I pericoli della generalizzazione: gli stereotipi e credenze e la visione soggettiva della realtà
E normale generalizzare. Anzi è più che normale, è utile per il sano equilibrio psichico della nostra mente; se il nostro cervello non generalizzasse rischierebbe di impazzire nel giro di 15 giorni.
Se ti trovi davanti una porta sai come si apre, dove si mette la chiave e in pratica sei in grado di usare una porta anche se è la prima volta che la vedi. Il cervello generalizza e comprende le similitudini di porte anche molto diverse tra loro; prova ad immaginare se ad ogni porta dovessimo cercare di comprendere come funziona perché è leggermente diversa dalla porta di casa nostra. Semplicemente folle!
La generalizzazione aiuta a comprendere il mondo che ci circonda, ma purtroppo ognuno di noi ha una visione soggettiva di un’unica realtà. Le persone che vanno dai sensitivi sono predisposti a credere a tutto quello che gli si dice e non fanno mai attenzione alle affermazioni sbagliate anzi, non se le ricordano nemmeno. Quando non c’erano i cellulari e la gente si chiamava a casa sui telefoni fissi succedeva ogni tanto che qualcuno rispondeva dicendo: “ma guarda il caso, stavo giusto pensando a te!”. Se hai vissuto quel periodo forse sarà capitato anche a te di avere queste tipiche premonizioni telefoniche che non hanno niente di straordinario a meno che non ci si dimentichi di tutte le volte che si è risposto al telefono senza indovinare chi ha chiamato.
Gli esempi sono davvero tanti, ma alla base di tutto c’è il focus. Quando ci si innamora di una donna, ogni difetto viene sminuito o persino visto come un pregio, le altre donne non esistono ed esiste sempre solo lei. Molte persone che sono venute qui in Lituania dicono che le lituane sono tutte belle, ma non è affatto vero! Vuoi mettere una ragazza bionda, alta, ben vestita con tutte le curve al posto giusto al confronto con una bassa, bruttina che sembra mangiare solo cepelinai? Le donne belle in Lituania sono tante e più delle brutte, ma il fatto che queste siano di meno oltre a non essere degne di note, fa si che non esistano proprio. Prova tu stesso, quando sarai da queste parti, fatti un giro in paese e per 1 ora cerca di notare le ragazze che secondo te sono brutte.
La generalizzazione ha anche dei risvolti negativi. Se ti dico albanese, rumeno o marocchino, tu cosa pensi? Puoi essere razzista o meno, ma se non sei ipocrita, devi ammettere che dietro queste tre cittadinanze è legato uno stereotipo di persona poco per bene. Eppure John Belushi era albanese, gli Enigma sono romeni e ovviamente anche il Marocco sia in passato che attualmente ha dato i natali a persone di spicco che purtroppo non so citare. Non esistono dottori, scienzati, avvocati o ingegneri albanesi? Certo che si!
Allo stesso modo i lituani possono essere generalizzati in base alle proprie esperienze come è stato scritto nei commenti del mio articolo sul mio primo anno in Lituania, ma per ogni generalizzazione che ho sentito, io ho sempre trovato un’eccezione. Esistono donne e uomini pericolosi, ma ho anche trovato donne e uomini gentili, educati e rispettosi. Esistono persone egoiste come ho trovato persone altruiste. Sono stato a compleanni, matrimoni, feste di compleanno, pranzi di Pasqua e di Natale, ho anche visto tanti bambini di tutte le età e in tutto ciò io ho notato che i lituani sono semplicemente umani.
Evito di generalizzare e non ho nessuna pretesa dai lituani dato che non sono in affari con loro. Se esco per un appuntamento, mi preparo sempre un piano B nel caso in cui venga “bidonato”: mi porto un libro, un diario per ordinare alcuni appunti, mi faccio una passeggiata… Non ho nemmeno pretese con le “amicizie” e filtro molto le persone da frequentare.
Quanti amici sono davvero amici? In Italia io ho un sacco di amici, ma quanti sento frequentemente? Quanti mi chiamano o chiamo? Ben pochi! E perché qui in Lituania dovrebbe essere differente?
