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	<title>Il blog di Karim &#187; Donne</title>
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	<description>Storie di un italiano (che viveva) in Lituania</description>
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		<title>Una lituana che conosce bene l&#8217;Italia: intervista a Tolvaida</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 16:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trovare una lituana che conosca bene gli italiani non è facile, ma tra le varie amicizie che ho coltivato nella mia permanenza in Lituania, una ragazza in particolare potrebbe dare una buona visione di come le lituane vedono e vivono l&#8217;Italia. Insomma un cambio di prospettiva completamente diverso da quello che sei abituato a leggere [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/09/07/una-lituana-che-conosce-bene-litalia-intervista-a-tolvaida/' addthis:title='Una lituana che conosce bene l&#8217;Italia: intervista a Tolvaida ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/09/CIMG8197.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2862" title="Tolvaida" src="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/09/CIMG8197.jpg" alt="" width="230" height="213" /></a>Trovare una lituana che conosca bene gli italiani non è facile, ma tra le varie amicizie che ho coltivato nella mia permanenza in Lituania, una ragazza in particolare potrebbe dare una buona visione di come le lituane vedono e vivono l&#8217;Italia.</p>
<p>Insomma un cambio di prospettiva completamente diverso da quello che sei abituato a leggere su karimblog.net. Tolvaida ha 28 anni, ha un bimbo di pochi mesi e vive in Calabria. Parla benissimo l&#8217;italiano faceondo particolare attenzione al congiuntivo e condizionale, conosce così bene la nostra lingua da capire persino il dialetto calabrese.<br />
<span id="more-2849"></span></p>
<h3>Ciao Tolvaida, da quanto tempo frequenti l&#8217;Italia e perché?</h3>
<p>L&#8217;Italia la conosco da ben 12 anni. La prima volta ci sono venuta nel 1999 con il gruppo folkloristico dei miei genitori. Un anno dopo c&#8217;e stato un&#8217;altro festival ed è capitata la classica storia tra la ragazza lituana e il ragazzo italiano; il primo bacio, il primo amore grande grande che ti fa fare pazzie e perdere la testa <img src='http://www.karimblog.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ricordo ancora oggi l&#8217;immenso dolore e lacrime quando dovevamo partire, pregavo Dio che il nostro pullman si rompesse. Avevo 17 anni. Dovevo ancora finire la scuola e mi aspettavano gli esami di maturità; una volta tornata in Lituania passavo il giorno a preparare gli esami e la notte imparavo l&#8217;italiano.</p>
<p>Il ragazzo che mi ha fatto perdere la testa era molto testardo, mi chiamava in continuazione e piangendo ci giuravamo di stare insieme, di mettere su famiglia, ma non pensavo che il Signore avesse già deciso per noi. La vita ci ha separati per molti anni. Dopo scuola ho iniziato l&#8217;Universita, dopo di che ho cominciato a lavorare e quindi a fare la &#8220;donna in carriera&#8221;. Ad ogni modo, in tutti questi anni con l&#8217;Italia ho sempre avuto dei bei raporti: mia sorella viveva e vive tutt’ora in Italia, per un&#8217;anno ho studiato all’Universita di Messina grazie al programma Erasmus senza parlare di tutti i viaggi e le vacanze che ho trascorso nella bella penisola durante questi anni.</p>
<h3>Rispetto alla Lituania (escludendo il meteo) cosa ti piace di più dell&#8217;Italia?</h3>
<p>E&#8217; proprio il meteo che dell&#8217;Italia non mi piace, adoro il tempo lituano, sono abituata ad avere le 4 stagioni che per me sono stupende. Le mie stagioni preferite sono l&#8217;autunno e la primavera proprio quelle che ormai in Italia non esistono più. Amo la natura pura, profonda, selvatica e molto molto verde oltre i meravigliosi colori che la natura ci regala durante l&#8217;autunno.<br />
Anche le primavere lituane sono uniche, non ho trovato da nessuna parte in Italia una primavera simile a quella Lituania.</p>
<p>Ed il tanto odiato inverno lituano? C&#8217;é qualcosa di piu bello di quando con gli amici vai a sciare o semplicemente ti fai una passeggiata sulla costa ghiacciata del Mar Baltico, o nel bosco? Le viste che ti regala la natura d&#8217;inverno sembrano una cartolina, <strong>tu dici il freddo, ma il freddo non c&#8217;é ne più</strong>. Le case, gli uffici, le macchine e i locali sono ben riscaldati; se non c&#8217;e troppa umidità poi tranquillamente stare anche fuori a -15 gradi.</p>
<p><strong>Sembrerà un paradosso, ma l&#8217;anno più freddo della mia vita è stato l&#8217;anno scorso in Calabria</strong>. Le loro case tradizionali sono fatte per non sentire il caldo d&#8217;estate e quindi con i materiali freddi come marmo, pietra e metallo. Le finestre lasciano passare gli spifferi quindi d&#8217;inverno si muore di freddo e d&#8217;estate si muore lo stesso dal caldo.</p>
<p>Dell&#8217;Italia mi piace (una pausa lunga lunga ed un sospiro) <strong>il cibo</strong>. Adoro cucinare e qui posso trovare dei prodotti di alta qualità, <strong>mi piace la loro cultura paesana</strong>, la vita nei piccolo paesi gira intorno alla piazza centrale, qui ci si parla, si discutte, si prende il caffé, si leggono i giornali, si saluta e si sorride. Hai la garanzia del buon umore per tutto il giorno. Quando qualcuno mi chiede cosa dell&#8217;Italia mi piace di piu, io rispondo &#8220;mio marito!&#8221;. <strong>Mi sono trasferita in Italia non per il paese ma per la persona che amo.</strong></p>
<h3>Cosa ti piace di meno dell&#8217;Italia?</h3>
<p>Ovviamente la mentalità. Il loro passato è stato molto piu &#8220;semplice&#8221; rispetto al nostro e questo si sente tantissimo. I bambini della mia generazione sono cresciuti da soli o nei casi migliori con i nonni; i nostri genitori lavoravano tanto, veramente tanto. Purtroppo non avevano altra scelta,<strong> la vita allora era veramente dura</strong>. Non dimenticherò mai le lacrime di mia mamma quando lasciava me e mia sorella, ancora piccoline, all’asilo nido settimanale. Ricordo quando d&#8217;estate tutti i noi bambini del quartiere aspettavamo fuori fino a mezzanotte che tornassero dal lavoro i nostri genitori.</p>
<p><strong>A 3 anni gia lavavo i pannolini della mia sorellina</strong>, a 5 anni gia sapevo da sola friggermi un’uovo, a 6 anni senza problemi attraversavo la citta per andare a scuola. la vita ci ha fatto crescere una pelle dura, sembra che non ci sia una cosa che ci può far perdere l’equilibrio, le donne lituane sono molto emancipate, gli uomini, uno su due, a 25 anni già ha la sua attività. Sapere 5 lingue, avere 2 lauree e una carriera di successo alle spalle, per un lituano è solo il punto di partenza.</p>
<p><strong>Un’italiano di oggi invece perde tante possibilità di questa vita già solo perché si aspetta qualcosa, ma nel frattempo la mamma gli sbuccia la pera e gli lava le mutande.</strong><br />
Le condizioni di vita, l’educazione, le virtù formano la propria qualità di vita. Inutile nominare i loro punti deboli, leggendoli non sarebbero d&#8217;accordo! Noi invece li sappiamo bene. Non è ne colpa loro ne nostra che siamo molto diversi. Potrei scrivere un libro sulle cose che non mi piaciono dell&#8217;Italia, ma a cosa serve? Io vivo in Italia, la persona che amo è italiana e persino mio figlio è italiano, devo imparare ad accettare la terra che alla fine sono stata io a scegliere.</p>
<p>La mia fortuna è che io vivo con un uomo che non rientra in nessuno stereotipo italiano, è di mentalità aperta oltre che autonomo e maturo. Sa gestire perfettamente la mia integrazione in Italia e grazie a lui, l&#8217;Italia è diventata ancora più piacevole. Di difetti ne ha anche molti la Lituania, ma la cosa importante è concentrare il proprio punto di vista sulle cose positive, e lasciare perdere le cose che non puoi cambiare; per ora io mi sono concentrata sulla mia famiglia, come meglio crescere mio figlio, essere una buona mamma e moglie. I problemi dell’Italia li lascio risolvere a Silvio <img src='http://www.karimblog.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Attualmente vivi in Italia, sei contenta della tua scelta, credi di poter costruire un futuro per la tua famiglia in Calabria?</h3>
<p><strong>Oggi come oggi non c&#8217;è posto migliore per crescere un piccolo bambino</strong>: l&#8217;aria pura di montagne, niente traffico, il mare a 2 passi, il cibo sano dalla campagna dei miei suoceri&#8230; cosa ci può essere di meglio? Per quanto riguarda il futuro, non voglio proprio pensarci ora, cerco di vivermi la vita quotidianamente, altrimente impazzirei. Le condizioni del mondo academico italiano sono molto tristi.</p>
<p>Oggi vedo mio figlio crescere circondato da tanto tanto amore, sto cercando di regalargli una vita piena di sorrisi e di buoni valori facendogli vedere il bell’esempio della sua famiglia cosa che nessuna scuola o Università potrà mai dargli.</p>
<h3>La tua integrazione come sta avvenendo? Ti senti straniera? Vieni stereotipata come donna dell&#8217;est?</h3>
<p><strong>La mia vita in Italia è molto più lituana di quanto lo era la mia vita in Lituania</strong>. A casa guardo solo la televisione lituana e non solo quello! Ascolto la radio lituana e leggo le riviste e il libri che porto o mi faccio spedire dal mio paese. &#8211; Con mio figlio parlo solo nella mia lingua, i prodotti quatidiani della mia patria li compro nei supermercati ucraini o tedeschi e tra poco finiremo la nuova casa costruita tutta &#8220;alla lituana&#8221; con il pavimento in legno, termocamino, lenzuola europee e prese multiuso.</p>
<p><strong>Le mie origini e la mia cultura per me sono molto importanti</strong>, crescerò mio figlio secondo le tradizioni di entrambi i paesi. Tutte le volte quando mi capitava di essere in Italia, mi sentivo stereotipata come la donna dell’est, ma non so se poi di fatto era così o era solo la mia convinzione. A Motta san Giovanni, ovvero dove abito ora, c’e tanta invasione di stranieri ma solo degli immigrati rumeni, quindi la gente riesce a capire che io non sono &#8220;una di loro&#8221;. Per fortuna mio marito e tutta la sua famiglia a Motta San Giovanni è ben conosciuta e tanto rispettata, quindi automaticamente hanno accettato anche la loro nuova concittadina. Noi non siamo ancora sposati civilmente, abbiamo il figlio eppure siamo considerati una famiglia a tutti gli effetti.</p>
<h3>Com&#8217;è il rapporto con le donne italiane?</h3>
<p>Quando ancora studiavo all&#8217;Universita di Messina, ho capito che <strong>con le ragazze italiane non avrei mai avuto rapporti. E&#8217; come se venissimo da due pianeti diversi.</strong> Per i miei gusti sono troppo viziate. Quando parli con loro, sembrano di essere principesse intorno al quale gira o almeno dovrebbe girare tutto il mondo intero. Anche il rettore dell&#8217;università sapeva se qualcuna aveva il mal di testa e quando venivano le &#8220;loro cose&#8221; lo sapevano anche i parenti piu lontani; hanno la patente, ogni giorno guidano la macchina fino all&#8217;Università, ma se devono spostarsi 250 metri fuori, chiamano qualcuno per accompagnarle; la sera hanno paura di uscire di casa da sole come se qualcuno volesse rapirle. Sembra che abbiano sempre febbre, mal di testa, freddo, ciclo, tumori.</p>
<p><strong>Sono esauste, stanche e stressate</strong>. Per andare insieme da qualche parte dovevo aspettare ore e ore che fossero pronte e poi alla fine si rompeva qualche unghia e non si usciva più, quando iniziava a piovere, la stessa cosa, perche i capelli si sarebbero rovinati. Gli argomenti di discussione? Viktoria Beckham, Costantino o se hai la fortuna di stare con una ragazza più acculturata, ti raccontera l&#8217;ultima puntata del Grande Fratello. La donna italiana si lamenta davanti a te per l’enorme stanchezza per il volo che ha fatto, quando tu invece la settimana prima hai fatto il trasloco dalla Lituania comprensivo di 19 ore di pullman, 2 voli e svariati km di macchina, tutto questo al ottavo mese di gravidanza. Siamo veramente 2 pianeti diversi.</p>
