Come è difficile discutere della Lituania senza prendere una posizione radicale
Ho avuto qualche discussione via email con Maurizio, il fondatore e moderatore del più importante forum italiano sulla Lituania. Discussione piacevole che mi ha dato qualche spunto interessante per scrivere questo lungo articolo.
Circa quattro anni fa ho frequentato il forum partecipando con risposte e domande, soprattutto motivato dalla presenza di uno delle persone più strane ed intelligenti che abbia mai conosciuto: Enrico Quinto.
In quel periodo mi ero appena sposato e stavo vivendo un cambiamento molto importante nella mia vita, stavo diventando padre ed ero da poco diventato marito. All’epoca avevo appena 26 anni, vivevo in un classico condominio russo che non ha aiutato di certo a vivere meglio in Lituania. Avevo delle pressioni continue e tendevo ad essere molto irascibile, cosa che mi ha portato a litigare facilmente andarmene via da quel forum in malo modo.
Le divergenze che nascono quando si parla della Lituania nascono in seno alle proprie esperienze personali molto diverse per ognuno di noi. Venire a vivere in Lituania con il conto in banca a 9 cifre o venire qui in cerca di fortuna con 500€ in tasca ha una grande influenza sulla valutazione di qualsiasi paese in cui si voglia andare a vivere. Non dico questo riferendomi al mio caso, ma solo per fare un esempio e farti capire che le variabili in gioco nella valutazione di una situazione delicata come l’immigrazione sono tante.
Qualche giorno fa ho scritto un articolo sul cane gettato dal ponte che ha ricevuto centinaia di commenti. Se li leggi tutti noterai che la divergenza è radicale: o sei per la Lituania o sei contro la Lituania.
La puntata di Melog 2.0 di ieri sera (14 Dicembre 2009) discuteva della peculiarità di internet di accentuare le prese di posizione da parte delle persone. Nel forum di italietuva ero intervenuto raccontando tante cose e molti mi hanno accusato di essere contro la Lituania, molte volte ho iniziato in toni pacati per poi finire di essere insultato. Qualcuno, supponendo le mie origini dal nome esotico, mi ha persino accusato di come “noi” trattiamo le donne. La mia colpa, a suo tempo, è stata quella di non usare mezzi termini ed essere troppo duro nel descrivere e soprattutto giudicare le situazioni.
Vivevo in un famoso blocco russo e avevo notato che qualcuno sputava sulla mia porta di casa; pareva che la porta piangesse come le madonne miracolate che si vedono ogni tanto in quei servizi tappa buchi di studio aperto. A pensarci ora potevano essere stati dei ragazzini, forse il figlio del mio vicino di casa che ogni 4 passi riusciva persino a farne uno senza ciondolare. Forse, avessi controllato le altre porte, avrei notato che anche altre porte in quel condominio avevano ricevuto la benedizione da quei ragazzini dalla vita decisamente troppo anticonvenzionale. Ne parlai sul forum e qualcuno scrisse che me lo meritavo, me lo ricordo bene, la frase era del tipo “Con quello che scrive non mi meraviglio che gli sputino sulla porta“.
In quel periodo avevo anche litigato con una persona che come me è sposata con una lituana e ha un bimbo. Veniva sul mio blog e tutti gli articoli che non gli andavano a genio li commentava anche piuttosto duramente, abbiamo litigato, ma alla fine tutto si è risolto per il meglio e da allora non l’ho mai più sentito. Un’altra persona con cui avevo litigato a suo tempo ora ho il piacere di vederla e sentirla in amicizia ogni volta che ne abbiamo occasione e di questo ne sono felice.
Ho fatto una ricerca su italietuva e ho notato che si è parlato varie volte di me e del mio blog ed alcune persone si sono fatte delle domande sul mio conto o espresso giudizi. Il mio blog rispetto a 4 anni fa è cambiato molto, gli articoli sono molto più obiettivi e ragionati rispetto ad una volta, c’è molto meno impulsività e molta più qualita nello scrivere e questo è un fatto che è evidente a molti.
La Lituania è sempre la stessa, ma io sono cambiato, la vita ti fa cambiare, volente o nolente, ed in questa “metamorfosi” ho imparato ad evitare la presa di posizione. Io non sono “pro” Lituania o “contro” la Lituania. Io scrivo quello che penso, scrivo le mie esperienze ed evito di dare dei giudizi universali e irremovibili. Spesso finisco i miei interventi ponendo delle domande che tu, come mio lettore, sei invitato a rispondere con la tua sacrosanta opinione.
Nel forum di italietuva non intervengo perché ho un brutto ricordo delle reazioni, un po’ come le persone che hanno avuto una brutta esperienza con l’acqua e non vogliono più andare in piscina, io evito di intervenire con argomenti particolari nel forum perché le reazioni possono essere violente per poi spostarsi nella onnipresente comparazione italiana.
“La Lituania è un paese povero e dalle scarse possibilità”. In altre circostanze potrei scrivere, come ho fatto via email con Maurizio, la Lituania è un paese di merda, ma lo farei solo per rendere più colorito il linguaggio e non per indurre in reazioni che non ho voglia di controbattere.
La Lituania mi “preoccupa” per tre ragioni: ha un’assistenza sanitaria carente, ha un’assistenza sociale insufficiente e non è in grado di fornire una pensione adeguata ai contribuenti. Posso rischiare di mettermi in prima linea sul forum di italietuva con queste argomentazioni senza essere giudicato, senza dovermi sorbire le inutili comparazioni con la clinica Santa Rita od altre comparazioni Lituania – Italia senza ricordarsi che è la solita sfida Davide contro Golia?
Ci tengo però a rispondere a qualche domanda che indirettamente mi sono state rivolte sul forum, ovviamente risponderò senza entrare troppo nelle mie vicende private.
Perché sono tornato in Lituania?
Perché quando sei sposato e hai una bambina, devi avere il coraggio e la forza di fare delle scelte per il bene della famiglia e non per il tuo bene. Fai buon viso a cattivo gioco e cerchi di vedere i vantaggi dove ci sono i svantaggi. Per ora sto riuscendo nel mio intento.
Perché volevo aprire un forum antagonista e perché ora non mi interessa più aprirlo?
In effetti ho voluto aprire un forum, ma poi mi sono ricreduto e ho tolto sia l’articolo che riferiva all’idea e sia tutto il forum. Penso che il mio blog sia sufficiente e non ho abbastanza tempo per dedicarmi a moderare un forum, italietuva basta e avanza. I motivi che mi avevano spinto ad aprire il forum non sono quelli di “ritornare sui miei passi” creandomi una rete di contatti, cosa di cui non ho assolutamente bisogno, ma più che altro è nato tutto da una chiacchierata in un pub di Klaipeda tra italiani e un pizzico della mia passione per l’informatica.
Inoltre ci tengo a rispondere a qualche intervento dove si parla di me
L’unico rilievo che mi permetto di fare a Karim è la assoluta mancanza di memoria. In fondo lui ci ha bazzicato parecchio su questo forum, e sa benissimo che qui i consigli (quelli “seri”) a chi chiedeva informazioni (quelle “serie”) non sono mai mancati.
Penso che questo articolo sia un buon alibi alla mia mancanza di memoria.
c’è stato un fraintendimento tra lui e una persona lituana che parla italiano… credo fosse dovuto al fatto che oramai era diventata un’abitudine per lui lamentarsi in continuazione ed altri non ne potevano più!!!.
…e comunque…qualcuno mi sa dire perchè se ne è tornato in Lituania? non stava bene nella sua Italia?
Mi lamentavo in continuazione o ogni mio intervento era interpretato come lamento? A causa dei miei capelli di color nero corvino, alle volte mi tocca dover cambiare marciapiede per evitare incontri spiacevoli, e su questo, ch vive qui in Lituania capisce bene cosa intendo. Questa argomentazione, per un “pro lituania”, è vista come un lamento.
Quando leggo “Non stava bene nella sua Italia?” non posso che dar ragione a Nicoletti quando internet tende a radicalizzare le opinioni. L’Italia è tua e quindi se non è mia, io sono “pro lituania”. Io ci stavo bene in Italia con i pro e contro, esattamente come qui in Lituania dove vivo bene, con i pro e i contro.
Secondo me Karim è una di quelle persone che non si trova bene da nessuna parte….e si lamenta in continuazione, fatti sicuramente suoi, la vita è sua …ed il suo blog anche
Ognuno ha il diritto di farsi la sua opinione.
La capacità di osservare una cultura diversa senza degenerare in valutazioni personali è una cosa che non riesce mai a nessuno…c’è gente però che si sforza…altra che non si pone neanche il problema di considerare il fatto che esistono altri 5 miliardi di persone che sono differenti da te
Questa è una frase che mi è piaciuta molto, ma con un piccolo neo. Avere delle valutazioni personali non è una “degenerazione”. E’ la qualità delle valutazioni che rende le valutazioni opinabili.
Cosa ne pensi? Sei un “pro Lituania” o un “contro Lituania”?
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signorina il mer, 16th dic 2009 16:13
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Karim Gorjux il mer, 16th dic 2009 16:14
ahahahhaah!
La “signorina” è ben difficile da trarre in inganno… -
dany il mer, 16th dic 2009 19:15
se uno non si lamenta di quello che accade in lituania,vuol dire che avrà fatto solo una settimana di vacanze a vilnius a bere e fare il puttaniere,e non ha vissuto nemmeno un pò le piaghe che affliggono questa nazione….è vero ci sono bei paesaggi,buona birra e belle donne,molte cose costano meno,ma alla fine della fiera se ci vivi e una vera merda e devi lottare ogni giorno per andare avanti!
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Karim Gorjux il mer, 16th dic 2009 20:04
Dany: capisco cosa intendi dire, non giustifico chi vive qui quando si lamenta perché in fin dei conti nessuno ti obbliga a stare qui in Lituania, ma secondo me hai ragione nel reguardire i “decantatori” della Lituania come poco obiettivi a causa della loro visione limitata di questo paese.
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Rosso Pomodoro il mer, 16th dic 2009 20:07
La risposta alla domanda posta alla fine non esiste. E’ sbagliata la domanda. Non esiste esser contro una nazione. Questo è l’approccio di chi valuta un paese per ciò che gli accade.La sua vita specchio dell’intero paese.E’ una analisi esclusivamente emotiva. Se vive tutto sommato bene la Lituania diventa fantastica. Se ha casini su casini la Lituania è una merda. Io non ragiono così.
Per esempio il portone di casa sputato non indica da solo che la Lituania è un paese di trogloditi.
Se si vuol avere un quadro completo e maturo bisogna sforzarsi (e mi rendo conto sia difficile) di avere una visione di insieme partendo da dati oggettivi.
Qualcuno lo hai già citato tu. Pensioni, sistema sanitario, lavoro, welfare sono tutti aspetti oggettivi che caratterizzano la vita di ognuno di noi.
Faccio un esempio banalissimo. E come se per smentire il dato oggettivo che la Lituania ha una pessima struttura sanitaria Mario mi dicesse che lui è stato operato alla gamba e si è trovato benissimo. Intervento perfettamente riuscito.