Concludo il discorso sulla generalizzazione sottolineando un punto molto importante. Generalizzare equivale ad etichettare le persone e i luoghi, dato che il tutto nasce da una valutazione soggettiva, bisogna essere sempre prontia rimuovere l’etichetta per metterne una nuova. Se poi si evita di mettere etichette si risparmia la fatica di doverle cambiare.
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Giacomo il mer, 2nd set 2009 18:28
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Giacomo il mer, 2nd set 2009 19:02
Questo è il mio primo intervento su tuo Blog. E premetto che non sono un'aquila in italiano.
Di solito sono un osservatore, preferisco informarmi prima di intervenire, e sono ancora più cauto con i giudizi (cha tra l'altro non sarebbe neppure corretto esprimere; vedi le 'etichette', qui sopra).
Ho perciò navigato nelle pagine di questo blog, leggendo quà e là, curioso e interessato: devo dire che in un certo senso sono rimasto sorpreso.
Le notizie (o pensieri, visto che si parla di Blog) che Karim pubblica sono sicuramente interessanti dal punto di vista descrittivo di questa nuova nazione; dettagli sociologici, economici, ma anche gli stati emotivi che accompagnano.
Questa volta però non posso esimermi dal lasciare una nota a fondo pagina.
Questo articolo pubblicato parla in realtà del nucleo di moltissimi comportamenti che sta alla base della psicologia umana, per questo apprezzo e condivido in pieno i pensieri di Karim. A volte mi sono pure trovato a sorridere nel leggere queste frasi. Quella che mi è piaciuta di più è che ognuno di noi ha una visione soggettiva delle realtà che lo circonda.
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase. -
a.russo il ven, 4th set 2009 10:25
Qualcuno su questo blog sicuramente apprezzerà: http://www.youtube.com/watch?v=zHJWOBnXJNk&fe...
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Karim il ven, 4th set 2009 12:44
Visto… lei non è niente male B)
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Enrica il ven, 4th set 2009 13:54
Che bello questo articolo, si purtroppo viviamo in una società di stereotipi, dove tutto è uniformato, spesso faccio riflettere le persone attorno a me su queste cose, siamo in un circolo visioso dove all' udire quella parola tutto e tutti diventano buoni o, come nel 90% dei casi, cattivi… alcuni esempi
Albanese —- Anna Oxa è albanese ed è un artista unica nel suo genere che piaccia o no
Turco —- Ferzan Özpetek grandissimo regista ….
Freddy Mercury —- Farrokh Bulsara era il suo vero nome ed era di Zanzibar,in quanti lo sapranno ….ma ce ne sarebbero mille di esempi in tutti i campi.
Grazie per questa riflessione è sempre bello leggerti…!
Miss Muzak -
Massimiliano il ven, 4th set 2009 18:17
Grande Futurama!
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Massimiliano il ven, 4th set 2009 18:35
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20...
Io non conosco questa ragazza ma per quale motivo la pensiamo allo stesso modo?
"io non so se sono razzista perchè cinesi-filippini-sudafricani a me stanno bene non è una questione di pelle religione ecc ma di INTEGRAZIONE albanesi-rumeni-rom non mi stanno bene, tutto qui."Forse perchè il problema esiste?
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Giacomo il ven, 4th set 2009 18:51
Questo è il mio primo intervento su tuo Blog. E premetto che non sono un'aquila in italiano.
Di solito sono un osservatore, preferisco informarmi prima di intervenire, e sono ancora più cauto con i giudizi (cha tra l'altro non sarebbe neppure corretto esprimere; vedi le 'etichette', qui sopra).
Ho perciò navigato nelle pagine di questo blog, leggendo quà e là, curioso e interessato: devo dire che in un certo senso sono rimasto sorpreso.
Le notizie (o pensieri, visto che si parla di Blog) che Karim pubblica sono sicuramente interessanti dal punto di vista descrittivo di questa nuova nazione; dettagli sociologici, economici, ma anche gli stati emotivi che accompagnano.
