La libertà di stampa e l’accesso all’informazione per chi vive all’estero

maggio 25, 2009 by Karim Gorjux
Filed under: Internet, Italia, Lituania 

Libertà di stampaNon seguo ne la politica e ne la cronaca lituana. Lo so, questo è un male, lo ammetto; in compenso però leggo molto su quanto succede in Italia. Mi informo usando internet, leggendo i blog e scaricando i quotidiani dalla rete. In questo articolo mi concentro su alcuni episodi italiani degli ultimi giorni che mi hanno un poco turbato.

Riesco a scaricare vari quotidiani in rete e ti assicuro che leggo il giornale prima di quanto lo leggessi in Italia. Leggo il corriere della sera che scarico sul p2p, leggo la stampa di Cuneo a cui sono abbonato e riesco anche a mettere mano su una copia digitale della Gazzetta dello sport e della Settimana Enigmistica. E’ tutta una cooperazione di residenti all’estero che si da una mano scambiandosi materiale digitale che, per certi giornali come ad esempio la gazzetta dello sport, dovrebbe essere obbligatorio la sola pubblicazione in digitale dato che le notizie sportive sono al 99% “fuffa” per vendere carta. Mettiti nei panni degli alberi, ti andrebbe di morire per far sapere agli italiani le ultime sul giocatore di calcio di turno?

Leggo vari blog, tra cui quello del famoso Beppe Grillo che anche se molti lo criticano e molti lo amano a dismisura, io lo ammiro come blogger e ne condivido parte dei pensieri. Mi è capitato qualche giorno addietro di leggere le cinque domande poste al presidente della repubblica Giorgio Napolitano, lo spunto mi è piaciuto, ma cosa più mi ha sorpreso e leggere la risposta sul corriere. L’ho letta una volta, l’ho letta una seconda e alla terza ho rinunciato perché non ho capito nulla a parte il titolo. E’ un brutto segno. Il titolo era chiaro, elogiava il nostro presidente Napolitano nel aver dato risposta ad un blogger, ma l’articolo era incredibilmente ostico e privo di senso. Hai per caso letto l’articolo? Lo hai capito?

Mia figlia da quando ha 11 mesi ha iniziato a chiamarmi “Papi”; sarai d’accordo con me che la storia Noemi – Berlusconi mi mette un pochettino a disagio, anzi, a dire il vero mi ha letteralmente infastidito. La sensazione è la stessa di “Forza Italia” che dopo i mondiali di calcio del 1990 è stato un furto legittimato al tifo italiano. Ora la storia si ripete per i tanti veri “papi” italiani, soltanto che questa vicenda sembra un riempitivo, meglio parlare di questo che parlare di altre cose più serie.

Avrà ragione la freedom house ad aver classificato l’informazione italiana come parzialmente libera? Non sono l’unico ad averlo notato, ma per fortuna internet è la risorsa essenziale per il vero pluralismo e una vera democrazia. A mio parere l’accesso ad internet dovrebbe essere una garanzia per chiunque perché l’accesso all’informazione è un diritto sacro santo di ogni cittadino. Mi chiedo però due cose: perché in Italia l’accesso ad internet è ancora così difficile? Perché in Italia si cerca di imbavagliare internet?

Ecco un assaggio di come noi italiani all’estero andiamo in edicola:

  • La Stampa di Cuneo [pdf]
  • La Stampa (Internazionale) [pdf]
  • Il Corriere della sera [pdf]
  • La Settimana Enigmistica n.4024 [pdf]