Da quel momento per Mario gli ospedali lituani saranno fantastici. Mica come quella merda del Santa Rita in quella merda di Milano.Questo è esattamente ciò che accade quando si discute partendo dall’assioma “esser contro/favore una cosa”. Come ho detto in precedenza se i dati non corrispondono con la vostra vita quotidiana il problema non sono i dati sbagliati. Siete voi che sbagliate approccio. L’esperienza arricchisce i dati solo se prima di tutto li conferma. Quindi ben vengano le esperienze personali di ognuno ma analisi fatte sotto l’onda dell’entusiasmo del momento o guardando solo la propria micro-condizione sono poco obiettive.
E concludo dicendo che il carattere e le reazioni di una persona non arrivano dal nulla. Sono dettate in buona parte dalle regole di convivenza di un determinato gruppo di appartenenza. Assorbi le regole da piccolo e le ripeterai da adulto.
Quindi anche i comportamenti dei lituani così come i nostri ovviamente non possono esser chiusi in una gabbia e standardizzati ma state sicuri che ci saranno una marea di affinità. Non è un caso che leggendo qualche post di Karim posso dire di aver vissuto esattamente le cose che descrive. Per filo e per segno. Non è un caso. E’ la naturale contrapposizione fra il nostro sistema di regole di comportamento e il loro. Che con un lituano/a si abbiano enormi difficoltà a stabilire una relazione duratura è un dato di fatto. Che un italiano abbia un codice di comportamento più aperto più duttile è fuori di dubbio. Che un lituano dal canto suo abbia dei codici di comportamento più ostili è evidente e lo dicono i famosi dati citati all’inizio. In questo post sono stato molto ma molto diplomatico. Non son voluto scendere troppo nei dettagli per favorire il dialogo e sperando che per qualcuno sia motivo di riflessione.
Un saluto -
Karim Gorjux il mer, 16th dic 2009 20:10
Grazie “Rosso Pomodoro” apprezzo i tuoi commenti che sono sempre molto validi. La mia domanda alla fine dell’articolo è una presa in giro, ovviamente non c’è nessuna risposta perché in tutto l’articolo ho ben evidenziato che non ha nessun senso schierarsi pro o contro un paese. Signorina infatti non ha abboccato…
Per tutto il resto hai ragione, vivendo qui e assaporando di prima persona tutto ciò che succede evito di etichettare e giudicare ogni cosa, lo accetto e basta, ma le differenze ci sono e sono tante davvero…
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Lyuka il mer, 16th dic 2009 21:20
Premetto che io non c’ero quando i fatti da te descritti sono avvenuti, ma mi sono letto parecche cose solo digitando Karim, Gorgeous, -kappa- ecc. nel sito italietuva, e mi sono fatto una mia idea.
Voglio solo porti una domanda: perchè le esperienze e opinioni di una sola persona (tu) sono più veritiere di quelle di altri 40? Forse la differenza che tu sottolinei è che tu in LT ci vivi? Ognuno di noi che non vive lì però ha contatti con almeno altre 5 o più persone che ci vivono, e ci facciamo delle idee sui racconti delle persone a noi care. Se la nonna della mia compagna si lamenta dell’ospedale, mentre il cugino è stato benissimo e la sorella così così, io ho già tre termini di paragone. Moltiplicali per la quantità di persone che hanno una situazione simile e si confrontano e avrai un quadro, magari non completo, ma soddisfacente.
Purtroppo ci sono persone che pur accusando gli altri di essere prevenuti e ciechi, lo sono a loro volta. E se il dialogo, come succede spesso su internet grazie al quasi anonimato, verte su toni accesi, molli o combatti…o ancora meglio ragioni e capisci. -
Lemmy il mer, 16th dic 2009 21:27
Beh io dico sempre noi abbiamo la pizza,loro la piz-da….
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Karim Gorjux il mer, 16th dic 2009 21:35
Ciao Lyuka, a domanda una risposta:
Perchè le esperienze e opinioni di una sola persona (tu) sono più veritiere di quelle di altri 40?
La mia esperienza non è più veritiera di altri, anzi l’esperienza è una reale ed oggettiva, le conclusioni sono invece soggettive.
Forse la differenza che tu sottolinei è che tu in LT ci vivi?
Si in Lituania ci vivo già da parecchio tempo, le mie esperienze sono dirette, ma sono mie e da ormai quasi due anni evito di dare un’opinione su tutto.
Ognuno di noi che non vive lì però ha contatti con almeno altre 5 o più persone che ci vivono, e ci facciamo delle idee sui racconti delle persone a noi care…
Non penso che l’esperienza sia qualcosa che goda della proprietà transitiva. Mia nonna, buon anima, ha vissuto le due grandi guerre e mi raccontava molto, ma non è la stessa cosa che vivere la guerra. Mi diceva: “tu non hai mai patito la fame” ed in effetti a parte qualche pasto saltato ogni tanto, non ho idea di cosa sia patire la fame. Mia nonna ha descritto nelle parole di suo padre: “Se le mucche mangiano l’erba, perché a noi dovrebbe fare male?”. Pensa te come erano disperati.
Moltiplicali per la quantità di persone che hanno una situazione simile e si confrontano e avrai un quadro, magari non completo, ma soddisfacente.
Secondo questo ragionamento, puoi andare in un forum di omosessuali e avere una soddisfacente idea che mettersi un vibratore nel più sacro dei tuoi buchi sia un’esperienza entusiasmante.
Purtroppo ci sono persone che pur accusando gli altri di essere prevenuti e ciechi, lo sono a loro volta. E se il dialogo, come succede spesso su internet grazie al quasi anonimato, verte su toni accesi, molli o combatti…o ancora meglio ragioni e capisci.
Queste sono belle parole, ma lasciami solo controbattere un piccolo dettaglio. In ogni cosa che ho scritto, ho sempre avuto il coraggio di metterci nome e cognome, Qualcuno non ci crede, ma io mi chiamo davvero Karim Gorjux.
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Lyuka il mer, 16th dic 2009 21:57
Non sono capace di quotare come hai fatto, quindi vado su e giù.
La tua esperienza, dici, non è più veritiera di quelle di altri, però nel TUO blog, tu sei il guru, non sei alla pari con gli altri, quindi E’ più veritiera agli occhi degli utenti occasionali.
Anche i miei nonni hanno vissuto le guerre, ma pur non avendo vissuto le stesse esperienze, dai loro racconti ho patito fame, freddo e miseria, umana e materiale. Per questo, inoltre, ci sono i libri, per farti rivivere emozioni che altrimenti non avresti mai potuto provare.
Se vado in un forum di nazisti non mi aspetto che accettino le mie idee di integrazione, semplicemente non ci vado, ma non mi sembra che italietuva sia così estremista…concordi?
Sai, neanche io ho problemi a qualificarmi come Luca Rosi, perchè sono cosciente di ciò che scrivo, coi pregi e difetti del caso, sono io. -
Rosso Pomodoro il mer, 16th dic 2009 22:37
Sì Karim accettare senza dar giudizi forse è l’unica tecnica per vivere in un paese come la Lituania. Io sinceramente non ci son riuscito pur capendo che era l’unica strada praticabile ma per me improponibile. Alla fine non riuscivo a non rimanerci male per alcune situazioni quotidiane. Consiglio a chi decide di accettare come dato di fatto tutto della Lituania, come prima cosa iscriversi a un corso Zen.
ps
Ho come l’impressione che un mio post su italietuva farebbe saltare parecchi fegati
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Karim Gorjux il mer, 16th dic 2009 22:39
La tua esperienza, dici, non è più veritiera di quelle di altri, però nel TUO blog, tu sei il guru, non sei alla pari con gli altri, quindi E’ più veritiera agli occhi degli utenti occasionali.
Lo stesso lo si può dire di un qualsiasi quotidiano, ma se io scrivo qualcosa sul mio blog, che sembra quasi un’offesa definire MIO, tu puoi commentare e ovviamente puoi ragionare su cosa scrivo esattamente come stai facendo ora.
Anzi a dire il vero non ho capito su cosa sei in disaccordo su quello che ho scritto poco più in su.
semplicemente non ci vado, ma non mi sembra che italietuva sia così estremista…concordi?
Le mie valutazione su italietuva sono molto longeve, può essere che ora le cose siano cambiate in meglio.
Tra l’altro mi hai fatto venire in mente una scena di “Genio Ribelle”, con Matt Damon e Robin Williams, dove Robin, nella parte di un professore universitario, spiega a Matt (il genio ribelle) che tutta la sua cultura non è niente a confronto dell’esperienza diretta. Robin citava la cappella Sistina come esempio che puoi vedere le foto, leggerne al riguardo sui libri, ma entrare dentro la cappella e sentire l’odore è tutt’altra cosa.
Se trovo quella scena del film su youtube, ti mando il link
… piacere di conoscerti, Luca Rosi.
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Karim Gorjux il mer, 16th dic 2009 22:41
Sì Karim accettare senza dar giudizi forse è l’unica tecnica per vivere in un paese come la Lituania.
Accettarlo è un buon punto di partenza, ma riuscire a “girarlo” a proprio favore è la vera sfida.
Ho come l’impressione che un mio post su italietuva farebbe saltare parecchi fegati
Prova tu stesso, se non funziona, non verrai rimborsato.
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Lyuka il mer, 16th dic 2009 23:14
Il mio disaccordo nell’avere un blog proprio riguarda soprattutto la grafica, tale e quale ad un quotidiano.
C’è il titolone che proprompe nelle edicole, e il catenaccio che nessuno dei lettori furtivi contempla.,
Per cui le responsabilità della “bomba” come direbbe Mosca, ricadono su di te.
Non è una colpa, è una responsabilità, anche tu fai informazione, alla pari dei giornalisti. Però loro, in teoria hanno un codice deontologico, tu, in quanto blogger, no.
Ti prego non mandarmi la scena di Robin Williams e Matt Damon, ho il dvd.
La cultura diretta senza un minimo di preparazione, è nulla.! Bisogna integrarla, se vedo la Torre di Gedimino senza sapere la storia che sta dietro..per me è una semplice torre…bella, ma inutile. -
Karim Gorjux il mer, 16th dic 2009 23:24
Non è una colpa, è una responsabilità, anche tu fai informazione, alla pari dei giornalisti. Però loro, in teoria hanno un codice deontologico, tu, in quanto blogger, no.
Mi dispiace contraddirti, ma se paragoni i blogger ai giornalisti mi cadi davvero in un grosso errore.
Mi spieghi come puoi paragonare me e il mio blog ad un quotidiano? La redazione di un giornale ha i mezzi e delle persone competenti che hanno studiato e lavorato tanti anni per poter fare il lavoro che fanno. Scrivere un articolo che viene divulgato in tutto il mondo garantendo veridicità e soprattutto accolandosi la responsabilità nel farlo, non è una di quelle cose che uno come me vuole e soprattutto può fare.
Il blog è semplicemente un diario pubblico scritto da persone comuni con la passione della scrittura.
Se vuoi saperne di più, parla con Andrea Russo, lui fa il giornalista di professione e ti saprà spiegare molto meglio di me qual é la differenza tra un giornalista ed un blogger.
Riguardo al codice deontologico, ti rimando alla risposta che ti ho appena dato.
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BS4EVER il mer, 16th dic 2009 23:41
Karim , c’e’ poco da fare …sei tre spanne sopra a certe persone…dal punto di vista intellettuale , intellettivo ed argomentativo . Per fortuna che esiste questo blog …
Sai , non capita spesso di esprimere le proprie opinioni su un forum ed essere aggredito verbalmente perchè non si è d’accordo ed essere additato al pubblico ludibrio come provocatore … poi quando ti dicono di ritirarti nella casa del grande fratello (quello televisivo naturalmente) ti fa capire i riferimenti culturali di certi individui e la cosa ti getta una profonda tristezza .