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Giacomo il ven, 4th set 2009 18:52
Questa volta però non posso esimermi dal lasciare una nota a fondo pagina.
Questo articolo pubblicato parla in realtà del nucleo di moltissimi comportamenti che sta alla base della psicologia umana, per questo apprezzo e condivido in pieno i pensieri di Karim. A volte mi sono pure trovato a sorridere nel leggere queste frasi. Quella che mi è piaciuta di più è che ognuno di noi ha una visione soggettiva delle realtà che lo circonda.
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase.A tal proposito aggiungo qualche altro pensiero un po' più blando che mi è saltato in mente:
Troppo spesso ho sentito dire «Le donne lituane sono tutte belle». La prima cosa che mi è venuta a mente è "Normalità". Quando si ragiona in termini di "tutto", ovviamente si da per scontato che stimo generalizzando. Questo a dire il vero sarebbe il secondo pensiero, dato che il primo è «Santi numi, è proprio vero!»
. Normalità significa né più né meno la media, anche se in altri contesti questa parola può essere sorgente dei più tremendi disagi sociali.
Allora diciamolo, è vero: Le ragazze in Lituania sono, normalmente, belle. Ma è solo una statistica. È una gaussiana un po' più a sinistra, niente di più.
Più interessante sarebbe riuscire a comprendere il "perché" le percepiamo tali. Perché belle. Neanche Hitler nelle sue più torbide fantasie perverse sulla razza ariana sarebbe potuto arrivare a simili risultati.
Ma sto già introducendo un mio giudizio, in modo lato. Mi potrebbe arrivare una bacchettata e si potrebbe chiudere il discorso dicendo che, come tutte le cose relative, anche la bellezza, per come la percepiamo noi occidentali al giorno d'oggi è incarnata dalla maggior parte delle lituane. Sono state solo fortunate, in questo periodo storico, ed in questa regione, e cadere nel canone estetico tanto bramato.
Beh, che dire.. per noi poveri umani che ne possiamo giovare.. tanto meglio
-
Giacomo il ven, 4th set 2009 18:52
Questa volta però non posso esimermi dal lasciare una nota a fondo pagina.
Questo articolo pubblicato parla in realtà del nucleo di moltissimi comportamenti che sta alla base della psicologia umana, per questo apprezzo e condivido in pieno i pensieri di Karim. A volte mi sono pure trovato a sorridere nel leggere queste frasi. Quella che mi è piaciuta di più è che ognuno di noi ha una visione soggettiva delle realtà che lo circonda.
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase.A tal proposito aggiungo qualche altro pensiero un po' più blando che mi è saltato in mente:
Troppo spesso ho sentito dire «Le donne lituane sono tutte belle». La prima cosa che mi è venuta a mente è "Normalità". Quando si ragiona in termini di "tutto", ovviamente si da per scontato che stimo generalizzando. Questo a dire il vero sarebbe il secondo pensiero, dato che il primo è «Santi numi, è proprio vero!»
. Normalità significa né più né meno la media, anche se in altri contesti questa parola può essere sorgente dei più tremendi disagi sociali.
Allora diciamolo, è vero: Le ragazze in Lituania sono, normalmente, belle. Ma è solo una statistica. È una gaussiana un po' più a sinistra, niente di più.
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Giacomo il ven, 4th set 2009 18:53
Questa volta però non posso esimermi dal lasciare una nota a fondo pagina.
Questo articolo pubblicato parla in realtà del nucleo di moltissimi comportamenti che sta alla base della psicologia umana, per questo apprezzo e condivido in pieno i pensieri di Karim. A volte mi sono pure trovato a sorridere nel leggere queste frasi. Quella che mi è piaciuta di più è che ognuno di noi ha una visione soggettiva delle realtà che lo circonda.
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase. -
Giacomo il ven, 4th set 2009 18:53
Questa volta però non posso esimermi dal lasciare una nota a fondo pagina.