Altri articoli che ti potrebbero interessare

  1. pupo il lun, 25th mag 2009 10:17

    La favoletta della libertà di stampa in Italia ormai la si racconta da più di 10 anni.
    Chi è convinto del "regime" porta a sostegno della sua ipotesi le solite prove: Mondadori, Mediaset, RAI…
    Quando gli si fa notare che la maggior parte dei quotidiani è schierata contro il "monopolista" allora ci si sente rispondere che in Italia nessuno legge più i giornali.
    Ciò non toglie che molte notizie non vengano pubblicate su nessuna testata, né su quelle di destra, né su quelle di sinistra, né tantomeno su quelle pseudo-indipendenti.
    Il problema è la libertà di stampa?
    Secondo me il problema, come ben diceva Toni Capuozzo dalla Bignardi qualche sera fa, è il giornalismo.
    Sì, ma Biagi? Sì, ma Santoro? Sì, ma Vauro?
    E' fuori di dubbio che nel nostro paese a livello televisivo esistano condizioni particolari, è anche vero che se non "criminoso" si fa un uso del mezzo televisivo almeno "penoso".
    Sbagliatissimo censurare, ma sbagliatissimo anche pagare gente incapace, da Fede allo stesso Santoro, da Giletti a Travaglio.
    So che per il popolo "internettiano e 2.0" personaggi come Grillo e Travaglio sono due icone della libertà di pensiero e parola, della verità contro tutto e contro tutti.
    Il problema è che la gente che accusa le persone comuni di essere dei pecoroni perché si bevono tutto ciò che TV e giornali dicono, senza informarsi ulteriormente, è la stessa che si beve tutto ciò che Grillo e Travaglio pontificano.
    Sì, ma loro portano delle prove. Sì, ma loro dicono cose che nessun altro ha il coraggio di dire.
    Certo, ma loro portano prove a sostegno di ciò che affermano, tralasciando (volutamente?) tutto ciò che potrebbe confutarli ed evitando (chissà perché) il contraddittorio.
    Pensiamo a Grillo il mese scorso ad Exit.
    Facile fare i predicatori quando non si deve rispondere a domande che ti mettono in difficoltà.
    Perché Grillo e Travaglio piacciono? Non perché dicano cose più vere di altri, in rete si trovano dati più veri e completi di quelli che riportano loro.
    Ma perché attaccano tutto e tutti, indistintamente, e alla gente piace l'accusatorio, piace mettere alla gogna politici, imprenditori, figure di spicco.
    Loro ci marciano, magari prendendo in giro migliaia (se non milioni) di ciechi adepti che si sono comprati anche la BioWashBall, patacca sponsorizzata dalla Wanna Marchi genovese.

    Il problema del'Italia non è l'informazione, i giornalisti, come gli addetti ai palinsesti, seguono ciò che la gente vuole e richiede.
    Non è un caso che su tutti i siti dei quotidiani gli articoli più letti del giorno siano quelli di pseudo-gossip.
    Ci fossero solo articoli seri ed interessanti ci sarebbe un crollo delle visite e delle vendite.
    Se l'informazione fa schifo è perché chi ne usufruisce sta a quel livello.

  2. a.russo il lun, 25th mag 2009 10:33

    Nulla da obiettare su quanto scrive Karim.
    Faccio solo due considerazioni:
    1 Tra i giornali citati da Karim il più serio è "La settimana enigmistica".

    2 Nonostante la stampa faziosa,gli italiani si fanno lo stesso un'idea verosimile ed equidistante sui fatti.

    3 Spesso si dice che tra i giornalisti vi sono molte persone "brillanti". Io, francamente, questa brillantezza non la vedo, nemmeno nei giornali più importanti.

  3. Karim il lun, 25th mag 2009 11:45

    Grazie per la risposta

  4. Karim il lun, 25th mag 2009 11:45

    Grazie Andrea. Riuscito a scaricare il giornale?

  5. Karim il lun, 25th mag 2009 12:38

    Che ne pensate di questo?

  6. Mirko_Klaipeda il lun, 25th mag 2009 12:55

    Dico solo una cosa, perche' non voglio farmi risucchiare nel vorice: l'informazione italiana e' informazione da gossip. L'unica informazione reale e libera e' solitamente di parte, quindi non puo' essere considerata libera, in quanto sono informazioni date da gente che le farcisce di opinioni proprie. In Italia vivamo solo esclusivamente di disinformazione!

  7. Karim il lun, 25th mag 2009 13:05

    Viviamo?
    Vivono!
    Mirko, dato che abitiamo qui, subire gli svantaggi, godiamoci anche i vantaggi! ;)

  8. Mirko_Klaipeda il lun, 25th mag 2009 13:31

    Ahahaha ok, hai ragione! Corregi per favore? ;)

  9. Karim il lun, 25th mag 2009 13:36

    Purtroppo non posso, la politica di intense debate mi permette solo di cancellare.

  10. Maxpuccio il lun, 25th mag 2009 17:20

    Karim mi ha chiesto <vuoi la stampa?>e io:< no>, <Vuoi il corriere?> e io: <no>, <vuoi La settimana enigmistica?> e io: <quella si>

  11. a.russo il mar, 26th mag 2009 7:05

    Sto scaricando adesso: vediamo!

