<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Quando la risposta ad un commento nel blog diventa troppo lunga, è meglio pubblicare un nuovo articolo</title>
	<atom:link href="http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/</link>
	<description>Storie di un italiano (che viveva) in Lituania</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 11:00:35 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Il Blog di Mirko Barreca &#187; Quando un commento diventa troppo lungo&#8230;</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-53298</link>
		<dc:creator>Il Blog di Mirko Barreca &#187; Quando un commento diventa troppo lungo&#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:05:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-53298</guid>
		<description>[...] &#8230; meglio scrivere direttamente un articolo! [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8230; meglio scrivere direttamente un articolo! [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: adolfino maggi</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-53056</link>
		<dc:creator>adolfino maggi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 20:17:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-53056</guid>
		<description>Secondo me  &quot;Signorina&quot; non &#232; lituana, 
lo deduco dall&#039;accento. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me  &quot;Signorina&quot; non &egrave; lituana,</p>
<p>lo deduco dall&#039;accento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52699</link>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 01:40:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52699</guid>
		<description>Signorina? ma sicuro che sei Lituana?  :/ HO conosciuto tante lituane che hanno vissuto in Italia, e parlano L&#039;italiano molto bene.. Tu usi un liguaggio estremamente forbito e complesso anche per un italiano di media-alta cultura.. 
La stranezza, mi sembra ancor più forte, se, come ha ricordato magistralmente Piero, i limiti linguistici del lituano sono evidenti.. E&#039; una lingua rude e poco evoluta che non certo eccelle in musicalità e ricchezza espressiva.
 Sembrerà una provocazione, ma è anche comprovato da studi psicanalitici: La lingua, di fatto può rappresentare un limite, non solo per la differenza e l&#039;effetto &quot;barriera&quot;, ma anche perché, pensieri e sentiementi che per es, si esprimono con l&#039; Italiano, difficilmente possono avere una corrispondeza diretta e parallela con una lingua come il lituano. Come sintomatico è anche il caso di una amica lituana veramente sui generis, (molto colta e profonda perchè aritista) che mi ha confessato un impressione molto indicativa, chiarificatrice di molti aspetti, in materia di comunicazione: &quot;Da quando parlo italiano, riesco ad esprimere sentimenti ed emozioni che con il lituano non riuscivo a fare&quot; e ancora &quot; quando, per es. vado a cercare sul dizionario,  il significato di una parola italiana che non conosco, mi capita di ritrovare la stessa traduzione di un&#039;altra&quot; , a conferma della maggiore ricchezza di termini ed espressioni della nostra lingua.
Alla luce di quello che è emerso dalle mie riflessioni con quest&#039;amica, ho riscontrato dei dati che se in parte hanno confermato delle mie intuizioni originarie, dall&#039;altro mi hanno dato la felicissima conferma del fatto che anche in Lituania esistono persone con una vita emotiva; in grado di provare sentimenti profondi al pari di un Italiano, se non maggiori.. Certo, c&#039;è da specificare che questa persona, rappresenta un&#039;eccezione e che specie, negli ambienti aritistici, (musica, recitazione, pittura ecc..) è possibile trovare persone con una vita emotiva florida e creativa. 
Resta però la conferma anche dell&#039;aridità e della povertà interiore, che trovano un importante indicatore nella lingua.. D&#039;altronde la frase di non ricordo quale scrittore: &quot;Un popolo è la sua lingua&quot; avrà pure una sua ragione di significato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Signorina? ma sicuro che sei Lituana?  :/ HO conosciuto tante lituane che hanno vissuto in Italia, e parlano L&#8217;italiano molto bene.. Tu usi un liguaggio estremamente forbito e complesso anche per un italiano di media-alta cultura..<br />
La stranezza, mi sembra ancor più forte, se, come ha ricordato magistralmente Piero, i limiti linguistici del lituano sono evidenti.. E&#8217; una lingua rude e poco evoluta che non certo eccelle in musicalità e ricchezza espressiva.<br />
 Sembrerà una provocazione, ma è anche comprovato da studi psicanalitici: La lingua, di fatto può rappresentare un limite, non solo per la differenza e l&#8217;effetto &#8220;barriera&#8221;, ma anche perché, pensieri e sentiementi che per es, si esprimono con l&#8217; Italiano, difficilmente possono avere una corrispondeza diretta e parallela con una lingua come il lituano. Come sintomatico è anche il caso di una amica lituana veramente sui generis, (molto colta e profonda perchè aritista) che mi ha confessato un impressione molto indicativa, chiarificatrice di molti aspetti, in materia di comunicazione: &#8220;Da quando parlo italiano, riesco ad esprimere sentimenti ed emozioni che con il lituano non riuscivo a fare&#8221; e ancora &#8221; quando, per es. vado a cercare sul dizionario,  il significato di una parola italiana che non conosco, mi capita di ritrovare la stessa traduzione di un&#8217;altra&#8221; , a conferma della maggiore ricchezza di termini ed espressioni della nostra lingua.<br />