<p><strong>In queste situazioni mi odio, perche divento una snob tremenda</strong>. No, una donna italiana non potrebbe mai diventare mia amica. Poco fa ho letto un articolo su una famosa ciclista lituana che da parecchi anni vive in Italia, ad un certo punto inizia a parlare della sua migliore amica in Italia. Mi viene un leggero colpo alla testa, &#8220;ma com&#8217;é possibile!?&#8221; e poi diventa tutto chiaro, l&#8217;amica ha il nome lituano.</p>
<h3>Com&#8217;è il rapporto con gli uomini italiani in italia?</h3>
<p>Ma quali uomini italiani? Sono chiusa a chiave! <img src='http://www.karimblog.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Com&#8217;è il rapporto con gli altri lituani in Italia?</h3>
<p>Veramente ottimo. ci siamo uniti in un gruppo che si chiama <em>&#8220;i lituani del Sud d&#8217;Italia&#8221;</em> e stiamo facendo delle diverse attività. il gruppo è ancora nuovo ma abbiamo gia organizzato 2 grandi incontri, stiamo creando un&#8217;associazione, programmando altri incontri, cerchiamo di unire i lituani, le famiglie italo-lituane del Sud (e non solo) per vivere qui in Italia almeno un po&#8217; della nostra amata terra.</p>
<p>Ho degli ottimi rapporti con altre donne lituane che abitano in Calabria e Sicilia; ci sentiamo spesso, discuttiamo dei diversi problemi che affrontiamo ogni giorno. Sinceramente queste amicizie per me sono essenziali; avere una piccola parte della mia cosi amata Lituania qui a 3000 km è meraviglioso.</p>
<h3>Torneresti a vivere in Lituania con tuo marito?</h3>
<p><strong>Definitivamente si.</strong> Giacomo si è innamorato della Lituania, e poi, lui non ha quello stretto legame con la propria patria (o la mamma) come tanti altri italiani. Non escludiamo la possibilità di trasferirci li un giorno, abbiamo tanti progetti, vedremo come andranno avanti. Ma almeno per i prossimi 5 anni, la nostra casa sarà in Italia, qui stiamo bene e se un giorno decideremo di trasferirci in Lituania, sarà solo per stare ancora meglio.</p>
<h3>Che consigli dai ad una ragazza lituana che ha conosciuto un italiano? Ricordi la canzone che diceva <em>&#8220;gli italiani fanno gli spaghetti a tutte&#8221;</em>, che consigli dai per non farsi raggirare dal solito &#8220;provetto Casanova&#8221;?</h3>
<p>Gli spaghetti li fanno anche i lituani! Grazie a Dio e a questi 12 anni del mio rapporto con la solare isola, ho capito bene gli italiani. <strong>Prima di tutto, non fare mai e poi mai caso a quello che lui ti sta dicendo</strong> a meno che le sue parole non coincidano con le proprie azioni; non mettere tanta speranza alle amicizie che sono cominciate quando lui era venuto in Lituania; se lui è veramente innamorato si capisce subito senza alcun dubbio. Se hai dei dubbi, di te a lui non importa niente.</p>
<p><strong>Un italiano innamorato diventa un caso patologico classico quindi è molto facile capirlo</strong>. Da un uomo forte e sicuro che hai conosciuto prima, non rimane niente se non un piccolo cagnolino che ti chiama 34 volte al giorno cercando di venire ogni settimana in Lituania. Ti presenta la sua famiglia, promette di amarti anche nelle vite successive, diventa paranoico e stressato per tutti i messaggi ai quali tu non rispondi e di solito, per la classica isterica gelosia, finisce in un manicomio. Quindi, il mio consiglio è <strong>capire se lo ami veramente TU</strong>, ma questo è solo il classico stereotipo italiano che, a mio parere, non esiste più e se esiste, allora ci sono tante bellissime eccezioni, in di queste la sto vivendo io.</p>
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		<title>Quanto è difficile capire una ragazza lituana: la testimonianza di un ragazzo italiano che non voleva darsi per vinto</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 06:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricevo una lettera interessante da un ragazzo che mi chiede delle risposte che proprio non so dare. Cosa può esserci alla base delle stranezze nel comportamento di una ragazza lituana? A volte ti aspetti un sorriso ed invece è imbronciata, offesa, arrabbiata per qualcosa che non hai la minima idea di cosa sia. Cerchi di [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/07/25/quanto-e-difficile-capire-una-ragazza-lituana-la-testimonianza-di-un-ragazzo-italiano-che-non-voleva-darsi-per-vinto/' addthis:title='Quanto è difficile capire una ragazza lituana: la testimonianza di un ragazzo italiano che non voleva darsi per vinto ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/07/donna-arrabbiata.jpg"><img src="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/07/donna-arrabbiata.jpg" alt="" title="Donna Arrabbiata" width="230" height="171" class="alignright size-full wp-image-2839" /></a>Ricevo una lettera interessante da un ragazzo che mi chiede delle risposte che proprio non so dare. Cosa può esserci alla base delle stranezze nel comportamento di una ragazza lituana? A volte ti aspetti un sorriso ed invece è imbronciata, offesa, arrabbiata per qualcosa che non hai la minima idea di cosa sia. Cerchi di indagare ponendo domande, cercando di indovinare qual é il problema e senza pensare alla stupidità della situazione. Ma la soluzione non c&#8217;è e l&#8217;unica cosa da fare è aspettare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wu_wei" title="Wu Wei">senza far niente</a>. Almeno questo è ciò che farei io al posto di questo ragazzo.</p>
<p><span id="more-2835"></span></p>
<blockquote><p>Sembra stupido, in effetti lo é&#8230;da giorni leggo il tuo blog&#8230;a dire il vero mi sento un po&#8217; sedicenne e da tanto che non mi sentivo così&#8230;<br />
Magari ti spiego che così sembro un folle che blatera cose folli.</p>
<p>Vivo a Londra da un anno e per otto mesi ho convissuto con la mia attuale ragazza, che é tornata in Italia e lì resterà ed abbiamo intrapreso questo complesso rapporto a distanza, nell&#8217;ultimo periodo di &#8220;convivenza&#8221; con la mia ragazza ho conosciuto una ragazza lituana, un semplice rapporto di amicizia che consideravo tale, finché un giorno ci trovammo a parlare per ore in un pub e finimmo per baciarci, due volte.<br />
Non pensavo di piacerle&#8230;non pensavo che mi sarebbe piaciuta, ma è stata così accattivante, intelligente, turbolenta&#8230;come un fulmine nella mia attuale vita alquanto annoiante e stressante.</p>
<p>Abbiamo intrapreso una cordiale relazione di amicizia visto che lei non voleva immischiarsi nei miei affari&#8230;<br />
da quel giorno è diventata schiva, giudiziosa nei miei confronti, pesante&#8230;io tutto quello che volevo era magari riuscirla a vedere&#8230;ma a volte si negava pure&#8230;o magari mi dava appuntamenti ai quali non si presentava&#8230;</p>
<p>Sai come siamo fatti noi Italiani&#8230;passionali cocciuti a volte stupidi&#8230;e niente&#8230;ho iniziato a pressarla ad avere ragioni motivi&#8230;siamo andati avanti così per un mese, un mese in cui l&#8217;avrò vista si e no due volte&#8230;senza baciarla una volta&#8230;senza sfiorarla nemmeno&#8230;<br />
a dire il vero tutta questa freddezza mi uccideva, mi faceva sentire rifiutato, snobbato&#8230;magari è parte del suo carattere&#8230;non sono riuscito a spiegarmelo ed ad accettarlo&#8230;ed ho dato di matto varie volte&#8230;nella migliore tradizione melodrammatica partenopea&#8230;sceneggiata. Ero fuori di me&#8230;<br />
Ergo&#8230;morale della favola è tutto finito terminato estinto&#8230;e sinceramente non mi do molta pace&#8230;</p>
<p>Ora sinceramente non so perchè ti scrivo questa mia&#8230;sembra davvero di un sedicenne che parla di problemi di cuore ad un amichetto&#8230;a dire il vero, nemmeno ti conosco magari mi deriderai, era giusto per sapere&#8230;in realtà loro sono così? Fredde macchinose, testarde?<br />
Sul serio non mi do pace&#8230;ma in fin dei conti non è altro che un altro post fra blogger&#8230;</p></blockquote>
<p>Tu hai qualche suggerimento per questo ragazzo?</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/07/25/quanto-e-difficile-capire-una-ragazza-lituana-la-testimonianza-di-un-ragazzo-italiano-che-non-voleva-darsi-per-vinto/' addthis:title='Quanto è difficile capire una ragazza lituana: la testimonianza di un ragazzo italiano che non voleva darsi per vinto ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; la Lituania meta di turismo sessuale? Per molti italiani si</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche se continuo a ribadire che le donne lituane sono istruite, indipendenti e caratterialmente molto forti, c&#8217;è chi ancora confonde la Lituania con i paesi dell&#8217;est nella situazione sociale degli anni &#8217;80. Lo stereotipo mi ricorda molto il film Un sacco bello di Carlo Verdone dove in un dei tre personaggi del film, interpreta Enzo [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/06/09/e-la-lituania-meta-di-turismo-sessuale-per-molti-italiani-si/' addthis:title='E&#8217; la Lituania meta di turismo sessuale? Per molti italiani si ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/06/un-sacco-bello.png"><img src="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/06/un-sacco-bello.png" alt="" title="Un sacco Bello" width="220" height="182" class="alignright size-full wp-image-2189" /></a><br />
Anche se continuo a ribadire che le donne lituane sono istruite, indipendenti e caratterialmente molto forti, c&#8217;è chi ancora confonde la Lituania con i paesi dell&#8217;est nella situazione sociale degli anni &#8217;80. Lo stereotipo mi ricorda molto il film <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Un_sacco_bello">Un sacco bello</a> di Carlo Verdone dove in un dei tre personaggi del film, interpreta Enzo un ragazzo sulla trentina che sta organizzando un tour del sesso a Cracovia e non riesce a trovare un compagno di viaggio.<br />
<span id="more-2186"></span><br />
Illuminante una frase di &#8220;Enzo&#8221; all&#8217;amico che non vuole più partire:</p>
<blockquote><p>
E poi scusa,<br />
avemo fatto il passaporto<br />
avemo fatto il visto<br />
avemo comprato le carze de seta<br />
avemo comprato le biro!
</p></blockquote>
<p>Il film è del 1980, quindi i ragazzi di ora che vogliono visitare la Lituania, trasportati da vampate ormonali insoddisfatte, sono al corrente di leggende e millantate varie dei nostri connazionali che <strong>sono il più lontano possibile dalla realtà.</strong></p>
<p><strong>Le donne lituane battono culturalmente un uomo medio italiano 5 a 0</strong> quindi vuol dire che le grandi fighe che si sbattono i turisti italioti non sono nient&#8217;altro che quella percentuale di peripatetiche <strong>presenti in qualsiasi angolo della terra</strong>. Ma allora perché un italiano turista sessuale  non si prende una prostituta da 200€/ora e si avanza tutti i fastidi di un viaggio? Perché andare in Lituania, fare la &#8220;pesca facilitata&#8221; e sentirsi un novello casanova, vale molto più di qualsiasi scopata. <strong>Niente ha più valore del rafforzamento del proprio ego</strong>.</p>
<p>Allora cosa si potrebbe rispondere a una richiesta di informazioni, doverosamente riportata senza modifiche come questa?  &#8220;Te sei portato le biro e le carze de seta?&#8221;</p>
<blockquote><p>
Siamo un gruppo di amici ci siamo permessi di scriverti una mail per capirci di più. </p>
<p>Noi vorremo venire a fare un soggiorno dove tu conosci benissimo. Vorremo sapere innanzi tutto dove si prende l&#8217;aereo con prezzi modici possibilmente consigliarci un albergo dove eventuaslmente possiamo portare le ragazze che abbordiamo e se le fanno entrare.</p>
<p>Poi spiegaci se le ragazze si abbordano facilmente e se nei nait club ci sono spettacoli interessanti e se le ragazze che ci piacciono quando costano per portarle a letto.</p>
<p>Penso che hai capito il tutto parlaci nella risposta a questa mail del turismo sessuale sai siamo un grppo di amici e ci vogliamo divertire per 5 6 giorni come dobbiamo organizzarci e se ne vale la pena.</p>
<p>Scusami se approfitto ma se abbiamo modo di conoscerci ti faremo una bellissima impressione.</p>
<p>Cari saluti <strong>Enzo</strong>.
