Italiani nella repubblica dominicana

31 Marzo, 2008 scritto da Karim · 4 Commenti
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Di italiani che vivono qui ne ho trovati di vari tipi, di cui tutti generalmente motivati da tre cose: il carro dei buoi, l’esilio volontario, il freddo.

Alle volte esistono altri motivi, ma i tre che ho menzionato sono onnipresenti in percentuali diverse sepur minime. Raramente il carro dei buoi non c’entra.

La prima parola che mi viene in mente pensando a Boca de Yuma è fancazzismo, subito dopo l’associazione, il mio stupore per la vasta presenza di italiani in un paesino di 1500 abitanti viene meno. Di italiani ne ho conosciuti già una decina e ne mancano ancora! Dalle mie stime, sembra che ce ne siano almeno il doppio.
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La gente del posto: i dominicani

29 Marzo, 2008 scritto da Karim · 2 Commenti
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Boca de Yuma è una piccola favelas. Tanti bambini scalzi e seminudi, strade sporche e impolverate e qualche piccolo ristorante “nel centro” che non ha i problemi di visite da parte dell’ASL locale.

I dominicani sono persone gentilissime, non sono violenti anche se vederli girare con il macete può fare un po’ effetto; sorridono sempre e, spesso, sono loro a salutarti per primi. Tutta questa gentilezza però può avere uno scopo: il bianco qui è visto come un’opportunita sia dagli uomini che dalle donne. Gli uomini sono sempre disponibilissimi a venderti qualsiaisi cosa o ancora peggio a chiederti dei soldi in prestito.
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Pomeriggio con stronzate di contorno

13 Marzo, 2008 scritto da Karim · Lascia un Commento
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Sono felice che il tempo sia cambiato. Io sono un metereopatico fino all’osso e quando le giornate sono grigie e piovose, ho solo voglia di dormire; ho notato che anche Greta è come me, quando piove e le giornate sembrano in bianco e nero, lei dorme quasi il doppio.

Oggi la giornata era bellissima, ma ho dovuto passarmela in casa, ho dovuto fare cose che non mi piacciono e mi sono ritrovato in una di quelle situazioni spiacevoli in cui non sai come comportarti perché tanto alla fine combini un casino. E’ una di quelle situazioni in cui si organizza una cena: noi e loro. Io invito anche una persona a me molto vicina, ma appena loro lo sanno, storgono il naso. Non posso entrare nei dettagli, ma il motivo per cui storgono il naso non è perché la persona a me cara ha qualche difetto, ma perché la sua presenza può causare in qualche modo qualcosa di spiacevole come già era successo a loro.

Per fare un esempio e come se io bucassi la gomma al casello dell’autostrada perché la pressione nella ruota è troppo alta e invece di dare la colpa alla gomma do la colpa all’autostrada e decido di non prendere più l’autostrada (così non buco più la gomma!)

So che è un post strano e forse ne capite poco o niente, ma la faccenda mi ha talmente scoglionato che avevo voglia di scriverne qualcosa.

Malato

27 Febbraio, 2008 scritto da Karim · 1 Commento
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Ha iniziato Greta, pannolini che sembravano radioattivi, vomito e poco appetito. Poi è stato il turno di Rita; ieri sera si è passata le ore del derby a litigare con il cesso.
Oggi invece è toccato a me, mal di testa, cacarella cronometrata e tanta debolezza. L’unica cosa che mi rallegra è che Rita sta meglio e può guardare Greta, io invece sono KO. E’ proprio vero che le donne ci superano in tante cose.

Conoscenze tramite il blog

10 Febbraio, 2008 scritto da Karim · 5 Commenti
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Oggi mi è apparsa una strana richiesta su skype. A dire il vero non è così sorprendente, se cercate “donne lituane” su google, arrivo prima delle agenzie matrimoniali. Mi devo mettere in affari? :-)

Cliccate sull’immagine sottostante per ingrandire.


Richiesta Skype

Il carattere delle donne lituane

8 Febbraio, 2008 scritto da Karim · 1 Commento
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Torno a parlare di donne lituane uno degli argomenti che più caratterizzano il mio blog. Ci tengo a rammentare che io di donne lituane in casa ne ho due: ho la moglie e la figlia.
Le donne lituane sono cocciute come dei muli e tendono a non esternare le cose che non le vanno. Avevo già notato questo particolarissimo lato del carattere anche nelle ragazze dei miei amici e sono parecchio rodato dal comportamento di mia moglie, ma sinceramente non ho ancora trovato una soluzione efficace.

