Ma è vero che i giovani hanno difficoltà a lasciare il proprio paese, a conoscere nuove culture e ad aprire la propria mente?
Trent’anni. Sono 10 giorni che ho trent’anni, sono sposato, ho una bimba e mi sono inventato un lavoro che mi piace, questo è il mio stato d’animo in poche parole.Qualche anno fa ogni mio compleanno era una tragedia, ma questo è stato diverso, mi sono rilassato, non ho fatto nessuna festa (cosa che adoro) e ho passato il tempo a leggere e fare ciò che mi piaceva.
Non essendo impegnato a lavorare come gli altri giorni, i miei pensieri sono stati tanti e diversi, ma il più delle mie riflessioni erano rivolte alla generazione di trentenni che ancora vivono nella più bella zona d’Italia: la provincia di Cuneo (questa affermazione ha un valore di imparzialità pressoché nulla)
I cuneesi sono chiamati in dialetto “bogia nen” (si legge “bùgia nen”, ma dipende dalle zone). Significa “non muoverti” e sottolinea la tendenza del cuneese di non lasciare mai la propria città se non per brevi escursioni.
Il cuneese non si muove dalla provincia, ho persino notato che molti tendono a fare le vacanze negli stessi posti degli anni precedenti per evitare in qualsiasi modo di uscire dalla “zona di comfort”
Forse questo modo di vivere è più esteso e non solo limitato alla provincia di Cuneo, ma il mio pensiero è un po’ più ampio: i ragazzi italiani sono ignoranti, drogati di televisione, dalla mentalità chiusa e accasati. E’ vero o non è vero?
Ho una lunga serie di amici che avrebbero potuto venirmi a trovare qui in Lituania. Il prezzo del biglietto non è caro, ma nel complesso ho amici che non hanno problemi di soldi, quindi mi chiedo come mai, in 15 mesi che sono qua, non è venuta nemmeno una persona a fare un giro da queste parti. Starò sulle balle? Può essere, non lo escludo.
Io penso però che in primo luogo il problema sia la lingua inglese, ostacolo ancora insormontabile per la maggioranza dei giovani e, in secondo luogo, la difficoltà di trovare qualcuno con cui fare il viaggio e con cui dividere timori e paure.
Secondo te sono lontano dalla verità?
Quando ho abitato in Italia con Rita per 1 anno e mezzo, non è venuto nessuno dalla Lituania a trovarci, ma il problema erano i soldi. L’amica di Rita che doveva venire in Italia ha preferito andare a lavorare in Inghilterra o non ricordo dove. Sono venuti solo i genitori di Rita per 2 settimane mettendo tanto da parte…
Un altro esempio è un mio caro amico che vive in una grande capitale del nord europa. Anche da lui non è venuto nessuno, e a mio avviso ha meno probabilità di stare sulle balle che il sottoscritto. Inoltre lui è solo e ha più possibilità di ospitare oltre a questo, il mio amico vive in un città servita dalle linee Ryanair che partono dall’aeroporto di Torino (meno di 1 ora di macchina da Cuneo). Ricapitolando: ha posto per ospitare, vive in una bella cità del nord d’europa, il viaggio andata ritorno costa meno di 50€ ed è pure simpatico.
Come mai in 1 anno nemmeno uno è andato a trovarlo?
Inutile evidenziare che questa è una generalizzazione e come tale riguarda un 70-80% delle persone quindi, se sei cuneese, riservati il diritto di far parte di quel 30% che si salva, ma evita di insultarmi nei commenti. A tal proposito non posso che consigliarti di visitare il sito di Sandro, un ragazzo di Cuneo che ormai viaggia il mondo in lungo ed in largo da svariati anni: un lumino di speranza per la buia e claustrofobica mentalità piemontese.
Link: La vera storia del “bogia nen”
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Enrico il mer, 18th nov 2009 11:33
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Karim il mer, 18th nov 2009 8:43

e che quanda duvertes la finestra e beichi la Bisalta… a le tuta n'auta giurnà!
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Alessandro il mer, 18th nov 2009 10:05
Tra tutte le ipotesi che hai fatto ne hai omesso due:
* "mancanza di voglia di venirti a trovare"…Che è una cosa assolutamente legittima. Uno non viene a trovarti in Lituania semplicemente perchè non ne ha voglia.
* L'altro è quello della "sovraestimazione del rapporto di amicizia". Magari non vengono a trovarti perchè non sei "abbastanza" amico.
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Karim il mer, 18th nov 2009 10:08
Sulla prima sono d'accordo, ma è intrinseco proprio nel carattere piemontese.