</p></blockquote>
<p>Link: <a href="http://www.youtube.com/v/yrreSNyK3ZI?version=3&amp;hl=it_IT">Il video di Enzo in Un Sacco Bello</a></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/06/09/e-la-lituania-meta-di-turismo-sessuale-per-molti-italiani-si/' addthis:title='E&#8217; la Lituania meta di turismo sessuale? Per molti italiani si ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Di nuovo a radio24, ma stavolta su Melog 2.0</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 15:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi sono stato ospite del programma Melog su Radio24 per parlare delle donne dell&#8217;est. L&#8217;intervento è stato breve, ma emozionante. Appena uscirà il podcast, mi ascolterò la puntata per intero e scriverò tutto ciò che avrei voluto dire. Il link alla puntata: Arrivano le russe<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/05/17/di-nuovo-a-radio24-ma-stavolta-su-melog-2-0/' addthis:title='Di nuovo a radio24, ma stavolta su Melog 2.0 ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono stato ospite del programma Melog su Radio24 per parlare delle donne dell&#8217;est. L&#8217;intervento è stato breve, ma emozionante. Appena uscirà il podcast, mi ascolterò la puntata per intero e scriverò tutto ciò che avrei voluto dire.</p>
<p>Il link alla puntata: <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=russe-donne-est-famiglie-danni">Arrivano le russe</a></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/05/17/di-nuovo-a-radio24-ma-stavolta-su-melog-2-0/' addthis:title='Di nuovo a radio24, ma stavolta su Melog 2.0 ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>In partenza. Rientro in Italia per metà Aprile</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 09:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si, tra circa tre settimane partirò da Klaipeda per tornare a Cuneo, in Italia. La decisione non è stata sofferta, ma molto ponderata. Perché rientrare in Italia? Perché non rimanere qui o andare in un altro paese? Di rimanere qui non ne abbiamo intenzione. La Lituania, ora come ora, non è il paese che si [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/03/19/in-partenza-rientro-in-italia-per-meta-aprile/' addthis:title='In partenza. Rientro in Italia per metà Aprile ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/03/new-life.jpg"><img src="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/03/new-life-245x300.jpg" alt="" title="Nuova vita" width="245" height="300" class="alignright size-medium wp-image-2151" /></a>Si, tra circa tre settimane partirò da Klaipeda per tornare a Cuneo, in Italia. La decisione non è stata sofferta, ma molto ponderata. Perché rientrare in Italia? Perché non rimanere qui o andare in un altro paese?</p>
<p>Di rimanere qui non ne abbiamo intenzione. La Lituania, ora come ora, non è il paese che si può permettere di dare un futuro a me o ai miei figli specialmente per noi che viviamo a Klaipeda, forse a Vilnius, la capitale, sarebbe diverso? Non ho idea, ma qui in Lituania, se si vuole essere felici la strada è tutta in salita.</p>
<p>Personalmente in Italia abbiamo più possibilità di quante ne abbiamo qui in Lituania, inoltre ho molti parenti più vicini che ci permetterebbero di gestirci un po&#8217; meglio con i bambini mentre qui siamo da soli, senza parenti e con due bambini da gestirci. Nel nostro caso quindi, abbiamo pensato che sia meglio così, soprattutto nel lungo periodo. Forse nel tuo sembra una pazzia, ma nel nostro è decisamente meglio tornare in Italia.<br />
<span id="more-2144"></span><br />
Lasciare la Lituania dopo tanto tempo, (in pratica sono a Klaipeda da 5 anni dopo due esperienze di residenza), mi lascia un po&#8217; malinconico. Klaipeda è una piccola città che anche se conta 180 mila abitanti in realtà sembra una città di campagna un po&#8217; allargata.<br />
Mi mancheranno molte cose che ho imparato ad apprezzare in questi anni: il mare, le passeggiate nella vecchia città, le partite a calcio con i lituani, i locali con lo sproporzionato rapporto uomini/donne, i sorrisi dei fiori lituani, la lingua lituana stessa&#8230; penso che mi mancherà persino <a href="http://www.akropolis.lt/">l&#8217;akropolis</a> che è uno dei centri commerciali più belli che ho visto e che ho imparato subito ad odiare dato che <strong>è l&#8217;unica attrazione invernale a Klaipeda</strong>.</p>
<p>Delle tante belle cose che lascerò della Lituania ci sono dei lati negativi con cui convivo tutt&#8217;ora dato che sono qui, ma sono felice di lasciarmi alle spalle.</p>
<p>E&#8217; molto difficile vedere persone felici attorno a te mentre vivi qui a Klaipeda. In tanti anni <strong>non ho mai sentito una persona fischiettare</strong> e gli unici sorrisi che ho visto sono di donne, ma non sono sinonimo di felicità. E&#8217; vero che la felicità è in ognuno di noi, ma ricordo ancora come nei Caraibi la gente fosse estremamente povera, ma incredibilmente sorridente e felice. Forse è il sole che aiuta?</p>
<p>Un paio di settimane fa è venuto un mio amico da Caraglio (Cuneo) a trovarmi, a parte il fatto che è stato l&#8217;unico ad avere il coraggio di farlo in tre anni che sono qui permanente, ma mi ha fatto subito notare delle cose che la lontananza con l&#8217;Italia mi ha fatto dimenticare. I Lituani non si aggregano facilmente, puoi vedere degli agglomerati di case e di appartamenti, ma <strong>nessun vero luogo di ritrovo che faccia in modo che le persone si frequentino</strong>. Non ci sono bar, chiese, bocciofile, una piazza o qualsiasi altro tipo di cosa che permetta di fare comunità.<br />
Sembra che i paesi si formino per interesse del singolo a non essere completamente da solo, ma poi effettivamente c&#8217;è un senso di solitudine e la mancanza di illuminazione rende tutto più cupo.</p>
<p>A Klaipeda che conta ben 180.000 anime, c&#8217;è un minimo di ritrovo nel centro, ma il più lo fanno i centri commerciali che da noi tendono ad essere in periferia, mentre qui servono a riempire il vuoto del centro. In periferia invece non c&#8217;è nulla, ma proprio nulla che porti ad una vita &#8220;di paese&#8221; come la intendiamo noi.</p>
<p>Prendiamo ad esempio &#8220;Don Camillo&#8221;, <strong>la vita del piccolo paese dove tutti si conoscono e si frequentano nel bene o nel male, qui non esiste</strong>. Esiste qualcosa di simile nei giovani che si aggregano, ma i loro discorsi sono per lo più rivolti alla felicità futura quando andranno via dalla Lituania subito dopo gli studi.</p>
<p>Il paese di mia moglie, Telsiai, conta ben 30.000 abitanti ovvero la metà di Cuneo, eppure non c&#8217;è nulla. Non c&#8217;è un cinema, un teatro, un oratorio, un ritrovo comune, il mercato fisso un giorno alla settimana, i panettieri o l&#8217;edicola. In sostanza la Lituania è molto più provinciale dell&#8217;Italia se non più campagnola, ma ognuno è chiuso in sé stesso e il massimo della vita è un supermarket.</p>
<p>Conoscendo i lituani, non mi stupisco di questo modo di vivere solitario e xenofobo. Anzi, da un lato mi aiuta ancora di più a comprendere come mai ci sia quel muro verso gli stranieri che in tanti anni non mi ha portato mai ad avere un&#8217;amicizia con un lituano.</p>
<p>Qualche giorno fa scrivevo con una ragazza di 20 anni di un paesino piccolino vicino a Klaipeda. La sensazione è stata che lei <strong>aspetta la fine della settimana pur di divertirsi un po&#8217; in Klaipeda in qualche locale e lasciarsi alle spalle la tristezza del piccolo paesino</strong>. E&#8217; un po&#8217; triste, ma è così. Vedere la Lituania solo da turisti e per di più d&#8217;estate come fanno molte delle persone che leggono il mio blog, non rende l&#8217;idea di cosa sia veramente la Lituania. La Lituania non è solo Vilnius o gli euro che qui sembrano oro rispetto alla moneta locale, ci va molto tempo per capire i lituani e la Lituania.</p>
<p>A me la Lituania miancherà, ma ho la cinica ed egoistica intenzione di <strong>frequentare la Lituania prendendo solo ciò che c&#8217;è di bello</strong> che allo stato ottimale significa viverci Giugno e Luglio da turista e godendosi il poco d&#8217;estate che questo paese ha da offrire. Senza pensieri.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/03/19/in-partenza-rientro-in-italia-per-meta-aprile/' addthis:title='In partenza. Rientro in Italia per metà Aprile ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>I russi in Lituania una realtà concreta ben difficile da sradicare</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 08:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/01/Russia-Lithuania.jpg"><img src="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/01/Russia-Lithuania.jpg" alt="" title="Russia-Lithuania" width="250" height="200" class="alignright size-full wp-image-2111" /></a>Secondo alcuni dati che mi sono giunti per via orale (quindi da confermare), sembrerebbe che in Lituania la presenza dei russi sia il 6-7% della popolazione. Qui a Klaipeda si arriva ad un picco del 30% di russi forse a causa della stretta vicinanza con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kaliningrad">Kaliningrad</a>, l&#8217;enclave russa sul mar Baltico.</p>
<p><strong>Ho avuto modo di conoscere vari russi in Lituania</strong> e generalmente, nel caso della mia personale esperienza, ho notato che <strong>sono più socievoli ed amichevoli</strong> e sotto alcuni punti di vista sono po&#8217; come noi italiani.<br />
Intendiamoci sin da subito, non sto dicendo che i russi sono tutti in un modo o tutti in un&#8217;altro, ma mi limito a darti un&#8217;immagine in base alle mie esperienze. Se poi verrai qui in Lituania forse avrai esperienze totalmente diverse dalle mie che potrai segnalarmi commentando questo articolo.<br />
<span id="more-2109"></span><br />
La mia esperienza con i russi è stata particolare, per prima cosa il rapporto russi lituani è un po&#8217; (tanto) controverso. Dopo il regime sovietico molti russi sono rimasti qui pensando di continuare la loro vita senza troppi problemi e <strong>dopo 20 anni dalla caduta del muro c&#8217;è gente che vive qui e non parla ancora il lituano</strong>. Mi sono ritrovato in una situazione assurda di parlare con un signore sulla sessantina che non sapeva il lituano e nemmeno l&#8217;inglese quindi non ho avuto modo di scambiare due parole oltre al solito &#8220;ciao&#8221;.</p>
<p><strong>Il paradosso è che se parli il lituano in Lituania puoi ancora provare la sensazione di essere uno straniero &#8220;only-english&#8221;</strong> quando sei circondato da gente che parla solo il russo e malissimo, se non nulla, il lituano. Ho conosciuto un ragazzo di vent&#8217;anni che dopo i miei sforzi nel parlare lituano mi ha detto: <em>&#8220;Guarda, io sono russo, se vuoi parlami in inglese che lo capisco meglio del lituano&#8221;</em>.  Oltre il problema linguistico che trovo assurdo e persino imbarazzante, c&#8217;è una netta divisione tra i lituani ed i russi. I russi tendono generalmente a frequentare russi e i lituani &#8220;odiano&#8221; in misura diversa i russi per ovvie ragioni storiche e culturali.</p>
<p>L&#8217;odio dei lituani verso i russi è preventivo, non si basa sulla persona dopo averla conosciuta, ma a priori. <strong>Si dice</strong>, e quindi è da verificare, che nel 1980, durante le olimpiadi di Mosca, la Russia abbia mandato tutta la &#8220;<em>feccia</em>&#8221; della capitale a vivere nei paesi baltici. Ho sentito dei russi in Russia e dicono che i russi che vivono nei paesi baltici siano della <em>&#8220;razza peggiore&#8221;</em>. In pratica sti poveracci prendono calci nel sedere ovunque si girino.</p>
<p>Se vivi qui un po&#8217; di anni come me, dopo un po&#8217; di tempo riuscirai a farti l&#8217;occhio e riconoscere i lituani ed i russi e a sentire le differenze a prima vista. Le donne russe che ho incontrato qui a Klaipeda erano per la maggior parte delle volte <em>sconce</em> sia nel vestire che nel parlare, a sentire i lituani sembra che siano tutte così, ma in realtà ho avuto modo di conoscere qualche ragazza di buona famiglia. Devo dire però che le donne russe qui a Klaipeda in linea generale non mi hanno fatto buona impressione, ma è una questione soggettiva.</p>
<p>Mi sono ritrovato 4-5 volte in compagnie russe ed è veramente demoralizzante non capire niente pur parlando la lingua ufficiale lituana. Giustamente se ti ritrovi in una little italy negli Stati Uniti probabilmente sentiresti parlare italiano pur se la lingua ufficiale è l&#8217;Inglese. Purtroppo però qualche parola di russo ancora la capisco e ho notato che il sentimento contro lo straniero che ho già ritrovato con i lituani, è ampiamente diffuso anche tra i russi.</p>
<p>Non voglio dilungarmi nei dettagli della mie esperienza, ma posso dire che <strong>vivere con i lituani o i russi in generale è molto difficile</strong>. I lituani sono freddi e distaccati, ma più amichevoli se parli il lituano. I russi sono più amichevoli sin da subito, ma è un&#8217;amicizia teatrale, di facciata e poco sincera. Detto questo, sempre dal canto della mia esperienza, suggerisco di non fidarsi troppo dei russi fino a quando non si è sicuri della persona che si ha davanti.</p>