Questo articolo pubblicato parla in realtà del nucleo di moltissimi comportamenti che sta alla base della psicologia umana, per questo apprezzo e condivido in pieno i pensieri di Karim. A volte mi sono pure trovato a sorridere nel leggere queste frasi. Quella che mi è piaciuta di più è che ognuno di noi ha una visione soggettiva delle realtà che lo circonda.
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase. -
Giacomo il ven, 4th set 2009 18:54
Questa volta però non posso esimermi dal lasciare una nota a fondo pagina.
Questo articolo pubblicato parla in realtà del nucleo di moltissimi comportamenti che sta alla base della psicologia umana, per questo apprezzo e condivido in pieno i pensieri di Karim. A volte mi sono pure trovato a sorridere nel leggere queste frasi.
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Giacomo il ven, 4th set 2009 18:54
Quella che mi è piaciuta di più è che ognuno di noi ha una visione soggettiva delle realtà che lo circonda.
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase.A tal proposito aggiungo qualche altro pensiero un po' più blando che mi è saltato in mente:
Troppo spesso ho sentito dire «Le donne lituane sono tutte belle». La prima cosa che mi è venuta a mente è "Normalità". Quando si ragiona in termini di "tutto", ovviamente si da per scontato che stimo generalizzando. Questo a dire il vero sarebbe il secondo pensiero, dato che il primo è «Santi numi, è proprio vero!»
. -
Giacomo il ven, 4th set 2009 18:55
Quella che mi è piaciuta di più è che ognuno di noi ha una visione soggettiva delle realtà che lo circonda.
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase. -
Giacomo il ven, 4th set 2009 18:57
Quella che mi è piaciuta di più è che ognuno di noi ha una visione soggettiva delle realtà che lo circonda.
-
Giacomo il ven, 4th set 2009 18:57
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase.
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Giacomo il ven, 4th set 2009 18:58
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato.
Fin troppo.
C'è l'intera umanità dietro questa frase.
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Massimiliano il ven, 4th set 2009 18:58
Non ti devi giustificare per l'Italiano anche se Karim e amici mettono sempre i puntini sulle i
. Per esempio quando scrivo in un sito non rileggo quello che scrivo perchè per me è un passatempo, un modo per sfogarsi. Si parla di ogni cosa e annoto proprio i dettagli sociologici. -
Giacomo il ven, 4th set 2009 18:59
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che afferma, ma è carica di significato.
Fin troppo.
C'è l'intera umanità dietro questa frase.
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Giacomo il ven, 4th set 2009 19:03
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase.
A tal proposito aggiungo qualche altro pensiero un po' più blando che mi è saltato in mente:
Troppo spesso ho sentito dire «Le donne lituane sono tutte belle». La prima cosa che mi è venuta a mente è "Normalità". Quando si ragiona in termini di "tutto", ovviamente si da per scontato che stimo generalizzando. Questo a dire il vero sarebbe il secondo pensiero, dato che il primo è «Santi numi, è proprio vero!»
. Normalità significa né più né meno la media, anche se in altri contesti questa parola può essere sorgente dei più tremendi disagi sociali.
Allora diciamolo, è vero: Le ragazze in Lituania sono, normalmente, belle. Ma è solo una statistica. È una gaussiana un po' più a sinistra, niente di più.
Più interessante sarebbe riuscire a comprendere il "perché" le percepiamo tali. Perché belle. Neanche Hitler nelle sue più torbide fantasie perverse sulla razza ariana sarebbe potuto arrivare a simili risultati.
Ma sto già introducendo un mio giudizio, in modo lato. Mi potrebbe arrivare una bacchettata e si potrebbe chiudere il discorso dicendo che, come tutte le cose relative, anche la bellezza, per come la percepiamo noi occidentali al giorno d'oggi è incarnata dalla maggior parte delle lituane. Sono state solo fortunate, in questo periodo storico, ed in questa regione, e cadere nel canone estetico tanto bramato.
