Vivere all’estero non è facile, ma la giusta attitudine e un poco di filosofia, rendono tutto più semplice

maggio 7, 2009 by Karim Gorjux
Filed under: Lituania 

La prima volta che sono stato in Lituania, non l’ho vissuta bene, mi incazzavo come una bestia su tutto ciò che non mi andava a genio e scrivevo tante cose usando parole sprezzanti che ben descrivessero il mio personale punto di vista nei confronti di questo paese.

Ora sono nuovamente qui e le mie opinioni non sono cambiate, perché la Lituania, a parte i miglioramenti alle strutture e i servizi, è sempre lo stesso paese, con la stessa cultura, lo stesso clima e gli stessi abitanti.

E’ vero, i lituani hanno sempre le solite facce serie quasi incazzate. Se la prima persona che incontri al mattino è il tuo vicino di casa, non solo ti viene voglia di affidarti alla pratica del masochismo pur di sentirti vivo, ma nella tua mente allenata nella ricerca di nuovi business in Lituania, balena l’idea di dedicarti a delle allegre attività ispirate da quel volto gioioso e pieno di vita. Ti immagini quanto sarebbe bello fare il becchino, aprire un’agenzia di pompe funebri o costruire delle bare di qualità.

A parte gli scherzi, se ti illudi di trovare la felicità nei lituani e/o nel clima Baltico allora parti con il piede sbagliato. Il tempo è quello che è, e non lo si può cambiare, i lituani sono quello che sono e se sono lituani vuol dire che non sono latini quindi è inutile cercare di trovare l’estroversia di un calabrese in un lituano.

Se ti fai risucchiare dal vortice critica – lamentela per finire con la comparazione a vantaggio dell’Italia per qualsiasi cosa che vedi allora è giunto il momento di andartene. Io che sono nove mesi che sono qui, ho trovato la mia Lituania e non perdo tempo nelle critiche e nelle lamentele, ma cerco di trovare e sfruttare il lato positivo della situazione.

Ad Agosto mia figlia compirà 3 anni e a Novembre compirò trent’anni avvicinandomi così alla metà (statistica) della mia vita. Sono convinto che farsi il sangue amaro e lamentarsi di cose che non posso cambiare sia stupido ed inutile. Se ti trovi in una situazione che non ti piace, che ti cambia l’umore in peggio, che puoi fare? O cambi la situazione o cambi il tuo umore.

Oggi sono stato per una mezz’oretta al pub in paese. Era da circa 10 giorni che non ci mettevo piede. Ho visto Monica, una delle bariste che senza nemmeno salutarmi mi ha chiesto semplicemente cosa volevo, senza nemmeno chiedermi come stavo visto che erano dieci giorni che non mi vedeva. Dato che in passato ci siamo fatti qualche chiacchierata, il suo comportamento mi ha lasciato perplesso.
In passato, un episodio come questo sarebbe stata altra merda da sparare sui lituani campi gonfi di humus e poveri di vacche, ora invece penso che molto probabilmente Monica aveva i “cazzi” suoi per la testa.

Bisogna prendere la vita come i bambini. A me sembra che Greta si trovi parecchio bene qui in Lituania, a te non sembra?



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16 Comments on Vivere all’estero non è facile, ma la giusta attitudine e un poco di filosofia, rendono tutto più semplice

  1. Massimiliano on gio, 7th mag 2009 6:36
  2. Ma quanti ha tua figlia adesso? sopracciglie tue, colori di tu moglie

  3. Alessandro on gio, 7th mag 2009 9:59
  4. @Karim: "a Novembre compirò trent’anni avvicinandomi così alla metà (statistica) della mia vita"
    Ahem…l'aspettativa di vita in Europa per un maschio è più o meno di 75 anni. Vuoi perderti 15 anni di vita? :)

  5. Fla on gio, 7th mag 2009 15:31
  6. I "saggi" dicono che proprio le persone del "tipo lituano" sono quelle che più hanno bisogno di comprensione e coccole. Io credo che tra tutti questi una parte sia ricettiva -magari non subito- e pian piano disposta ad aprirsi un pochino.

    A me succedeva lo stesso ma io cercavo sempre di stimolarli e strappar loro un sorriso. Con alcune lituane ci riuscivo e notavo in loro dei piccoli miglioramenti. Con i Lituani la cosa era più difficile.
    Senza andare in Lituania, ¿hai idea delle relazioni "internazionali" in regioni italiane come la Sardegna?