Ciao e continua così …
Enrico manca anche a me , in quel forum i suoi post erano perle rare nel fango … -
Karim Gorjux il mer, 16th dic 2009 23:46
Così mi lusinghi
poi quando ti dicono di ritirarti nella casa del grande fratello (quello televisivo naturalmente) ti fa capire i riferimenti culturali di certi individui e la cosa ti getta una profonda tristezza.
Certo che come insulto non è dei migliori. Sarebbe stato molto più bello un insulto del tipo: “Hey tu! Se proprio devi clonarti, vallo a fare sulla tazza del cesso!”
-
Giuliano il mer, 16th dic 2009 23:50
Carissimo Karim, a causa del lavoro non riesco a seguire più di tanto il tuo blog ma lasciami fare anzitutto i complimenti a te e anche a chi ti loda o ti contesta: siete una dimostrazione di quanta capacità, intelligenza ed apertura mentale hanno i giovani italiani (e lituani) alla faccia di tutti i discorsi pessimistici sul futuro del nostro Paese. L’impegno e la costanza che mettete nel trasmettere le vostre opinioni è ammirevole. La Lituania è un paese in fase di pesante transizione e paga il momento storico sbagliato per farlo e questo non si può mai dimenticarlo. Personalmente ho cinque anni di vissuto sentimentale con una lituana. Storia non facile con incomprensioni incredibili iniziali ma piena di soddisfazioni ed “amore” vero e, comunque, con tanti punti in comune a quelle avute in Italia, in Cile e negli Stati Uniti. Comincio ad avere rapporti di lavoro con i Lituani anche a livello governativo e francamente ho trovato professionalità e serietà anche se, effettivamente, una certa qual mancanza di “pensiero laterale” finisce con il complicare il tutto. In questo però uguali ai cugini polacchi o di certi tedeschi. Sono molto più preoccupato per il futuro dell’Italia anche perchè partiamo da presupposti, storia e conquiste differenti e il nostro declino mi sembra più evidente e preoccupante. Per il resto colgo l’occasione per fare gli auguri di Natale a tutti gli italiani e lituani che frequentano la tua “casa”. Cordialmente
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Karim Gorjux il mer, 16th dic 2009 23:54
Grazie Giuliano per il commento e per gli auguri che ricambio molto volentieri. Se passi a Klaipeda, mi raccomando, fatti sentire. Sarò felice di incontrarti e farti conoscere la mia famiglia.
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Lyuka il gio, 17th dic 2009 0:05
Ogni blogger, ogni persona, deve essere comunque responsabile di ciò che scrive,. Tu nel tuo piccolo, sei un personaggio pubblico perchè hai deciso di condividre la tua vita con gente a te sconosciuta, dandole possibilità di criticarti, lodarti o insultarti.
Accettalo o chiudi, ma per favore, parati dagi idioti, bs…per favore, torna a raddrizzare banane! -
BS4EVER il gio, 17th dic 2009 0:12
“…per favore, torna a raddrizzare banane! ”
hai capito karim , che genere di personaggi girano li ? questo ne è uno dei fulgidi esempi …battute da antologia …nevvero ?
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Karim Gorjux il gio, 17th dic 2009 0:19
Ogni blogger, ogni persona, deve essere comunque responsabile di ciò che scrive,.
Come ogni persona è resposabile di cioò che legge, pensa e dice.
Tu nel tuo piccolo, sei un personaggio pubblico perchè hai deciso di condividre la tua vita con gente a te sconosciuta, dandole possibilità di criticarti, lodarti o insultarti.
Per quanto possa essere grande la tua stima nei miei confronti, io non sono un personaggio pubblico. Se vai dal tuo vicino di casa e gli chiedi se mi conosce, probabilmente ti prenderà per pazzo. I personaggi pubblici sono i VIP come cantanti, calciatori, attori, politici… io per fortuna sono un pezzente come tanti.
Inotlre sul blog io non condivido la mia vita, c’è solo quello che voglio rendere pubblico che, mi dispiace ammetterlo, non è abbastanza per avere un’opinione esauriente della mia persona.
Accettalo o chiudi, ma per favore, parati dagi idioti
Devi avere una buona esperienza di blogging per dare dei consigli così profondi e radicali.
bs…per favore, torna a raddrizzare banane!
Questo te lo potevi risparmiare, almeno qui in pubblico.
Puoi scrivere a bs4ever riguardo a come sfruttare il suo tempo libero mandandogli una mail in privato. -
Giuliano il gio, 17th dic 2009 0:20
……..vedo che la discussione continua! Comuque per Natale non mi muovo io mentre sarò a Vilnius e Klaipeda dal 18 gennaio in poi e sicuramente sarà un piacere conoscervi.
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Lyuka il gio, 17th dic 2009 0:20
Ciccio, io oramai ti conosco, magari Karim no, ma a breve avrà prova della tua idiozia.
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Karim Gorjux il gio, 17th dic 2009 0:29
Per ora bs4ever non mi ha mai fatto incazzare e nel caso ci provasse, io sono pronto a spegnere qualsiasi principio d’incendio dato che controllo ogni commento scritto sul mio blog.
Oltre a leggere i commenti, mio caro Luca, rispondo anche! Mi hai fatto delle domande e io ti ho risposto esattamente come faccio con tutti. Lo faccio con rispetto e pacatezza, se poi bs4ever ti da fastidio o per caso ha mancato di rispetto alle vostre sacre leggi su italietuva allora sono cose vostre e dovete risolverle tra di voi.
Non venire, o meglio venite, a spargere sterco qui da me perché non ci fate crescere nulla.
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Lyuka il gio, 17th dic 2009 0:39
Probabilmente mi sarei potuto risparmiare la bhattuta su bs, ma dato che ne ne ho abbastanza di lui, è venuta in automatico.
Tu nel tuo piccolo sei un personaggio pubblico, volente o nolente. I contatti giornalieri a questo blog ne sono la prova. Ti ripeto..evita di definire teste di c@@@o utenti di altri forum, e continua per la tua strada. -
BS4EVER il gio, 17th dic 2009 0:42
karim , come vedi certa gente non merita neanche risposta …incredibile poi la confidenza con cui ti si rivolge …”ciccio” …non mi risulta d’averci mai mangiato insieme a certi individui … ma tant’e’ …per un cultore del grande fratello (non quello di Orwell) cosa ci si vuole aspettare .
ps per pluritatuato : io e karim ci conosciamo da diverso tempo…
e qui chiudo , spero che il figuro non conitnui ad insozzare questo interessante spazio con un altra inutile replica , e continui ad augurare buongiorni e come era buona la birra da qlche altra parte …
auf wiedhersen , spacoinei noci… -
Karim Gorjux il gio, 17th dic 2009 0:51
Probabilmente mi sarei potuto risparmiare la bhattuta su bs, ma dato che ne ne ho abbastanza di lui, è venuta in automatico.
Penso che tu sia molto giovane o molto immaturo od entrambe le cose. Potrei anche sbagliarmi, ma da come scrivi noto che sei molto impulsivo e stai dando più sfogo alla tua rabbia che ai tuoi pensieri.
Tu nel tuo piccolo sei un personaggio pubblico, volente o nolente. I contatti giornalieri a questo blog ne sono la prova.
Dopo questa affermazione, dovresti dare una martellata e dire “Così e deciso”.
Due dubbi. Il primo: qual è il minimo di contatti necessari perché si venga promossi a “personaggio pubblico”? Il secondo: sai per caso quanti contatti ho sul mio blog?Ti ripeto..evita di definire teste di c@@@o utenti di altri forum, e continua per la tua strada.
In realtà è la prima volta che scrivi, ma non è la prima volta che commenti enunciando imperativamente cosa devo fare.
Su italietuva ci sono un pugno di persone che hanno scoperto il pollice opponibile dopo aver selvaggiamente ridotto le proprie diottrie sulla scia dei loro entusiasmanti pellegrinaggi in Lituania. Io definisco queste persone teste di cazzo, ora se hai giocato abbastanza a Cluedo, scoprirai senza troppi problemi a chi mi riferisco. Buona fortuna! -
Lyuka il gio, 17th dic 2009 0:54
Spero che domani, quando ti sarai ripreso, , tu rilegga ciò che ha scritto e provi un minimo senso di vergogna. A quale titolo e perchè dici/scrivi certe cose?
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Karim Gorjux il gio, 17th dic 2009 1:02
Era ora che ti facessi un esame di coscienza. Continua così!
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BS4EVER il gio, 17th dic 2009 1:03
non è molto giovane…ergo…
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fla il gio, 17th dic 2009 4:25
Ciao Karim. Buongiorno ai lettori.
Anziché commentare (ho poco tempo e poco da aggiungere a quanto giá scritto) desidero inviarvi un suggerimento: dichiarare la propria etá. Cosí facendo il lettore avrebbe un indizio su cui basarsi prima di decidere in che tono rispondere.
Comincio io, che sono del ’59. Per esperienza “non condivisibile” (ognuno si faccia la sua…) non consiglio la taglia unica; sono adatte solo ad un terzo del mercato. Ad alcuni va stretta, ad altri larga e infine ad alcuni va a pennello.Evito i giri di parole per suggerire di adattare una parte delle riposte e dei commenti in base all’etá di chi li riceve. Mi ricordo delle stupidate che (a volte) dicevo quando ero piú giovane e del modo sbagliato in cui (sempre a volte) comunicavo. Ora preferisco sapere con chi parlo, magari chiedendo l’etá per sapermi regolare. Preferirei venir mandato affan…lo da un giovane che da un anziano perché terrei conto dell’inesperienza e dell’istinto piú sviluppati. Sono gli stessi fattori che hanno probabilmente preso piede in commenti di Karim e altri in vari Blog di cui avete parlato. Lo stesso Karim ha ammesso in pubblica piazza di non condividere alcuni suoi precedenti comportamenti. Mica per niente sono passati alcuni anni.
Io invito tutti a non esagerare nei toni e soprattutto a non offendere. Dopo tutto si può mandare una persona a quel paese diplomaticamente, facendo cioé in modo che ti chieda anche la strada per arrivarci (a quel paese)…
La comunicazione in Rete é diversa dalla comunicazione verbale, cosí come parlare di persona é diverso dal parlare al telefono, soprattutto quando non si può vedere e non si conosce l’altra persona. Ció che si scrive in un Blog non sempre verrebbe detto a voce, personalmente. Spesso, quando non vediamo -e non conosciamo- chi ci ascolta, s-parliamo usando poco i freni e molto piú l’acceleratore. Basta pensare a quanto sia piú facile mandare a quel paese una persona per telefono anziché farlo con chi ci sta di fronte. Nel secondo caso, oltre al timore psicologico di poter offendere e/o essere offesi, abbiamo anche la paura di ricevere un pugno in faccia. O no?!
Inoltre non sappiamo che etá abbia l’altra persona e non vediamo il suo viso. Non a caso molti preferiscono raccontare balle alla Radio anziché in TV. Puoi dire facilmente una balla via voce, ma dirla mostrando il viso é piú difficile; infatti le balle si raccontano piú facilmente e volentieri anche per telefono.
