche quando vi trovate nelle condizioni di dovervi arrangiare, vi consiglio di chiedere una mano a chi, anche con poco, potrebbe aiutarvi :-)

  6. A.Russo il lun, 2nd mar 2009 16:30

    Chattando ache con i lituani, sto valutando l'interssante osservazione fatta da Karim: bisogna sfruttare la

    MANODOPERA A BASSO COSTO

    visto che in alcuni settori c'è una manodopera piuttosto qualificata. Tra questi campi del lavoro dovrebbe esserci sicuramente quello informatico.

    Poniamo il caso che io abbia soldi per un investimento e li utilizzi sfruttando le pretazioni dei lituani per un lavoro intellettuale: i risultati di quel lavoro saranno trasferibili tramite un semplice download o messaggio e mail tramite internet. Costi di trasporto: O.

    Commissionare la creazione di un software ad una azienda lituana che sa il fatto suo probabilmente è più conveniente che affidarlo ad una italiana, in termini di risparmio.

    Questo, però, non è il mio settore.

    Sto studiando questa opportunità però, pervedere se potrei applicarla, un domani, ad un progetto che io possa curare.

  7. A.Russo il lun, 2nd mar 2009 16:33

    Mi erano venute anche altre idee, che sfruttano anzichè la manodopera vantaggiosa la

    DIFFERENZA DI VALUTA

    Forse ad alcuni di voi non piacciono per il pericolo-puttanieri in agguato (e vi capisco):

    1 Mettere da parte dei soldi e fare un piccolo bed and breakfast a Vilnius o vicino al mare, pubblicizzandolo poi fortemente via internet o media locali agli stranieri con moneta pesante: Olandesi, inglesi, americani ed altri della zona euro.

    2 L'altra era di pubblicizzare le strutture alberghiere lituane tramite un sito, accordandomi per una percentuale sui clienti procacciati.

    Karim ha ragione: guadagnare in Lituania è possibile più che altro puntando sugli stranieri, giacchè i lituani hanno ancora poco da spendere, visto il basso rapporto salari/costo della vita, e sono abituati a spaccare la moneta di metallo in 4.

    Ovviamente, il mio è un discorso giusto per sondare il terreno, ma mi piacerebbe stimolare qualcuno di voi sull'argomento.

  8. Massimo il mar, 3rd mar 2009 1:45

    attenzione ad investire in Lituania, semplifico con 2 notizie:
    1)non è stato concesso nessun fondo dalla Comunità europea per salvare le banche dell'Est in caso di crisi
    2) caduta del PIL della Lituania del 2009 del – 4%

  9. marco il lun, 24th ago 2009 23:45

    Che sfigati…

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