    In altri paesi i cui abitanti vengono considerati più "caldi" (zona Mediterraneo, Sudamerica ecc) avviene apparentemente l'opposto di quanto racconti: calorosa accoglienza e baci anche a chi non si conosce ma appena scavi in una relazione (amicizia, professionale ecc) scopri di star giocando a poker.

    Avendo "provato" gente di tutti i continenti sto arrivando alla conclusione che preferisco il modello "nordico" a quello latino. Per permettermi ciò ho dovuto rendermi indipendente e scegliere cosa privilegiare: ¿calorose falsità o sincera freddezza?

    In genere una persona che sembra riservata -e magari antipatica- lo è davvero. Sai già con chi hai a che fare e ti regoli di conseguenza. Non succede lo stesso con i "simpaticoni" latini. Le eccezione ovviamente esistono in entrambi i casi.
    Concludendo: preferisco un sincero sorriso settimanale in Lituania che tanti falsi baci quotidiani "stile latino".
    Ciao.

  7. a.russo on gio, 7th mag 2009 16:34
  8. Per la prima volta trovo quello che dice Fla piuttosto illuminante.

  9. Massimo on gio, 7th mag 2009 16:58
  10. Vero quanto dici Flavio, ma se ci sei dentro il freddo del Nord ti abbatte. Capisco cosa significa entrare in un bar che frequenti abitualmente e venir trattato come un estraneo, come a karim, è successo anche a me a Vilnius, come sai critico molto l'Italia, ma la mattina dopo che sono entrato solo 2 volte in un bar sentirmi dire: "ciao (sorriso) vuoi il solito?" beh mi scalda il cuore

  11. Karim on gio, 7th mag 2009 19:23
  12. Per la prima volta?!

  13. Karim on gio, 7th mag 2009 19:24
  14. Dai, non penso di vivere così tanto!

  15. Karim on gio, 7th mag 2009 19:24
  16. L'ho scritto nel post… 3 anni ad Agosto

  17. Massimiliano on gio, 7th mag 2009 22:05
  18. sono diventato l incubo dell elektromark. ogni volta che mi vede il tizio comincia a chiedermi se cerco il solito(frigo) e scatta a ridere

  19. Fla on ven, 8th mag 2009 0:37
  20. Ciao Massimo. L'ho provato il "freddo nord" e anch'io non capisco alcune situazioni del tipo subito da Karim e tanti altri, incluso me quando ero in Lietuva. Non capivo ma mi adeguavo.
    Forse la verità sta anche questa volta nel mezzo e il mio discorso era molto "su misura".

    Ora mi piacerebbe sapere se le persone che ho "scongelato" in Lituania erano predisposte al disgelo o si sono aperte solo per merito mio. Non so quale delle due possibilità convenga al popolo lituano.
    Per quanto riguarda il "ciao, vuoi il solito?" mi trovi d'accordo a metà in quanto so che nel 50% dei casi è sincerità e nel resto è vendita.

    Il discorso vale anche per me che a volte devo vendermi per vendere.
    Mi piacerebbe proprio tornare in Lituania per fare un esperimento sociologico.
    Iki! ;-)

  21. Massimo on ven, 8th mag 2009 1:06
  22. Ciao Flavio, ho la fortuna di poter fare l'esperimento sociologico di cui parli, per tutte le volte che sto TORNANDO in Lituania e ho notato questo: Non dipende dal merito nostro, allora vorrebbe dire che io stavo sul culo a tutti :D No come dici tu è culturale, ad esempio ho notato che la freddezza scompare se sei invitato a casa loro…oppure se non hai nessun ruolo gerarchico che li influenzi. Da quando l'ho capito e ho smesso di paragonarli con altri popoli…si va alla grande

  23. Karim on ven, 8th mag 2009 5:45
  24. Ahahahhaha! Tra 10 anni mi sarò già sparato :D

  25. Alessandro on ven, 8th mag 2009 5:34
  26. Riparliamone tra dieci anni….magari hai cambiato idea
    (ho messo un appunto in agenda) :D

  27. Julio on dom, 31st mag 2009 1:10
  28. Ciao Karim sei vivo ancora???

  29. Karim on dom, 31st mag 2009 13:40
  30. certamente!

  31. julio on dom, 31st mag 2009 15:35
  32. dai aggiornaci sulla temperatura a klaipeda, il mare, l'economia ecc :)

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