<p>Il discorso con le donne è ovviamente a parte dato che per secondi fini o solo per natura sono sempre le donne le persone più amichevoli e gentili anche se sei uno straniero. </p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/01/31/i-russi-in-lituania-una-realta-concreta-ben-difficile-da-sradicare/' addthis:title='I russi in Lituania una realtà concreta ben difficile da sradicare ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>E alla fine sei sempre uno straniero mio caro uzsienieti!</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 21:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eh si, sei sempre uno straniero in Lituania e lo posso garantire sulla mia pelle. Forse non è nemmeno colpa mia, sarà che non parlo bene la lingua e non capisco proprio tutto, ma se potessi quantificare lo sforzo per integrarmi tra i lituani con un valore sarebbe almeno un centinaio di volte superiore all&#8217;apertura [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/01/15/e-alla-fine-sei-sempre-uno-straniero-mio-caro-uzsienieti/' addthis:title='E alla fine sei sempre uno straniero mio caro uzsienieti! ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/01/wall3.jpg"><img src="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2011/01/wall3.jpg" alt="Straniero" title="uzisienieti" width="250" height="188" class="alignright size-full wp-image-2086" /></a>Eh si, sei sempre uno straniero in Lituania e lo posso garantire sulla mia pelle. Forse non è nemmeno colpa mia, sarà che non parlo bene la lingua e non capisco proprio tutto, <strong>ma se potessi quantificare lo sforzo per integrarmi tra i lituani con un valore</strong> sarebbe almeno un centinaio di volte superiore all&#8217;apertura dei lituani verso di me.</p>
<p>Inizio ad essere stanco di essere uno straniero o come dicono qui un <em>uzsienietis</em> che tradotto letteralmente significa al di là del muro.<br />
Probabilmente è la stessa parola con cui era identificato lo straniero nel medioevo ed è concettualmente interessante riflettere proprio sulla derivazione di questa parola nelle due lingue, se per noi uno straniero deriva da <em>strano</em> che non ha un&#8217;accezione negativa a priori, in lituano invece indica una vera e propria separazione culturale. Al di là del muro, quel muro che a differenza di quello di Berlino non vuole saperne di cadere.<br />
<span id="more-2082"></span><br />
Ti starai chiedendo sicuramente com&#8217;è il rapporto con mia moglie, in fin dei conti anche per lei sono un uzsienietis. A dire il vero con lei è diverso, perché da anni ormai sto mettendo in atto un piano per portarla <em>&#8220;al di quà del muro</em>&#8220;. Ho iniziato ad insegnarle l&#8217;italiano, farle vedere i film italiani, farle conoscere i sapori e la cultura italiana ed è questo l&#8217;unico modo per integrarsi con una moglie di queste parti.</p>
<p>Lungi via da me l&#8217;idea di giudicare i lituani, ma alcuni loro comportamenti sono davvero strani. Ti faccio qualche esempio per darti un&#8217;idea di cosa significhi essere italiano in Lituania. Intanto molti sanno più o meno chi sono a Klaipeda, uno con la mia faccia che si accorge che sta piovendo in leggero ritardo grazie ai suoi 15cm in meno della media nazionale non passa inosservato in un paesino come Klaipeda. (Paesino? In realtà conterebbe 180.000 abitanti, ma le facce sono sempre le stesse)</p>
<p>Mi è capitato di conoscere persone, nei pochi posti di svago di Klaipeda, che <strong>sapevano chi fossi ancora prima di essermi presentato</strong>. Delle amicizie che mi sono fatto in questi anni e che infestano la lista dei miei amici su Facebook praticamente nessuno lo sento con una certa frequenza e con nessuno di essi ho un rapporto di amicizia.</p>
<p>Fino ad un mese fa giocavo a calcio con un gruppo di amici di tutte le età, sto aspettando che faccia un po&#8217; più bello e farò forse qualche altra partita con loro prima di partire, ma non mi stupisco più di niente e se non li vedessi mai più non mi meraviglierei. Questo gruppo di amici si trova due volte alla settimana ad un piccolo campo da calcio per giocare cinque contro cinque; il campo è gratuito, si trova adiacente ad una scuola pubblica e quindi si può giocare senza pagare. Da mesi queste persone si trova il Mercoledì alle 18 e la Domenica alle 10, non si organizzano mai, i giorni sono fissati e a volte sono in 6 e altre volte in 15. Organizzare una cosa del genere e farla durare così tanto con i miei amici in Italia penso sia un&#8217;autentica utopia.</p>
<p>Questa è la prima stranezza. La seconda a cui non mi abituerò mai e che praticamente quando è finita la partita, se ne vanno praticamente via tutti senza nemmeno salutarsi. Io non dico che bisogna scambiarsi effusioni come al gay pride, ma giusto due parole, due commenti, forse parlarsi nel dopo partita davanti ad una birra in un pub. Assolutamente no, s<strong>aluto imborghesito lituano con la stretta di mano e via, senza voltarsi, verso la macchina</strong>.</p>
<p>Delle 20 persone che ho conosciuto a giocare a calcio, ho il numero di telefono di una persona soltanto che mi ha persino mandato gli auguri a capodanno ed, mi spiace scriverlo, ma è russo. Della metà di queste persone non so nemmeno il nome.</p>
<p>Altra stranezza è che i rapporti che più si possono considerare d&#8217;amicizia li ho con le donne. Non che possa frequentare agevolmente donne con una moglie e due figli, il tempo libero è quello che è, ma soprattutto non posso farlo perché inevitabilmente ed inesorabilmente la natura tende sempre a fare il suo corso, ma alla fine sono le lituane le persone con cui ho stretto amicizia e con cui potrei stringere rapporti di amicizia degni di questo nome.</p>
<p>I russi invece sono una categoria a parte. Sono mentalmente più vicino agli italiani, ovvero sono allegri, sorridenti e pericolosamente falsi, mentre <strong>i lituani dispensano sorrisi come se fosse merce proibita dalla DEA</strong> e sono completamente trasparenti nel mostrarti il ribrezzo o la stima che hanno verso nei tuoi confronti. Con i russi mi sono fatto delle risate, ma anche con loro diventa difficile avere rapporti. Molti russi non parlano lituano e io di iniziare a parlare il russo per fare un piacere a loro non ne ho proprio la voglia (anche se sarebbe estremamente più utile del lituano).<br />
Mi è capitato di incontrare un ragazzo che mi ha chiaramente chiesto di parlare in inglese perché il lituano non lo capiva e mi è anche capitato di ritrovarmi con un signore di 60 anni che non riusciva a parlare con me perché non sapeva il lituano. (E&#8217; uno dei portieri nel gruppo che gioca a calcio)</p>
<p>Parlando con i lituani mi è successo che l&#8217;interlocutore abbandonasse la chiacchierata senza apparente motivo, mi è successo più volte e con persone diverse. All&#8217;inizio pensavo che fosse colpa mia, forse parlo troppo male e non si capisce cosa dico e il lituano preferisce dare forfait invece di tentare di capire cosa dico. L&#8217;ultima volta mi è capitato con mia suocera e da li ho capito che noi italiani siamo dei chiacchieroni favolosi e i lituani non sono mentalmente a parlare e parlare per troppo tempo. Il lituano preferisce farsi beffe di qualsiasi imbarazzo godendosi il suo meritato e filosofico silenzio in qualsiasi occasione e contesto.</p>
<p>Circa un mese fa sono stato una settimana in ospedale, nella camera che mi ospitava c&#8217;erano due letti e quando ho preso posto ero da solo. Dopo un giorno è arrivato un signore sulla cinquantina, ha posato la sua roba, si è sdraiato sul letto e non ha detto niente. Abituato agli autoctoni ho rispettato il silenzio per più di un&#8217;ora. Alla fine ho rotto il ghiaccio altrimenti penso sarebbe andata avanti per giorni.<br />
Con il secondo ospite ho ripetuto l&#8217;esperimento, ho parlato solo dopo un paio d&#8217;ore, questa volta era un ragazzo di 28 anni che doveva essere operato. La sera parlavamo del più e del meno, ma facevo sempre attenzione a non sforare i limiti di sopportazione lituana congedandomi in rispettoso silenzio dopo non più di venti minuti.</p>
<p>Tornando al discorso sul rapporto di amicizia dei lituani con i stranieri ho parlato un ragazzo libanese che vive da qualche anno a Klaipeda e che è sposato con una russa da cui ha da poco avuto una bambina. Gli ho chiesto se le sue esperienze con i locali sono simili alle mie ed il mio amico che parla bene russo mi ha detto che al di fuori dei tre ragazzi che sono amici di famiglia e li frequenta più attivamente, tutti quelli che frequenta giocando a calcio od uscendo la sera sono dei perfetti &#8220;quasi sconosciuti&#8221;.</p>
<p>Quindi conosco un sacco di persone, ci scambiamo il numero, cerco sempre di parlare lituano, ma alla fine non si instaura niente. A calcio mi chiamano italas, maccaronai e quando segno un gol esce fuori il discorso mafia, Corleone, Vito. C&#8217;è niente da fare, ma lo stereotipo è la prima cosa che i lituani vedono e io capisco profondamente l&#8217;essenza delle varie Little Italy sparse per il mondo. Infatti qui a Klaipeda alla fine della fiera, l&#8217;unico amico che ho ha il passaporto come il mio.</p>
<p>A te l&#8217;infausto compito di giudicare questo popolo.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2011/01/15/e-alla-fine-sei-sempre-uno-straniero-mio-caro-uzsienieti/' addthis:title='E alla fine sei sempre uno straniero mio caro uzsienieti! ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La storia di Federico ed Egle: da una chat via internet ad una storia d&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 08:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conosco molte persone che grazie a Skype e i siti specializzati conoscono ragazze lituane, ma non solo lituane, via internet. Poco tempo fa ho conosciuto un medico che grazie ad internet ha sposato una ragazza lituana e sta diventando padre praticamente nello stesso periodo in cui lo diventerò io. E&#8217; una storia particolare a cui [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2010/09/16/la-storia-di-federico-ed-egle-da-una-chat-via-internet-ad-una-storia-damore/' addthis:title='La storia di Federico ed Egle: da una chat via internet ad una storia d&#8217;amore ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2010/09/loving-chat.jpg"><img src="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2010/09/loving-chat.jpg" alt="Loving Chat.." title="loving-chat" width="250" height="166" class="alignright size-full wp-image-2003" /></a>Conosco molte persone che grazie a Skype e i siti specializzati conoscono ragazze lituane, ma non solo lituane, via internet. Poco tempo fa ho conosciuto un medico che grazie ad internet ha sposato una ragazza lituana e sta diventando padre praticamente nello stesso periodo in cui lo diventerò io. E&#8217; una storia particolare a cui voglio dedicare un articolo a parte.</p>
<p>La storia che voglio raccontarti oggi è quella di un giovane ragazzo che ha conosciuto la Lituania via internet e l&#8217;ha portato a conoscere la compagna con cui convive attualmente in Italia. Ti propongo questa storia perché se anche tu sei in relazione virtuale con una ragazza lituana potrai trovare interessante l&#8217;esperienza di Federico.<br />
<span id="more-1982"></span><br />
<em><strong>Chi sei, cosa fai e dove vivi?</strong></em></p>
<p><em>Mi chiamo federico, ho 34 anni, sono un agente di commercio e vendo occhiali e lavoro molto con l&#8217;estero, soprattutto con l&#8217;Europa. Abito a Bassano del Grappa nella provincia di Vicenza.</em></p>
<p><em><strong>Come hai conosciuto la Lituania?</strong></em></p>
<p><em>Me ne ha parlato la prima volta un amico come di un paese interessante da visitare e non nego che uno dei pensieri principali nell&#8217;immaginarla, fosse la bellezza delle donne descrittami. Io attraversavo un brutto momento sentimentale, diciamo che stavo vivendo da poco più di un anno il trauma di una relazione lunga e finita male. </em></p>
<p><em><strong>E cosa è successo?</strong></em></p>
<p><em>Ho conosciuto Egle, di 26 anni, su un sito d&#8217;incontri lituano, dopo circa 4 mesi di telefonate, mail, chat sono andato a Vilnius per 3 giorni con quel famoso amico che me ne ha parlato la prima volta.</em></p>
<p><em><strong>Come è stato il vostro incontro?</strong></em></p>
<p><em>Ne parlammo davvero molte volte in quei mesi di attesa sul come fare per incontrarci. All&#8217;inizio pareva venisse lei, ma giustamente non conoscendoci, mi face intendere di preferire che io andassi a trovarla. Lei studiava all&#8217;Università e le mancavano poco più di 2 anni per finire. Il problema per me però erano i soldi, in quanto al tempo vivevo coi miei ed ero appena laureato e lavoravo a poco più di 300 euro al mese in un call center per proporre dei corsi d&#8217;inglese.</em></p>
<p><em>La svolta è stata quando ricevetti una proposta di lavoro a 1 ora e mezza da casa con uno stipendio normale. Cambiai vita, me ne andai di casa in affitto e finalmente iniziai a mettere da parte i soldi per andare in Lituania. </em></p>
