Il lavoro in proprio non è solo lavorare c’è il marketing, la riqualificazione e soprattutto le idee
Io sono un imprenditore, almeno ci provo perché nel mio immaginario l’imprenditore è una persona che muove un sacco di soldi e ne fa anche un sacco. Se devo essere sincero la mia idea di imprenditore italiano è anche legata a qualcosa di disonesto, ben velato e nascosto, ma questa è solo una mia impressione.
Sono un freelancer, lavoro per conto mio e lo faccio all’estero, in Lituania. Non è facile, il problema non sono le competenze, ma riuscire a vendere le proprie capacità, trovare qualcuno disposto a pagarti per risolvergli un problema. Questo richiede marketing.
E’ solo una questione di soldi. Una semplice questione di soldi
Da quando ho messo il form di contatto (funzionante), ricevo svariati contatti su informazioni sulla Lituania, vivere qui, trovare lavoro e quant’altro. Non ho molte risposte da dare, ma soprattutto non mi prendo nessuna responsabilità.
Qui in Lituania lavoro non si trova per i lituani, figuriamoci per gli italiani che sanno a malapena l’inglese. Il mio caso è molto particolare perché io mi sono creato un lavoro che funziona su internet e non ha molta importanza se mi trovo in Lituania o sull’isola di Lost, l’unica cosa che a me importa è avere una connessione ad Internet.
Alla fine in Italia si sta bene! Ma cosa intendi con la parola fine?
Ieri chiacchieravo con un mio caro amico usando skype e si è entrati nella solita discussione “in Italia si vive bene o in Italia si vive male”. Ormai facendo qualche calcolo posso dire di aver quasi passato 4 anni della mia vita in Lituania suddiviso in due soggiorni di cui quest’ultimo senza interruzioni.
Ho notato, nel mio soggiorno all’estero, che il tempo ha aggrovigliato la mia cultura italico-cuneese al pensiero e alla cultura del paese che mi ospita. La prima naturale conseguenza di questa strana metaformosi è di realizzare che “l’Italia è il paese in cui nasci, ma che nessuno ti obbliga anche a morirci“.
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Emigrare è una scommessa per la vita, sicuro di aver fatto la scelta giusta?
Gli italiani emigrano come i nostri nonni emigravano in cerca di fortuna, è un fatto sintomo di una realtà che pochi vogliono affrontare. In Italia il potere è legato a persone vecchie, incompetenti e raccomandate. In Italia il furbo, quello che riesce a trovare una scappatoia a qualsiasi vincolo, è tutelato, mentre l’onesto è omertosamente deriso da chi delle regole si rallegra come dopo aver sentito una barzelletta.
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Il ritorno alla normalità dopo le feste natalizie risulta sempre un po’ difficile
Dopo una “breve” pausa natalizia, eccomi nuovamente a scrivere sul mio blog. Ho passato delle belle vacanza anche se mi sono staccato dal computer solo da un paio di giorni e ho speso il tempo a studiare e seguire dei video corsi online, oltre che leggere libri.
A Natale mi trovato dai suoceri per il terzo anno consecutivo, la cosa non mi dispiace, anzi preferisco di gran lunga il Natale in Lituania che in Italia dato che non è ancora così avvelenato dal consumismo sfrenato dei tipici paesi sviluppati.
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