Alla luce di quello che è emerso dalle mie riflessioni con quest&#8217;amica, ho riscontrato dei dati che se in parte hanno confermato delle mie intuizioni originarie, dall&#8217;altro mi hanno dato la felicissima conferma del fatto che anche in Lituania esistono persone con una vita emotiva; in grado di provare sentimenti profondi al pari di un Italiano, se non maggiori.. Certo, c&#8217;è da specificare che questa persona, rappresenta un&#8217;eccezione e che specie, negli ambienti aritistici, (musica, recitazione, pittura ecc..) è possibile trovare persone con una vita emotiva florida e creativa.<br />
Resta però la conferma anche dell&#8217;aridità e della povertà interiore, che trovano un importante indicatore nella lingua.. D&#8217;altronde la frase di non ricordo quale scrittore: &#8220;Un popolo è la sua lingua&#8221; avrà pure una sua ragione di significato?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: signorina</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52644</link>
		<dc:creator>signorina</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 13:51:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52644</guid>
		<description>sono allibita..stai attento che secondo me stai camminando su una strada pericolosa e la formula magica &quot;sempre generalizzando&quot; non pu&#242; fungere da una scusa valida per gettare questa spazzatura.  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono allibita..stai attento che secondo me stai camminando su una strada pericolosa e la formula magica &quot;sempre generalizzando&quot; non pu&ograve; fungere da una scusa valida per gettare questa spazzatura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pierobcn</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52642</link>
		<dc:creator>pierobcn</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:30:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52642</guid>
		<description>non le sanno capire non le sanno gestire e gli danno ben poca importanza quindi non le trasmettono. La negazione del sentimento &#232; una costante &#232; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei dieci anni in Lituania.Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni. L&#039;amore(e non parlo di coppia) lituano &#232; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non le sanno capire non le sanno gestire e gli danno ben poca importanza quindi non le trasmettono. La negazione del sentimento &egrave; una costante &egrave; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei dieci anni in Lituania.Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni. L&#039;amore(e non parlo di coppia) lituano &egrave; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pierobcn</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52641</link>
		<dc:creator>pierobcn</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:24:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52641</guid>
		<description>La convinzione che i Lituani siano senza sentimenti &#232; chiaramente una semplificazione e come tale va presa. Dopo tutto gi&#224; parlare di esseri umani come fai tu presuppone una generalizzazione. Se accettiamo questo non mi pare cos&#236; strano dire che i Lituani siano freddi e i latini caldi. La barriera linguistica mi pare pi&#249; un escamotage, la classica giustifiazione illusoria. Se &#232; vero che un italiano non parla lituano &#232; pur vero che una lituana non parla una sola parola di italiano. Il risultato finale &#232; il medesimo? La risposta &#232; NO. La lingua &#232; un modo per comunicare ma &#232; un modo non IL modo. Prima di pensare al mezzo bisogna vedere se si ha qualcosa da comunicare. Qua sta la differenza. E tutto questo si ricollega alla generalizzazione iniziale. Di sicuro i Lituani provano forme di sentimento ma non le sanno capire, non le sanno gestire e gli danno poca importanza quindi non le trasmettono. La negazione del sentimento &#232; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &#232; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant. 
Stirner scrive: &quot;l&#8217;egoismo, l&#8217;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&#8217;amore; non motivi d&#8217;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&#8217;equit&#224;, poich&#233; anche la justitia &#232; un fenomeno d&#8217;amore, un prodotto dell&#8217;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in: 
l&#8217;egoismo, l&#8217;amore di s&#233;, la philautia &#8211;la benevolenza verso s&#233;-, l&#8217;arroganza e il piacere di s&#233;.  
 
Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &#232; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti. 
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&#236;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&#224; linguistica da te citata. 
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&#233; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&#236; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. 
 
Ancora una volta son stato particolarmente prolisso. 
 
Un saluto  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La convinzione che i Lituani siano senza sentimenti &egrave; chiaramente una semplificazione e come tale va presa. Dopo tutto gi&agrave; parlare di esseri umani come fai tu presuppone una generalizzazione. Se accettiamo questo non mi pare cos&igrave; strano dire che i Lituani siano freddi e i latini caldi. La barriera linguistica mi pare pi&ugrave; un escamotage, la classica giustifiazione illusoria. Se &egrave; vero che un italiano non parla lituano &egrave; pur vero che una lituana non parla una sola parola di italiano. Il risultato finale &egrave; il medesimo? La risposta &egrave; NO. La lingua &egrave; un modo per comunicare ma &egrave; un modo non IL modo. Prima di pensare al mezzo bisogna vedere se si ha qualcosa da comunicare. Qua sta la differenza. E tutto questo si ricollega alla generalizzazione iniziale. Di sicuro i Lituani provano forme di sentimento ma non le sanno capire, non le sanno gestire e gli danno poca importanza quindi non le trasmettono. La negazione del sentimento &egrave; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &egrave; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant.<br />
Stirner scrive: &quot;l&rsquo;egoismo, l&rsquo;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&rsquo;amore; non motivi d&rsquo;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&rsquo;equit&agrave;, poich&eacute; anche la justitia &egrave; un fenomeno d&rsquo;amore, un prodotto dell&rsquo;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in:<br />
l&rsquo;egoismo, l&rsquo;amore di s&eacute;, la philautia &ndash;la benevolenza verso s&eacute;-, l&rsquo;arroganza e il piacere di s&eacute;.  </p>
<p>Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &egrave; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti.<br />
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&igrave;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&agrave; linguistica da te citata.<br />
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&eacute; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&igrave; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. </p>
<p>Ancora una volta son stato particolarmente prolisso. </p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52640</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:14:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52640</guid>
		<description>Ciao Lucio. Sto usando il computer di mio figlio e non ci capisco nulla. Comunque in questo momento sono su skype. Ti aspetto. 
 
Ciao </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Lucio. Sto usando il computer di mio figlio e non ci capisco nulla. Comunque in questo momento sono su skype. Ti aspetto. </p>
<p>Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52639</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 08:08:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52639</guid>
		<description> non le sanno capire, non le sanno gestire e gli danno poca importanza quindi non le trasmettono. La negazione del sentimento &#232; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &#232; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant. 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non le sanno capire, non le sanno gestire e gli danno poca importanza quindi non le trasmettono. La negazione del sentimento &egrave; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &egrave; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52635</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:24:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52635</guid>
		<description>Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&#236;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&#224; linguistica da te citata. 
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&#233; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&#236; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. 
 
Ancora una volta son stato particolarmente prolisso. 
 