<p><em>Partii con il mio amico il 25 Marzo 2005 in auto per prendere l&#8217;aereo a Vienna, al tempo era più conveniente che partire da Venezia. Dormimmo in auto per risparmiare i soldi del pernottamento in un albergo. Come puoi immaginare, il sonno non fu dei migliori. Il giorno dopo atterrammo a Vilnius in preda all&#8217;entusiasmo nel sapere di conoscere di li a poco le ragazze, uscimmo dalla sala bagagli e una visione ci si stampò davanti agli occhi: due splendide e intimidite ragazze ci guardavano smarrite come se vedessero due alieni. L&#8217;imbarazzo fu molto, in quanto dopo aver visto Egle in webcam, dalla stanchezza ebbi qualche tentennamento nel distinguerla dalla sorella gemella. Avrò per sempre con me quello sguardo da ragazza dolce e perbene nel mio cuore.</em></p>
<p><em>L&#8217;impressione che ebbi nel vedere Egle la prima volta è stata indescrivibile, la sua semplicità e i suoi modi educati ed imbarazzati, mi hanno colpito profondamente. Lei era un milione di volte migliore di quanto immaginassi. Il suo taglio d&#8217;occhi mi impressionò parecchi, in quanto puntava verso l&#8217;alto e ora, dopo alcuni anni di esperienza nei Baltici, posso dire che sia un tratto somatico molto caratteristico di quei luoghi.</em></p>
<p><em><strong>Quali sono state le tue impressioni quando sei arrivato in Lituania?</strong></em></p>
<p><em>La Lituania mi ha affascinato sin dal primo giorno. Avendo girato molti paesi dell&#8217;ex blocco sovietico, conoscevo già la cultura che in alcuni casi li accomuna, ma la Lituania, come gli altri baltici, si trova non solo geograficamente, ma anche culturalmente, tra cultura nord europea e appunto post-comunista.</em></p>
<p><em>Mi ha impressionato la facilità con la quale si consuma alcol. Mi ha impressionato la semplicità delle persone e soprattutto delle donne.</em></p>
<p><em><strong>Quanto hai vissuto in Lituania, come ti sei trovato da straniero?</strong></em></p>
<p><em>Sono rimasto al massimo 2 settimane, ma sempre come turista. Mi sono sempre sentito trattato come un re. Lo straniero viene guardato con adorazione, ma spesso solo da donne.  Mi sento più straniero nel mio paese che in Lituania.</em></p>
<p><em><strong>Hai mai pensato di vivere in Lituania?</strong></em></p>
<p><em>Si, ma il maggior ostacolo sarebbe il clima. Ho necessità fisica e psicologica di sole. Da quando ho iniziato ad andare all&#8217;estero, avevo circa 9 anni, ho sempre subito il fascino di terre diverse dalla mia. Ho sempre desiderato provare a sentirmi in difficoltà in un paese che non è il mio, affrontare una vita nuova, ma non ho mai trovato la forza per farlo perchè di carattere fatico a prendere decisioni così radicali dato che ci penso e ripenso fino a lasciar perdere tutto.</em></p>
<p><em><strong>Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle differenze culturali tra lituana e italiano?</strong></em></p>
<p><em>Con Egle non ho mai sentito questi problemi, lei si sente più cittadina del mondo che lituana e grazie a lei ho superato molto della mia provincialità. L&#8217;educazione e il carattere sono gli elementi che determinano o meno la stabilità di una coppia mista, l&#8217;amore aiuta all&#8217;inizio. La nostra fortuna è stato il carattere appunto di entrambi, io poi fortunatamente non sono per nulla un &#8220;problematico&#8221;, mi adatto e recepisco qualsiasi cosa.</em></p>
<p><em><strong>Quali sono le difficoltà di Egle nel vivere in Italia?</strong></em></p>
<p><em>Anche se il suo italiano è quasi da madrelingua, dentro resta il vuoto di non potersi esprimere nella propria lingua, una problematica che conosco bene seppur in misura assai minore. Egle vive le difficoltà e le limitazioni dovuti al doversi esprimere in una lingua che non le appartiene.</em></p>
<p><em><strong>Che consigli daresti a chi sta seguendo un percorso simile al tuo?</strong></em></p>
<p><em>Emigrare per vivere in Italia è un passo arduo che non può essere affrontato da soli quindi <strong>consiglio vivamente di essere sempre vicini alla propria compagna</strong> ed aiutarla ad affrontare i momenti di difficoltà che scaturiscono dalla lontananza dalla famiglia, dagli amici e dalla propria terra.</em></p>
<p><em>Il modo migliore per aiutarla e di capirla è <strong>mettersi con tutta l&#8217;anima nei suoi panni</strong>, non solo a parole. Fatela sempre sorridere e cercate il più possibile di alleggerire le difficoltà di tutti i giorni.</em></p>
<p><em>All&#8217;inizio della nostra storia abbiamo passato 2 anni tra un volo e l&#8217;altro, fortunatamente ci si vedeva una volta al mese per incontrarci, ma verso la fine ero esausto per le difficoltà. In quei due anni <strong>se non ci fosse stata una grande passione</strong>, il progetto di stare insieme e molta comprensione, <strong>non ce l&#8217;avremo mai fatta</strong>.</em></p>
<p><em>Una particolarità della nostra storia è che quel famoso amico di cui si parlava all&#8217;inizio è fidanzato con la gemella di Egle. Il tutto è iniziato con la più classica delle battute fatta da me a Egle: hai per caso una sorella da presentare al mio amico per sentirci meno in imbarazzo al nostro primo incontro? la risposta mi ha spiazzato completamente in quanto non solo sorella, ma per di più gemella! Da quel momento è iniziata la storia anche tra loro&#8230;</em></p>
<p><em>Ma non solo&#8230;  anche io sono gemello! Sia Egle con sua sorella, che io con la mia, siamo eterozigoti.</em></p>
<p><strong>Se anche tu hai una storia da raccontare, <a href="http://www.karimblog.net/contattami/">contattami!</a></strong></p>
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		<title>Donna italiana e uomo lituano: lettera di una ragazza che si è innamorata dell&#8217;uomo più glaciale del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono abituato a leggere storie tra uomini italiani e donne lituane e sono sicuro che anche tu avrai sentito per lo più di storie di questo tipo. Quando sono stato contattato da una ragazza italiana che ha avuto una storia d&#8217;amore con un lituano ho subito colto l&#8217;occasione e le ho scritto per chiederle se [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2010/09/06/donna-italiana-e-uomo-lituano-lettera-di-una-ragazza-che-si-e-innamorata-delluomo-piu-glaciale-del-mondo/' addthis:title='Donna italiana e uomo lituano: lettera di una ragazza che si è innamorata dell&#8217;uomo più glaciale del mondo ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2010/09/ragazzo_lituano.jpg"><img src="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2010/09/ragazzo_lituano.jpg" alt="" title="Ragazzo lituano" width="200" height="200" class="alignright size-full wp-image-1964" /></a></p>
<p>Sono abituato a leggere storie tra uomini italiani e donne lituane e sono sicuro che anche tu avrai sentito per lo più di storie di questo tipo. Quando <a href="http://www.karimblog.net/2006/09/29/la-donna-lituana-un-mistero/#comment-54866">sono stato contattato da una ragazza italiana</a> che ha avuto una storia d&#8217;amore con un lituano ho subito colto l&#8217;occasione e le ho scritto per chiederle se voleva pubblicare qualcosa sul blog. Ha accettato e ha scritto una lettera stupenda che offre un sacco di punti di riflessione sull&#8217;uomo lituano.</p>
<p><span id="more-1963"></span><br />
<em>
<p>Sono una ragazza siciliana di 25 anni e lui si chiama Darius e l&#8217;ho conosciuto sul lavoro. Entrambi eravamo marittimi. A dir la verità quando ho iniziato il mio lavoro, a bordo delle navi di lituani non ce n&#8217;erano, poi con il passare degli anni prima uno, poi due ed adesso sono quasi la metà!</p>
<p>Comunque la maggior parte dei lituani erano donne. Di uomini ne ho conosciuti soltanto tre. Le ragazze, nonostante avessi dei pregiudizi data la loro fama di ragazze dell est, <strong>le ho trovate davvero intelligenti, sensibili e mature</strong> e, se devo essere sincera, anche simpatiche nonostante bisogna farle bere un po&#8217; per far perdere loro il musone <img src='http://www.karimblog.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Con il tempo sono diventato amica di alcune di queste lituane, sono ragazze &#8220;con le palle&#8221; molto sicure di se stesse.</p>
<p><strong>All&#8217;inizio avevo una relazione con un ragazzo italiano che mi diceva tante cose belle e romantiche, ma in realta erano tutte bugie</strong>. Ormai ero stanca di questo genere di uomini; la maggior parte degli italiani sono falsamente romantici, sono furbi, hanno capito come si fregano le donne e soprattutto sono instancabili predatori. Abitutata a conoscere solo questo genere di uomini, puoi immaginare come potessi ammirare questo ragazzo lituano così impegnato nel lavoro, amico di tutte le ragazze senza mai provarci con nessuna e con un&#8217;eleganza e una gentilezza unica. </p>
<p>E poi era cosi bello! Alto, muscoloso, dagli occhioni azzurri, i capelli castani sulle spalle e un sorriso dolcissimo che sembrava un bambino! Logicamente da donna italiana dal carattere latino, ho cercato di fargli capire che mi aveva colpito, ma <strong>lui sembrava non capire</strong>. Alla fine sono stati gli amici in comune a fargli aprire gli occhi e cosi una sera mi ha invitato ad uscire e da li è iniziato tutto.</p>
<p>La nostra storia é stata molto complicata, non c&#8217;é stato più permesso lavorare insieme e a volta avevamo anche ferie diverse, ma quando le nostre ferie combaciavano lui stava a casa mia, nonostante i miei grossi problemi familiari. <strong>E&#8217; stato il primo e per ora l&#8217;unico a tener testa ai miei problemi</strong>, è stato tenace, ci ha provato fino in fondo e in tutti i modi.</p>
<p>Il fatto che poi questi problemi abbiano causato la fine della nostra storia è stato inevitabile, una cosa piu grande di noi. Io non potevo andare in Lituania da lui nonostante i suoi continui inviti e lui non avrebbe potuto stabilirsi da me.</p>
<p><strong>Ricorderò per sempre il suo carattere maturo e dolce allo stesso tempo</strong>&#8230; di quando la sera ci siedevamo sul divano in famiglia a guardare i cartoni animati russi che portava lui come ad esempio Mike Pukuotukas o Nu Pogodi che come dice lui sono molto piu istruttivi per i bambini che quelli che si vedono oggi alla tv; Ricordo quando mi aiutava a fare shopping e abbinare i vestiti, cosa per la quale sono totalmente negata, o quando in casa mia era lui a preparare la cena per tutti e&#8230;. altre milioni di piccole cose.</p>
<p>Forse, ed é vero, si dimenticava di S.Valentino e se eravamo lontani non mi telefonava tutti i giorni, non mi mandava messaggi sdolcinati, ma <strong>in modo indiretto mi dava tutto cio che desideravo</strong>.</p>
<p>Dopotutto oltre ai problemi familiari é stato anche per la mia gelosia che è finita, infatti lui non piaceva solo a me, ma anche alle sue amiche conpaesane che lavorano con noi, ed io come potevo competere con delle bellissime e intelligentissime ragazze lituane &#8220;predatrici&#8221;? Alla fine ho cominciato a credere che fosse freddo perché mi tradiva e gli facevo scenate di gelosia da brava italiana, proprio a lui che odia chi alza la voce, chi si arrabbia e chi litiga furiosamente. Alla fine mi rendevo conto che litigavo da sola.</p>
<p>Anche se è finita io credo che lui resterà sempre l&#8217;uomo dei miei sogni che come tutti i sogni purtroppo finiscono.</p>
<p></em></p>
<p><strong>La differenza culturale ti ha creato tanti problemi?</strong></p>
<p><em>
<p>La differenza culturale non è stata per niente un peso, anzi, mi arricchiva ogni giorno di più, lui mi faceva conoscere il suo modo di vivere e vedere le cose e io mostravo a a lui il mio. Ogni giorno imparavo a conoscere qualcosa di nuovo di lui e della sua cultura.</p>
<p>L&#8217;unica piccola difficoltà è stata quella di <strong>accettare la sua freddezza</strong> che spesso rischiava di essere interpretata come menefreghismo, ma fa parte di loro e del loro modo di espremirsi e se noi ci innamoriamo cosi tanto di loro forse é proprio perche ci piacciono cosi e non lo sappiamo!</p>
<p></em></p>
<p>Questa lettera conferma la mia visione dei lituani, <strong>ci sono uomini da evitare e altri che sembrano angeli caduti dal cielo</strong>.<br />
Tempo addietro mi sono sfogato con <a href="http://www.karimblog.net/2006/08/13/caro-lituano/" alt="Caro Lituano">un articolo</a> che ora non vorrei aver scritto, almeno non in quel modo. Ora che conosco meglio i lituani concordo con la ragazza che ha scritto questa lettera, ho conosciuto dei ragazzi davvero gentili educati e anche belli! In fin dei conti non avrebbe nessun senso che tra tutte queste belle ragazze ci siano solo uomini brutti.</p>
<p><strong>Cosa ne pensi?</strong> Se sei una donna che ha avuto delle esperienze con un uomo lituano, <strong>mi farebbe davvero piacere se commentassi</strong> raccontando la tua esperienza.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2010/09/06/donna-italiana-e-uomo-lituano-lettera-di-una-ragazza-che-si-e-innamorata-delluomo-piu-glaciale-del-mondo/' addthis:title='Donna italiana e uomo lituano: lettera di una ragazza che si è innamorata dell&#8217;uomo più glaciale del mondo ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Culture Shock: imbattersi nelle abitudini e le stranezze del paese che ti ospita</title>
