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Come puoi notare non ho più pubblicato niente, sto scrivendo vari articoli in base all'ispirazione ed il momento e penso che daranno nuova linfa a questo blog per l'inizio del 2011. Adesso mi preparo a passare un normale e banalissimo capodanno con la mia famiglia rispettando appieno le mie preferenze nel festeggiare il veglione.

Auguri!

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Sono tre settimane che sono malato, la prima settimana, dopo una partita a calcio a -10 gradi centigradi, ho preso una bella influenza. Finita l'influenza ho iniziato ad avere dei fastidi sotto l'ombelico, subito non ci ho dato peso, ma dopo due giorni ho avuto talmente male che Rita mi ha portato all'ospedale dovo sono rimasto cinque giorni.
Esco dall'ospedale passando da una temperatura di 30 gradi nella stanza a -11 e cosa succede? La sera ho la febbre a 39.

Tra i tanti lati positivi c'è da dire che ora ho l'esperienza diretta della sanità lituana da poter condividere con voi sul blog, datemi il tempo di riprendermi e scrivo.

PS: Rita è stata intervistata oggi su l'Altra Europa di Federico Taddia.

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La scorsa settimana sono venuti a trovarci mia zia e mia madre. Siamo stati bene anche se ha fatto freddo e non sono riuscito a far vedere molto di Klaipeda. Le poche volte che siamo usciti, mia madre è congelata e mia figlia si è ammalata quindi abbiamo passato gran parte del tempo in casa.
...continua a leggere Una settimana piacevole con i parenti in visita dall’Italia

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La risposta alla domanda varia molto dall'interlocutore. Se andiamo da Bossi e gli chiediamo se un senegalese in Italia può lamentarsi dell'Italia, la risposta è scontata: "Che se ne torni al suo paese se non gli va bene!"

Mi sono ritrovato varie volte a lamentarmi dell'Italia o della Lituania in svariate occasioni della mia vita. Se lo scrivo sul blog o su un forum la maggior parte delle volte vengo attaccato come se io fossi il senegalese davanti a Bossi. Non ti piace l'Italia?! Vattene. Non ti piace la Lituania!? Tornatene a casa! Che senso ha una risposta del genere? Se una persona ha scelto di vivere in un posto nel mondo, farci crescere la famiglia, lavorarci, pagare le tasse e così facendo contribuire alla crescita del paese che lo ospita, non ha anche lui il diritto di lamentarsi se c'è qualcosa che non gli piace?
...continua a leggere Può lo straniero lamentarsi del paese che lo ospita? Certo che può! Anzi, deve!

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Il 27 Ottobre 2010 sono apparso sulla stampa di Cuneo con un bell'articolo di mezza pagina comprensiva di foto e scopiazzatura del mio articolo sul problema del cognome. Il motivo della mia apparizione è la rubrica "Cuneesi nel mondo", il giornalista che la cura, mi ha contattato grazie alla segnalazione di un mio amico che vive a Zurigo. Il giornalista mi ha intervistato al telefono in una chiacchierata di 15 minuti ed è rimasto colpito del fatto che lavoro con l'Italia dalla Lituania.

Mi è piaciuta l'osservazione "Lui, italiano con nome straniero, e lei, lituana con nome italiano." e mi sono fatto una risata quando ho letto "Mi adatto alle loro abitudini: l’in- verno scorso giocavamo a calcetto all’aperto con 30 gradi sottozero" che è stato scritto più che altro per fare sensazionalismo dato che ho ben sottolineato che l'ultimo inverno abbiamo toccato i -30 di notte, ma siamo arrivati senza problemi ai -20 di giorno. Basta chiacchiere! Leggiti l'articolo in pdf (624kb) o direttamente nel browser (135kb).