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Devo ammettere che l'inverno baltico mi sta mettendo in difficoltà. Stamattina ho cercato delle immagini di spiagge caraibiche da mettere nello sfondo del computer in modo da contrastare tutta questa neve che da mesi monopolizza il panorama di Klaipeda.

Il freddo è il grande nemico della quotidianità, si esce poco e quando si esce non sai cosa fare. Ecco, forse il problema è proprio questo, quando esci non hai nulla da fare se non le solite cose fatte e strafatte.

...continua a leggere E’ possibile addomesticare un inverno rigido, buio e freddo come l’inverno baltico?

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Da quando ho messo il form di contatto (funzionante), ricevo svariati contatti su informazioni sulla Lituania, vivere qui, trovare lavoro e quant'altro. Non ho molte risposte da dare, ma soprattutto non mi prendo nessuna responsabilità.

Qui in Lituania lavoro non si trova per i lituani, figuriamoci per gli italiani che sanno a malapena l'inglese. Il mio caso è molto particolare perché io mi sono creato un lavoro che funziona su internet e non ha molta importanza se mi trovo in Lituania o sull'isola di Lost, l'unica cosa che a me importa è avere una connessione ad Internet.

...continua a leggere E’ solo una questione di soldi. Una semplice questione di soldi

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Molti mi chiedono della Lituania nell'ambito del turismo, se ci siano posti da vedere, cose da fare, se fa freddo etc. etc.

La mia opinione da italiano residente in Lituania è molto rigida. La Lituania è una terra stupenda nel periodo che va da Maggio a Settembre, discreta nei mesi di Aprile ed Ottobre e molto difficile da godere nel periodo autunnale ed invernale.

Klaipeda, dove vivo, è un bellissimo posto con il mare, con un bel centro storico e tanta cose da fare nel periodo di Giugno e Luglio. Ad Agosto, ma dipende dall'annata, inizia già a fare freddo, quindi sconsiglio caldamente di sfruttare Agosto per venire in Lituania, soprattutto le ultime settimane.

...continua a leggere Vacanze in Lituania: alcuni posti da vedere e cose da fare nell’antico paese baltico

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Vengo generalmente etichettato come simpatizzante di sinistra ogni volta che nomino i miei sentimenti rivolti al nostro pluricitato premier. A me non piacciono le etichette, capisco che per la logica umana poter etichettare qualcosa o qualcuno, catalogarlo e definirlo nel proprio archivio mentale semplifica enormemente i ragionamenti e le conclusioni, ma io mi oppongo a questo modo di interpretare la realtà.

Non mi piace definirmi di sinistra e non mi piace definirmi di destra perché non ho bisogno di appartenere ad un gruppo per identificare me stesso. So benissimo a cosa stai pensando; secondo te ciò che ho scritto è di una banalità assurda, paragonabile alle sintetiche e finte frasi idealistiche tanto in voga tra gli adolescenti.
...continua a leggere L’appartenenza, l’ideologia e il limite del pensiero

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Ultimamente sono stato testimone, indirettamente e non, di come al giorno d'oggi la tecnologia sia uno strumento che accorcia le distanze, ma soprattutto fermenti la vigliaccheria delle persone.

Un po' come la metamorfosi del vicino di casa che si trasforma in Mr Hide alla guida della sua macchina, esistono persone che si trasformano dietro una tastiera rassicurati dalla barriera incolmabile che si forma tra il mondo e il loro monitor, preservandoli dalle atroci conseguenze che un mondo reale destinerebbe alle loro fantozziane vigliaccherie.
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