Beh, che dire.. per noi poveri umani che ne possiamo giovare.. tanto meglio
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Giacomo il ven, 4th set 2009 19:07
scusate ma non riesco a pubblicare i commenti, il server risponde immediatamente che il commento è stato rimosso.
dopo circa 30 volte che tento di fare funzionare il tutto, cambiando browser, pubblicando periodi più corti, ecc, m'è passata la voglia di fare copia e incolla col blocco note.
Per cui per ora mi fermo, il resto che volevo esprimere rimane sul mio computer.
Riproverò più tardi.
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Giacomo il ven, 4th set 2009 19:11
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase.
A tal proposito aggiungo qualche altro pensiero un po' più blando che mi è saltato in mente:
Troppo spesso ho sentito dire «Le donne lituane sono tutte belle». La prima cosa che mi è venuta a mente è "Normalità". Quando si ragiona in termini di "tutto", ovviamente si da per scontato che stimo generalizzando. Questo a dire il vero sarebbe il secondo pensiero, dato che il primo è «Santi numi, è proprio vero!»
. Normalità significa né più né meno la media, anche se in altri contesti questa parola può essere sorgente dei più tremendi disagi sociali.
Allora diciamolo, è vero: Le ragazze in Lituania sono, normalmente, belle. Ma è solo una statistica. È una gaussiana un po' più a sinistra, niente di più.
Più interessante sarebbe riuscire a comprendere il "perché" le percepiamo tali. Perché belle. Neanche Hitler nelle sue più torbide fantasie perverse sulla razza ariana sarebbe potuto arrivare a simili risultati.
Ma sto già introducendo un mio giudizio, in modo lato. Mi potrebbe arrivare una bacchettata e si potrebbe chiudere il discorso dicendo che, come tutte le cose relative, anche la bellezza, per come la percepiamo noi occidentali al giorno d'oggi è incarnata dalla maggior parte delle lituane. Sono state solo fortunate, in questo periodo storico, ed in questa regione, e cadere nel canone estetico tanto bramato.
Beh, che dire.. per noi poveri umani che ne possiamo giovare.. tanto meglio
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Enrica il ven, 4th set 2009 19:37
Ciao massimiliano, Piacere di conoscerti.
Si hai centrato il problema, è un fatto di integrazione, se io andassi a vivere all'estero non pretenderei che venga tolto il buddha o che venga costriuta una chiesa, perchè "loro" nel momento in cui vengono a vivere da noi non si integrano con noi e accettano le nostre seppur a volte banali regole??? bho :O)ciao ciao a presto.
Miss Muzak -
Enrica il ven, 4th set 2009 19:40
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog ….!
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enry il ven, 4th set 2009 19:42
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog ….!
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Miss muzak il ven, 4th set 2009 19:44
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog ….!
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enrica il sab, 5th set 2009 6:43
il server del blog non lascia rispondere, io volevo scrivere questo, te lo giro qui.
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog ….!
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enry il sab, 5th set 2009 6:44
il server del blog non lascia rispondere, io volevo scrivere questo, te lo giro qui.
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog ….!
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enry il sab, 5th set 2009 10:59
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
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enry il sab, 5th set 2009 11:20
il server del blog non lascia rispondere, io volevo scrivere questo, te lo giro qui.
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….
ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog …. -
Enry il sab, 5th set 2009 17:44
il server del blog non lascia rispondere, io volevo scrivere questo, te lo giro qui.
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog ….!
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alessandro il dom, 6th set 2009 7:25
cusate ma non riesco a pubblicare i commenti, il server risponde immediatamente che il commento è stato rimosso.
dopo circa 30 volte che tento di fare funzionare il tutto, cambiando browser, pubblicando periodi più corti, ecc, m'è passata la voglia di fare copia e incolla col blocco note.
Per cui per ora mi fermo, il resto che volevo esprimere rimane sul mio computer.Riproverò più tardi.
cusate ma non riesco a pubblicare i commenti, il server risponde immediatamente che il commento è stato rimosso.
dopo circa 30 volte che tento di fare funzionare il tutto, cambiando browser, pubblicando periodi più corti, ecc, m'è passata la voglia di fare copia e incolla col blocco note.