  12. Filippo il mar, 26th mag 2009 20:51

    Ciao Karim,
    Da Italiano all' estero mi piacerebbe entrare nel circuito dei giornali.
    Come ci si entra?

  13. dany il mer, 27th mag 2009 13:31

    ciao a tutti,mi sono appena iscritto a questo blog italo-lituano..
    io convivo da tre anni con una ragazza lituana (di klaipeda)e stiamo valutando di mollare tutto e scappare in lituania.ad agosto come da tre anni a questa parte verrò a klaipeda a fare la revisione alla macchina e a trovare la sucera

  14. Karim il mer, 27th mag 2009 13:59

    Fatti sentire quando arrivi.. :-)

  15. Thomas Turbato il sab, 6th giu 2009 0:40

    L¹attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.
    Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto
    pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri
    provvedimenti scellerati come l¹obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D¹Alia (UDC), è stato introdotto lOarticolo 50-bis, ³Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet³.
    Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l¹articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D¹Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga
    sulla trasversalità del disegno liberticida della ³Casta² che non vuole scollarsi dal potere.
    In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog
    dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all¹estero.
    Il Ministro dell¹interno, in seguito a comunicazione dell¹autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l¹interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
    L¹attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il
    termine di 24 ore.
    La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l¹istigazione a delinquere e per l¹apologia di reato,
    da 6 mesi a 5 anni per l¹istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all¹odio fra le classi sociali.
    Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
    Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook,
    Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l¹informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l¹unica fonte informativa non censurata.
    Vi ricordo che il nostro è l¹unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto?
    Quindi il Governo interviene per l¹ennesima volta, in una materia che vede un¹impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d¹interessi.
    Dopo la proposta di legge Cassinelli e l¹istituzione di una
    commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al ³pacchetto sicurezza² di fatto rende esplicito il progetto del
    Governo di ³normalizzare² il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
    Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l¹Italia come la Cina e la Birmania.
    Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia
    sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico (da verificare se su manifesto e liberazione ci sia la notizia).

  16. Karim il sab, 6th giu 2009 6:44

    Sarà il giorno in cui rinuncerò alla cittadinanza italiana?

  17. Massimiliano il sab, 6th giu 2009 7:34

    Grande Beppe Grillo. Tuttavia dovrebbe basarsi anche su dati certi e non su proprie convinzioni personali