		<link>http://www.karimblog.net/2009/10/13/culture-shock-imbattersi-nelle-abitudini-e-le-stranezze-del-paese-che-ti-ospita/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 11:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Frequentando i lituani, ho iniziato a conoscerli un po&#8217; meglio, lo scontro tra culture è inevitabile, non lo posso negare, ma mi difendo semplicemente non prendendo troppo sul serio ciò che accade. Ieri sera stavo rientrando in casa e alla porta del condominio c&#8217;era un signore che tentava inutilmente di entrare facendosi dare il numero [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/10/13/culture-shock-imbattersi-nelle-abitudini-e-le-stranezze-del-paese-che-ti-ospita/' addthis:title='Culture Shock: imbattersi nelle abitudini e le stranezze del paese che ti ospita ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/stefanvds/3219036752/"><img alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3335/3219036752_a8a0a8d8d5_m.jpg" title="Lituana con bambino" class="alignright" width="240" height="193" /></a>Frequentando i lituani, ho iniziato a conoscerli un po&#8217; meglio, lo scontro tra culture è inevitabile, non lo posso negare, ma mi difendo semplicemente non prendendo troppo sul serio ciò che accade. Ieri sera stavo rientrando in casa e alla porta del condominio c&#8217;era un signore che tentava inutilmente di entrare facendosi dare il numero della combinazione al telefono.<br />
<span id="more-1641"></span><br />
In Lituania la porta d&#8217;ingresso del condominio è a combinazione, un po&#8217; come in una cassaforte; le vecchie case hanno una combinazione a tasti che devi premere contemporaneamente, mentre le case nuove hanno un numero assegnato ad ogni appartamento. Apro gentilmente la porta al signore dopo l&#8217;ennesimo tentativo e come ringrazimento ricevo il nulla completo, mi ha ignorato come se non ci fossi.<br />
Tempo indietro me la sarei presa e avrei dannato tutta la Lituania e i suoi abitanti, oggi mi faccio una risata, andrò mica a <strong>rovinarmi la giornata per un maleducato?</strong></p>
<p>I tornei di calciobalilla sono ricominciati, mi diverto, sparlicchio il lituano, conosco altra gente. E&#8217; divertente, ma al di fuori degli eventi organizzati non sono riuscito ad organizzare qualcosa come una partita di calcio. Ho chiesto a qualche mio amico se è una prassi normale che i lituani non siano mai in orario e tutti sono concordi nel dire che i lituani sono precisi solo negli appuntamenti importanti. Sarà vero? Io non ho ancora avuto a che fare con i lituani in ambito business, ma il parere degli amici non penso sia da considerare; è come chiedere ad un venditore di auto se le sue macchine sono buone. </p>
<p>Un atteggiamento particolare, confermato da mia moglie ed altre persone, riguarda il rapporto padre e figli. Sembra che gli uomini lituani siano padri solo dei figli della loro compagna; tempo addietro ho conosciuto una ragazza divorziata rimasta sola con il bambino, il padre si è rifatto una vita e non vuole sapere nulla né del figlio e ovviamente nemmeno della ex moglie. La cosa strana è che ora i suoi figli sono quelli che ha con la moglie attuale anche se non sono biologicamente suoi. Comportamento davvero strano e cinico, provo ad immedesimarmi nella situazione, ma al solo pensiero mi viene da vomitare.</p>
<p>Qui in Lituania si dice che le donne facciano i figli per sè e non per la famiglia, se sei lituana o lituano, sicuramente puoi confermare o smentire la cosa, i commenti sono a tua disposizione.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/10/13/culture-shock-imbattersi-nelle-abitudini-e-le-stranezze-del-paese-che-ti-ospita/' addthis:title='Culture Shock: imbattersi nelle abitudini e le stranezze del paese che ti ospita ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Quando la risposta ad un commento nel blog diventa troppo lunga, è meglio pubblicare un nuovo articolo</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 15:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un commento sul mio blog mi ha fatto scrivere una risposta lunga, ma molto lunga. All&#8217;inizio volevo pubblicarla direttamente tra i commenti, ma poi ho deciso di scrivere un post a parte per evitare così di scrivere un altro post. Il commento originale lo trovate qui, ma non è necessario andarlo a leggere perché ho [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/' addthis:title='Quando la risposta ad un commento nel blog diventa troppo lunga, è meglio pubblicare un nuovo articolo ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/trimmer741/2351373247/"><img alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2033/2351373247_cf51ff1c1b_m.jpg" title="Creative Comment" class="alignright" width="200" height="200" /></a>Un commento sul mio blog mi ha fatto scrivere una risposta lunga, ma molto lunga. All&#8217;inizio volevo pubblicarla direttamente tra i commenti, ma poi ho deciso di scrivere un post a parte per evitare così di scrivere un altro post. Il commento originale lo trovate <a href="http://www.karimblog.net/2009/09/27/italiano-che-vuoi-lavorare-in-lituania-o-nei-paesi-baltici-hai-fatto-i-conti-prima-di-partire/#IDComment36731243">qui</a>, ma non è necessario andarlo a leggere perché ho incluso i passi più salienti a cui do risposta.</p>
<p>Carissima &#8220;Signorina&#8221;. Ti ringrazio di aver commentato il mio blog, mi fa piacere ricevere dei commenti interessanti e soprattutto scritti in buon italiano. Ti prego di non smettere, la tua opinione arricchisce il blog con nuovi e originali punti di vista.<br />
<span id="more-1629"></span><br />
Tornando al tuo commento, rispondo ad alcune tue affermazioni molto interessanti.</p>
<blockquote><p>La situazione di cui parli te non mi sembra una &#8220;particolarità&#8221; dei paesi baltici bensì un problema che riguarda TUTTI i paesi.</p></blockquote>
<p>Può essere vero, ma io vivo in Litunia e a parte alcune considerazioni soggettive che mi giungono dall&#8217;Italia e i soliti canali di informazione, non ho idea realmente di come si viva in altri paesi europei. Non cadere nella falsa idea che io sia un giornalista e che quello che scrivo sia tutto vero. Io vivo a Klaipeda e passo la maggior parte del tempo in casa davanti ad un monitor, ciò che scrivo nasce dalle mie esperienze e dalle mie conoscenze</p>
<blockquote><p>Ciò che vedo io in Italia è una stagnazione totale&#8230;</p></blockquote>
<p>In entrambi i tuoi commenti tendi a fare qualcosa che io trovo pericoloso e anche dannoso ovvero comparare la Lituania e l&#8217;Italia, due realtà profondamente se non totalmente diverse. L&#8217;Italia ha 20 regioni, <a href="http://www.comuni-italiani.it/province.html">110 provincie</a> e 60 milioni di abitanti di diverse culture e tradizioni. Oltre i numeri anche la storia è totalmente diversa rispetto alla Lituania quindi il paragone lo si può fare con la pizza, i cepelinai e la birra, ma con il resto non ha davvero senso. Perché allora non fare il paragone con la Svizzera o ad esempio con il Principato di Monaco? Se vuoi fare un paragone tra l&#8217;Italia è un altro paese, prova con la Francia, la Germania o la Svezia. Almeno è un confrono più equilibrato. Prenderesti sul serio un combattimentro tra me e Bruce Lee? <img src='http://www.karimblog.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Correggimi se mi sbaglio, ma nei tuoi commenti ho come avuto l&#8217;impressione di leggere una ragazza lituana avvolta dall&#8217;impeto nel difendere le sue origini. Non c&#8217;è nulla di male, ma se io scrivo <strong>la mia opinione</strong> sulla Lituania ciò non vuol dire che automaticamente per me l&#8217;Italia è meglio. Ho scritto altri articoli sull&#8217;Italia dove esprimo <strong>il mio parere senza troppe riserve</strong>, ma prendi tutto questo come una semplice opinione e non come una condanna ad un paese affascinante come la Lituania.</p>
<blockquote><p>Poi, quando dici che un italiano dovrebbe essere pronto per i 6 mesi senza lavoro in Lituania, io mi chiedo da dove egli prenda quei soldi? nel 70% dei casi dai loro genitori, vero?</p></blockquote>
<p>Gli italiani sono tanti e tutti diversi. Non ho ben chiaro da dove prendi quel 70%, ma presumo che sia un dato che rispecchi le tue esperienze, non penso che tu ti sia affidata <a href="http://www.istat.it/">all&#8217;ISTAT</a> o abbia fatto delle ricerche su un gruppo campione. Quindi ci sono tante realtà, ma ti dico che se in futuro potessi aiutare mia figlia, soprattutto economicamente, non ci penserei due volte a farlo.</p>
<blockquote><p>Mi dispiace tanto per il peggioramento economico così difficile per i lituani, ma il lavoro si trova, basta avere un&#8217;idea e sapere fare qualcosa.</p></blockquote>
<p>Il lavoro si trova? Parliamo di che tipo di lavoro e di che salario. Anche in Italia si trova lavoro: operatore ecologico, operatore sanitario&#8230; L&#8217;idea? Le idee sono utili per chi vuole intraprendere&#8230;</p>
<blockquote><p>Conosco tanti stranieri che vivono in Lituania da qualche anno e non sanno manco&#8217; una parola in lituano, tuttavia se la cavano benissimo, lanciano i vari progetti, partecipanno ai progetti gia esistenti, insomma, cercano e trovano. l&#8217;importante è avere le palle.</p></blockquote>
<p>Io ho scritto in <a href="http://www.karimblog.net/2009/09/27/italiano-che-vuoi-lavorare-in-lituania-o-nei-paesi-baltici-hai-fatto-i-conti-prima-di-partire">questo articolo</a> solamente degli italiani e basandomi sulle mie conoscenze la percentuale di successi continua ancora ad essere molto bassa. Ovvio però che la propria esperienza non fa statistica, ma dato che non sono un giornalista, mi posso permettere di pubblicare. Domanda (retorica): se conoscessi Arnold Schwarzenegger, te la sentiresti di dire che facendo culturismo è possibile diventare governatore di uno stato americano?</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/' addthis:title='Quando la risposta ad un commento nel blog diventa troppo lunga, è meglio pubblicare un nuovo articolo ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Riflessioni per vivere una vita più felice: il rispetto di sè e la gelosia nella relazione di coppia</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 16:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molti mi chiedono di scrivere riguardo alle donne lituane, ma dato che io ho una moglie e conosco varie ragazze, non posso parlare con un esperto seduttore, ma posso dire la mia opinione data l&#8217;esperienza e le mie riflessioni. Sono convinto che sia importante lavorare su se stessi prima di puntare il dito sul gentil [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/09/06/riflessioni-per-vivere-una-vita-piu-felice-il-rispetto-di-se-e-la-gelosia-nella-relazione-di-coppia/' addthis:title='Riflessioni per vivere una vita più felice: il rispetto di sè e la gelosia nella relazione di coppia ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2425/3893504022_da943be5e1_m.jpg" title="La gelosia" class="alignright" width="240" height="160" />Molti mi chiedono di scrivere riguardo alle donne lituane, ma dato che io ho una moglie e conosco varie ragazze, non posso parlare con un esperto seduttore, ma posso dire la mia opinione data l&#8217;esperienza e le mie riflessioni.</p>
<p>Sono convinto che sia importante lavorare su se stessi prima di puntare il dito sul gentil sesso e trovare scuse, difetti e incongruenze nel modo di agire e di pensare delle donne in generale. Avevo già parlato dei <a href="http://www.karimblog.net/2009/07/28/legami-di-coppia-alcuni-miei-spunti-personali-scritti-in-base-alle-mie-esperienze-e-alle-mie-letture/">legami di coppia</a>, ma le riflessioni contenute in questo articolo sono unisex, possono andare bene sia per uomini che per le donne anche se mi limiterò ad esempi che ho potuto constatare di persona.<br />
<span id="more-1607"></span><br />
Il primo punto a cui non bisogna mai scendere a patti è il <strong>rispetto di se stessi</strong>. Se ti sei già innamorato in passato o hai vissuto un&#8217;esperienza che ti sembrava innamoramento, ti sarai accorto che nella maggior parte dei casi si tende a chiudere un occhio, se non entrambi, su vari aspetti della relazione. Ci sono tante cose a cui si può chiudere un occhio, la tua fidanzata ha <a href="http://thewolfweb.com/photos/00327092.jpg">3 tette</a>? Fa nulla! Ha l&#8217;alito che puzza? Esistono le mentine! E&#8217; un cesso immane? De gustibus non est disputandum. Se però la tua fidanzata (o moglie) ti porta in condizioni di mettere da parte la tua dignità pur di continuare la relazione allora è giusto rivalutare obiettivamente la situazione.</p>
<p>Le menzogne, gli insulti, la violenza psichica o fisica vengono accettate comunemente in moltissime coppie invece di &#8220;rompere&#8221; come si dovrebbe. Ma perché queste situazioni che sono viste da occhi esterni come tragiche e grottesche, continuano per anni prima di avere l&#8217;epilogo più sensato della scissione della coppia? </p>