Per il secondo usa una stima numerica, ci sarà qualcuno abbastanza amico? -
Alessandro il mer, 18th nov 2009 10:11
Magari tra diversi amici "veri"…nessuno ha voglia di venirti a trovare
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Miky il mer, 18th nov 2009 13:18
Solidarieta’ Karim, da un cuneese decisamente anti boja nen
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Davide il mer, 18th nov 2009 10:21
parole sante. A me fanno molto ridere i cuneesi che si pensano internazionali (e te lo fanno pesare con aria di superiorità) solo perchè studiano a Torino ma che non saprebbero arrivarci in macchina.Conosco ragazzi di 24 anni che non sono in grado di farsi benzina da soli , altri che ogni anno da 10 anni vanno in ferie nello stesso posto (o a 20 km di distanza).Secondo me il problema grande è che hanno paura di provare cose nuove : sono così spaventati dai giudizi o dalle continue raccomandazioni dei "vecchi" (fa tensiun , buta la testa a post , piantla lì d'fè l'fol e taca a travaiè) che si fossilizzano sulle loro certezze.Quando ti accorgi di cosa ti sei perso (se te ne accorgi) ormai è tardi per cambiare la routine che ti dà da vivere.
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Davide il mer, 18th nov 2009 10:21
Io sono per provare tutto quello che posso (a parte i trans…) e se anche un posto mi è piaciuto l'anno dopo in ferie non ci torno per una questione mentale .Infatti la mia domanda è : e se ci fosse un posto più bello ? L'idea comune invece è : questo posto non è male , non rischiamo di peggiorare.
Non avessi una famiglia , con la possibilità di viaggiare lowcost che c'è adesso , ogni week end sarei in un posto diverso.E sono un cuneese fiero e felicissimo di vivere a cuneo. -
a.russo il mer, 18th nov 2009 12:09
Girare il mondo è sempre bello. Mi piacerebbe essere uno spirito libero, che va tre mesi in Francia, trova un lavoretto lì e poi si fa 5 mesi in Germania… e così via. Non sono fatto così, purtroppo. Però a Klaipeda ti son venuto a trovare, pur essendo un meridionale pigro
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fla il gio, 19th nov 2009 15:20
Eh eh..! Vedo che anche per te é arrivato il momento di chiedersi cos'é l'amicizia e perché quelli che erano (?) amici nel proprio villaggio non si fanno piú vedere e/o sentire.
Io, ancora una volta, non capisco ma mi adeguo.
Durante i primi anni da emigrato pensavo:
"Se non si fanno vivi e devo sempre essere io a contattarli, non sono amici. Cosa costa una telefonata? Non gliene frega niente di cosa sto facendo e mi sta capitando?"Ora, al ventesimo anno da emigrato, ho cambiato un poco i miei giudizi. Alcuni amici che avevo in Italia sono rimasti tali, altri si sono persi e ho smesso di cercarli. Alcuni di loro sono anche venuti a trovarmi in Malesia, Portogallo, Francia e Lituania (manca il Cile). Gli stessi avrebbero voluto visitarmi piú spesso ma portafogli, tempo ed impegni non gliel'hanno permesso.
Credo che in moltie occasioni " l'amicizia " sia " comoda " per aver sempre " l'amico " con cui rompere la monotonia e allontanare la noia. Quando queste occasioni sono a portata di mano, allora ci si sente spesso e a volte anche troppo. Se invece le occasioni risultano meno comode, ecco che il legame comincia a cedere, soprattutto dopo i primi mesi, quelli durante i quali c'è la curiositá di sapere cosa sta combinando l'amico che si é trasferito.
Ti ricordi la canzone di Domenico Modugno? "La lontananza sai, é come il vento. Ti fa dimenticare chi ti ama…" Non aveva mica torto. Durante un lungo trasferimento per lavoro sono molti i casi in cui ci si affeziona e/o innamora di un'altro/a. Lanimale sociale ha bisogno di compagnia e interrompe un legame difficile (per la lontananza) creandone uno nuovo, vicino e "comodo".
Quella regola vale, forse, anche per l'amicizia.
Lo stesso distacco puó anche essere sopravvalutato da noi emigranti in quanto bisognosi di contatti durante i primi tempi difficili nel nuovo Paese. La cosa é complicata. Non saprei ancora definire l'amicizia e non giudico piú cosí drasticamente come facevo alla tua etá.
Ho amici -Italiani e stranieri- che [io] contatto una volta all'anno e dai quali non mi aspetto una chiamata; peró so che se dovessi essere a casa loro mi aiuterebbero e ospiterebbero come ai vecchi tempi, quando vivevamo nello stesso villaggio.Preferisco non capire -almeno in parte- e adeguarmi. Non mi faccio male ed é piú comodo… Anche gli emigranti si annoiano.
