E’ possibile dare una spintarella a questo inverno e mandarlo gentilmente in vacanza nell’emisfero Australe?
Oggi è il 9 Marzo e fuori nevica. Il sole sorge alle 6:30 del mattino per tramontare intorno alle 18, si sente nell’aria che l’inverno ci sta lasciando, ma tende a farlo molto lentamente ed infatti fa freddo e giusto per infierire, quando c’è il sole fa ancora più freddo. Ieri è stata una giornata bellissima, sole e cielo azzurro, ma al mattino alle 8 il termometro segnava -13.
Si aspetta la primavera, la gente è stanca del freddo e quest’inverno è stato molto più duro dell’inverno passato. Sabato ero in Klaipeda con Rita e Greta, la piazza era piena di bancarelle che vendevano prodotti tipici della Lituania tra cui un tipico bastone ornato di fiori che rappresenta l’arrivo della primavera. Penso che ci siano stati almeno 5 o 6 gradi sottozero, dopo 20 minuti a girare per la piazza e a comprare cianfrusaglie, ci siamo rifugiati in un locale a bere the e caffe bollenti. Stavamo congelando.
Nel pomeriggio di Domenica, abbiamo pensato di farci una passeggiata nella foresta. La Domenica è sempre una giornata un po’ particolare perché la mattina la passo in palestra, per poi farmi la sauna e la barba dopo la doccia. Una volta arrivato a casa, consumiamo il pranzo prima di fare la pennicchella pomeridiana. Dopo le 14/15 usciamo tutti e tre, ma Domenica faceva davvero tanto freddo e quindi abbiamo deciso di fare una passeggiata nella foresta qui vicino.
La foresta è completamente bianca, l’ultima settimana le temperature erano salite miracolosamente sopra lo zero portando di prepotenza i gradi nell’insieme dei numeri positivi e quindi la neve si stava sciogliendo, le strade erano sempre bagnate e si iniziava ad intravedere l’erba nei prati. Purtroppo è bastatata una nevicata per riportare tutto alla “normalità”, facendo rientrare Klaipeda prepotentemente in questo lungo inverno che sembra non finire mai.
E’ strano camminare attraverso il percorso che taglia la foresta, vedere tanti e maestosi alberi bianchi, il sole e il cielo azzurro, ma essere imbacuccati e morire dal freddo. C’è persino gente che invece di fare la passeggiata si diverte a fare sci di fondo e quindi bisogna prestare un po’ di attenzione alla bambina per evitare brutti scontri. E’ bello e rilassante, ma d’estate è molto meglio perché dopo la foresta c’è il mare e cosa c’è di meglio di passare l’estate al fresco e al mare?
Quando c’è il sole in casa si muore dal caldo, letteralmente. Il balcone del nostro appartamento è di quelli chiusi con una vetrata per renderlo utilizzabile anche d’inverno, ma appena c’è un po’ di sole basta tenere la vetrata chiusa per fare l’effetto serra e farsi la sauna abbronzante in casa. E’ strano rimanere sul balcone in maniche corte e vedere la gente fuori vestita di piumone, sciarpa berretto e guanti che porta a passeggio il cane.
Oggi passo la giornata in ufficio, spezzando le ore di lavoro con tisane e caffè, ma stasera alle 18 andrò al corso di Wing Chun, ormai è quasi un mese che lo frequento e tra il mio lituano maccheronico, le giornate in palestra, il corso di Wing Chun e le partite di calcio d’estate, mi sento davvero un Klaipedese.
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cipirimerlo il mar, 9th mar 2010 23:16
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Karim Gorjux il mar, 9th mar 2010 23:23
Ironia a parte, in teoria dovremmo essere abbondantemente sopra lo zero
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cipirimerlo il mer, 10th mar 2010 0:55
” …è un mondo dificile …”
Tonino Carotone , me cago en el amor -
cipirimerlo il mer, 10th mar 2010 0:56
ps: vediamo se qualcuno fa la battuta …dovrebbe essere romano pero’ …
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cipirimerlo il mer, 10th mar 2010 0:57
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adolfino maggi il gio, 11th mar 2010 18:53
Non è la prima volta che la primavere lituana non riesce a portare via freddo e neve.
Io ricordo che verso la fine di marzo del 1999 ero a pesca a mosca sul Minja.
Il fiume tagliava una bianca coltre di neve e ghiaccio.
La temperatura era sotto lo zero e con waders in neoprene stavo meglio in acqua.
Con una “ Chiro Full Body Red” insidiavo prede sotto riva a ridosso di cumuli di ghiaccio.
Un goccio di degtinédi tanto in tanto mi dava un poco di calore.
Era una giornata di sole e tra una pausa ed un’altra per scaldare le dita bagnate dalla “coda”, verso le due del pomeriggio una “ferrata micidiale” mi toglie di colpo il torpore e la voglia di tornare a casa.
Ho dovuto faticare non poco per portare a riva un “Timallus Timallus” di circa 600 grammi.
Giuro che è stata una delle più belle giornate di pesca avute sino ad oggi. -
fiorella il lun, 22nd mar 2010 1:17
evidentemente il lavoro ti assorbe molto perchè credo che sia impossibile riuscire a vivere in un clima così pesante. più che altro faticoso, tutto quel vestirsi e rivestirsi, il caldo torrido nelle case e i meno 20 0 25 fuori. a meno 12 è festa. così almeno era a bialystok o in altre città della polonia dove a volte mi recavo a casa di amici.al pomeriggio era buio e triste, il cibo pessimo. la gente chiusa in casa alle 8 o 9 disera. una tristezza, una saudade …
a volte ho pensato di prendere un appartamento a cracovia ma poi ci po ripensato.
meglio girellar per il nord d’estate,
a viverci…come potrei fare senza i miei pomeriggi in biblioteca o le mie passeggiate? io ti ammiro karim, e anche gli altri che lavorano in quei luoghi ad alta gradazione alcolica. sicuramente lo farai per amore della tua famiglia. sicuramente. ma in italia abiti in un così bel posto, verde e con la buona cucina piemontese.. e non venirmi a parlare di italiani mammoni. che abitano in casa fino ai 40. e la mancanza di pecunia dove la metti? sai quanto costino gli affitti, e tutto il resto. io credo che l’abitare ancora con i genitori sia a volte un obbligo. a parte che in lituania uno magari si sposa per non dover continuare a vivere con tutta la famiglia.
e quasi tutti abitano in quei blocchi in cui gli appartamenti sono abbastanza minuscoli.
senza contare che poi ricomincia lo stesso percorso: appartamento, divano letto, bottiglia.
non credo che tutti i tuoi concittadini possano vivere molto meglio.
ahimè, come dicevi in un post precedente è tutta una questione di soldi.
io ho vissuto molto all’estero , nei luoghi caldi e poveri, conosco l’animo degli expatriès
ciao.
ps.aspetta primavera ,Bandini!
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mannaggia karim , e io che erroneamente ho sempre pensato che a marzo a quelle latitudini ci fossero temperature tropicali …
))