Residenza e lavoro autonomo in Lituania
Ero a Telšiai (per una volta ho scritto come dovrebbe essere scritto, si pronuncia Telsciai).
Non mi ci trovavo per caso, ma avevo bisogno di informazioni. Volevo sapere cosa fare per la residenza in Lituania e come lavorare da libero professionista pagando le tasse in Lituania. In fin dei conti ci abito, perché dovrei pagare le tasse in Italia?
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Esperienza
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La mia partenza si avvicina, sono solo in casa, ho molto lavorò da fare e piano piano, giorno dopo giorno smembro ogni più piccolo ricordò di quella ché è stata la nostra casa in questi ultimi due anni.
È faticoso. Non è solo il peso degli innumerevoli scatoloni e nemmeno la demotivazione nell’affrontare tutto questo lavoro da solo. È faticoso dover ricominciare, crearsi un nido, abituarsi al nido e vivere nel nido. Non è solo faticoso, ma difficile.
Rammarichi.
A volte penso ché sarebbe stato meglio non venire in Italia. Avrei sicuramente risparmiato molto denaro e le cose sarebbero sicuramente molto diverse ora.
Forse sarebbe andata meglio o forse peggio, ma sono sicuro ché ora, dopo l’esperienza italiana, sarà tutto molto diverso in Lituania. Gli errori commessi e l’esperienza maturata mi permettono di vedere con molta chiarezza il percorso da seguire e soprattutto quello da non seguire.
Ho ancora dèi dubbi, ma il dubbio è l’inevitabile genesi dell’azione, l’interrogativo universale davanti all’incertezza del domani. È solo questione di tempo: ore, giorni e, se necessario anche settimane e inevitabilmente i dubbi si dissolveranno.
“Per quanto possa essere lungo e freddo l’inverno, prima o poi, inesorabilmente, arriverà la primavera.”
Lavori in corso
In questi giorni ho dovuto trovare delle soluzioni, molte soluzioni. A dire il vero ne sto ancora cercando, ma già sono contento di aver passato la fase “maronna quanti problemi!” ed essere entrato nella fase “cerchiamo qualche soluzione”.
Ad Agosto sarò in Lituania, forse ci andremo in macchina perché dobbiamo portare parecchia roba di Rita con noi. Lei se ne rimarrà con Greta a Klaipeda mentre io me ne tornerò a casa. Nessun divorzio o litigio, ma solo l’ardente desiderio di Rita di finire l’università nel suo paese. Non è facile rinunciare ai propri sogni a 22 anni e la capisco, facciamo uno sforzo entrambi e stringiamo i denti per qualche mese.
Che fare? Di rimanere su in Lituania non se ne parla! Un conto e andarci 15 giorni in vacanza, possibilmente senza legami, ma un conto è viverci, con una famiglia lavorando e svagando. Impossibile! Ho troppe scottature della mia precedente esperienza, non ho voglia di deprimermi ed ingrassare mangiando cepelinai.
Riguardo all’ufficio penso di aver trovato una soluzione che dato il caldo e l’imminente partenza di Rita e Greta dovrebbe essere la soluzione ideale.
Se vedrete più post pubblicati vuol dire che ho avuto un’idea geniale
Che culo! Lavori in casa!
Sicuramente lavorare in casa attaccato ad un computer sembra essere una grande fortuna, niente code in autostrada o sulla tangenziale, niente sbattimenti a svegliarsi al mattino per prendere il treno, pausa caffè semplice e veloce.
Si, sembra veramente una favola.
Ma la casa deve essere grande e la stanza dove metti l’ufficio deve essere solo per quello e soprattutto ti ci devi chiudere dentro.
Cambio casa.
Un esempio di pessimo web marketing
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Creare un sito, utilizzando le nuove tecnologie è divertente. Ultimamente ho realizzato il sito di Caraibi Diversi, ma in realtà quella è solo prima fase del mio lavoro, la seconda e più importante fase si orienta sui contenuti.
Il sito di Caraibi Diversi è semplice, veloce, ma ha dei contenuti pessimi e mal scritti. Ho provato in tutti i modi a far ragionare il suo autore, ma quando qualcuno ha la testa dura, non si può fare niente. E’ questo il più grande difetto delle persone: essere orgogliosi della propria ignoranza senza cercare mai di migliorarsi.
Ditemi la verità, da quello che ha scritto, senza sapere nulla di lui, andreste a farvi la vacanza alternativa?
Il fax virtuale: popfax.com (con promocode)
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Sono quasi due anni che uso popfax ce ne sono molto soddisfatto. Avere al giorno d’oggi un vero fax non è più necessario, è molto meglio il fax virtuale.
Ho un fax con numero di telefono con prefisso locale e per ogni fax che ricevo mi viene inviata una mail con allegato. Per mandare i fax invece è possibile farlo direttamente sul loro sito inviando pdf, doc, jpeg al costo di 5 centesimi a pagina. Popfax si impegna a fare le chiamate al destinatario e a restituire la ricevuta della consegna direttamente via email.
Stampo solo una piccola percentuale dei fax che ricevo, non ho una linea dedicata per il fax e se voglio mandare un fax, lo scrivo direttamente con Pages e me lo salvo in pdf. Per chi usa Windows esiste il driver di stampa che manda il fax direttamente, senza dover fare login al sito.
Vi interessa, approfittate del promocode [2452 5365 0618 7318] per avere lo sconto del 20%.
Come trovare un buon commercialista?
Come trovare un buon avvocato? Un buon dottore? Un buon commercialista? Me lo sono chiesto anche io e forse ho anche trovato una risposta, ma nulla di definitivo, mettetevi il cuore in pace.
Per prima cosa non è possibile fidarsi del “sentito dire”, la professionalità in Italia non vive di meritocrazia. Enzo Biagi diceva: la meritocrazia in Italia esiste solo nel calcio; il problema è quindi nella valutazione di un buon commercialista che si può solo fare a posteriori e non a priori a meno che non si cerchi di notare qualsiasi piccolo dettaglio.
Il commercialista deve farvi guadagnare tempo e denaro. Il tempo lo si guadagna utilizzando la tecnologia: email, skype, fax sono solo un paio di esempi. Non ha più senso doversi fisicamente recare nell’ufficio del commercialista ogni volta che si ha una mezza domanda, meglio una mail, permette l’asincronia della risposta. Prima regola d’oro: il commercialista deve essere al passo con i tempi, ma direttamente! Non la schiava segretaria.
Informatevi. Non fate l’errore di delegare tutto a occhi chiusi, informatevi e scassate le palle a chi pagate per fare il loro lavoro. Informarvi costa davvero poco ed è l’unico modo per capire se il commercialista vale qualcosa, fate delle domande di cui sapete già la risposta, dalle risposte potrete farvi qualche idea.
L’attitudine è anche un buon metro di misura. Se mentre parlate il commercialista prende appunti non è solo segno di organizzazione, ma di considerazione. E’ prassi comune in Italia di non cambiare mai il commercialista se fa delle cazzate, non abbiate paura di mandarlo a fare in culo nel caso sia un incompetente! Non capisco perché si può divorziare dalla moglie e non dal commercialista! E’ l’unico modo per trovarne uno valido nel tempo.
Personalmente penso che mi affiderò ad un ragazzo di 23 anni, gli faccio fiducia all’impegno e al coraggio e soprattutto merito all’umiltà che ben poche persone della sua professione hanno. Speriamo bene.