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Alessandro il dom, 22nd nov 2009 0:57
Karim, ma che problema economico c’era per i genitori di tua moglie?
Non li avete ospitati a casa dei tuoi genitori per esempio? oppure nella vostra (eravate in affitto?!?) Il costo del volo non lo vedo un problema…non parliamo mica di New York – Cuneo o Tokio – Cuneo!
saluti -
signoradicampagna il lun, 21st dic 2009 1:01
se fossi più giovane seguirei i tuoi consigli, viaggiare, conoscere. invece sono vecchia. dice un vecchio proverbio delle nostre parti: quando sei giovane e hai i denti non hai il pane, quando sei vecchio e hai il pane non hai più denti.
auguri da Cuneo dove fa freddo cane. -
Karim Gorjux il lun, 21st dic 2009 8:58
Signoradicampagna! La ministra di Cuneo in questo umile blog di un cuneese emigrato. Come và? Sempre disperata per le uscite di suo figlio?
Scherzo ovviamente.Se a Cuneo fa freddo, è colpa nostra. Qui siamo a -15 mentre a Vilnius è già -20. Vedrai che tra qualche giorno sarà meglio, almeno così dicono…
Ciao!
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signoradicampagna il mar, 22nd dic 2009 0:12
qui fiocca. buonanotte
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Karim Gorjux il mar, 22nd dic 2009 19:44
boja faus
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Debs il mar, 19th gen 2010 16:37
Siamo in minoranza si!!!
Sono una 23enne la quale ha vissuto i suoi primi 19 anni a Robilan-dia, universita’ a Roma e poi in giro per l’Europa causa Erasmus e fidanzato scandinavo, e ora mi ritrovo a Cracovia con un bagaglio di lingue, esperienze (e anche qualche mazzatella ogni tanto, lo ammetto…) e indipendenza economica che al giorno d’oggi, non e’ male:)
E’ soprattutto una questione di priorita’ : io non ho la macchina, non ho cellulari costosi, non mi serve la tv (e magari preferibilmente al plasma) per guardare Zelig la sera, delle marche d’abbigliamento me ne infischio…mentre per taaaanti giovani della nostra provincia sono cose necessarie.Btw, non sono mai stata in Lituania – prima o poi ci faccio un salto.
Saluti e in bocca al lupo per tutto dalla Polacchia:)
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Karim Gorjux il mer, 20th gen 2010 7:28
Debs… allora sei mia vicina di casa… Come si sta in Polonia?
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Debs il mer, 20th gen 2010 13:12
Well, ci sono tanti problemi ma e’ un po’ come in tutto il resto d’Europa!
E devo dire che c’e’ una grandissima differenza tra Cracovia/grandi citta’ e la tipica campagna polacca. Ma quello che “sento”,cio’ che fa la differenza, e’ che certi valori collettivi qui non sono (ancora?)in decadenza come nel nostro BelPaese.A Cracovia sto proprio bene:)))
Non penso sarebbe tutto rose e fiori se avessi una famiglia e dei bambini, e comunque non penso di starci tutta la vita. Ma e’ veramente un buon punto di partenza, e soprattutto qui ho avuto la possibilita’ di fare il grende “salto” rendendomi indipendente e facendo esperienza
Pero’ torno dalle nostre parti sempre volentieri, soprattutto per la famiglia e le montagne. E per il sole!!!Qui fortunatamente gli inverni non sono tanto bui, ma il sole lo vediamo col contagocce fino a marzo…quando sono tornata nella Granda per Natale c’erano certe giornate luminose…aaah!Domanda stupida : siete infestati dalle zanzare lassu’ in estate?
Saluti:)
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Karim Gorjux il mer, 20th gen 2010 15:12
Ma anche tu sei piemontese? Qui abbiamo anche le zanzare bastarde d’estate…
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Debs il ven, 22nd gen 2010 14:00
giusto da tenere in conto nel caso riesca a farmi un giretto nei paesi baltici quando avro’ le ferie…sono una facile e succulenta preda gia’ solo per le zanzarine cuneesi!Mmm, magari organizzo per l’autunno prossimo
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Alla fine in Italia si sta bene! Ma cosa intendi con la parola fine? | Il blog di Karim il mer, 27th gen 2010 21:14
[...] un mio articolo sui giovani italiani che non si muovono mai verso nuovi nidi, ho affrontato l’argomento in [...]
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Faccio parte dei “bouja ben” e tutto sommato ne vado fiero
(ora pero x lavoro mi tocca stare a Milano-Pavia…