I giochi per bambini visti attraverso gli occhi di una bambina

Questo è un piccolo esperimento. Ho provato a raccontare una piccola esperienza di vita attraverso gli occhi di mia figlia. E’ un piccolo esercizio di empatia e di scrittura in stile racconto. Fammi sapere cosa ne pensi.
Quando usciamo fuori, mio padre mi fa prendere l’ascensore, a me piace entrare velocemente nell’ascensore appena le porte si aprono così premo il tasto che fa chiudere le porte. Il tasto 1 lo schiaccio quando andiamo all’asilo o usciamo a giocare, il tasto 3 invece quando torniamo a casa. Mio padre mi ha detto che il tasto giallo che sembra una piccola campana non lo devo premere ed infatti ho notato che gli adulti che ogni tanto prendono l’ascensore con noi, non lo schiacciano mai. Schiacciano tutti altri simboli strani, ma forse perché loro vanno ad un asilo diverso dal mio.
Nel mio quartiere, i palazzi sono colorati e sono grandissimi, quando scendiamo in cortile, mi sembra di essere una formichina in mezzo ai lego con cui gioco spesso; davanti al palazzo dove abito c’è un palazzo rosso, ma non tanto distante c’è ne un altro blu, altri invece sono marroni ed altri ancora sono dipinti con più colori. Nessuno edificio è alto uguale, proprio come le mie costruzioni quando gioco con i mattoncini.
Tra tutti questi palazzi ci sono delle piccole oasi verdi per i bambini come me. Dei piccoli quadrati di erba verde ospitano lo scivolo, la sabbia per le costruzioni, l’altalena e anche le panchine per fare sedere mia mamma e papà quando mi portano fuori a giocare. I giochi hanno un forte profumo di legno, proprio come gli alberi nella foresta vicino a casa mia, ma a me piace più andare sullo scivolo o sedermi vicino sulla sabbia con il secchiello perché andare nella foresta non è così divertente. Mio padre dice che nella foresta ci sono tanti animali come la volpe, il lupo e il cerbiatto, ma tutte le volte che siamo andati a fare una passeggiata nella foresta io non ho mai visto niente. Meglio giocare!
Lo scivolo è bellissimo, quello davanti a casa mia mi piace tanto perché è facile salirci sopra, non ha le scale come tutti gli altri scivoli, ma una larga salita fatta con tronchi di legno che porta in alto fino alla torre dello scivolo. Quando sono sulla torre, mi sembra di essere su un castello e chiamo il mio papà per venire qui con me. Lui dice che non può salire perché è troppo grande e allora viene vicino alla torre e io lo guardo dall’alto attraverso i paletti di legno. Come è piccolo il mio papà da qui e come è bello stare in alto, sembra tutto più piccolo e io mi sento tanto grande.
I bambini che vengono a giocare sulla torre si siedono e scivolano seduti sulla parte argentata che sembra uno specchi, ma a me piace di più correre prendendo al contrario la salita di legno. Mi piace perché non devo sedermi e vado molto più veloce, ogni tanto cado e mio padre me lo ha anche detto di fare attenzione a non cadere, ma sto diventando sempre più brava e corro sempre più veloce. Quando mi stufo, porto il mio papà allo scivolo vicino alla foresta. Questo è più piccolo dello scivolo vicino a casa mia, ha le scale, non è in legno, ma è molto più alto. Mi piace fare le scale e poi scivolare giù, ma purtroppo la scivolata dura poco e allora appena arrivo a terra corro subito sulle scale per scivolare di nuovo, mio padre intanto mi ricorda di fare attenzione dalla panchina su cui e seduto a guardarmi.
Io intanto guardo il mio papà seduto e penso che deve essere proprio brutto essere genitore, devi stare sempre seduto e non puoi mai andare sullo scivolo, forse non si vogliono sporcare. Ma non lo sanno questi genitori che il divertimento è proprio quello?
-
Massimo il dom, 4th apr 2010 4:11
-
Karim Gorjux il dom, 4th apr 2010 10:26
Grazie. Buona Pasqua anche a te.
-
Tweets that mention I giochi per bambini visti attraverso gli occhi di una bambina | Il blog di Karim -- Topsy.com il dom, 4th apr 2010 17:41
[...] This post was mentioned on Twitter by Karim Gorjux. Karim Gorjux said: I giochi per bambini visti attraverso gli occhi di una bambina (http://bit.ly/bWSicI) [...]
-
Enrica il lun, 5th apr 2010 2:48
Bella l'idea, ma secondo me è scritto troppo da grande … cioè i concetti ci sono ma per questo articolo dovresti assumere un linguaggio piu basilare … sono bambini e nella loro testa i concetti sono chiari ma semplici ^_^
ohhh è solo un parere e Karim ^_^
-
Enrica il lun, 5th apr 2010 3:04
^_^
-
Karim Gorjux il lun, 5th apr 2010 11:54
Ci ho pensato anche io prima di scrivere questo piccolo racconto. Prendiamola come un traduzione di un pensiero di un bimbo per i grandi. Diciamo che al bimbo il pensiero non manca, ma solo il dizionario.
-
Hans H. il lun, 5th apr 2010 19:00
Si anche io credo che non abbiano una schema mentale come il nostro. Tu hai vestito la realta con un vestito fatto da te. Forse loro non la vestono la realtà.