<p>Io penso e qui sottolineo che è solamente una mia opinione, che <strong>molte persone delegano la propria felicità ad altri</strong> o a fattori esterni. Qualche giorno fa ho visto il film <a href="http://www.imdb.com/title/tt0758758/" alt="Pagina IMDB di Into the Wild">Into the Wild</a>, un film stupendo dove John McCandless, un ragazzo di 24 anni, rimane 100 giorni circa in un bus abbandonato nel bel mezzo del parco naturale del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Borough_di_Denali">Denali</a> in Alaska.<br />
Ho pensato a John per vari giorni; pensavo che dopo 3 mesi nel bel mezzo dell&#8217;Alaska, in piena solitudine vivendo di caccia e pesca in mezzo alla natura, e riuscendo persino a trovare la felicità in tutto questo, allora John era davvero pronto a tutto soprattutto era pronto per riuscire a trovare la persona giusta con cui vivere perché la sua felicità era già in lui e non dipendeva da nessun altro. Il concetto cardine è questo. La relazione di coppia è formata da <strong>due persone che decidono di vivere la propria vita insieme</strong> e non da due mezze persone che vivono una sola vita.</p>
<p>Se non sei ricattato dalle tue paure e se non hai basato tutto il tuo equilibrio psicofisico sulle tette della fidanzata allora sei già a buon punto per instaurare un rapporto che preserverà la tua dignità di uomo.</p>
<p>Un altro aspetto logorante ed inutile nel rapporto di coppia è il tradimento e tutte le seghe mentali ad esso annesse. Tempo fa in una discussione con una persona di 10 anni più di me è emerso il fatto che io non limito mia moglie nell&#8217;uscire e nella gente che frequenta. Non dico che può fare quello che vuole e io rimango sempre a sorridere come un deficiente, voglio solo dire che per prima cosa <strong>non spreco il mio tempo a fare il carabiniere</strong> controllando messaggi sul cellulare, email o controllando dove e con chi va. Ho fiducia di mia moglie altrimenti non starei con lei e sono convinto che il vero amore risieda nella <strong>libertà di scelta</strong>.</p>
<p>Mia moglie ogni tanto esce in discoteca e io rimango a casa con la bimba. Se sei un uomo starai sicuramente storcendo il naso, se sei una donna invece starai sicuramente invidiando Rita. Ebbene qui a Klaipeda non abbiamo parenti che ci possono guardare Greta quindi solo raramente possiamo uscire insieme come se fossimo ancora fidanzati: se vogliamo fare serata non possiamo uscire insieme, sembra quasi la storia di <a href="http://www.imdb.com/title/tt0089457/">ladyhawke</a>. Ovviamente viviamo in perfetta <em>par condicio</em>, anche io esco e vado a ballare con gli amici e torno all&#8217;ora che mi pare. Anche io ho libertà di fare ciò che voglio e fare le scelte che mi sembrano più opportune in ogni momento della giornata. Ed è giusto che sia così perché il naturale corso di una relazione è <strong>una scelta quotidiana che deve essere intrapresa in piena libertà</strong>.</p>
<p>Alcuni anni fa una mia ex fidanzata mi ha tradito in modo meschino e subdolo. A suo tempo è stata una brutta botta dato che erano già tre anni che stavamo insieme però l&#8217;esperienza mi ha fatto capire che in quei tre anni le mie limitazioni imposte e le mie incazzature da geloso non hanno portato a nulla, anzi tutt&#8217;altro, hanno fatto in modo che il rapporto si logorasse sempre di più. Da allora ho capito che essere gelosi è come prendersela se piove o se nevica, non serve a nulla. Se davvero c&#8217;è la possibilità di essere traditi dalla fidanzata o dalla moglie è importante che succeda subito in modo da non avere dubbi e troncare la relazione. Che senso ha cercare di vincolare le libertà una persona che ti vuole tradire per tenersela al proprio fianco il più possibile?</p>
<p>Concludo con una piccola testimonianza. Ho conosciuto una signora madre di un bimbo avuto con un italiano. Purtroppo lei ha lasciato lui ed è tornata a vivere a Klaipeda perché l&#8217;italiano la tormentava quotidianamente, non solo non le permetteva di uscire, ma litigava anche se gli altri uomini la guardavano. Che cosa ha ottenuto? Di essere da solo in Italia e di vedere il bambino &#8220;a visite&#8221;.</p>
<p>Cosa ne pensi? </p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/09/06/riflessioni-per-vivere-una-vita-piu-felice-il-rispetto-di-se-e-la-gelosia-nella-relazione-di-coppia/' addthis:title='Riflessioni per vivere una vita più felice: il rispetto di sè e la gelosia nella relazione di coppia ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>I pericoli della generalizzazione: gli stereotipi e credenze e la visione soggettiva della realtà</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 07:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E normale generalizzare. Anzi è più che normale, è utile per il sano equilibrio psichico della nostra mente; se il nostro cervello non generalizzasse rischierebbe di impazzire nel giro di 15 giorni. Se ti trovi davanti una porta sai come si apre, dove si mette la chiave e in pratica sei in grado di usare [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/09/02/i-pericoli-della-generalizzazione-gli-stereotipi-e-credenze-e-la-visione-soggettiva-della-realta/' addthis:title='I pericoli della generalizzazione: gli stereotipi e credenze e la visione soggettiva della realtà ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2009/09/generalization.jpg"><img src="http://www.karimblog.net/wp-content/uploads/2009/09/generalization-300x279.jpg" alt="Generalizzare" title="Generalizzare" width="250" class="alignright size-medium wp-image-1602" /></a>E normale generalizzare. Anzi è più che normale, è utile per il sano equilibrio psichico della nostra mente; se il nostro cervello non generalizzasse rischierebbe di impazzire nel giro di 15 giorni.</p>
<p>Se ti trovi davanti una porta sai come si apre, dove si mette la chiave e in pratica sei in grado di usare una porta anche se è la prima volta che la vedi. Il cervello generalizza e comprende le similitudini di porte anche molto diverse tra loro; prova ad immaginare se ad ogni porta dovessimo cercare di comprendere come funziona perché è leggermente diversa dalla porta di casa nostra. Semplicemente folle!<br />
<span id="more-1601"></span><br />
La generalizzazione aiuta a comprendere il mondo che ci circonda, ma purtroppo ognuno di noi ha <strong>una visione soggettiva di un&#8217;unica realtà</strong>. Le persone che vanno dai sensitivi sono predisposti a credere a tutto quello che gli si dice e non fanno mai attenzione alle affermazioni sbagliate anzi, non se le ricordano nemmeno. Quando non c&#8217;erano i cellulari e la gente si chiamava a casa sui telefoni fissi succedeva ogni tanto che qualcuno rispondeva dicendo: <em>&#8220;ma guarda il caso, stavo giusto pensando a te!&#8221;</em>. Se hai vissuto quel periodo forse sarà capitato anche a te di avere queste tipiche premonizioni telefoniche che non hanno niente di straordinario a meno che non ci si dimentichi di tutte le volte che si è risposto al telefono senza indovinare chi ha chiamato.</p>
<p>Gli esempi sono davvero tanti, ma alla base di tutto c&#8217;è il focus. Quando ci si innamora di una donna, ogni difetto viene sminuito o persino visto come un pregio, le altre donne non esistono ed esiste sempre solo lei. Molte persone che sono venute qui in Lituania dicono che <strong>le lituane sono tutte belle</strong>, ma non è affatto vero! Vuoi mettere una ragazza bionda, alta, ben vestita con tutte le curve al posto giusto al confronto con una bassa, bruttina che sembra mangiare solo cepelinai? Le donne belle in Lituania sono tante e più delle brutte, ma il fatto che queste siano di meno oltre a non essere degne di note, fa si che non esistano proprio. Prova tu stesso, quando sarai da queste parti, fatti un giro in paese e per 1 ora cerca di notare le ragazze che secondo te sono brutte.</p>
<p>La generalizzazione ha anche dei risvolti negativi. Se ti dico albanese, rumeno o marocchino, tu cosa pensi? Puoi essere razzista o meno, ma se non sei ipocrita, devi ammettere che dietro queste tre cittadinanze è legato uno stereotipo di persona poco per bene. Eppure <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Belushi" title="Pagina di John Belushi su Wikipedia">John Belushi</a> era albanese, gli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Enigma_%28musical_project%29" title="Gli Enigma su Wikipedia">Enigma</a> sono romeni e ovviamente anche il Marocco sia in passato che attualmente ha dato i natali a persone di spicco che purtroppo non so citare. Non esistono dottori, scienzati, avvocati o ingegneri albanesi? Certo che si! </p>
<p>Allo stesso modo i lituani possono essere generalizzati in base alle proprie esperienze come è stato scritto nei <a href="http://www.karimblog.net/2009/08/24/impressioni-e-riflessioni-del-mio-primo-anno-in-lituania-senza-mai-tornare-nel-bel-paese/#IDComment31821602">commenti</a> del mio articolo sul mio <a href="http://www.karimblog.net/2009/08/24/impressioni-e-riflessioni-del-mio-primo-anno-in-lituania-senza-mai-tornare-nel-bel-paese/">primo anno in Lituania</a>, ma per ogni generalizzazione che ho sentito, io ho sempre trovato un&#8217;eccezione. Esistono donne e uomini pericolosi, ma ho anche trovato donne e uomini gentili, educati e rispettosi. Esistono persone egoiste come ho trovato persone altruiste. Sono stato a compleanni, matrimoni, feste di compleanno, pranzi di Pasqua e di Natale, ho anche visto tanti bambini di tutte le età e in tutto ciò io ho notato che i lituani sono semplicemente umani.</p>
<p>Evito di generalizzare e non ho <strong>nessuna pretesa</strong> dai lituani dato che non sono in affari con loro. Se esco per un appuntamento, mi preparo sempre un piano B nel caso in cui venga &#8220;bidonato&#8221;: mi porto un libro, un diario per ordinare alcuni appunti, mi faccio una passeggiata&#8230; Non ho nemmeno pretese con le &#8220;amicizie&#8221; e filtro molto le persone da frequentare.</p>
<p>Quanti amici sono davvero amici? In Italia io ho un sacco di amici, ma quanti sento frequentemente? Quanti mi chiamano o chiamo? Ben pochi! E perché qui in Lituania dovrebbe essere differente?</p>
<p>Concludo il discorso sulla generalizzazione sottolineando un punto molto importante. <strong>Generalizzare equivale ad etichettare</strong> le persone e i luoghi, dato che il tutto nasce da una valutazione soggettiva, bisogna essere sempre prontia rimuovere l&#8217;etichetta per metterne una nuova. Se poi si evita di mettere etichette si risparmia la fatica di doverle cambiare.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/09/02/i-pericoli-della-generalizzazione-gli-stereotipi-e-credenze-e-la-visione-soggettiva-della-realta/' addthis:title='I pericoli della generalizzazione: gli stereotipi e credenze e la visione soggettiva della realtà ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Legami di coppia: alcuni miei spunti personali scritti in base alle mie esperienze e alle mie letture</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 12:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima di sposarmi ho avuto la fortuna di avere varie avventure con ragazze di varie nazionalità, niente di trascendentale ovviamente, ma il giusto numero di ragazze perse e conquistate che qualsiasi normale ragazzo può avere. Ripercorrendo i miei errori, mescolandoli con le mie letture ed osservandomi attorno ho potuto notare che la psicologia che lega [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/07/28/legami-di-coppia-alcuni-miei-spunti-personali-scritti-in-base-alle-mie-esperienze-e-alle-mie-letture/' addthis:title='Legami di coppia: alcuni miei spunti personali scritti in base alle mie esperienze e alle mie letture ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/51788543@N00/189713200/"><img alt="" src="http://farm1.static.flickr.com/51/189713200_87a87419af_m.jpg" title="Una coppia e i loro pensieri" class="alignright" width="240" height="182" /></a>Prima di sposarmi ho avuto la fortuna di avere varie avventure con ragazze di varie nazionalità, niente di trascendentale ovviamente, ma il giusto numero di ragazze perse e conquistate che qualsiasi normale ragazzo può avere.<br />
Ripercorrendo i miei errori, mescolandoli con le mie letture ed osservandomi attorno ho potuto notare che la psicologia che lega le persone è varia ed articolata.</p>
<p>Ecco alcuni miei pensieri senza un preciso ordine, nel caso avessi qualche spunto in proposito sarei davvero felice che commentassi questo articolo. Ci tengo a sottolineare che <strong>questi spunti sono personali e quindi da prendere come tali</strong>.<br />
<span id="more-1579"></span></p>
<p><strong>La coppia che funziona</strong> esiste e ne abbiamo esempi tutti i giorni in tutte le case. Con coppia che funziona intendo due persone che riescono a vivere la loro vita insieme, amandosi, rispettandosi e litigando in termini civili. Una coppia che funziona ha alla base l&#8217;amore per se stessi e per il partner.</p>
