Una giornata come tante altre qui in Lituania
Sveglia alle 7.
Rita porta Greta all’asilo entro le 8 così oltre ad arrivare in tempo all’università riesce a far si che la nostra piccolina mangi colazione con tutti i suoi amichetti. Giusto per informare i parenti, l’integrazione è andata più che bene, Greta mangia, dorme e gioca all’asilo senza piangere o fare capricci vari.
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Piacevolmente sorpreso: l’asilo in Lituania
Sono quasi 20 giorni che sono qui in Lituania; ieri sono arrivate la roba le nostre cose e tutti e tre ci sentiamo meno profughi e più residenti. A dire il vero abbiamo solo l’essenziale, molte cose sono rimaste nella tavernetta di mia madre in Italia, ma tra quelle poche cose che ho portato non poteva mancare la macchina del caffè che, come potrà confermare ogni informatico professionista, è uno strumento di lavoro insostituibile alla pari della sedia e il mouse.
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Stupore!
Greta prova uno stupore immenso al solo pensiero che “papi” torna in Lituania per rimanerci…. e non poco!

Lavori in corso
In questi giorni ho dovuto trovare delle soluzioni, molte soluzioni. A dire il vero ne sto ancora cercando, ma già sono contento di aver passato la fase “maronna quanti problemi!” ed essere entrato nella fase “cerchiamo qualche soluzione”.
Ad Agosto sarò in Lituania, forse ci andremo in macchina perché dobbiamo portare parecchia roba di Rita con noi. Lei se ne rimarrà con Greta a Klaipeda mentre io me ne tornerò a casa. Nessun divorzio o litigio, ma solo l’ardente desiderio di Rita di finire l’università nel suo paese. Non è facile rinunciare ai propri sogni a 22 anni e la capisco, facciamo uno sforzo entrambi e stringiamo i denti per qualche mese.
Che fare? Di rimanere su in Lituania non se ne parla! Un conto e andarci 15 giorni in vacanza, possibilmente senza legami, ma un conto è viverci, con una famiglia lavorando e svagando. Impossibile! Ho troppe scottature della mia precedente esperienza, non ho voglia di deprimermi ed ingrassare mangiando cepelinai.
Riguardo all’ufficio penso di aver trovato una soluzione che dato il caldo e l’imminente partenza di Rita e Greta dovrebbe essere la soluzione ideale.
Se vedrete più post pubblicati vuol dire che ho avuto un’idea geniale
Un regalo per la mia piccola bimba
Pensavo di fare un piccolo regalo a Greta e dato che da buon babbo non sono mai stato in grado di comprarle un vestito, pensavo di comprarle una maglietta, ma non una qualsiasi.
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Dita nel naso

Da ormai due giorni sono solo in casa. Rita e Greta sono in Lituania, a Telsiai. La nevica e fa freddo, qui invece si sta benissimo, fa caldo, ci si rilassa. Ad essere onesti sono il tipo a cui piace stare per i cavoli suoi. Con il passare del tempo divento sempre più asociale e filtro parecchio le persone con cui passo il tempo…
…il tempo! Ne abbiamo così poco!
“…The sun is the same in a relative way, but you’re older
Shorter of breath and one day closer to death…”
Il sole è relativamente lo stesso, ma tu sei più vecchio.
Più corto di un respiro e un giorno più vicino alla morte.
La traduzione è esatta? E’ un pezzo di “Time” dei Pink Floyd, l’album era “Dark Side Of The Moon” forse uno dei migliori della storia della musica.
La prossima settimana si parte per i Caraibi, se vi dico che non ne ho voglia, mi credereste?
Malato
Ha iniziato Greta, pannolini che sembravano radioattivi, vomito e poco appetito. Poi è stato il turno di Rita; ieri sera si è passata le ore del derby a litigare con il cesso.
Oggi invece è toccato a me, mal di testa, cacarella cronometrata e tanta debolezza. L’unica cosa che mi rallegra è che Rita sta meglio e può guardare Greta, io invece sono KO. E’ proprio vero che le donne ci superano in tante cose.




