Riflessioni durante un pomeriggio piovoso e grigio: alcune opinioni sui lituani e la Lituania
I ragazzi dai 20 ai 25 anni sono esattamente come i nostri ragazzi ad esclusione del piccolissimo dettaglio che qui sanno quasi tutti tre lingue: lituano, russo, inglese. Mi riservo di dire quasi tutti, perché al momento ho conosciuto solamente una ragazza che parlava unicamente il lituano ed il russo.
Se facciamo un piccolo passo avanti di 10-15 anni avanti, si torna all’URSS e le persone sono totalmente differenti, la sensazione è che in Lituania esistano due tipi di lituani: il vecchio e il nuovo lituano. Mentalità diverse, storie diverse.
Essere stranieri non è una bella sensazione, ma con i “nuovi lituani” è una sensazione che non mette a disagio quanto con i “vecchi lituani”, anche se basta semplicemente provare a parlare la lingua locale per abbattere svariati muri che sembrano insormontabili ai più. Fortunatamente non ho fretta e Greta mi aiuta ad imparare nuove parole ogni giorno.
Se invece parliamo del tempo, qui siamo mal messi. So che in Italia c’è un bel sole mentre qui il sole l’abbiamo visto di sfuggita un paio di giorni fa, oggi invece nevica e piove. Se si vuole maledire la Lituania, questo è uno dei tanti motivi da cui iniziare.
In ogni parte del mondo ci sono paesi come la Lituania con persone difficili da capire per noi italiani e con usanze che non riusciamo a comprendere. Ma confrontare ogni differenza con il proprio paese è una comparazione impari, per il semplice motivo che solamente nel proprio paese non si è stranieri. Io dopo sette mesi che sono qui non mi sono mai lamentato, o meglio, non mi sono mai lamentato come facevo tempo addietro. Mi limito a vedere le cose come sono, non lamentarmi di ciò che non posso cambiare e migliorare ciò che è nelle mie possibilità.
Un’altra cosa a cui ho rinunciato è l’etichettatrice. Evito di etichettare e suddividere ogni cosa in modo definitivo, senza la possibilità di ricredermi. Mi faccio un’idea in base alle mie esperienze e la condivido sul blog, ma essendo la verità viva, non è detto che cambi idea con il tempo e che sia la stessa verità di chi legge. Una cosa è certa, lamentarsi che piove è come lamentarsi del fatto che siamo destinati a morire, non cambia nulla.
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a.russo il mar, 17th mar 2009 14:49
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Massimiliano il mar, 17th mar 2009 15:02
Niente da criticare.mmm dovresti insegnare te a Greta non lei a te
. eheh visto che per questo mese il mio tempo libero e' finito dico una cosa off-topic.:E' meglio un agriturismo toscano tipo "La torre di Dante" o "l'isola sarda"?Ho trovato una casa a torre e il terreno e a forma di sardegna con l'acqua intorno
. O forse entrambi? -
karimblog il mar, 17th mar 2009 18:14
In casa parliamo italiano altrimenti la bimba non cresce bilingue… euando avrai un figlio ne riparliaremo…
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karimblog il mar, 17th mar 2009 18:14
In casa parliamo italiano altrimenti la bimba non cresce bilingue… quando avrai un figlio ne riparliaremo…
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karimblog il mar, 17th mar 2009 18:14
In casa parliamo italiano altrimenti la bimba non cresce bilingue… quando avrai un figlio ne riparleremo…
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Massimiliano il mer, 18th mar 2009 14:46
Vero per il discorso bilingue …ti mando una relazione su questo argomento della facolta del signor Lanza!Cmq sei in Lituania e devi parlare Lituano!!
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adolfino maggi il lun, 7th dic 2009 19:57
Karim,
dire che tra l’Italia e la Lituania c’è un sottile antico legame,
è sbagliato? -
Karim Gorjux il lun, 7th dic 2009 20:01
non credo. Perché?
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adolfino maggi il lun, 7th dic 2009 20:27
Prova a tornare un poco indietro nel tempo.
Nel lontano 1518, Bona Sforza d’Aragona, figlia del duca di Milano Gian Galeazzo e di Isabella d’Aragona, fu la seconda moglie del re Sigismondo I diventando così regina di Polonia e granduchessa di Lituania.
Bona sposava a Napoli il re di Polonia Sigismondo I, da tre anni vedovo cinquantunenne di Barbara Zápolya.
Donna bellissima, molto più giovane di Lui, curò molto il rapporto culturale fra Lituania e l’Italia di allora.
Alla morte del marito Sovrano regnò per lungo tempo amata e rispettata dai suoi sudditi.
Sono molte le opere di architetti ed artisti italiani, voluti da lei, presenti in Vilnius.
Potrebbe essere questo uno spunto di riflessione, non ti pare?
ciao maggi
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Il sole è dentro di noi, cao. non dimenticarlo mai