Un saluto  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&igrave;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&agrave; linguistica da te citata.<br />
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&eacute; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&igrave; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. </p>
<p>Ancora una volta son stato particolarmente prolisso. </p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52636</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:24:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52636</guid>
		<description>Stirner scrive: &quot;l&#8217;egoismo, l&#8217;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&#8217;amore; non motivi d&#8217;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&#8217;equit&#224;, poich&#233; anche la justitia &#232; un fenomeno d&#8217;amore, un prodotto dell&#8217;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in: 
l&#8217;egoismo, l&#8217;amore di s&#233;, la philautia &#8211;la benevolenza verso s&#233;-, l&#8217;arroganza e il piacere di s&#233;.  
 
Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &#232; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti. 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stirner scrive: &quot;l&rsquo;egoismo, l&rsquo;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&rsquo;amore; non motivi d&rsquo;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&rsquo;equit&agrave;, poich&eacute; anche la justitia &egrave; un fenomeno d&rsquo;amore, un prodotto dell&rsquo;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in:<br />
l&rsquo;egoismo, l&rsquo;amore di s&eacute;, la philautia &ndash;la benevolenza verso s&eacute;-, l&rsquo;arroganza e il piacere di s&eacute;.  </p>
<p>Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &egrave; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52634</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:23:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52634</guid>
		<description> non le sanno capire, non le sanno gestire e gli danno poca importanza quindi non le trasmettono. La negazione del sentimento &#232; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &#232; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non le sanno capire, non le sanno gestire e gli danno poca importanza quindi non le trasmettono. La negazione del sentimento &egrave; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &egrave; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52632</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:17:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52632</guid>
		<description>i)non le sanno capire 
ii)non le sanno gestire 
iii)gli danno poca importanza 
 
quindi non lo trasmettono. La negazione del sentimento &#232; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &#232; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant. 
Stirner scrive: &quot;l&#8217;egoismo, l&#8217;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&#8217;amore; non motivi d&#8217;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&#8217;equit&#224;, poich&#233; anche la justitia &#232; un fenomeno d&#8217;amore, un prodotto dell&#8217;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in: 
l&#8217;egoismo, l&#8217;amore di s&#233;, la philautia &#8211;la benevolenza verso s&#233;-, l&#8217;arroganza e il piacere di s&#233;.  
 
Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &#232; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti. 
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&#236;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&#224; linguistica da te citata. 
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&#233; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&#236; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. 
 
Ancora una volta son stato particolarmente prolisso. 
 
Un saluto  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i)non le sanno capire<br />
ii)non le sanno gestire<br />
iii)gli danno poca importanza </p>
<p>quindi non lo trasmettono. La negazione del sentimento &egrave; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &egrave; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant.<br />
Stirner scrive: &quot;l&rsquo;egoismo, l&rsquo;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&rsquo;amore; non motivi d&rsquo;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&rsquo;equit&agrave;, poich&eacute; anche la justitia &egrave; un fenomeno d&rsquo;amore, un prodotto dell&rsquo;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in:<br />
l&rsquo;egoismo, l&rsquo;amore di s&eacute;, la philautia &ndash;la benevolenza verso s&eacute;-, l&rsquo;arroganza e il piacere di s&eacute;.  </p>
<p>Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &egrave; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti.<br />
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&igrave;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&agrave; linguistica da te citata.<br />
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&eacute; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&igrave; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. </p>
<p>Ancora una volta son stato particolarmente prolisso. </p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52631</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:16:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52631</guid>
		<description>La convinzione che i Lituani siano senza sentimenti &#232; chiaramente una semplificazione e come tale va presa. Dopo tutto gi&#224; parlare di esseri umani come fai tu presuppone una generalizzazione. Se accettiamo questo non mi pare cos&#236; strano dire che i Lituani siano freddi e i latini caldi. La barriera linguistica mi pare pi&#249; un escamotage, la classica giustifiazione illusoria. Se &#232; vero che un italiano non parla lituano &#232; pur vero che una lituana non parla una sola parola di italiano. Il risultato finale &#232; il medesimo? La risposta &#232; NO. La lingua &#232; un modo per comunicare ma &#232; un modo non IL modo. Prima di pensare al mezzo bisogna vedere se si ha qualcosa da comunicare. Qua sta la differenza. E tutto questo si ricollega alla generalizzazione iniziale. Di sicuro i Lituani provano forme di sentimento ma  
i)non le sanno capire 
ii)non le sanno gestire 
iii)gli danno poca importanza 
 