“Diciamo bugie con la bocca ma con l’espressione raccontiamo la veritá”. Immaginatevi ora come sia differente discutere con una persona che non conosciamo, non vediamo, non sappiamo che etá abbia e neanche possiamo ascoltare. Per che motivo pensate siano nati gli “emoticons”? Solo per aggiungere del colore? NO. O meglio, anche, ma soprattutto per comunicare il “tono” e ridurre (di molto poco, a mio modesto parere) il rischio di essere fraintesi.
Tiro le somme. A chi asserisce che l’Italia é il paradiso e la Lituania l’inferno (o viceversa) chiedo che mi dica almeno quanti anni ha, se ha vissuto in entrambi i Paesi e, se “si”, per quanto tempo. Dalle risposte mi faccio un’idea dell’ “avversario” e decido se e/o come colpirlo. Io gliene avrò date, ma lui me ne avrá dette tante…
Per finire, ricordiamoci che solo gli ignoranti non cambiano opinione e solo gli arroganti non ammettono i propri errori. In ogni caso, il miglior modo per reagire a chi insiste con le offese o con accuse infondate, é isolarlo, almeno fino al momento in cui si scuserá.
Saluti da Fla,il 50enne. -
a.russo il gio, 17th dic 2009 7:32
Riguardo alla differenza tra un blog e un giornale di cui parlava Karim: la differenza sta nel fatto che il giornale deve essere registrato in tribunale e deve avere come direttore uno che ha il tesserino da pubblicista da almeno sei mesi,
ci deve essere una redazione con delle persone che dichiarano di collaborare con lui e qualcuno con partita iva e con i necessari permessi per fungere da editore.
Ovviamente poi, si è disciplinati da tutti i diritti e doveri che regolano la professione.
Il blogger è più che altro un opinionista, in genere, ma fa informazione anche lui, in un certo senso; essa non viene certificata, non è sottoposta a regole, e quindi il lettore lo segue in base ad un rapporto di fidelizzazione che si crea col blogger.
Anche il blogger fornisce talvolta informazioni “di prima mano”, e dà un utile complemento alle versoni i fatti fornite. Succede a volte che girnali e tv non colgano alcuni aspetti che un normale cittadino magari segnala.
Un giornalista, visto che è il suo mestiere, generalmente sviluppa una metodica scrupolosa nel cercare le notizie e nel selezionarle.
Il problema è che non può scrivere quello che vuole: se si mette contro la linea politca del giornale, verrà censurato dalla redazione. Rischia inoltre di venir cacciato, in ultima istanza.
Non giustifico i giornalisti faziosi: è vero che quando c’è una linea editoriale non conviene mettersi contro il direttore e l’editore, ma ci dev’essere una contrattazione quotidiana tra chi scrive e ci dirige, non bisogna subire passivamente ma si ha il dvoere di imporre le proprie idee.
La posta in gioco è la propria onestà.
Vedo invece che oggi chi scrive si adegua placidamente, spesso, al volere di chi lo coordina, e il risultato è che per sapere la verità devi fare lo scorporo tra quello che dice un giornale di sinistra e uno di destra.
Come il politico, il giornalista non dice quello che pensa, ma quello che gli conviene. Il giornalista si pone spesso al di sotto del politico, perchè, oltre al somigliargli molto, vi si sottomette.
Il suo ruolo dovrebbe essere, invece, quello di controllarlo, nei limiti della legge e del buon senso.
E’ chiaro che non esiste sempre una verità univoca, ma l’interpretazione dei fatti dovrebbe essere imperniata su un’onestà intellettuale che non c’è molto, al giorno d’oggi.
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Alessandro il ven, 18th dic 2009 2:03
Ciao Karim,
ho guardato una 50ina di tue foto flickr, e i primi post del blog fino a che nomini Rita, la gita a Telsiai. Ho trovato il post in cui tua madre afferma “rita deve ringraziare che ha trovato una come me” (se non ho capito male) e tu dici che devi spezzare le catene.
Io ho da poco deciso di concludere una storia con una ragazza polacca, iniziata praticamente come te, in quel periodo.
Ho la tua eta’. Ho avuto notevoli resistenze in famiglia, alla fine i miei non mi chiedevano piu’ niente della mia ragazza, e io non raccontavo nulla.
Facendo un lavoro da dipendente non potevo stare in polonia per lunghi periodi, per cui sicuramente la storia e’ andata un po’ al rallenty.
Potrei scrivere un blog del tutto similare al tuo, anche io ho visto i corrispettivi blokini in polonia, anche se credo che sia un po’ meglio della lituania e soprattutto di Riga (ho letto le cose allucinanti che hai scritto sulle ragazze a 100 euro).
Comunque io non ce l’ho fatta, ho preferito troncare la storia, prima di imboccare vie molto pericolose ovvero: matrimonio / figli + assenza di supporto emotivo dei genitori + vita in polonia.
Non riesco a darle la felicita’ che merita. Portarla qui con i miei genitori che non la accettano?? ovviamente lei rifiuta. Le avevo proposto prima l’italia, e poi fra un po’ di anni la polonia. Ma non sono riuscito a trovarle un lavoro qui.
Non mi va di avere una pensione da 200 euro. Stare in polonia (ma credo valga anche per la lituania) per 15-20 anni, vuol dire non poter piu’ tornare indietro.
Al contrario invece, mal che vada con 600 euro italiane (una pensione minimo sindacale), puoi tirare a campare in polonia.
Senza contare che in molti anni avrei una capacita’ di risparmio “castrata”, con effetto “valanga” in negativo.
Una volta un uomo sui 45 anni che viveva con una polacca in italia, ad un matrimonio, ci disse “in polonia va bene venire se sei un imprenditore… se devi fare il dipendente, vi conviene stare in italia. Le difficolta’ sono le stesse, pero’ in italia dopo un anno magari ti compri il frigorifero nuovo, qui no”.Tuttavia nutro molto odio verso i miei genitori. Un genitore secondo me dovrebbe sempre appoggiare un figlio, e non dirgli “io non condivido, ma se tu vuoi vai”. Questo ricatto psicologico lo pagheranno caro perché ora saro’ io ad andarmene, in un altro paese europeo su cui ho puntato.
Mi sto studiando la lingua gia’ da un mese col corso Assimil e gli mp3. Studio tutti i giorni 1 ora. A giungo 2009 valutero’.
Mi ha segnato molto questa storia e chissa’ per quanto ne portero’ i segni.
Spero di riuscire anche io a spezzare le catene come hai fatto tu.
Non sono un eroe, mi sono sentito addosso tutti i problemi del mondo. Problemi troppo grossi che io, senza una Famiglia solida in cui tutti si accettano e remano nello stesso verso, non riesco a gestire fintanto che sto qui. Devo andarmene lontano. -
a.russo il ven, 18th dic 2009 15:23
Alesandro, non rinuciare a lei. Basta fare un lavoretto salturio trovato su un giornale d’anunci anche per venti giorni e ti puoi pagare un viaggio in Polonia.
A maggior ragione se hai deciso di spezzare le catene vuol dire che lavorerai. Non stravolgere ancora di più la tua vita.Puoi utilizzare la casa dei tuoi genitori per non pagare affitto e bollette. Poi dopo un po’ di tempo, con una valida sistmazione te ne andrai. Chiamala, e soprattutto, valla a trovare!
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Karim Gorjux il ven, 18th dic 2009 15:57
Ciao Alessandro, mi ha fatto piacere leggere il tuo commento, spero che la risposta ti possa aiutare in qualche modo.
[...] io non ce l’ho fatta, ho preferito troncare la storia, prima di imboccare vie molto pericolose ovvero: matrimonio / figli + assenza di supporto emotivo dei genitori + vita in polonia.
Il matrimonio e i figli non sono una cosa pericolosa in sé, ma sono una catastrofe se fatti con la donna sbagliata. “È meglio abitare su un angolo del tetto
che avere una moglie litigiosa e casa in comune.” Proverbi 21,9L’assenza del supporto emotivo dei genitori e la vita in Polonia non ti devono spaventare. I genitori non te li sei scelti, ma la moglie è un tuo diritto, puoi ascoltare quello che dicono i tuoi genitori, ma alla fine della fiera loro hanno vissuto la loro vita e tu hai diritto di vivere la tua, nel bene o nel male.
Per quanto riguarda la Polonia, non avete pensato di scegliere un’altra nazione tra le 201 presenti nel mondo? Escludendo l’Italia e la Polonia, ne rimangono altre 199.
Non riesco a darle la felicita’ che merita. Portarla qui con i miei genitori che non la accettano?? ovviamente lei rifiuta. Le avevo proposto prima l’italia, e poi fra un po’ di anni la polonia. Ma non sono riuscito a trovarle un lavoro qui.
Trovare lavoro d’oggi giorno non è facile, ma non fatevi fretta e decidete insieme cosa fare. Se davvero vi volete bene, troverete una soluzione. Biasimare te stesso, il tuo passato e il fato, ti offusca solo la mente.
Non mi va di avere una pensione da 200 euro. Stare in polonia (ma credo valga anche per la lituania) per 15-20 anni, vuol dire non poter piu’ tornare indietro.
Al contrario invece, mal che vada con 600 euro italiane (una pensione minimo sindacale), puoi tirare a campare in polonia.Vero, ma è anche un pensiero del tipo: vado a fare una gara di corsa e spero di arrivare ultimo. Non è che puoi provare a vincere? Intendo dire: se in 35 anni riesci a fare fortuna, della pensione te ne fregherà poco o niente dato che te ne sarai costruita una.
Senza contare che in molti anni avrei una capacita’ di risparmio “castrata”, con effetto “valanga” in negativo.
Una volta un uomo sui 45 anni che viveva con una polacca in italia, ad un matrimonio, ci disse “in polonia va bene venire se sei un imprenditore… se devi fare il dipendente, vi conviene stare in italia. Le difficolta’ sono le stesse, pero’ in italia dopo un anno magari ti compri il frigorifero nuovo, qui no”.Sicuro! Io sono convinto che venire da queste parti da dipendente è da insani di mente. Non puoi venire qui con l’handicap cultura e linguistico per prendere uno stipendio da fame. Passeresti mesi se non anni a fare poco o niente e a contare i due soldi che racimoli ogni tanto. Se vieni qui, ci vieni con le idee chiare e i pensieri in euro. Poi ognuno è libero di trovare la felicità come meglio crede.
Tuttavia nutro molto odio verso i miei genitori. Un genitore secondo me dovrebbe sempre appoggiare un figlio, e non dirgli “io non condivido, ma se tu vuoi vai”.
Lo scotto da pagare con l’odio è che fa stare male solo te e non le persone che odi. Rovina la salute e ti impedisce di sorridere. I genitori sono quello che sono, non voglio parlare di me, ma la mia esperienza mi ha aiutato ad essere fino ad ora un buon padre, e questo lo devo anche a quelle due persone che non ho avuto la fortuna di scegliermi.
Questo ricatto psicologico lo pagheranno caro perché ora saro’ io ad andarmene, in un altro paese europeo su cui ho puntato.
Nel comportamento dei tuoi genitori hai trovato la motivazione per fare un passo che molti non riescono a fare. Cosa ne sai, forse un giorno dovrai pure ringraziarli…
Mi sto studiando la lingua gia’ da un mese col corso Assimil e gli mp3. Studio tutti i giorni 1 ora. A giungo 2009 valutero’.
