Ritorno in Lituania: impressioni dopo 1 mese di Italia
E’ stata dura. E non è ancora finita. Partiremo per la Lituania tra qualche giorno, ma ho ancora alcune cose da sbrigare se il tempo me lo permette.
Questo viaggio è stato fatto per lo più per capire cosa fare nel prossimo futuro, dove far nascere il bambino e dove abitare. Sinceramente l’Italia non ha rassicurato nessuno dei due.
Intanto l’Italia è davvero cara. Si paga tutto e questo già lo sai, sinceramente però non me la ricordavo così eccessivamente cara. Ringraziando noi abbiamo avuto delle spese limitate perché eravamo ospiti, ma il concetto è che bisogna scucire molto denaro per portare avanti una famiglia. Due stipendi minimo e se non hai la casa di proprietà l’affitto diventa una spada di Damocle sopra la testa che rischia di cadere ogni mese. L’asilo è un altro salasso inevitabile e su cui fare affidamento nel caso si lavori in due e non ci siano nonni disponibili. Dato che io non ho la casa di proprietà e dato che non ho nonni a cui affidare i figli buona parte di uno stipendio se ne andrebbe solo per colmare le lacune sociali dell’Italia. Quindi se proprio devo emigrare, perché devo scegliere l’Italia? Pensi davvero che in Italia si facciano pochi bambini solo per scelta? In Svezia è diverso.
La mia impressione è che in Italia si debba lavorare come uno schiavo tutto il giorno, in modo da arrivare a non pensare nemmeno il perché si lavora così tanto. Se lavori per pagarti il mutuo, ma ti rimane 1 giorno e mezzo la settimana per godertela che senso ha lavorare così tanto? Se devi lavorare per pagare le tasse o scervellarti per non pagarle che senso ha pagarsi le cure mediche, l’asilo o tutti i servizi che lo stato non elargisce?
Ho notato che l’Italia è sempre un paese più ignorante. La televisione è sempre peggio e studio aperto che è il mio ignoranzometro di fiducia è la conferma alle mie ipotesi. Ovviamente sto parlando di impressioni che ho avuto della massa e non del totale degli italiani che per fortuna non è lo specchio di studio aperto.
Il campeggio dove ho passato ben due giorni di questo mese, riflette bene la vita di un piccolo paese. E’ un continuo vociare e spettegolare sulle persone (me compreso), le parole vengono travisate, modificate e le frasi vengono riportate al di fuori del contesto solo per fare del male. Sembra che sia giovani che anziani non sappiano più cosa fare durante il giorno e trovino il massimo del godimento quotidiano a spettegolare (male) di altri. Non mi stupisce che un programma come il Grande Fratello sia arrivato alla decima edizione. Mentre in Lituania non sanno nemmeno cosa sia.
In Lituania tutto ciò non esiste ed infatti non ero più abituato allo spettegolezzo dei piccoli paesi. Anche esserne stato investito è stata una cosa “nuova”, ma non ho dato molto peso alle parole. Anzi, mi sono anche divertito un po’ a sentirmi importante.
Oltre allo spettegolezzo c’è “l’offesa”. Avendo zii, cugini e amici, avrei dovuto andare a trovare tutti e bussare porta per porta. Gli amici con cui gioco a calcetto sono stati intelligenti a organizzare una cena dopo una partita per fare un saluto collettivo. E’ stato bello sia giocare a calcetto che fare la cena. Mi ha reso davvero felice.
I parenti, ma fortunatamente non tutti, pretendevano la cena singola. Avendo 9 zii e 38 cugini risultava difficile gestire una situazione del genere. Se poi ci metti ancora la moglie incinta e la bambina da portarmi dietro, l’afa incessante e la Clio del 1993 con cui mi sposto in provincia, l’impresa era degna per essere inclusa tra le fatiche di Ercole.
Di conseguenza sono andato a trovare pochi. Chi mi ha detto di chiamare per dire quando sarei andato a cena da lui non l’ho mai chiamato. Avrei davvero preferito fare una cena collettiva (solo una) e vedere tutti, ma di certo non potevo organizzare io una cosa del genere. L’unica cosa che mi dispiace è che qualcuno si offenderà nel pieno della tradizione italica e senza fare il minimo sforzo empatico per capire la difficoltà della mia situazione. Tra una cosa e l’altra ho percorso più di 2000km con la Clio e probabilmente arriverò a toccare i 3000km prima di partire, ho avuto un sacco di cose da fare e non vedo l’ora di tornare a casa per godermi le vacanze lavorando nel mio ufficio in Lituania.