quindi non lo trasmettono. La negazione del sentimento &#232; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &#232; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant. 
Stirner scrive: &quot;l&#8217;egoismo, l&#8217;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&#8217;amore; non motivi d&#8217;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&#8217;equit&#224;, poich&#233; anche la justitia &#232; un fenomeno d&#8217;amore, un prodotto dell&#8217;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in: 
l&#8217;egoismo, l&#8217;amore di s&#233;, la philautia &#8211;la benevolenza verso s&#233;-, l&#8217;arroganza e il piacere di s&#233;.  
 
Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &#232; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti. 
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&#236;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&#224; linguistica da te citata. 
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&#233; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&#236; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. 
 
Ancora una volta son stato particolarmente prolisso. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La convinzione che i Lituani siano senza sentimenti &egrave; chiaramente una semplificazione e come tale va presa. Dopo tutto gi&agrave; parlare di esseri umani come fai tu presuppone una generalizzazione. Se accettiamo questo non mi pare cos&igrave; strano dire che i Lituani siano freddi e i latini caldi. La barriera linguistica mi pare pi&ugrave; un escamotage, la classica giustifiazione illusoria. Se &egrave; vero che un italiano non parla lituano &egrave; pur vero che una lituana non parla una sola parola di italiano. Il risultato finale &egrave; il medesimo? La risposta &egrave; NO. La lingua &egrave; un modo per comunicare ma &egrave; un modo non IL modo. Prima di pensare al mezzo bisogna vedere se si ha qualcosa da comunicare. Qua sta la differenza. E tutto questo si ricollega alla generalizzazione iniziale. Di sicuro i Lituani provano forme di sentimento ma<br />
i)non le sanno capire<br />
ii)non le sanno gestire<br />
iii)gli danno poca importanza </p>
<p>quindi non lo trasmettono. La negazione del sentimento &egrave; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &egrave; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant.<br />
Stirner scrive: &quot;l&rsquo;egoismo, l&rsquo;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&rsquo;amore; non motivi d&rsquo;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&rsquo;equit&agrave;, poich&eacute; anche la justitia &egrave; un fenomeno d&rsquo;amore, un prodotto dell&rsquo;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in:<br />
l&rsquo;egoismo, l&rsquo;amore di s&eacute;, la philautia &ndash;la benevolenza verso s&eacute;-, l&rsquo;arroganza e il piacere di s&eacute;.  </p>
<p>Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &egrave; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti.<br />
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&igrave;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&agrave; linguistica da te citata.<br />
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&eacute; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&igrave; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. </p>
<p>Ancora una volta son stato particolarmente prolisso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52630</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:14:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52630</guid>
		<description>La convinzione che i Lituani siano senza sentimenti &#232; chiaramente una semplificazione e come tale va presa. Dopo tutto gi&#224; parlare di esseri umani come fai tu presuppone una generalizzazione. Se accettiamo questo non mi pare cos&#236; strano dire che i Lituani siano freddi e i latini caldi. La barriera linguistica mi pare pi&#249; un escamotage, la classica giustifiazione illusoria. Se &#232; vero che un italiano non parla lituano &#232; pur vero che una lituana non parla una sola parola di italiano. Il risultato finale &#232; il medesimo? La risposta &#232; NO. La lingua &#232; un modo per comunicare ma &#232; un modo non IL modo. Prima di pensare al mezzo bisogna vedere se si ha qualcosa da comunicare. Qua sta la differenza. E tutto questo si ricollega alla generalizzazione iniziale. Di sicuro i Lituani provano forme di sentimento ma  
i)non le sanno capire 
ii)non le sanno gestire 
iii)gli danno poca importanza 
 