Bravo! I corsi assimil sono davvero validi. Per curiosità, dove stai andando?
Mi ha segnato molto questa storia e chissa’ per quanto ne portero’ i segni.
L’esperienza è il nome che diamo ai nostri errori. (Oscar Wilde)
Spero di riuscire anche io a spezzare le catene come hai fatto tu.
Non sono un eroe, mi sono sentito addosso tutti i problemi del mondo. Problemi troppo grossi che io, senza una Famiglia solida in cui tutti si accettano e remano nello stesso verso, non riesco a gestire fintanto che sto qui. Devo andarmene lontano.Hai tutta la mia stima, ma se lo accetti ti do due semplici consigli:
Non roderti il fegato per le cose che non puoi cambiare.
Cerca di trasformare i svantaggi in vantaggi.Sembrano due cazzate, ma ti assicuro che se le applichi nel quotidiano, vivrai molto meglio.
Buona fortuna Alessandro
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Sigmundflower il mer, 27th gen 2010 13:44
Buongiorno Karim..ed a tutti i frequentatori di questo blog.
Non venivo da molto tempo…o meglio, dal tempo degli “attriti” a cui fai riferimento.
Ho letto con piacere questo tuo articolo al punto di voler partecipare, mi auguro costruttivamente, alla discussione.
Apprendo con vero piacere che vivi la tua vita in Lituania con più serenità…e che hai superato un periodo di forte stress, e pertanto, ti faccio le mie personali scuse se non sono stato in grado di capire che il tuo modo “colorato” di rappresentare alcuni aspetti della Lituania di allora era dettato da più fattori e non da una capacità di non sapersi adeguare.Secondo me Karim è una di quelle persone che non si trova bene da nessuna parte….e si lamenta in continuazione, fatti sicuramente suoi, la vita è sua …ed il suo blog anche
Questa affermazione è sicuramente una delle mie, scritta perchè, e non è con tono polemino che lo scrivo, era quello che allora sembravi di essere un “polemizzatore disadattato”.Escludendo alcuni soggetti che si erano arrogati il diritto di offenderti (e che come te, non frequestano più il forum) credo che Italietuva non sia composto da gente incapace di comprendere le problematiche lituane…forse, alcuni di quelli che già ci vivevano, avevano superato quelle che erano le difficoltà dei primi momenti e affrontavano le problematiche alla stessa maniera con cui le vivi tu adesso.
Quello che, all’epoca, non capivo del tuo modo di descrivere alcuni fatti era la valutazione di un contesto storico-sociale da cui la Lituania, ancora adesso, si sta riprendendo.
Personalmente continuo a fare il turista, andandoci un paio di volte l’anno…ma ascolto con interesse le opinioni di persone sia lituane che italiane che ci vivono.
Non credo che, per un piccolo stato come quello Lituano si possa cancellare il passato in solo venti anni di ritrovata autonomia, pertanto, è anche plausibile che la situazione sia più difficile che quella in Italia.
Un cordiale saluto -
Martina il mer, 27th gen 2010 14:34
Sono una ragazza di padre italiano e madre lituana, che vive in Italia e passa le vacanze estive in Lituania con la famiglia. Mi sono imbattuta per caso in questo forum… L’atto del ragazzo che ha buttato il cagnolino giù dal ponte è certamente disumano, come lo è il caso di quegli italiani che hanno bruciato un cane (mi riferisco ad una discussione precedente)… Questo per dire che da un singolo caso non si possono fare conclusioni su un popolo INTERO. Mi sono sentita estremamente offesa dai commenti di molti italiani, in particolare Rosso Pomodoro. Ripeto, io vivo in Italia, esattamente a Parma, ma sinceramente trovo molta più persone ciniche e insensibili qui piuttosto che in Lituania. Parma, una città piena di persone false, egoiste e assolutamente materialiste… Tanto da indurmi a voler studiare in Lituania (faccio ancora le superiori). Per favore, se non conoscete bene un popolo, non giudicatelo… Ubriachi? Ma avete visto il problema degli adolescenti in Italia che si ubriacano ogni finesettimana? Certo, ci sono molti alcolizzati, ma c’è una causa a tutto. Capisco bene signorina, voi non avete idea di cosa fosse il periodo della dominazione russa. Non lo so neanche io, certo, sono troppo giovane, ma lo so dai racconti dei miei nonni, deportati in Siberia all’età di 16 anni. Mia nonna, alla quale hanno ucciso il padre davanti agli occhi. Mia mamma, che è nata in Siberia… Che quando è venuta in Italia (paese a cui, tra l’altro, non riesce ad abituarsi, quindi non è vero, come ha detto qualcuno, che per tutti i lituani l’Italia diventa sinonimo di casa…), pensava di non poter mai più rivedere i propri genitori. Ora, questo non l’ho scritto nè per commuovere, nè tantomeno per farmi compatire… Voglio dire che però ci sono certi avvenimenti che segnano le persone… Quanto all’ospitalità… Siete mai stati ospitati da una famiglia lituana? L’ospitalità lituana è qualcosa di eccezionale, ci sono numerosi detti popolari a riguardo. Avete passato le feste natalizie in Lituania? Dove lo spirito natalizio non è stato contaminato da commercialismo. Siete mai andati a messa nella Katedra a Vilnius? Andati nella collina delle Croci, dove Giovanni Paolo II stesso ha affarmato “si respira una sacralità e c’è un’atmosfera così magica come non ho mai visto altrove?”. Avete mai visto la passione estrema con cui i lituani seguono il basket? Avete mai assistito ad una partita (dove, voglio precisare, non ci sono MAI atti di vandalismo come sempre succede nella vostra cara Italia durante le partite di calcio). Perciò, prima di dare un giudizio, scoprite bene il paese. Ogni volta che me ne devo andare, piango tantissimo… è una terra speciale, come lo sono le persone (almeno, molte) che la abitano. Certo, i lituani sono un pò chiusi all’inizio, ma poi… Mi piacerebbe proprio invitare qualunque lituano ad un raduno della mia famiglia… E poi lasciare loro decidere se siamo ospitali o no. Se sorridiamo o no. Se siamo disponibili o no… Scusate per questo post lunghissimo, ma quando persone piene di pregiudizi scrivono e dicono cose simili sul quello che è davvero il mio paese, nonostante la mia cittadinanza italiana, mi ferisce nel profondo… Vorrei proprio ricevere delle risposte e dei commenti, sono proprio curiosa di sapere in che 1000 modi avrò detto delle cavolate…
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Karim Gorjux il mer, 27th gen 2010 17:54
@Martina: grazie per il tuo commento
@SigmundFlower: io vivo in Lituania da 18 mesi senza varcare il confine. Lavoro guadagnando in Euro e con l’Italia. Mi sono creato un mio mondo e delle amicizie locali che rendono la mia permanenza più che sopportabile. Ho anche una moglie e una figlia e tutte le responsabilità che comportano. Dinnanzi a tutto questo, sono riuscito ad adattarmi, ma è una situazione molto particolare.
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signorina il mer, 27th gen 2010 19:02
martina, è stato un vero piacere leggere il tuo commento, saluti da pisa!
sono rimasta un po’ perplessa circa i tuoi progetti di andare a studiare in lituania, proprio perche io ho fatto la scelta opposta, ma comunque avevo conosciuto dei ragazzi italiani che hanno fatto l erasmus sia a vilnius che a kaunas e sembravano molto contenti della loro esperienza.
concordo pienamente sul materialismo e egoismo di tanti ragazzi italiani, ma ahimé anche i lituani purtroppo stanno facendo un “progresso” enorme in questo campo. però…credo che quando io dico la parola “ospitalità” e lo fa un italiano in realtà stiamo dicendo due cose diverse. i lituani sono ospitali, gli italiani pure, ma in maniera diversa. ora, con ciò che sto per dire non voglio offendere nessuno, è solo una raccolta di esperienze dirette o meno:ad alcuni (ma comunque troppi) italiani puoi offrire tutto quello che il mio paese ha di meglio: una casa, il cibo, la birra, i paesaggi, puoi portarli in giro nei posti stupendi fuori di vilnius ma avranno sempre di cosa lamentarsi: o perche la mattina non hanno avuto la loro brioche (visto che la nostra colazione è “salata”), il caffé faceva schifo (ergo siamo un popolo di ignoranti), il loro povero stomachino nn ha digerito qche cepelinas (quindi lui/lei praticamente ha rischiato la sua vita), non hanno potuto mangiare in orari “italiani” (dato che spesso noi mangiamo nel pomeriggio ma anche alle 3 di notte, che barbari che siamo…), non hanno dormito bene perché non usiamo le saracinesche…oppure non hanno avuto una stanza tutta per loro o addirittura hanno dovuto dormire sul divano o sui materassi per terra! che poi è quasi improbabile che un lituano chieda i soldi per la benzina necessaria per i viaggetti o per qcos’altro (a meno che non siamo tutti molto amici e non facciamo un viaggio lungo, allora di solito tutti mettono una parte per coprire le spese).
mentre in italia anche per una cena di “ospitalità” alcuni hanno chiesto i soldi indietro..non accettavano piu persone in casa loro perche era impensabile offrire solo “un divano”, dicendo : “ma perche non prendete una stanza in albergo”? volevi mangiare un gelato prima della cena, ma ti dicevano: che schifo! non si fa cosi! volevi andare da qualche parte ma ti dicevano: non so come arrivarci, non conosco la zona, ho sentito che può essere pericoloso..insomma, a volte ci sentivamo quasi colpevoli per qualsiasi proposta da parte nostra.mi ricordo un italiano che si presentava come un “bravo viaggiatore” : era stato persino in vietnam, mangiava nei ristoranti locali, ma che schifo!: in uno dei migliori ristoranti col cibo ottimo ecc i bagni erano asiatici e non quelli europei! che scandalo! questa gente non sa cosa vuol dire l’ospitalità—:)
per rimediare posso dire che una volta in lituania avevo 3 ospiti allo stesso momento: 2 italiani e un americano, è stata un’esperienza bellissima. a parte il fatto che vedevo nei loro occhi un certo imbarazzo perché mia mamma non solo aveva cucinato per tutti, ma mentre eravamo fuori ha lavato la loro macchina che dopo 2000km era inguardabile:), si sentivano quasi in colpa perché io e mia sorella avevamo lasciato la nostra stanza a loro tre
non sapevo come tranquillizzarli
e cmq la mattina avevano le loro brioche
. è stato bellissimo perche mi avevano chiesto cosa si fa per ringraziare qcuno in lituania e io ho raccontato che spesso regaliamo i fiori e/o dolci…loro DA SOLI da qche parte hanno trovato un fioraio e non scorderò mai il sorriso di mia mamma dopo tale sorpresa 
e per finire: alcune mamme italiane (dei miei amici) mi hanno trattato come la propria figlia, su questo c’è poco da dire
mi scuso per questo piccolo “diario” ma io adoro queste storie, secondo me è meglio concentrarsi sui lati positivi, perché é questo che alla fine rimane. e nn quache muso scontento perché hai osato lasciarlo solo per un attimo nel centro storico di vilnius…
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Alessandro il mer, 27th gen 2010 19:18
dico la mia…io credo che non tutte le persone siano predisposte ad emigrare.
quando emigri devi per forza perdere una parte di te stesso, per ricevere qualcosa di nuovo e diverso.