<p><strong>La mezza coppia</strong>: esistono coppie che sono create dalle proprie nevrosi e non seguendo i classici canoni dell&#8217;amore. Ho avuto modo di riscontrare che esistono uomini e donne che scelgono il partner in base a ciò che secondo loro è accessibile e quindi è legato in modo particolare all&#8217;opinione di se stessi. In pratica sono coppie basate esclusivamente sul compromesso dove lui e lei sono appoggiati l&#8217;uno con l&#8217;altro per rimanere in piedi. Nel caso in cui uno dei due inizi a stare in piedi da solo, l&#8217;altro inesorabilmente cade.</p>
<p>I motivi per cui una persona sceglie un partner possono essere vai, ma purtroppo molti sono legati dall&#8217;approvazione esterna, dai canoni sociali e dalla percezione della realtà. A Cuneo, da dove vengo io, la paura del rifiuto in qualsiasi approccio con l&#8217;altro sesso ha seriamente minato la stima di se degli uomini. La paura del rifiuto nel conoscere una ragazza fa si che si cerchi di scegliere un tipo di persona con cui siamo sicuri di avere alte probabilità di successo. </p>
<p>Mi è capitato diverse volte di sentire frasi come: <em>&#8220;Questa è troppo bella per me&#8221;</em>, <em>&#8220;Guarda come è vestita, non guarderà mai una persona insignificante come me&#8221;</em>. Questo tipo di approccio porta a delle conseguenze disastrose, una scelta del partner sbagliata, una rassegnazione nei propri confronti e una vita vissuta nella mediocrità. Analogamente puoi riscontrare questo tipo di mentalità nel combattimento. Quando praticavo il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jeet_Kune_Do" alt=="Jeet Kune Do">JKD</a> la prima cosa da evitare era di <strong>guardarsi con gli occhi dell&#8217;avversario</strong> e la seconda era di evitare di <strong>pensare all&#8217;esito dell&#8217;incontro</strong>, ma far si che l&#8217;istinto facesse il suo corso. Il punto cardine è di dare il massimo delle proprie capacità.</p>
<p><strong>La donna trofeo</strong>. Esistono coppie basate sulla bellezza di lei e/o sui soldi di lui. L&#8217;uomo è più legato alla bellezza da mostrare ad altri perché avere una donna bella fa diventare bello anche l&#8217;uomo o almeno questa è la linea di pensiero. La donna invece è più materialistica, preferisce pensare alla sicurezza economica e tende ad avere un uomo che le permetta di avere una vita senza troppi pensieri. La donna trofeo serve a compensare un complesso di inferiorità dove il partner è scelto secondo i dettami sociali sui canoni di bellezza. Lo stesso approccio mentale dell&#8217;uomo lo si può notare con le macchine: possedere una bella macchina alimenta l&#8217;ego.</p>
<p><strong>La coppia d&#8217;inerzia</strong>. Esistono alcune coppie che sono insieme per abitudine e per evitare la solitudine. Una pacifica convivenza dove i compromessi sono semplici e le giornate tranquille portano ad avere coppie di lunga data dove il motivo dell&#8217;unione si è perso nel corso del tempo. Questo tipo di coppia continua ad esistere per comodità perché la paura di rimanere soli e le difficoltà ad esse annesse portano ad adeguarsi e accontentarsi ad una vita di coppia amara.</p>
<p>La paura di rimanere da soli, la scarsa stima di se e le difficoltà che si possono incontrare nel cercare un nuovo partner fan si che un uomo possa stare con una donna e accettare qualsiasi cosa, anzi in alcuni casi modificando la realtà fino a modificare la linea di pensiero e vedendo un film </p>
<p>Qualche anno fa rimasi particolarmente addolorato per una relazione vissuta male, avevo circa 23 anni, ma allora quando il tuo si concluse, ci rimasi veramente male. La paura di rimanere da solo e dover ritrovare una partner mi lasciarono decisamente amareggiato e frustrato; il problema era dovuto ad una mancanza di obiettività è soprattutto alla mancanza di felicità. Secondo me per poter amare una persona e vivere con essa, <strong>bisogna prima essere capaci ad amarsi e vivere da soli felicemente</strong>. Questo è importante perché quando sarai di fronte alla scelta di un partner non scenderai a compromessi solamente perché sei solo.</p>
<p>Le donne sono tante, davvero tante. Perché non cercare di scegliere la migliore per te? Qualche giorno fa, parlando in chat con un mio amico dicevo: <em>&#8220;E&#8217; inutile ragionare con gli stereotipi della società, se devi sceglierti una partner sceglitela bella, intelligente e brava. Se ti devi legare ad una persona tutta la vita, non scendere a compromessi!&#8221;</em></p>
<p>Link: <a href="http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/come_far_funzionare_il_rapporto_di_coppia.aspx">Suggerimenti utili su come far funzionare il rapporto di coppia</a></p>
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		<title>La mia personale analisi della psiche della donna baltica: esempi e consigli per sopravvivere</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 15:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Karim</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Donne]]></category>
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		<category><![CDATA[Lituania]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa. Io non sono la verità, ma una verità. Quindi qualcuno di voi potrà risentire di ciò che scrivo e invece altri si troveranno decisamente d&#8217;accordo. Ho scritto questo articolo perché penso di avere sufficiente esperienza e voce in capitolo da poterlo fare. Dato che parlo quasi sempre di donna lituana, vorrei consolarvi estendendo l&#8217;argomento [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.karimblog.net/2009/03/13/la-mia-personale-analisi-della-psiche-della-donna-baltica-esempi-e-consigli-per-sopravvivere/' addthis:title='La mia personale analisi della psiche della donna baltica: esempi e consigli per sopravvivere ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/mindas/60195448/"><img class="alignright" title="Crochet" src="http://farm1.static.flickr.com/33/60195448_92225152fa_m.jpg" alt="" width="240" height="226" /></a>Premessa. Io non sono la verità, ma una verità. Quindi qualcuno di voi potrà risentire di ciò che scrivo e invece altri si troveranno decisamente d&#8217;accordo. Ho scritto questo articolo perché penso di avere sufficiente esperienza e voce in capitolo da poterlo fare.</p>
<p>Dato che parlo quasi sempre di donna lituana, vorrei consolarvi estendendo l&#8217;argomento alle donne baltiche in generale e riservando un discorso a parte per la donna russa. Quindi in questo articolo parlerò delle caratteristiche delle donne baltiche che ho conosciuto.<br />
<span id="more-1293"></span><br />
<strong>Discutere sugli effetti senza mai discutere di cause<br />
</strong><br />
Mi sono ritrovato molte volte a discutere con le mie fidanzate. Io non ho avuto solo donne straniere, ma anche italiane quindi posso fare il confronto senza rischiare di sbagliare troppo. La donna baltica incarna il genio del male del litigio e bisogna essere sempre molto freddi ed analizzare bene l&#8217;evolversi della situazione per non soccombere. Fateci caso quando litigherete la prossima volta o quando dovrete litigare, la partita a scacchi sul chi ha ragione e chi ha torto viaggia con regole differenti dalla logica ed il razionalismo. Lei dà importanza solo a ciò che è per lei importante e mai a cosa è veramente importante e ha fatto scaturire la discussione.</p>
<p>Io lavoro in casa, ho sempre lavorato in casa. Molti di voi saranno invidiosi per questa mia fortuna di lavorare a 10 metri dalla camera da letto e 5 metri dal frigo, ma l&#8217;altro lato della medaglia purtroppo c&#8217;è.<br />
Lavoro per fare entrare soldi e per far stare bene le mie signore, questo è normale ed ogni uomo dotato di logica e un QI al di sotto delle tre cifre lo capirebbe. Purtroppo le donne non lo capiscono. Greta, grazie ai sui 30 mesi di vita, ha un alibi inattaccabile: piange alla porta, mi chiama, vuole giocare. E&#8217; normale, è una bimba. Con mia moglie è diverso: sono ormai anni che mi batto per ottenere il Nirvana dell&#8217;impiegato in casa. Silenzio, pace, amore e fratellanza. Invece ogni giorno è il primo giorno: entra senza bussare, mi disturba per delle cazzate, fa rumore, interrompe telefonate importanti.</p>
<p>Tutto questo non ha assolutamente senso, ma la situazione si evolve così: io divento nervoso, le faccio notare i suoi soliti errori ed ecco che in quel momento inizia la lite. Ovviamente qual é il discorso della lite? Il fatto che io l&#8217;ho &#8220;richiamata&#8221;; <strong>il focus si concentra sull&#8217;effetto e non sulla causa</strong>.</p>
<p>Litigare è decisamente inutile. Si ragiona su piani diversi. Lei è orgogliosa e tutte le donne da queste parti hanno un innato orgoglio profondamente radicato nel carattere. Litigare con una persona orgogliosa e come litigare con berlusconi: <strong>le regole cambiano a suo favore.</strong> Si perché lei ha il potere di mescolare le carte in tavola, di ricalcare argomenti passati e persino attribuirti colpe su presunti pensieri. Il tutto pur di aver ragione, non per migliorare il rapporto o per trovare una soluzione, ma solo per aver ragione. Se in un litigio tentate di seguire le sue argomentazioni, avrete person in partenza. Passerete per cornuti e mazziati. Non allontanatevi mai dalla causa del litigio, mai e poi mai!</p>
<p><strong>Il vero punto dell&#8217;argomento non è mai preso in considerazione<br />
</strong><br />
Non viene mai preso in considerazione perché la realtà è un elemento opinabile. Tutto dipende da come volete vedere le cose e come lei vuole vedere le cose. Sotto questo profilo gli uomini sono molto più logici e razionali mentre le donne ragionano con i sentimenti.<br />
Mi sono trovato più volte a discutere su quelli che io chiamo <strong>argomenti copertura</strong>. Per arrivare a capire questo contorto meccanismo della mente femminile ho dovuto passare tanto tempo a pensare alle varie discussioni avute con mia moglie e altre ragazze in passato. Se state litigando con la vostra indiavolata baltica pensate bene se l&#8217;argomento della discussione è un argomento di copertura o la vera causa della lite.</p>
<p>Vi faccio un esempio semplice che sono sicuro un mio carissimo amico lettore di questo blog capirà al volo e confermerà la mia teoria. Dovete fare una telefonata per qualche motivo importante nel paese &#8220;di lei&#8221;, purtroppo però dovete chiedere a lei di fare la telefonata perché non siete padroni della lingua o non lo siete abbastanza. Probabilmente le risposte saranno degli argomenti di copertura come questi: &#8220;A quest&#8217;ora non rispondo&#8221;, &#8220;Meglio passare direttamente in ufficio domani&#8221;, &#8220;Ma tanto al telefono non ti daranno le risposte che cerchi&#8221;, &#8220;Non è il caso telefonare, qui non funziona così..&#8221;, &#8220;Varie ed eventuali puttanate inventate sul momento&#8230;&#8221;.</p>
<p>Se tentate di discutere sugli argomenti copertura siete finiti. State entrando nel contorto mondo della mente di lei armati della vostra logica che nessun potere ha contro le sue argomentazioni. La vostra unica ancora di salvezza è fare un passo indietro, spolverare della sana psicologia di coppia e <strong>capire la causa.</strong> Non vuole fare la chiama perché: &#8220;Si vergogna?&#8221;, &#8220;Non vuole trovarsi in una situazione che non conosce?&#8221;, &#8220;Ha paura?&#8221;&#8230;</p>
<p>Le cause possono essere molteplici, ma se seguite i discorsi di lei sarà ben difficile avvicinarsi.</p>
<p><strong>L&#8217;orgoglio prende il sopravvento. L&#8217;assenza di introspezione<br />
</strong><br />
Tutto sto casino di psicologia da manicomio è dovuto da tanto orgoglio e poca conoscenza di se stessi. Se lei sapesse riconoscere ed affrontare le proprie paure e i propri limiti, il 99% delle liti non esisterebbero. Il saper dire scusa, il capire i proprio errori non è un segno di debolezza, ma è uno dei primi elementi che ci contraddistingue dall&#8217;animale oltre ad essere la via per un eterno successo. Spostare l&#8217;origine di tutti i mali del mondo al di fuori di se stessi è il modo migliore per non migliorare mai.</p>
<p>Da cosa nasce tutto ciò? Mancanza di affetto? Giovane età? Mancanza di esperienza? Sinceramente non l&#8217;ho ancora capito, penso che sia un mix di tutte queste cose messe insieme con l&#8217;aggiunta del nostro lascivo comportamento di uomo italiano tutto lusinghe e sorrisi che mi ha portato a farmi una domanda:</p>
<p><strong>L&#8217;uomo lituano è troglodita e grezzo o è l&#8217;unico che ha capito qualcosa?<br />
</strong><br />
Vedo continuamente uomini burberi con il pancione immenso, dai lineamenti grezzi ed inespressivi come il terminator di Schwarzenegger, abbracciati a donne belle, dai lineamenti fini e dai capelli biondi passeggiare per Klaipeda. Penso che la maggior parte degli italiani che conosco si trasformerebbero in uno zerbino solamente per poter stringere la mano a donne del genere, eppure eccole li a fare la coppia meno assortita della razza umana. Perché? Perché forse l&#8217;uomo lituano non si fa tutte le seghe mentali partorite in questo lungo articolo, ma risolve tutte le situazioni in tre semplici parole: &#8220;calci nel culo&#8221;.</p>
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