Per cui per ora mi fermo, il resto che volevo esprimere rimane sul mio computer.Riproverò più tardi.
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dany il dom, 6th set 2009 9:09
è vero non si può generalizzare su niente,ogni persona è diversa dall'altra,però i lituani
hanno una cosa che gli fa apparire tutti, o quasi,uguali…..non riescono in alcun modo a rispettare gli appuntamenti. -
Massimiliano II il dom, 6th set 2009 13:43
capita con tutti, Lituani, Italiani o albacurdi.
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enri il dom, 6th set 2009 17:45
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog ….! -
enrica il lun, 7th set 2009 12:30
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog ….!
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enrica il lun, 7th set 2009 12:31
Ciao Massimiliano, picere di conoscerti.
Si credo che tu abbia centrato in pieno il problema, non è un problema di razzismo ma di integrazione.
Perche?, se io mi trasferisco all'estero non pretendo che venga tolto il buddha o chennesò, costruita una chiesa, mentre "loro" se decidono di vivere in italia non si integrano con le nostre, seppur a volte banali, regole???
la differenza sostanziale sta tutta qui ….!ciao Miss Muzak
ciao Karim grazie per questo blog ….!
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Questo è il mio primo intervento su tuo Blog. E premetto che non sono un'aquila in italiano.
Di solito sono un osservatore, preferisco informarmi prima di intervenire, e sono ancora più cauto con i giudizi (cha tra l'altro non sarebbe neppure corretto esprimere; vedi le 'etichette', qui sopra).
Ho perciò navigato nelle pagine di questo blog, leggendo quà e là, curioso e interessato: devo dire che in un certo senso sono rimasto sorpreso.
Le notizie (o pensieri, visto che si parla di Blog) che Karim pubblica sono sicuramente interessanti dal punto di vista descrittivo di questa nuova nazione; dettagli sociologici, economici, ma anche gli stati emotivi che accompagnano.
Questa volta però non posso esimermi dal lasciare una nota a fondo pagina.
Questo articolo pubblicato parla in realtà del nucleo di moltissimi comportamenti che sta alla base della psicologia umana, per questo apprezzo e condivido in pieno i pensieri di Karim. A volte mi sono pure trovato a sorridere nel leggere queste frasi. Quella che mi è piaciuta di più è che ognuno di noi ha una visione soggettiva delle realtà che lo circonda.
Di per sé potrebbe sembrare un'idiozia per la banalità di ciò che si afferma, ma è carica di significato. Fin troppo. C'è l'intera umanità dietro questa frase.
A tal proposito aggiungo qualche altro pensiero un po' più blando che mi è saltato in mente:
.
Troppo spesso ho sentito dire «Le donne lituane sono tutte belle». La prima cosa che mi è venuta a mente è "Normalità". Quando si ragiona in termini di "tutto", ovviamente si da per scontato che stimo generalizzando. Questo a dire il vero sarebbe il secondo pensiero, dato che il primo è «Santi numi, è proprio vero!»
Normalità significa né più né meno la media, anche se in altri contesti questa parola può essere sorgente dei più tremendi disagi sociali.
Allora diciamolo, è vero: Le ragazze in Lituania sono, normalmente, belle. Ma è solo una statistica. È una gaussiana un po' più a sinistra, niente di più.
Più interessante sarebbe riuscire a comprendere il "perché" le percepiamo tali. Perché belle. Neanche Hitler nelle sue più torbide fantasie perverse sulla razza ariana sarebbe potuto arrivare a simili risultati.
Ma sto già introducendo un mio giudizio, in modo lato. Mi potrebbe arrivare una bacchettata e si potrebbe chiudere il discorso dicendo che, come tutte le cose relative, anche la bellezza, per come la percepiamo noi occidentali al giorno d'oggi è incarnata dalla maggior parte delle lituane. Sono state solo fortunate, in questo periodo storico, ed in questa regione, e cadere nel canone estetico tanto bramato.
Beh, che dire.. per noi poveri umani che ne possiamo giovare.. tanto meglio