La madre di martina che non si abitua ancora all’italia dopo 20 anni e’ proprio un esempio di persona che non e’ in grado di emigrare.
Mi spiace dirlo ma e’ cosi’. Se non riesce a trovarsi bene a Parma, chi glielo fa fare di rimanere? e siamo al solito punto di partenza… nessuno ti obbliga a stare in italia/lituania. Perché devi farti il fegato amaro tutti i giorni?
Pero’ parte di quello che hai tu martina e tua madre lo devi all’italia. L’italia di ha dato lavoro, casa, istruzione e servizi. Non si sputa sul piatto in cui si mangia (a Parma poi… tra le migliori citta’ italiane come qualita’…).
Io ho scelto di emigrare in un paese europeo, sto studiando la sua lingua gia’ in anticipo e questa estate iniziero’ i viaggi esplorativi. E’ un paese molto diverso dall’italia, sono gia’ sicuro che certi suoi aspetti non mi piaceranno. Ma mi potrebbe dare la possibilita’ dell’indipendenza e spero di una nuova vita.
Se riusciro’ in tutto questo, saro’ profondamente grato a questo paese, nonostante tutto quello che accadra’.
Ho gia’ imparato che non e’ possibile “trasferire” il proprio paese in un altro. usi, costumi, modi, mangiare…. cercare di creare una mini-italia, vuol dire solo ostacolare il proprio processo di integrazione.
I cinesi sono un ghetto in italia. Al 90% stanno per i fatti loro, amici, mangiare, market.
Stessa cosa per i bangladesh. E per i musulmani.
Loro hanno tutti fallito, perché cercano di crearsi il loro mini-stato dentro l’italia.
I pregiudizi sono solo scuse di facciata per nascondere la propria incapacità a perdere parte di se stesso, per orgoglio. -
signorina il mer, 27th gen 2010 19:28
martina, è stato un vero piacere leggere il tuo commento, saluti da pisa!
sono rimasta un po’ perplessa circa i tuoi progetti di andare a studiare in lituania, proprio perche io ho fatto la scelta opposta, ma comunque avevo conosciuto dei ragazzi italiani che hanno fatto l erasmus sia a vilnius che a kaunas e sembravano molto contenti della loro esperienza.
concordo pienamente sul materialismo e egoismo di tanti ragazzi italiani, ma ahimé anche i lituani purtroppo stanno facendo un “progresso” enorme in questo campo. però…credo che quando io dico la parola “ospitalità” e lo fa un italiano in realtà stiamo dicendo due cose diverse. i lituani sono ospitali, gli italiani pure, ma in maniera diversa. ora, con ciò che sto per dire non voglio offendere nessuno, è solo una raccolta di esperienze dirette o meno:ad alcuni (ma comunque troppi) italiani puoi offrire tutto quello che il mio paese ha di meglio: una casa, il cibo, la birra, i paesaggi, puoi portarli in giro nei posti stupendi fuori di vilnius ma avranno sempre di cosa lamentarsi: o perche la mattina non hanno avuto la loro brioche (visto che la nostra colazione è “salata”), il caffé faceva schifo (ergo siamo un popolo di ignoranti), il loro povero stomachino nn ha digerito qche cepelinas (quindi lui/lei praticamente ha rischiato la sua vita), non hanno potuto mangiare in orari “italiani” (dato che spesso noi mangiamo nel pomeriggio ma anche alle 3 di notte, che barbari che siamo…), non hanno dormito bene perché non usiamo le saracinesche…oppure non hanno avuto una stanza tutta per loro o addirittura hanno dovuto dormire sul divano o sui materassi per terra! che poi è quasi improbabile che un lituano chieda i soldi per la benzina necessaria per i viaggetti o per qcos’altro (a meno che non siamo tutti molto amici e non facciamo un viaggio lungo, allora di solito tutti mettono una parte per coprire le spese).
mentre in italia anche per una cena di “ospitalità” alcuni hanno chiesto i soldi indietro..non accettavano piu persone in casa loro perche era impensabile offrire solo “un divano”, dicendo : “ma perche non prendete una stanza in albergo”? volevi mangiare un gelato prima della cena, ma ti dicevano: che schifo! non si fa cosi! volevi andare da qualche parte ma ti dicevano: non so come arrivarci, non conosco la zona, ho sentito che può essere pericoloso..insomma, a volte ci sentivamo quasi colpevoli per qualsiasi proposta da parte nostra.mi ricordo un italiano che si presentava come un “bravo viaggiatore” : era stato persino in vietnam, mangiava nei ristoranti locali, ma che schifo!: in uno dei migliori ristoranti col cibo ottimo ecc i bagni erano asiatici e non quelli europei! che scandalo! questa gente non sa cosa vuol dire l’ospitalità—:)
per rimediare posso dire che una volta in lituania avevo 3 ospiti allo stesso momento: 2 italiani e un americano, è stata un’esperienza bellissima. a parte il fatto che vedevo nei loro occhi un certo imbarazzo perché mia mamma non solo aveva cucinato per tutti, ma mentre eravamo fuori ha lavato la loro macchina che dopo 2000km era inguardabile:), si sentivano quasi in colpa perché io e mia sorella avevamo lasciato la nostra stanza a loro tre
non sapevo come tranquillizzarli
e cmq la mattina avevano le loro brioche
. è stato bellissimo perche mi avevano chiesto cosa si fa per ringraziare qcuno in lituania e io ho raccontato che spesso regaliamo i fiori e/o dolci…loro DA SOLI da qche parte hanno trovato un fioraio e non scorderò mai il sorriso di mia mamma dopo tale sorpresa 
e per finire: alcune mamme italiane (dei miei amici) mi hanno trattato come la propria figlia, su questo c’è poco da dire
mi scuso per questo piccolo “diario” ma io adoro queste storie, secondo me è meglio concentrarsi sui lati positivi, perché é questo che alla fine rimane. e nn quache muso scontento perché hai osato lasciarlo solo per un attimo nel centro storico di vilnius…ecco, se karim obbligasse per un attimo tutti i lettori del suo blog a raccontare la loro miglior esperienza in lituania anziché la peggiore forse la lituania cambierebbe la sua immagine cosi ostile per alcuni di voi…
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matte09 il mer, 27th gen 2010 20:12
alessandro,sono pienamente d’accordo con te,hai ragione su tutto quello che hai scritto!martina,martina,hai ragione a prendertela con chi scrive solo cose negative sulla lituania,come io posso prendermela con signorina che”mangia”in italia e non fa altro che trovare tutti i possibili difetti al paese in cui vivo e amo!martina io penso che tu da lituana e io e altri da italiani dovremo cercare di essere un’pò più neutrali perchè senò diventiamo tutti come signorina che mi dispiace ribadirlo ma ha un modo di pensare che mi irrita al quanto!per quanto riguarda il fatto dell’accoglienza lituana hai perfettamente ragione ma devo dire che anche nel meridione la gente è molto ospitale,molto meglio di noi liguri!riguardo al discorso delle recenti sofferenze del popolo lituano capisco cosa cvuoi dire ma vorrei ricordarti che l’italia non è un paese benestante da sempre ma anche i nostri nonni e alcuni genitori hanno vissuto momenti tragici,non dimentichiamolo,ciao
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Martina il mer, 27th gen 2010 20:38
Mi dispiace per i toni forse “troppo accesi” di prima ma ero un pò alterata da quello che avevo letto… Comunque, prima di tutto non sputo assolutamente dove mangio, caro Alessadro. Ora, è una mia colpa se non riesco ad apprezzare Parma? Le classifiche sulla qualità di vita non mi importano tanto, personalmente: come mentalità è molto chiusa. Ora, non per tutti e non per l’Italia… Vivo qui perchè mio padre è professore universitario, e in Lituania a quei tempi non sarebbe riuscito ad ottenere un posto. E mia madre… Chi glielo fa fare?? Forse una famiglia? Proprio una cosa assurda, quella che hai detto. Doveva forse abbandonarci, o chiedere il divorzio da mio padre per portarci in Lituania? Vive in Italia, e non è certo che si lamenti in continuazione anzi, ci sono molti tratti dell’Italia che ama, e lo fa per seguire la sua famiglia e i suoi figli. Certo, l’Italia mi ha dato tutto ciò che hai detto, ma perchè, la Lituania non è in grado di dare le stesse cose alla maggior parte dei ragazzi della mia età? L’educazione, almeno quella scolastica, è nettamente migliore… Va beh adesso non voglio entrare in dettagli e discussioni… Io non odio l’Italia e ribadisco che non sputo nel piatto di nessuno.. In un eccesso di ira volevo far capire che non si possono fare stereotipi e dire “i lituani sono freddi, cinici, senza emozioni”, perchè se vivessimo di stereotipi, allora in Italia saremmo tutti mafiosi e mangiatori di pasta… Sono d’accordo che ogni popolo fa rispettato per le proprie abitudini, ma stavo solo rispondendo per le rime… Forse non ho fatto bene, non so, ma sono stufa dei pregiudizi della gente… Inoltre, come agli italiani dà fastidio vedere qualcuno che macchia il nome dell’Italia, così fanno i lituani, quindi do ragione anche a signorina. Dopo un pò, si raggiunge un limite e ci si stufa, e allora si esplode. Un pò come è successo a me. Ma c’è una ragione per tutto.
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Martina il mer, 27th gen 2010 20:43
Matte09, hai completamente ragione per l’ospitalità. Certo, ci sono regioni Italiane molto ospitali, io mi stavo riferendo più al nord… E per i momenti tragici: mia nonna paterna ha vissuto la seconda guerra mondiale, così come mio nonno ma credimi, i suoi racconti non sono neanche paragonabili a quelli dei miei nonni lituani… Con questo non voglio dire che nessuno abbia mai sofferto in altri paesi, ma gli anni della dominazione russa sono stati talmente duri, e sono relativamente così vicini… Metà Lituania uccisa o deportata…
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matte09 il mer, 27th gen 2010 21:02
non mi dilungo sui racconti degli orrori della guerra perchè credimi,ne ho sentito di estremamente orribili anche dai miei nonni!per quanto riguarda alessandro,gli ho dato ragione perchè lui non è andato a vivere in lituania,signorina invece in italia ci vive,per questo riteniamo entrambi che lei sputa nel piatto dove mangia!ti spiego meglio,mia moglie è di klaipeda e vive a genova da 5 anni,lei adora l’italia e ogni volta che andiamo in lituania dopo pochi giorni dice:non vedo l’ora di tornare a casa.mi rendo conto che il suo ragionamento è estremo ma deriva da situazioni famigliari talmente schifose che hanno fatto si che lei ritiene l’italia il suo paese e la mia famiglia la sua famiglia.scusami,scrivo come i cani e rischio di annoiare,in pratica ti voglio dire,se vieni in italia è per una tua scelta consapevole quindi rispetta il paese in cui mangi,come karim fà in lituania,se io fossi signorina domattina preparerei le valige e ritornerei in lituania a fare un lavoro”decente” perchè come ha detto alessandro lei non è una persona adatta a emigrare.
