Il mio desiderio nascosto di visitare la Scandinavia e vedere l’altra sponda del Baltico
Recentemente ho scoperto il sito italiansinfuga gestito da un cuneese emigrato in Australia. Ho avuto il piacere e l’onore di concedermi per un’intervista che è stata pubblicata il 15 Gennaio con il titolo: Emigrare in Lituania da chi l’ha fatto.
A parte i visitatori in più, ho avuto il piacere di conoscere (direttamente ed indirettamente) persone che vivono in Svezia e che, proprio come me, curano un blog sulle proprie esperienze. Vivere in Svezia offre degli articoli interessanti esattamente come il blog One Way to Sweden che è scritto a quattro mani da dei ragazzi che risiedono nella terra degli Abba e dell’IKEA.
Parlo di Svezia perché è uno dei paesi che prima o poi andrò a visitare. Il lato più Europeo del Baltico mi ha sempre affascinato, vedere un paese che si dice (e ripeto si dice) sarà il futuro dei paesi baltici e un’esperienza che voglio assolutamente fare al più presto. Nel 1990 sono stato in Danimarca, ero piccolo, ma conservo ancora un bel ricordo. La Norvegia ho sentito dire che circa 20 anni era molto simile alla Lituania di adesso, la Svezia è la patria degli Abba ed IKEA mentre la Finlandia è la casa della Nokia e di Linux.
Perché parlo di Svezia? Perché se non fosse che ho una bimba, forse mi sarei già mosso per vedere altri nidi, non sono il tipo da basarmi sulle statistische come si potrebbe fare leggendo questo commento al mio post precedente, ma penso che sia opportuno verificare di persona la realtà di un paese.
Mia moglie tra qualche mese sarà infermiera professionista con laurea, in Italia dovrebbe passare circa 1 anno prima della conversione della sua laurea e poter lavorare come si deve, in Scandinavia il problema non si porrebbe, sarebbe assunta velocemente, avrebbe il corso di lingua locale (anche se tutti bene o male parlano inglese) e avrebbe uno stipendio dalle 3 alle 4 volte superiore allo stipendio lituano. Non è poi solo una questione pecuniaria, ma anche di professionalità. Qui in Lituania la situazione sanitaria è molto particolare, la professione è legata a gerarchie, amicizie e favoritismi, ma per ora non so ancora dirvi nulla di certo. A Maggio Rita sarà laureata e la prospettiva di tornare in Italia si fa sempre più remota.
Dei miei visitatori residenti in Lituania, quanti consiglierebbero di venire a vivere in Lituania da salariati? E perché?
-
bs4ever il mar, 19th gen 2010 13:54
-
Hans Halmsson il mar, 19th gen 2010 13:59
Si i Baltici sono nostri fratelli tornati da poco. E’ vero che danno l’impressione che si stanno integrando con la scandinavia. Tutte le grandi aziende Scandinave hanno investito nella repubbliche baltiche. Si può notare a prima vista da Banche e catene di negozi. A volte sembra proprio di essere in Svezia! Riga nel XII era la città più importante della svezia.
Linus Torvalds è Finlandese ma di etinia Svedese, in famiglia parla Svedese. Sono gli Svedesi di Finlandia!
Da dipendente è meglio Scandinavia al 100% da Autonomo/Imprenditore soprattutto se si lavora con Europa e Russia meglio Paesi Baltici al 100%.
In ogni caso i Baltici sono paesi in grande difficolta ma hanno un grande futuro e se si è piccoli (economicamente) si può crescere con loro!Ti consiglio di venire in svezia con un piede in Lithuania e continuare adargli fiducia e ad investire in Lithuania!
-
Karim Gorjux il mar, 19th gen 2010 14:40
Hans, la Lituania fa parte della mia vita, ma mia moglie sa che per lei stare qui e per uno sipendio da 400€ / 500€ al mese non è il massimo della vita.
-
fla il mar, 19th gen 2010 16:18
Ciao Karim. Credo che uno dei punti decisivi -per te- sia il tenore di vita che la tua attività potrà permetterti. Se guadagni bene, allora puoi in parte sorvolare sul basso guadagno di Rita e sui problemi Lituani. Se invece non puoi permetterti di pagare di tasca tua le inefficienze lituane, beh… la Svezia potrebbe essere un obiettivo.
Come tu sai ora il mondo mi gira intorno e ho la possibilità di conoscere il mondo e le genti anche stando fermo nel mio http://www.terracelodge.com
La scorsa settimana ho incontrato un tuo coetaneo di Asti. Ora vive e lavora in Svezia.Gli ho chiesto dove lavora, come si trova, come é stato accettato e se pensa di restarci. Ecco le sue risposte.Lavoro per le relazioni pubbliche di un’università. Al primo colloquio -pre assunzione- mi hanno chiesto: “Che progetti hai per la tua carriera? Quanto vuoi guadagnare?” Ho risposto ad entrambe le domande e mi hanno assunto a tempo indeterminato (2 anni). Ora siamo vicini alla scadenza e loro – soddisfatti di me- mi hanno già proposto di continuare a lavorare per loro. Hanno la mentalità meritocratica e chi vale viene valutato e apprezzato.
Quando ero in Italia dovevo continuare a lavorare anche a fine orario in quanto dovevo risolvere problemi creati dalla burocrazia e dall’ignoranza italiane. Qui invece quando ho finito la giornata devo solo “preoccuparmi” del mio tempo libero. Se ho un problema mi collego a Internet e non devo perdere tempo in file di ore. Se un ente come quello che eroga l’elettricità mi dice che verrà a risolvere il mio caso in 3 giorni io sono tranquillo perché so che al terzo giorno riceverò la visita di un loro incaricato. Pensare di tornare in Italia? Ma siamo matti?! -
Karim Gorjux il mer, 20th gen 2010 8:09
Pensare di tornare in Italia? Ma siamo matti?!
Per ora sono molto d’accordo con questa frase
-
magogae il dom, 24th gen 2010 17:48
e chi è che te lo ha segnalato italiansinfuga?
))
Scrivi la tua opinione dividendo i paragrafi con una riga vuota.
Crea un'immagine legata al tuo nome. Ci vuole 1 minuto (ed è in italiano)



Karim , non abito in lituania , ma se hai la possibilita’ di andare a vivere in scandinavia , non lasciarti sfuggire l’occasione …, il freddo c’e’ anche lì , ma la situazione socio-economica e il welfare state sono decisamente meglio rispetto a Lituania e Italia …
ciao