quindi non lo trasmettono. La negazione del sentimento &#232; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &#232; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant. 
Stirner scrive: &quot;l&#8217;egoismo, l&#8217;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&#8217;amore; non motivi d&#8217;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&#8217;equit&#224;, poich&#233; anche la justitia &#232; un fenomeno d&#8217;amore, un prodotto dell&#8217;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in: 
l&#8217;egoismo, l&#8217;amore di s&#233;, la philautia &#8211;la benevolenza verso s&#233;-, l&#8217;arroganza e il piacere di s&#233;.  
 
Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &#232; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti. 
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&#236;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&#224; linguistica da te citata. 
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&#233; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&#236; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La convinzione che i Lituani siano senza sentimenti &egrave; chiaramente una semplificazione e come tale va presa. Dopo tutto gi&agrave; parlare di esseri umani come fai tu presuppone una generalizzazione. Se accettiamo questo non mi pare cos&igrave; strano dire che i Lituani siano freddi e i latini caldi. La barriera linguistica mi pare pi&ugrave; un escamotage, la classica giustifiazione illusoria. Se &egrave; vero che un italiano non parla lituano &egrave; pur vero che una lituana non parla una sola parola di italiano. Il risultato finale &egrave; il medesimo? La risposta &egrave; NO. La lingua &egrave; un modo per comunicare ma &egrave; un modo non IL modo. Prima di pensare al mezzo bisogna vedere se si ha qualcosa da comunicare. Qua sta la differenza. E tutto questo si ricollega alla generalizzazione iniziale. Di sicuro i Lituani provano forme di sentimento ma<br />
i)non le sanno capire<br />
ii)non le sanno gestire<br />
iii)gli danno poca importanza </p>
<p>quindi non lo trasmettono. La negazione del sentimento &egrave; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &egrave; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant.<br />
Stirner scrive: &quot;l&rsquo;egoismo, l&rsquo;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&rsquo;amore; non motivi d&rsquo;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&rsquo;equit&agrave;, poich&eacute; anche la justitia &egrave; un fenomeno d&rsquo;amore, un prodotto dell&rsquo;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in:<br />
l&rsquo;egoismo, l&rsquo;amore di s&eacute;, la philautia &ndash;la benevolenza verso s&eacute;-, l&rsquo;arroganza e il piacere di s&eacute;.  </p>
<p>Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &egrave; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti.<br />
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&igrave;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&agrave; linguistica da te citata.<br />
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&eacute; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&igrave; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/#comment-52629</link>
		<dc:creator>Piero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 07:13:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.karimblog.net/?p=1629#comment-52629</guid>
		<description>La convinzione che i Lituani siano senza sentimenti &#232; chiaramente una semplificazione e come tale va presa. Dopo tutto gi&#224; parlare di esseri umani come fai tu presuppone una generalizzazione. Se accettiamo questo non mi pare cos&#236; strano dire che i Lituani siano freddi e i latini caldi. La barriera linguistica mi pare pi&#249; un escamotage, la classica giustifiazione illusoria. Se &#232; vero che un italiano non parla lituano &#232; pur vero che una lituana non parla una sola parola di italiano. Il risultato finale &#232; il medesimo? La risposta &#232; NO. La lingua &#232; un modo per comunicare ma &#232; un modo non IL modo. Prima di pensare al mezzo bisogna vedere se si ha qualcosa da comunicare. Qua sta la differenza. E tutto questo si ricollega alla generalizzazione iniziale. Di sicuro i Lituani provano forme di sentimento ma  
i)non le sanno capire 
ii)non le sanno gestire 
iii)gli danno poca importanza 
 