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matte09 il mer, 27th gen 2010 21:22
vorrei chidere alcune cose a karim:ho notato che non commenti quasi mai i miei post,perchè?io credo di averti sempre citato in maniera positiva,non mi sembra di averti mai insultato o cose simili.vedo che per esempio rispondi sempre con cordialità ai post di signorina,a.russo,fla etc. etc.trovi i miei commenti stupidi e inadeguati?non fraintendere,non te lo chiedo con malizia ma alla lunga ho avuto questa sensazione,magari mi sbaglio,ciao
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Karim Gorjux il mer, 27th gen 2010 21:51
karim obbligasse per un attimo tutti i lettori del suo blog a raccontare la loro miglior esperienza in lituania anziché la peggiore forse la lituania cambierebbe la sua immagine cosi ostile per alcuni di voi…
Mi spiace, ma non posso obbligare nessuno…
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Karim Gorjux il mer, 27th gen 2010 21:55
in pratica ti voglio dire,se vieni in italia è per una tua scelta consapevole
Matte09 vorrei anche aggiungere che ognuno ha la propria esperienza di qualsiasi paese che è dipendente da molte variabili che sono diverse per ognuno di noi. Casa, famiglia, soldi, possibilità. Italia e Lituania possono essere entrambe fantastiche se le variabili sono a favore.
Matte09: stai tranquillo che rispondo anche a te…
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matte09 il mer, 27th gen 2010 22:00
d’accordissimo!grazie per la risposta,saluta mirko
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Karim Gorjux il mer, 27th gen 2010 22:02
Questo Mirko?
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matte09 il mer, 27th gen 2010 22:15
si,l’ho conosciuto a klaipeda e ogni volta che vengo ci vediamo,è sempr e bello chiaccherare con lui perchè nonostante abbiamo vedute molto diverse col buonsenso troviamo sempre molti punti in comune,poi la sua storia cosi come la tua mi affascina perchè a differenza di molti bla bla bla avete avuto le palle di andare via da una realtà che evidentemente non valutavate più la vostra
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signorina il mer, 27th gen 2010 23:44
karim: ovviamente l’ho detto in maniera giocosa
l ho detto volendo sottolineare che se si raccontano solo le esperienze peggiori (e purtroppo a tanta gente basta un evento/situazione per dire che un paese o il suo popolo sono degli incivili) tutto sembra molto piu pesante di quanto lo sia in realtà. se ci fosse un equillibrio giusto tra le esperienze negative e quelle positive secondo me si creerebbe un clima molto piu dialogico.
matte09: mi dispiace se ti irritano i miei commenti, comunque ti sbagli: mi piace questo paese, mi piace il cibo che mangio, i paesaggi, la cultura, le biblioteche, i quadri di caravaggio a roma, le città e quelle poche persone con le quali ho stabilito un rapporto intimo, mi piacciono anche tante altre persone che ho visto forse una volta sola ma che hanno lasciato un segno molto positivo nella mia vita.
penso che solo in italia mi poteva capitare un autista che dopo che gli ho chiesto se poteva indicarmi la zona degli alberghi, mi ha detto di aspettare, è arrivato al capolinea, ha fatto scendere tutti i viaggiatori e mi ha portato con il suo pullman in giro per tutta la città dicendomi che non era il periodo delle vacanze quindi 90% degli alberghi erano chiusi. non mi ha lasciato andare finché non ho trovato un albergo economico e aperto.
ma mi è capitato anche di andare con due valigie enormi, uno zaino e la borsa del portatile accanto ad un amico che aveva soltanto le chiavi in mano e non gli è passata neanche per un attimo l idea di aiutarmi.
certo, sono eventi tanti singolari quanto estremi e sono la prima a dire che non ha senso dare un’etichetta all intero paese né per un singolo evento né per 30 stupidi che mi sono capitati per strada (ma neanche per 300, forse con 3000 le cose invece cambiano).
penso anche che un paese non può essere responsabile per il malessere di uno: essere stranieri per la maggior parte della propria vita, sì, non è facile ma comunque sono altre le cose che contano davvero, e penso che la mamma di martina l abbia capito perfettamente. per me cambia poco se lascio l italia, non ho chissa quale legame, ma non lo faccio perché cerco di costruire la mia vita qui. non penso di aver detto mai qcose di cattivo sull’Italia. e non è la prima volta che lo ribadisco perché gia qcuno pirma mi aveva accusato su questa cosa. -
signorina il gio, 28th gen 2010 0:03
“in pratica ti voglio dire,se vieni in italia è per una tua scelta consapevole”
la scelta sì consapevole ma sicuramente fatta non informandosi del salario medio o guardando le statistiche sui suicidi: uno cambia il paese per i soldi (ma spesso si tratta di un epriodo breve), l altro per gli studi, terzo ancora segue il proprio partner o appunto trova la sua “migliore metà” durante le vacanze, erasmus o chissà in quale altra circostanza o per un altro motivo emotivo e non, che spesso è uno solo e raramente un complesso di tante ragioni valide. quindi è normale che dopo qualche anno uno si rende conto di dover rimanere uno straniero per tutta la vita, o di non poter esprimere tutti i suoi pensieri/sentimenti nella lingua che usa ogni giorno e che non è sua, di sentire la mancanza del proprio paese, di non essere contento perché la sua laurea non vale tanto, perché non trova un lavoro decente ecc ecc. è normale ma anche pesante non sentirsi del tutto a casa anche se la famiglia è con te, stai studiando quello che desideravi ecc. non capisco perchétanti italiani si innervosiscono se qualcuno dice che non è facile vivere in italia.
a karim nessuno gli dice che se non gli piace il sistema sanitario in lituania allora lui deve cambiare il paese
mica sta qui per questo, anche se ciò soprattutto con una figlia influenza a volte anche troppo la qualità della sua vita. a me mi interessa sentire le sue opinioni, le sue esperienze che mi danno sempre una prospettiva in più, e so che se lui non è lituano guarda questo paese cogli occhi diversi, con un background diverso. non capisco perche gli italiani nn accettino questa cosa, non siano curiosi anche per uqanto riguarda le esperienze dei lituani in italia. -
matte09 il gio, 28th gen 2010 0:53
signorina,nella discussione italiano che vuoi lavorare in lituania…….spiego perchè mi irritano i tuoi commenti,inoltre vorrei aggiungere che non sempre i tuoi commenti sono tranquilli come questi 2,e se anche altri hanno avvertito le mie stesse sensazioni nei tuoi confronti vorrà dire che un qualcosa di verò ci sarà?non dico di conoscere la lituania alla perfezione ma in 6 volte che ci sono stato qualcosa ho capito e quando tu dici che in lituania una ventiseienne ha già la maturità di parlare di matrimonio e ha una relazione stabile mi chiedo:ogni volta che vengo in lituania vedo e conosco ragazze madri amiche di mia moglie,i mariti dove sono??????????quanti bambini hanno una famiglia normale e non disastrata come mia moglie?i nonni?questo non vuol dire che non esistono famiglie normali o che in italia non ci siano famiglie disastrate ma le percentuali credo non siano paragonabili!tutte ma dico tutte le amiche di mia moglie,o il marito è alcolizzato e non si prende cura dei figli o è in galera o le picchia,le poche che hanno il marito hanno problemi o mancanza di genitori,magari ho conosciuto solo persone sfortunate?non dico questo con cattiveria credimi ma è quello che ho visto nelle mie esperienze in lituania.io adoro la lituania e ne scorgo moltissime cose positive ma sinceramente(rispondo a una tua affermazione)credo che mai si è avvicinata ai livelli dell’italia e ci vorranno ancora molti anni prima che possa farlo e quel giorno non sarò geloso di questo ma bensi felice perchè nella mia famiglia scorre sangue lituano e in qualche modo la lituania è una parte molto importante della mia vita.
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Rosso Pomodoro il gio, 28th gen 2010 19:05
Ciao Martina. Mi hai tirato in causa e mi pare corretto risponderti. Ciò che io riporto non ha alcun intento morale nei confronti della Lituania. Non cerco lo scontro fra migliori/peggiori giusto/sbagliato. Tu hai dato questa lettura che è del tutto errata. La mia è una esperienza che mi ha portato a vivere diversi anni in quelle zone ed è corredata di analoghe esperienze di amici e soprattutto di dati di fatto. Non perderti il concetto dei dati di fatto. Io semplicemente veicolo la mia esperienza personale, che è nulla per dare un giudizio complessivo, con le numerose esperienze che mi son state raccontate e le statistiche che inchiodano la realtà lituana. Non mi stupisce leggere da matte09 (giuro, non ci conosciamo) che tutte le amiche della sua compagna stanno vivendo o hanno vissuto una situazione sociale e familiare complicata. Sai perché non mi stupisce? Perché pure tutte le amiche della mia ex compagna (compresa lei) arrivavano da una situazione difficile e allo stesso tempo pure i miei amici mi raccontano le stesse cose. Ora mi fermo e penso: o io e matte e tutti i miei amici abbiamo avuto la stessa ragazza o c’è già una piccola esperienza comune. Vediamo se i numeri mi confortano. Alcol? Divorzi? Ragazze madri? Suicidi? sono tutti indicatori statistici sociali non smentibili che confortano la mia esperienza. Se la mia esperienza e quella dei miei amici fosse stata assolutamente positiva la mia opinione della Lituania NON sarebbe cambiata di una virgola. La micro esperienza di ognuno non vale assolutamente nulla se non si ha la forza di guardare le cose dall’alto e non dalla comodità del proprio divano con la propria adorabile donna baltica vicino.
A mio avviso i lituani per tutta una serie di ragioni, hanno delle caratteristiche caratteriali comuni che non favoriscono le relazioni. Questo avviene anche con le amicizie. Tu puoi chiamarla diffidenza, freddezza, apatia o insensibilità. Ognuno decida. A me interessa vedere gli effetti. E gli effetti sono quelli descritti da matte09 e soprattutto quelli descritti dai numeri.Per concludere, io non ho nulla contro la lituania e i lituani in genere. Ma non posso chiudere gli occhi e dire tutto il mondo è paese. Karim riesce a prendere le cose così come sono e arrivano. Io non riesco e probabilmente è un mio grosso limite. Ma la vita è una, e al sacrificio ci ha già pensato un tizio qualche tempo fa e lo hanno messo in croce.
Saluti
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Karim Gorjux il gio, 28th gen 2010 19:18
Come popolo è davvero strano e nessuno mi venga a dire il contrario. Da più di 1 anno gioco sporadicamente con dei ragazzi a calciobalilla, ogni Lunedì c’è il torneo e a parte l’estate mi ritrovo con loro a giocare.
E’ successo, a causa della crisi, che il locale che ospitava i tavoli ha fallito e quindi si sono dovuti spostare in altro locale. Immaginate quanti dei mie amici mi hanno contattato via skype/facebook/telefono/email per dirmi dove si gioca ora il torneo. Indovinato, nessuno.
Ho cercato io, ho chiesto e ho saputo, non fa niente. Non me la prendo.
La crisi colpisce di nuovo e chiude il locale che ospita i tavoli. In Italia avrebbero fatto benedire dal prete i tavoli del calciobalilla, ma a parte quello si cambia di nuovo locale. Casualmente i contatti per notificarmi il nuovo locale sono esattamente gli stessi del primo caso: zero.
I casi sono due: o non ci arrivano, o sto sulle balle.
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Rosso Pomodoro il gio, 28th gen 2010 19:36
Karim mi hai fatto ribaltare sulla sedia

Pongo una semplice domanda: questo piccolo comportamento che hanno i compagni di squadra di Karim dopo 1 anno favorisce i rapporti interpersonali o li ostacola?