-
Enrica il lun, 5th apr 2010 19:56
ciao Karim,
sono il nipotino di zia Enry, ho un anno e mezzo e vivo in una grande città, chiamata Milano con tanti palazzi,e giardini e un fiume che ci passa in mezzo… ha un nome strano bho… spesso trascorro le mie giornate con la zia, che è proprio matta, mi fa fare le capriole,mi rincorre, e cerca di imitarmi e parla come me "gogligon" "ahmminnimo" "gongon" eheh io non parlo ancora bene, e spesso la zia non capisce cosa voglio cosi mi tocca prenderla per mano e farle vedere cosa voglio eheheh, lei guarda spesso un grande rettangolo appeso al muro dove scorrono delle immagini a volte a me incomprensibili ma spessissimo c'e della bella musica e allora lei canta ed io vicino a lei ballo e mi muovo a ritmo … o almeno ci provo eheheh…!
pochi giorni fa ero a casa sua e lei scriveva sul computer che a me piace tanto e voglio schiacciare i tasti insieme a lei ma la zia si arrabbia sempre quando schiaccio ihihih, stava leggendo proprio qualcosa che avevi scritto tu Karim …ed io ero li e ho sentito tutto.Ho sentito che hai una bimba che vede il mondo come lo vedo io …perche anche lei è ancora piccola, da qua sotto è tutto piu bello … ora ti saluto se la zia scopre che le ho rubato il computer …si arrabbia … tao tao
-
Karim Gorjux il lun, 5th apr 2010 20:28
Tao tao anche a te
-
adolfino maggi il mar, 6th apr 2010 14:42
Raccontare esperienze di vita attraverso gli occhi di bambini , non è cosa semplice.
Innanzitutto bisognerebbe vedere le cose come le vedono loro.
Con occhi sgombri da pregiudizi, specchi di anime innocenti.
Questo purtroppo non ci appartiene.
Per dare poi il senso alle cose che loro direbbero bisognerebbe innanzitutto sapere usare il loro linguaggio.
A tal proposito mi approprio di citazioni di bambini napoletani che negli anni novanta ci stupirono con i loro temi:
• “Io preferisco Garibardi perché è l'eroe dei due mondi, e così ora l'Italia non ha più vergogna di andare in America.
• Io penzo (e credo) che la donna deve essere uguale a l'uomo, perché non è giusto che non è uguale. L'8 Marzo la donna deve essere uguale, all'uomo!
• Quando io correvo sulla spiaggia tutta la rena andava in faccia ai signori che dormivano, e quelli gridavano. Ma a me che me ne fotte? io correvo!
• Noi siamo felici quando mangiamo. Quando viene mio zio che fa il carabbiniere, vuole sempre che io mi lavo le mani, prima di mangiare, ma io faccio finta di andare nel bagnio, perché mi sfasterio di lavarmi le mani!
• Ora io già lo so che tutti diranno che non è giusto, ma io invece dico che è giusto. Infatti io credo che gli uomini non sono tutti uguali, ci sono i belli, i brutti, gli alti, i bassi, gli intelligenti e i scemi. Così ci sono pure i popoli diversi.
• La fame nel mondo brulica come i vermi, come i lombrichi. Ci sono popoli ricchissimi, che non sanno neanche dove sta di casa la fame, ma c'è l'India, l'Africa e la Basilicata che lo sanno dove sta di casa, la fame!
• Io vorrei vivere all'età della pietra, per buttare mazzate.
• Mio padre non so quanti hanni ha, però non è troppo vecchio: un poco è anche giovane!
• Quando Giovanni mi sfotte vorrei fare il boia. Io sono sicuro che se farei il boia riuscirei bene.
• La pioggia è benefica, perché fà parte del ciclo dell'acqua. Il mare bolle sotto i raggi ddel sole, e poi evaqua, e si trasforma in nuvole che si trasformano in pioggia.
• Un povero che chiede la carità a Milano, non è di Milano, è di Foggia.
• Al Nord il maltempo è sempre cattivo, piove e nevica sempre, le persone si svegliano umide.
• La circolazione sanguigna è una circolazione del sangue.
• L'hanno scorso io mi sono vestita da Cenerentola, e pure quest'anno mi vestirò da Cenerentola, perché il vestito è facile, basta che prendi delle pezze.
• Se devo dire la verità, ma proprio la verità, a me il telegiornale dell'una mi piace, perché non lo vedo in quanto esco da scuola a più dell'una.
• Il mondo fa schifo, io non ho paura a dirlo, perché sono il capoclasse, e certe cose posso dirle.
• I buoni rideranno e i cattivi piangeranno, quelli del purgatorio un po ridono e un po piangono. I bambini del Limbo diventeranno farfalle. Io speriamo che me la cavo.
• Io i tedeschi li schifo e li odio perchè fanno sempre scoppiare la guerra;gli inglesi li odio perchè dicono che sono i migliori del mondo; i francesi li odio perchè fanno la guerra del vino con noi.I negri non li odio perchè non mi hanno fatto niente ma li schifo perchè puzzano.”
Saremmo mai stati capaci noi di raccontare queste cose come hanno fatto loro?
Beh … “Io speriamo che me la cavo”.
Scrivi la tua opinione dividendo i paragrafi con una riga vuota.
Crea un'immagine legata al tuo nome. Ci vuole 1 minuto (ed è in italiano)



bellissimo….scrivine altri. buona pasqua