quindi non lo trasmettono. La negazione del sentimento &#232; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &#232; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant. 
Stirner scrive: &quot;l&#8217;egoismo, l&#8217;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&#8217;amore; non motivi d&#8217;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&#8217;equit&#224;, poich&#233; anche la justitia &#232; un fenomeno d&#8217;amore, un prodotto dell&#8217;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in: 
l&#8217;egoismo, l&#8217;amore di s&#233;, la philautia &#8211;la benevolenza verso s&#233;-, l&#8217;arroganza e il piacere di s&#233;.  
 
Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &#232; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti. 
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&#236;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&#224; linguistica da te citata. 
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&#233; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&#236; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. 
 
Ancora una volta son stato particolarmente prolisso. 
 
Un saluto  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La convinzione che i Lituani siano senza sentimenti &egrave; chiaramente una semplificazione e come tale va presa. Dopo tutto gi&agrave; parlare di esseri umani come fai tu presuppone una generalizzazione. Se accettiamo questo non mi pare cos&igrave; strano dire che i Lituani siano freddi e i latini caldi. La barriera linguistica mi pare pi&ugrave; un escamotage, la classica giustifiazione illusoria. Se &egrave; vero che un italiano non parla lituano &egrave; pur vero che una lituana non parla una sola parola di italiano. Il risultato finale &egrave; il medesimo? La risposta &egrave; NO. La lingua &egrave; un modo per comunicare ma &egrave; un modo non IL modo. Prima di pensare al mezzo bisogna vedere se si ha qualcosa da comunicare. Qua sta la differenza. E tutto questo si ricollega alla generalizzazione iniziale. Di sicuro i Lituani provano forme di sentimento ma<br />
i)non le sanno capire<br />
ii)non le sanno gestire<br />
iii)gli danno poca importanza </p>
<p>quindi non lo trasmettono. La negazione del sentimento &egrave; una costante in qualunque rapporto interpersonale nei miei 10 anni in Lituania. Adesso a mente fredda riesco ad analizzare meglio le situazioni.L&#039;amore (e non parlo di coppia) lituano &egrave; quello descritto da Stirner e in parte anche da Kant.<br />
Stirner scrive: &quot;l&rsquo;egoismo, l&rsquo;egocentrismo, dovranno decidere; e non il principio d&rsquo;amore; non motivi d&rsquo;amore come la misericordia, la gentilezza, la benevolenza, o persino la giustizia e l&rsquo;equit&agrave;, poich&eacute; anche la justitia &egrave; un fenomeno d&rsquo;amore, un prodotto dell&rsquo;amore&quot; e Kant divideva l&#039;amore in:<br />
l&rsquo;egoismo, l&rsquo;amore di s&eacute;, la philautia &ndash;la benevolenza verso s&eacute;-, l&rsquo;arroganza e il piacere di s&eacute;.  </p>
<p>Gli italiani (sempre generalizzando) hanno una forma di amore ben diversa. Un amore tra molte virgolette &quot;&quot;cristiano&quot;&quot;. Il nostro &egrave; un amore misericordioso che va oltre noi stessi e votato all&#039;altra persona. E&#039; un amore profondo e senza limiti.<br />
Questa cultura dell&#039;amore (chiamiamola cos&igrave;) ci ha permette di capire un sentimento molto meglio di un lituano e di saperlo gestire e esprimerlo anche con una difficolt&agrave; linguistica da te citata.<br />
Purtroppo questa mancata conoscenza di s&eacute; e del proprio essere genera delle incomprensioni e dei comportamenti davvero inspiegabili. Ma cos&igrave; come sono inspiegabili per noi lo sono pure per loro che ben difficilmente sanno imbastire un discorso profondo e argomentato  o anche un semplice litigio che non sia del tutto campato in aria. </p>
<p>Ancora una volta son stato particolarmente prolisso. </p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