Favorisce legami stretti confidenziali oppure legami sporadici e superficiali?La risposta è semplice: Karim stai sulle balle ai simpaticoni lituania. Cerca di aprirti un po’ di più
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Karim Gorjux il gio, 28th gen 2010 19:45
Ma che cazzo ne so, io non mi sbatto la testa per capirli e mi limito a fargli vedere come si gioca a calciobalilla senza addormentarsi.
Se un lituano ora mi frulla le palle su questa ultima affermazione allora deve vedere come gioca un lituano a calcioballilla:
(narrazione alla fantozzi)* lubrificata del manico del tavolo con apposito liquido convenzionato con la federazione
* applicazione della stofa antiscivolo sul pommello del manico
* riscaldamento dei polsi
* applicazione dei guanti professionali per il gioco del calciobalilla
* applicazione delle regole internazionali del gioco del calcio balilla
* religioso silenzio di contemplazione e divieto assoluto dell’esultanza ad ogni goal.
* velocità di gioco da MOVIOLAQuando gioco con qualche italiano bravo, i lituani non la smettono di ridere mentre giochiamo. Le palline saltano dal tavolo come stessimo cuocendo i popcorn e ad ogni goal sembra di essere a San Siro…
Sarà un caso isolato, sarà solo calciobalilla, ma il temperameno latino ha una marcia in più…
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Martina il gio, 28th gen 2010 21:12
I post sul calciobalilla mi hanno fatta sorridere… Karim, siamo in Lituania, il calcio non è popolare, calciobalilla men che meno, quindi il temperamento latino e l’atmosfera da San Siro non ci sono per questo… Ora, hai mai provato a fare una partita di basket con dei lituani? Fin da bambina vado a vedere i miei cugini che giocano con i loro amici, e credimi, non c’è certo apatia sul campo, anzi… E magari sono proprio loro a ridere di come giocano, a basket, gli italiani, ma sanno che questo sport in questo paese non è popolare. Questa non vuole essere una critica, ma è davvero un dato di fatto… Cavolo, il governo lituano vuole cercare a fare perdere importanza al basket proprio perchè pensano che i lituani sono troppo fissati! Consiglio: quest’estate prova ad andare alla Siemens Arena a Vilnius a un’amichevole con tipo Spagna, e mi dirai com’è l’atmosfera. O prova a vedere una qualsiasi partita tra ragazzi o bambini in un campetto
Per il fatto che non ti abbiano richiamato certo, esiste gente strana. Ma non so, forse sono chiusi verso gli stranieri, perchè io in Lituania ho delle amicizie veramente salde, e spesso esco con gli amici dei miei cugini e l’atmosfera è davvero aperta e amichevole. Di nuovo, sicuramente non tutti i lituani sono così, ma neanche tutti gli italiani sono simpatici.Voglio inoltre ripetere che quello che ho scritto ieri è stato fatto in un impeto d’ira. Ma continua a non essere d’accordo su molte cose che si dicono. Per un lituano, tantissime cose che fa un italiano sembrano stranissime… Si tratta di semplici differenze culturali. Per il tasso di suicidi e divorzi.. Beh, certo, si tratta di una cosa un pò anomale… Ma per i divorzi c’è anche da dire che in Lituania ci si sposa molto, invece che convivere.. Quindi di conseguenza aumentano i divorzi… In quanto ai suicidi non saprei dire, ma di nuovo, perchè generalizzare? Allora se in Italia c’è una dei sistemi mafiosi più capillari al mondo, tutti gli italiani sono mafiosi? è una stupidata, come lo è quella dei suicidi…
Ora, so già che con la seguente frase riceverò un sacco di critiche, ma non importa, questo è il mio pensiero: molti italiani hanno la mentalità un pò chiusa verso il diverso… Una prova: 2 anni fa ho fatto l’anno di scambio in America, e alle famiglie che ospitano italiani mandano una lettera dove si dice di fare attenzione con gli italiani, che spesso si ambientano in maniera molto difficile e fanno fatica ad ambientarsi. Non sarà mica un caso, no? E non va bene perchè non si mangia pasta, perchè non si gioca a calcio… Io conosco davvero bene entrambe le culture, quella lituana e quella italiana: le conosco da una vita, ho amici in entrambi questi paesi. Beh, i lituani non sono davvero così terribili…Se no scusate, chi me lo farebbe fare a tornare lì ogni estate? Davvero, questo non è per fare critiche, nulla del genere… Voglio solo fare capire agli italiani che se i lituani non sono un popolo perfetto beh, neanche loro (noi..) lo sono.
Saluti
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matte09 il gio, 28th gen 2010 22:09
martina,nessuno dice che in italia non si suicida nessuno o non divorzia nessuno etc. etc.,il problema è la percentuale,per quanto riguarda il fatto che in lituania si divorzia di più perchè ci si sposa di più non sono personalmente d’accordo ma posso sbagliarmi!comunque tranquilla che nessuno ti criticherà pesantemente,stiamo solo esponendo pareri diversi e non c’è motivo per insultare nessuno e litigare,ciao
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Martina il gio, 28th gen 2010 22:21
Beh ma se ho scritto 10 volte che il mio intento non era quello di insultare nessuno? Sono incappata per caso in questo sito, ho letto cose molto poco carine sulla Lituania che mi hanno dato fastidio, ho risposto, mi sono pure scusata dei toni del primo intervento. Ora, non c’è bisogno del maiuscolo, penso, e ripeto, semmai sono altri a insultare. Io non ho il diritto di ribattere? Perchè la minima critica o obiezione che faccio è un insulto, e allora non venire a parlarmi di “esporre motivi diversi”. Sono davvero curiosa di sapere dove, in che parte del mio testo ho insultato qualcuno… Ma roba da non credere… A parte che non ho neanche detto che qualcuno abbia scritto che in Italia non si suicida/divorzie nessuno: ho ammesso io stessa che quella dei suicidi è difatti un’anomalia. Ma ogni paese ha le proprie: scherzando ho aggiunto il commento sulla mafia italiana. Quindi forse caro Matte09 dovresti leggere con un pò più di attenzione. Quello che mi dà fastidio è che se dico 1 cosa negativa sull’Italia “sputo nel piatto in cui mangio”, mentre nessuno pensa che certe frasi sulla Lituania dette da voi sono davvero estremamente offensive, e suonano davvero come un insulto. Ciao
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Fabricijus il gio, 28th gen 2010 22:59
“mentre nessuno pensa che certe frasi sulla Lituania dette da voi sono davvero estremamente offensive, e suonano davvero come un insulto”.
Parole sante, Martina, parole sacrosante…
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Rosso Pomodoro il ven, 29th gen 2010 1:54
L’Italia ha un problema enorme di mafia a tutti i livelli. Dal fruttivendolo all’angolo a Roma ai grandi manager di Milano fino ai contadini di Palermo. Questo è un aspetto vergognoso della nostra nazione. Di sicuro una persona non nega questo problema se deve analizzare l’Italia. Non lo sottovaluta e non cerca scappatoie dialettiche dicendo che la propria nonna non è mafiosa perché ha trovato lavoro nel 1951 senza leccare il culo a nessuno. Questo è un problema nostro e ci riguarda tutti pur senza esserne spesso attori principali.
Ho voluto fare questo parallelo per far capire che nessuno ha un odio per la lituania e vive di pregiudizi. E nessuno si deve offendere leggendo esperienze sincere degli italiani a Vilnius. Non c’è proprio il motivo. La mia esperienza non la posso cambiare. Non posso cancellare ciò che ho vissuto. Come i miei amici non possono tutti inventarsi balle. E le statistiche non possono esser relegate al fatto che anche in Bulgaria ci sono problemi simili.
I problemi che ho visto io in lituania non riguardano differenze culturali. Quelle mi incuriosiscono e mi ci tuffo dentro con grande entusiasmo. Ho visto problemi comportamentali e sociali. Son fin troppo corretto credimi. Potrei fare la voce grossa raccontando nello specifico cosa è accaduto ma preferisco mantenermi distante da queste cose. Se lo facessi, ti prego di credermi, probabilmente stephen king scriverebbe altri 3 libri. Inizialmente pensavo fosse una semplice lunga avventura sfortunata. Poi arrivarono a traino i miei amici, superstiti, da analoghe lunghe avventure sfortunate e poi mi documentai con le statistiche e un po’ di storia lituana. Penso di aver fatto il massimo per farmi una idea abbastanza coerente della lituania.
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Karim Gorjux il ven, 29th gen 2010 10:14
Martina, secondo me tu fai un errore banale. Secondo me non devi trovare nessuna scusante riguardo al modo di fare e comportarsi del popolo lituano, questo perché il popolo lituano non si deve scusare con nessun altro popolo per come si comporta e come vive. Fa parte della loro cultura e della loro scelta che sia opinabile è vero, ma è pur sempre una questione soggettiva.
Secondo errore è quello di cercare di cambiare idea a chi legge questo blog. Nessuno ha il dono della verità assoluta e soprattutto nessuno vive la stessa esperienza. Solo io potrei dire che ho vissuto due esperienze in Lituania completamente diverse dato che è la seconda volta che vivo qui (al momento 18 mesi senza tornare in Italia)
Riguardo il calciobalilla hai cercato la scusante dello “sport poco diffuso”, ho giocato anche a calcio con i lituani e all’incirca l’entusiamo era dai toni bassi come nel calciobalilla. Ma sinceramente non vuol dire assolutamente nulla, io i lituani li accetto per come sono e in cambio desidererei lo stesso comportamento.
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matte09 il ven, 29th gen 2010 17:37
martina,forse sei tu che dovresti leggere meglio i commenti altrui!tu scrivi”ora sò già che con questa frase riceverò un sacco di critiche”,io ti rispondo dicendoti che non c’è nessun motivo per cui qualcuno dovrebbe offenderti o insultarti,giusto?penso che le mie parole siano distensive e che vogliono sottolineare il fatto che nessuno deve insultare chi espone idee differenti,in pratica ti stavo difendendo,cosa ti ha fatto pensare che il mio commento fosse un’accusa nei tuoi confronti?se mi sono spiegato male chiedo scusa ma ribadisco che non intendevo accusarti!fabricjus anzichè intervenire con brevi perle di saggezza ti consiglio di leggere i commenti onde evitare questi fraintendimenti!
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fabricijus il ven, 29th gen 2010 17:53
matte09 dice: “fabricjus anzichè intervenire con brevi perle di saggezza ti consiglio di leggere i commenti onde evitare questi fraintendimenti!”
?
Mah… -
Karim Gorjux il ven, 29th gen 2010 17:58
State facendo di tutto per provare la vericidità del titolo di questo articolo. Suvvia, non vi scaldate e lasciate scorrere…
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matte09 il ven, 29th gen 2010 18:15
fabricjus sei un uomo o un pappagallo?esprimi il tuo parere anzichè ricopiare i miei e aggiungere mah,boh,?
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Karim Gorjux il ven, 29th gen 2010 19:39
@matte09: lascia perdere, evita di creare zizzania. Fabrjcius ha il suo modo di commentare.
Scrivi la tua opinione dividendo i paragrafi con una riga vuota.
Crea un'immagine legata al tuo nome. Ci vuole 1 minuto (ed è in italiano)



spero che la tua ultima domanda non sia altro che ironica…