E’ ancora sicuro viaggiare nei paesi baltici?
Sabato sera sono stato all’Akropolis di Klaipeda e ho provato per la prima volta in vita mia il ristorante giapponese. Sono stato completamente io e Rita abbiamo approfittato della permanenza di Greta dai nonni per andare a mangiare fuori da tranquilli. Non mi dilungo sulla descrizione dei piatti o del prezzo, ma vi assicuro che come ristorante esotico non ha nulla a che fare con i nostri ristoranti-catena cinesi.
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E il cielo prese il colore vivace della tazza del cesso
Saper affrontare situazioni come queste non e’ facile, ma mettendoci un po’ di umorismo qualcosa si può fare. La situazione e’ questa: siamo in un appartamento sovietico stretto stretto, uno di quei appartamenti che ben conosco in cui si può vivere a malapena in due, purtroppo qui siamo in cinque senza contare Greta. Non dico questo per lamentarmi, mio padre su skype mi ha chiesto come stava andando e io ho risposto “male”, ma non lo dico per lamentarmi lo dico solamente perché è la verità. Cerco di resistere e ne approfitto per dedicarmi a leggere o smanettare sull’ipod e sul Nintend ds.
Non ci sono molte cose positive, non possiamo muoverci perché non abbiamo la macchina, ci basterebbe prendere un minibus o un bus per andare dove vogliamo, ma Greta sta passando un brutto febbrone che dura dalla sera di Natale e non possiamo muoverci da qui. A Telsiai c’è poco o niente, anche se abbiamo un’ora o due nel pomeriggio per uscire, non sappiamo dove andare, i marciapiedi sono talmente ghiacciati che rischi di spaccarti le gambe scivolando, il freddo e’ talmente pungente che quando sei a passeggio per il paese non vedi l’ora di tornare a casa. Una vacanza invernale da queste parti deve essere impostata molto diversamente.
- Si affitta un alloggio o si va albergo, non è tanto per noi che siamo ospitati dai parenti, ma per i parenti che non hanno più una vita normale da quando noi siamo ospiti. Non la prendano a male i soliti che dicono che bisogna accettare la “cultura” che ci ospita, se si parte all’avventura è una cosa, ma qui siamo in tre e ci sono certe esigenze da soddisfare.
- La macchina: i lituani hanno dei mezzi che sono molto lontani dalla definizione di macchina. Ho fatto un viaggio dall’aeroporto a Telsiai che non auguro a nessuno, vero che non serve molto la macchina ai miei suoceri, ma quando noi siamo qui serve tantissimo. Tra bambina, passeggino, bagagli e seggiolino una buona macchina è d’obbligo! Il mio auto-consiglio per il prossimo viaggio è affittare una macchina! Imperativo assoluto!
Una volta viaggiavo per i paesi baltici da solo o in compagnia del mio amico Davide, erano altri tempi e soprattutto altri luoghi. Vivere in una capitale come Vilnius o Riga per soli dieci giorni è veramente una pacchia, nessun fastidio e solo puro divertimento. Un paesino di 30 mila abitanti, da queste parti, equivale ad un paese di 1000 abitanti in Italia o anche meno. Per qualsiasi cosa oltre il latte e il pane bisogna muovere il culo di 100km.
Nostalgija
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Bello il post di Henry (che linkerò tra poco), in effetti c’è qualcosa della Lituania che una volta che te ne vai ti manca, sicuramente viverci è difficile e stressante. La lingua è sempre lo scoglio più difficile da superare. Ma c’è qualcosa che ti manca, anche Flavio ha provato una sensazione del genere.
Il commento che ho lasciato nel post di Henry, potrà essere usato contro di me in tribunale. (lol)
In Kalku jela a Riga esiste un bar di tipico stampo ottocentesco che si chiama Nostalgija. Non so perché mi viene sempre in mente quel bar.
Ritorno in Lituania
Dal 23 Dicembre al 4 Gennaio sarò in Lituania. E’ la prima volta che partiamo tutti e tre insieme per le fredde terre del nord infatti non ho mai viaggiato in aereo con Greta.
La prospettiva di passare esattamente 15 giorni in Lituania mi entusiasma da una parte e mi angoscia dall’altra. Il passare le giornate (sarebbe meglio dire le “giornottate”) in un appartamento a Telsai perché fuori fa un freddo bestia, sentire parlare tutto il giorno in Lituano, sconvolgere gli orari alimentari… beh queste cose, anche se solo per 15 giorni, davvero mi fanno stare male al solo pensiero.
Il rovescio della medaglia ha un non so che di mistico e surreale, mi manca Klaipeda che è stata la mia città per circa 2 anni, mi manca la terra lituana desolata fredda e incontaminata, mi manca staccare un po’ dalla solita frenesia, mi manca il “colpo d’occhio” e qui il Davide che mi ha accompagnato svariate volte a Riga sa cosa intendo, mi manca soprattutto il clima natalizio che qui è ormai scomparso da diversi anni.
Il Natale non sa più di Natale e festeggiarlo in Lituania è un po’ come viaggiare indietro nel tempo quando i miei natali da piccolino sapevano proprio di Natale.
A parte tutto: iPod Video, Nintendo DS (da poco permutato con il mio Wii che usavo poco) e il MacBook Pro sono la triade vincente per i momenti di scazzo più difficili. Ce la farò!
Non so che titolo dare a questo post
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Ieri sera ho fatto bella figura. Ho registrato un dominio ed importato il vecchio sito sul nuovo dominio in meno di 10 minuti, ho attivato anche il forwarding della mail nuova mentre aspettavo che la copia dal vecchio spazio a quello nuovo finisse. Il tutto, registrazione dominio raggiungibile compresa, è durato meno di 1 ora: ho fatto un figurone e ho acquisito un nuovo cliente.
Sempre ieri ho rintracciato virtualmente Dario Quintavalle, un caro amico conosciuto in quel di Riga. Un “ragazzo” romano che in quel lontano 2003 mi prendeva per il culo, e non poco, ma i romani hanno il pregio di prenderti per il culo facendoti ridere. Infatti sono rimasto in buoni rapporti. Ieri ho trovato il suo blog e l’ho anche aggiunto su skype. Tra l’altro, su sua segnalazione, ho scoperto che la ragazza che violentava il sardo è lituana, la notizia completa sul corriere.
Podcast Baltico
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Ho la malsana di fare un podcast sui paesi baltici! All’inizio penso che tratterò in particolare la Lituania per poi spaziare verso la Lettonia e l’Estonia, il punto forte del podcast sarà quello di avere un ospite per ogni puntata che intervisterò.
L’idea mi è nata per tre motivi:
- Sperimentare l’uso di GarageBand 3.
- Documentare esperienze diverse dalle mie nei paesi baltici.
- Divertirmi.
Se siete interessati a partecipare al podcast o avete dei consigli, contattatemi! Intanto… votate!
Ne gavariu pa-ruski
Archiviato in: IMHO, Italia, Lettonia, Lituania
Ieri, mentre guidavo da Genova per la provincia, ho avuto l’illuminazione per qualche post interessante, purtroppo, ora che sono davanti alla tastiera, le varie illuminazioni si sono offuscate fino a spegnersi.
Pago lo scotto dovuto alla mia giovane età: stare in Lituania, a Klaipeda, sapendo il perché, ma continuamente assordato dai dubbi esistenziali ha reso le mie giornate lunghe, troppo lunghe. Mi dispiace non aver avuto la forza per dare il meglio di me, ma soprattutto mi dispiace non aver deciso subito di cambiare una situazione che dava (quasi) nessun frutto.
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