  18. pupo il sab, 6th giu 2009 11:21

    Al lupo! Al lupo!
    Ecco il solito caso di DISINFORMAZIONE sinistroide.
    Cominciamo subito a smentire le affermazioni non corrette.
    1) NON ESISTE L’OBBLIGO DI DENUNCIA. Al medico è lasciata libera facoltà di informare le autorità, a sua discrezione.
    Invito alla lettura delle leggi prima della contestazione e non al solito commento per sentito dire dal blog di Beppe Grillo.
    2) Invitare a disobbedire ad una legge è reato nella vita reale, perché non dovrebbe esserlo su internet? Un conto è argomentare che una legge sia giusta o ingiusta, un altro invitare a compiere un gesto contrario alla legge.
    Voi non condannereste un sito che invita al terrorismo? Il principio che sta alla base è lo stesso, esiste una legge, va rispettata che si sia d’accordo o meno. In caso contrario è sacrosanto che si venga puniti a meno che non ne esistano le condizioni.
    Libertà non significa poter dire o scrivere qualunque cosa senza curarsi delle conseguenze di ciò che si è detto.
    3) Ti sei chiesto perché in Italia si vuole combattere contro Facebook? Non è certo censura verso i gruppi anti-governativi.
    E’ perché Facebook a sua discrezione cancella i gruppi pro-abortisti e lascia quelli pro-mafia e pro-terrorismo, anche se a richiedere la cancellazione di detti gruppi è un rappresentate del governo di qualsivoglia paese.
    Non mi stupirei se fossero disponibili anche gruppi pro-pedofilia et similia.
    Se chi gestisce un sito non è in grado di garantire che sia scevro dall’illegalità, non potendo incorrere in sanzioni essendo in territorio straniero, è GIUSTO che venga oscurato.
    4) Cosa c’è di scandaloso nella richiesta di Mediaset di un risarcimento? Youtube elimina i sottofondi musicali quando contengono brani appartenenti alle etichette americane che non ne consentono l’utilizzo, invece lascia inserire liberamente brani televisivi (e quindi coperti da diritto d’autore) di tutto ciò che non è americano anche se nei termini di utilizzo chi uploada il file deve dichiarare di essere in possesso dei diritti per tale filmato.
    Poiché i video non vengono pubblicati istantaneamente ma vengono prima verificati per evitare che siano presenti filmati contrari alla policy (nudità, pedofilia, ecc…) il verificare se compaia o meno il logo di un’emittente televisiva non comporta controlli aggiuntivi.
    La pubblicazione di detti video senza la certezza che chi uploada sia davvero un rappresentante dell’emittente in questione costituisce almeno una “negligenza” se non si vuole definire reato.
    La discrezionalità di Youtube nella censura non ha ragione d’essere avendo un regolamento ben preciso.
    Ecco perché la richiesta di risarcimento non ha alcunché di scandaloso, inoltre non è stata la prima e non sarà l’ultima, la Warner ha intimato a Youtube la cancellazione di tutto il materiale con loro copyright pena la richiesta di risarcimento.
    Youtube inoltre ha stipulato accordi con alcune case musicali/cinematografiche che prevede un pagamento dei diritti d’autore in base al numero di visualizzazioni di dati filmati.
    Accordi stipulati ovviamente solo con case americane, mentre gli altri non vengono tutelati assolutamente.
    Ti pare giusto?
    Certo, Beppe Grillo dice che si vuole censurare la libertà e allora tutti dietro a ripetere le stesse cose come pecoroni senza informarsi e senza chiedersi cosa sia realmente giusto.
    Tanto se lo dice il governo è sbagliato a priori, questa è l’Italia.

  19. Massimo il sab, 6th giu 2009 17:44

    quoto pupo

  20. Mirko_Klaipeda il sab, 6th giu 2009 17:45

    Io non guardo più la televisione, le notizie le seguo attraverso internet e ritengo che pupo abbia ragione da vendere su tutto. Considerando che il governo che abbiamo attualmente si sta spostando pericolosamente dal centro destra all'estrema destra, sono dell'idea che questa sia solo la prima mossa per poter cominciare a perseguitare gli oppositori del governo nei prossimi due o tre anni. Se poi ci aggiungiamo: "aumentiamo i militari nelle città e tagliamo i soldi alla Polizia", "abroghiamo questa stupida legge sulla par condicio" e altre cosette di poco conto sull'inutilità del parlamento, beh, a chiedere la cittadinanza lituana o, alla peggio, solo l'asilo politico, ci metto pochissimo!

  21. Karim il sab, 6th giu 2009 19:27

    Tecnicamente è molto difficile censurare internet senza arrivare ai livelli della Cina. Quindi se si farà una prima censura ad internet, sarà solo un piccolo passo per arrivare alla "Cina" perché sarebbe l'unica censura efficace ovviamente se accompagnata da un buon deterrente

  22. Massimiliano il dom, 7th giu 2009 6:30

    beh io vedo che stanno perseguitando anche lui. Mi sembra un'americanata interessarsi della vita privata di altrui e non proporre alternative. Firenze ha raggiunto il degrado massimo, tuttavia è amministrata dalla sinistra da 10 anni. Penso che le persone con un pò di sale in zucca non hanno bisogno di un colore di appartenenza per fare cose buone. In Lituania le notizie vengono tutte censurate ma te non campendo una minchia non te en rendi conto. Anche in Italia la gente non se ne rende conto. La situazione mi sembra la medesima. L'unica differenza che gli Italiani rompono il cazzo su tutto, i Lituani al primo problema scappano dalla Lituania o si suicidano. Per questo in Italia se il nostro ministro fa un festino tutti lo vengono a sapere. In Lituania se un politico fa lo stesso nessuno lo sa. In Lituania politici e magistrati sono intoccabili. Possono delinguere ma non sono giudicabili. Questo lo sapevi?

  23. Massimiliano il dom, 7th giu 2009 6:33

    Altra cosa che non sai: c'è l'arresto in Lituania se ti proponi come partito comunista o fai propaganda comunista. Ci sono alcune personalità ancora in prigione. Non mi sembra un sistema civile.