E’ stato piacevole incontrare alcuni parenti ed incontrare un paio di persone del campeggio che non vedevo davvero da tanto tempo. Mi ha fatto piacere rivedere la mia famiglia anche se ho sforato i miei livelli di sopportazione. Mi ha anche fatto piacere incontrare persone del mio paese che mi hanno confidato di essere diventati lettori del mio blog dopo l’articolo su Enrico. (Proprio quell’articolo mi ha portato ad incontrare la mamma di Enrico che mi ha ringraziato molto per ciò che ho scritto. Non me lo aspettavo, la ringrazio e le auguro di ritrovare la felicità che merita.)
Ho incontrate anche tante persone del mio paese che hanno letto l’articolo su Centallo Informa e che mi hanno fatto complimenti o fatto domande. Ho visto gli amici della mia palestra anche se avrei voluto andarci di più ed allenarmi invece di mettere su pancia mangiando le prelibatezze italiane.
E’ stato strano invece incontrare una persona a cui ho parlato due volte in vent’anni a Centallo e che ho conosciuto veramente grazie a Facebook. E’ stato bello anche perché lui è giovane come me e ha già una bimba ed una moglie. Siamo in pochi, ma siamo felici
Dulcis in fundo ho fatto il trasloco a mio padre e ho aiutato un illusionista a recuperare un po’ di mobili per la sua casa. Inoltre, come se non bastasse, ho preparato tutta la mia roba da spedire in Lituania e finire il trasloco che ho iniziato due anni fa.
Sono stanco. Ci credi?
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altrove il mar, 3rd ago 2010 1:45
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Karim Gorjux il mar, 3rd ago 2010 4:00
Grazie. Ritorno volentieri in Lituania per tornare a scrivere con più regolarità…
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Gabriele il lun, 9th ago 2010 1:17
Concordo con tutto quello che hai detto. In Italia vivi bene se puoi farlo da turista senza avere a che fare con la burocrazia italiota oppure se sei in una posizione per cui puoi fare a meno del welfare.
Per chi è giovane e soprattutto con titoli universitari, il resto dell'Europa è un'altra cosa.
Meritocrazia ….. parola sconosciuta qui in Italia.
P.S. : anche io ho una moglie Lituana, ma vivo in Italia. In questi giorni sono a Vilnius e dintorni per le prossime 2 settimane. Se faccio una scappata sul Baltico ci potremmo conoscere se ti va.
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Karim Gorjux il lun, 9th ago 2010 2:23
Gabriele, se passi da queste parti scrivimi. Ci possiamo vedere con molto piacere.
Ciao!
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altrove il lun, 9th ago 2010 3:02
eilà, ho appena visto Rainews: sembra che siano successi sfracelli da maltempo in Lituania. Rassicuraci!
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lorenzo il ven, 20th ago 2010 5:34
Io 'invece' dopo aver registrato un .lv per una combinazione …anagrafica credso che andrò in ferie in Lituania a settembre, magari mi fermo anche.
non parlar male dell'italia, non è educato sparare sulla croce rossa
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Enrico il ven, 20th ago 2010 20:20
Beh, non riesco proprio a darti torto.
La tua analisi della situazione attuale è esemplare!
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Ettore il dom, 22nd ago 2010 17:58
Ciao Karim,
è un po' che non ci si sente. Allora alla fine hai rinunciato a tornare in Italia?
Bene per la intervista radiofonica anche io ne feci una un anno fa per Radio2 come "corrispondente da Stoccolma" ehm….visto che sei stato al nord Italia (e quindi hai un punto di vista di un territorio diverso rispetto al mio,) ma lì hanno idea di quanta gente se ne va oggi giorno? Sto cercando dati ufficiali ma, livello di istruzione a parte, credo sia un esodo pauroso, anche rispetto a 10 anni fa.
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Karim Gorjux il lun, 23rd ago 2010 12:33
In effetti qui c'è un sacco di gente che se ne va. Klaipeda, ad esempio, è spopolata!
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Da il mar, 24th ago 2010 3:33
Belin, ma un salto a Genova no?!
Vi facevamo le trofiette al pesto…
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Karim Gorjux il mar, 24th ago 2010 11:02
Da… lascia perdere! Non vedevo l'ora di tornare..
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Sai, per non buttare via del tutto questa Italiota bisognerebbe lanciarla sul mercato turistico come viaggio per sentirsi intelligenti con poca fatica. Due settimane di tv, di discorsi in metropolitana o treno pendolari, una via crucis con un pensionato all'Inps o a prenotare un esame specialistico e tutti tornerebbero a casa contenti.
(Tutti.. insomma, gli afgani e gli iracheni no!)
Chi ci vive deve ridere per non piangere, aspettando la caduta dell'imperatore di Arcore e con la tremarella per quel che verrà dopo, visto che al peggio limite non c'è.
Buon viaggio verso la casa lituana.