Può capitare che succeda qualcosa in una coppia o ci sia un particolare episodio che crei della tensione, ad esempio un piccolo e banalissimo litigio o qualcosa di più velato come una critica da parte di noi uomini. Le conseguenze con una donna lituana sono molto diverse da un bel vaffanculo da parte di una donna nostrana e il conseguente “mal di testa” sospetto ai nostri prossimi afflussi di ormoni. La donna lituana macina tutto in quel cervello strano che si porta sopra il collo, non dice nulla, ma ogni cosa da quel momento sarà un pretesto per litigare e rimproverarti. La donna lituana si vendica.

Se la sera prima è successo qualcosa, il giorno dopo la donna lituana si tramuta in cattivik in gonnella e si attacca a qualsiasi cosa per rimproverarti. Noi uomini, soprattutto italiani, siamo terribilmente logici e dibattiamo i vari rimproveri apparentemente sensati perché è nella nostra natura di uomini, purtroppo però la nostra mente ha già archiviato nei meandri della sua memoria l’evento scatenante che in questo preciso momento alimenta il fiume d’orgoglio che scorre nelle vene delle donne lituane.

Cosa si può fare? Essere acuti. Non chiedete “che cos’hai?”, avete mai visto un uomo lituano che chiede che cos’hai alla sua donna? Mai. Non esiste la domanda e quindi non esiste nemmeno la risposta. L’unica è capirlo da se e rimediare, anche se nel 90% dei casi abbiamo ragione. Avrei qualche caso da citare come esempio, ma essendo aneddoti della vita privata dei miei amici preferirei lo facessero direttamente loro commentando il post anche anonimamente.

Mia figlia che sarà una futura donna semi lituana è già testona adesso: vuole fare tutto da sola e piange se non la lasciamo fare. E’ semplicemente carattere o è quel 50% di Lituania che le scorre nelle vene?

Hell freeze over, but is always a hell

29 Dicembre, 2007 scritto da Karim · Lascia un Commento
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Preso già dallo sconforto e dalla lontananza dalla madre patria, mi arriva in aiuto Davide (senza link) con questo interessante sito: wikipedia in piemontese. In particolare ho notato questo aiuto contro l’analfabetismo piemontese che ormai tocca il 98% della popolazione (anche quel mio zio affetto da bibliomania da cesso).

Greta sta ora meglio. Dopo aver visto due dottori, abbiamo iniziato una cura che la sta portando piano piano alla pronta guarigione, niente più febbre e finalmente nottate lunghe passate a dormire e non a cantare le ninne nanne. Per il resto è sempre la solita menata, non lasciate mai niente per scontato e soprattutto non permettere che un lituano/a organizzi il tuo viaggio in Lituania: siamo bloccati nel cuore della Lituania, in mezzo al nulla, senza niente da fare e senza una macchina con cui spostarci. Dulcis in fundo stendiamo un velo pietoso sul mangiare che è ancora peggio di come lo ricordavo e non ci sono nemmeno ristoranti dove andare a passare il pranzo.

Case sovietiche e nulla, questa è la Lituania nascosta ai vari turisti che soggiornano a Vilnius in cerca di gonnelle, la noia predomina le tipiche giornate invernali in questi paesini dimenticati da dio. La gente qui dovrebbe lavorare gratis perché senza lavoro non avrebbe niente da fare, assolutamente niente con cui riempire la giornata, ma questo vale solo per l’inverno, che, purtroppo per loro, dura 8 mesi l’anno.

Ormai avrete capito che qui non c’è nulla che sta andando per il verso giusto, ringrazio di avere una connessione ad internet quasi decente, altrimenti sarei ancora più nella merda, purtroppo però mi tocca usare un PC rumoroso, ingombrante e pieno di fili con sopra installato Windows XP in Lituano! (Passo il più del tempo a clicclare alla cieca) Il mio Mac, purtroppo, non posso collegarlo alla rete e se ne rimane sempre nella borsa.

Non me ne vanno tante per il verso giusto, in primis la saluta di Greta, ma almeno il tempo passa. Dedico questi domiciliari forzati in casa Chruščëv studiando, chattando e facendo tante altre cosette al computer. Se non guardo la bambina sono con l’iPod che ascolto musica e gioco a Klondike. Inutile dire che dal 23 che sono arrivato qui avrò passato si e no circa 2 ore all’aria aperta. E ci credo, sono a Telsiai.


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