  24. Massimiliano il dom, 7th giu 2009 6:37

    Visto che sicuramente non crederai a niente di ciò che dico ti puoi leggere questo. Non è una notizia fresca ma è pur sempre qualcosa http://www.resistenze.org/sito/te/po/lt/polt4e15…. . Oppure un giorno ti porto a parlare con qualche Lituano che è stato licenziato. In Lituania esiste il licenziamento senza giusta causa! Te lo sapevi? Perfino i Lituani non lo sanno spesse volte.

  25. Karim il dom, 7th giu 2009 6:41

    Hai ragione, Mirko capisce una minchia! Pensa che ha dato gli esami del sangue senza studiare! Gli ho anche detto di non alimentare le discussioni dei saccenti rompi coglioni sul mio blog, ma non ne vuole sapere di staccare la tastiera.
    Mirko, sei una testa di minchia!

  26. Massimiliano il dom, 7th giu 2009 7:39

    Mirco sembra un bravo ragazzo. A Firenze ho tanti amici come lui e che la pensano come lui. Gli stessi che hanno votato due volte Domenici senza sapere chi fosse. Solo ora che non trovano lavoro, che passano due ore nel traffico, che ogni volta che escono i rumeni tentano di toccare il culo alla propria ragazza, si sono pentiti del proprio voto e mi chiedono se gli trovo un lavoro in Lituania :D .

  27. Francesco il dom, 7th giu 2009 10:36

    AHAHAHAHA Sei un grande Max! Leggendo i kommenti di Mirko mi vengono in mente tutti i sinistroidi ke rosikano vedendo il Kavaliere ke prende sempre + voti ogni volta ke ne parlano sul giornale. Io lo stimo tantissimo anke solo perke si scopa tutte quelle che vuole e kuando vuole.

  28. Mirko_Klaipeda il dom, 7th giu 2009 11:13

    Mirko, con la cappa per favore!

  29. Massimiliano l'erede il dom, 7th giu 2009 22:05

    ognuno è libero di pensarla anche come Mirko. Io me ne vo in vacanza a Baia Sardinia come due anni fa. E' dura lavorare per 1.000 euro al mese. Buona vita a tutti! muah muah muah plebei :D :D

  30. Filippo il mer, 10th giu 2009 19:45

    In Italia esiste il reato di apologia del fascismo e il divieto costituzionale di ricostituirlo, altrove il negazionismo è punito con il carcere. Per me questi divieti non dovrebbero esistere, ma mi rendo conto che chi ha vissuto sulla propria pelle l'oppressione comunista, come minimo vuole che quei giorni non tornino più.
    In Lituania esiste il licenziamento senza giusta causa così come esiste il divorzio senza giusta causa o il diritto di recesso da un qualsiasi negozio o contratto senza giusta causa. Diciamo che è in Italia ove vige un'eccezione per (una parte de) i lavoratori dipendenti. Il che è una delle cause per le quali i tuoi amici a Firenze non trovano lavoro.
    Ho letto l'articolo del russo Vladimir Troschenko, che è stato tradotto dal russo. Se conosci la Lituania di oggi, dovresti sapere che di spazi per personaggi del genere non ce ne sono. Al massimo lo assumono come comparsa nel Gruto Parkas!

  31. a.russo il gio, 11th giu 2009 0:42

    Il problema non è questo cari amici miei. I Lituani , quando il lavoro lo trovano, sgobbano per 8 -10 ore per poi magari portarsi il lavoro anche a casa. Il tutto a un salario ridicolo! Conosco alcuni lituani che stanno uscendo di testa per il troppo lavoro.
    In Italia, Il problema è che il tessuto industriale sta scomparendo senza che si facciano piani di rilancio.

    Chi se ne frega quanto fatturato fanno la Fiat e Armani, il punto è a quanti lavoratori che risiedono in italia essi danno il lavoro!

    Meglio far colonizzare l'italia da aziende straniere che portano posti di lavoro, che vedere la Fiat che compra la Chrysler e contemporaneamente apre una fabbrica in Serbia!

Scrivi la tua opinione dividendo i paragrafi con una riga vuota.
Crea un'immagine legata al tuo nome. Ci vuole 1 minuto (ed è in italiano)





Compression Plugin created by Jake Ruston - Sponsored by Ornish Diet.