Un ragazzo che mi sorprende

aprile 14, 2007 by Karim · 1 Comment
Filed under: Blog, Lituania, Russia 

Sandro mi sorprende. Avrei voluto conoscerlo in Lituania qualche anno fa, perché è un tipo di persona rara, quel tipo di persona selvaggia che non ha bisogno della prima classe per muovere il culo.
Sandro è partito da Kaunas per andare a Mosca (Russia), irkstuk (Siberia), Xi’an (Cina), Pechino (Cina) e per ritrovarsi in questi giorni in Mongolia.

Ho avuto la fortuna di sentirlo una mattina su Skype mentre era in un internet cafè di Pechino, mi raccontava delle sue avventure mentre le tipiche urla dei mercati cinesi facevano da colonna sonora alla sua voce.

Sandro è un ragazzo che merita rispetto è un piccolo Ambrogio Fogar in erba, Sandro sei il mio mito.

Scelte

dicembre 29, 2006 by Karim · Leave a Comment
Filed under: Blog, IMHO, Italia 

Come racconta Steve Jobs in questa intervista (via mat), la vita è fatta di scelte. Ogni scelta ha delle conseguenze e l’io che sono adesso non è nient’altro la somma di scelte e non scelte che ho fatto in passato.

Alcune decisioni hanno fatto semplicemente cagare, ma hanno portato a cose stupende. Per fare un esempio pratico, se ora fossi laureato Greta e Rita non farebbero parte della mia vita, sinceramente questo mi rattrista tantissimo, soprattutto se penso alle possibilità di lavoro in Italia di un laureato.

Ora ho 27 anni compiuti, ho una moglie stupenda e una bimba altrettanto stupenda, una bella casetta, buoni amici, la salute, 10kg di troppo, pochi soldi e tante idee e buoni propositi per riuscire. Ho sempre pensato da piccolo a quanto fosse incomprensibile e difficile la vita da adulto; ora mi ritrovo ad essere adulto, piano piano mi ci sono ritrovato incastrato senza accorgermene, mancano i soldi, devo cambiare macchina, c’è l’affitto da pagare, ma sono tutte cose che invece di buttarmi giù mi stimolano.

Nel libro che Matteo ha sfogliato a casa mia, ci sono tanti aforismi, uno di questi calza a pennello con il post:

La vita o è un’audace avventura o non è niente.
Helen Keller