Permesso di soggiorno per cittadini comunitari
Il titolo del post è chiaro. Mia moglie Rita ha la carta d’identità italiana, il codice fiscale, la residenza in italia, ma la cittadinanza lituana. Ovviamente da buona lituana non ne vuole sapere nulla di diventare italiana e quindi rimane pur sempre una straniera anche se comunitaria.
Primo problema: l’assistenza sanitaria. Senza permesso di soggiorno (o carta di soggiorno, sono la stessa cosa), non mi rilasciano il tesserino sanitario.
Secondo problema: la divisione dei beni. Ovviamente in Lituania il matrimonio è stato fatto, senza chiedermi nulla, con la comunione dei beni. Ora che divento pseudo imprenditore ho bisogno di fare la divisione dei beni prima di fondare la società, altrimenti mi ritrovo Rita a dove firmare dei documenti quando in società ci occupiamo di manutenzione straordinaria. Incredibile. E se da buona lituana non fosse d’accordo?
Ore 8 del mattino, questura di Cuneo. Il funzionario addetto oltre al suicidio mi consiglia di aspettare, a breve una legge mi salverà le chiappe e il permesso di soggiorno non sarà più necessario. L’alternativa è fare una richiesta di permesso di soggiorno che può richiedere sette mesi prima di avere un esito positivo.
Conclusione? La legge è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale pochi giorni fa e a conferma di ciò il 20 Febbraio finalmente diventerò imprenditore. Con la divisione dei beni. Non è più necessario il permesso di soggiorno per i cittadini comunitari.
Vuoi tornare a vivere in Lituania?
No.
Per farvi capire meglio il post, vi posso dire che la domanda sono io a porla. Quindi, la mia estrema sicurezza nel tornare in Italia non era solo un sogno di un folle o il gesto di uno sventato. Era una scelta molto ben ponderata.
Dato che ho scritto molto sulla Lituania e ho saputo ben comparare dove sono cresciuto con la cultura e l’ospitalità lituana, ero sicuro che avrebbe vinto la provincia cuneese.
Altre domande?
In tre! La famiglia Italo-Lituana al completo
Ormai è una settimana che siamo tutti insieme, sono felicissimo e anche un po’ spaventato nei confronti di cosa mi sta accadendo, ma tutte le preoccupazioni svaniscono quando prendo in braccio mia figlia Greta. Ormai ne sono innamoratissimo.
Non credevo assolutamente che sia Rita che Greta si sarebbero ambientate così bene, forse è presto per dirlo, ma Rita sembra tranquilla, le piace stare a Centallo, le piace la casa e forse le piaccio pure io.
Greta passa la maggior parte del tempo a dormire, la sera si addormenta facilmente, mangia, fa le caccone, tutto è nella norma. Abbiamo ricevuto un sacco di visite in questo periodo, molti parenti e amici miei di sempre, Rita parla italiano e si fa capire molto bene, parla, discute, va nei negozi a fare la spesa, ha già persino guidato la macchina per andare a Cuneo.
In pratica Rita fa molte più cose di quante ne facessi io in Lituania dopo due anni, Rita la lingua l’ha imparata grazie ad un Mr X (modesto) che le ha sempre pazientemente parlato italiano tutti i giorni. Per ora sembra andare tutto bene, staremo a vedere con il tempo se continuerà ad essere così o meno.
Una nota: a Cuneo esistono dei corsi d’italiano gratuti per gli stranieri, il nostro paese in fin dei conti cerca nel bene o nel male di accettare gli stranieri. In Lituania per imparare il lituano dovevo pagare. Xenofobia?
Incontri
iononmipensavo di incontrarlo a Cuneo, ma ero sicuro che sarebbe andato all’Ippogrifo.
Ma che gentile
Sono giusto due giorni che sono in Italia che un mio amico si presenta a casa mia per installarmi l’adsl via radio. Il mio comune non è provvisto di adsl telecom quindi abbiamo dovuto arrangiarci come potevamo appoggiandoci ad altri operatori. Purtroppo dalla firma del contratto all’installazione dell’adsl passano all’incirca 20 giorni, ma grazie a questo amico ho potuto contattare mia moglie da subito e anche aggiornare il blog.
Mentre ero a Klaipeda ho ricevuto due pacchi da due miei amici carissimi a nome di mia figlia Greta. Due pensierini stupendi per festeggiare la mia primogenita.
A casa avevo un sacco di roba fatto a mano dalle signore del mio campeggio, tutto per Greta.
Oggi in palestra parlando di traslochi un mio amico mi offre gratis il suo furgone, basta che metta il gasolio.
A Klaipeda la mia vicina di casa mi ha regalato due mele, è stato l’unico regalo che ho ricevuto da quando ero a Klaipeda, per inciso nessuno lituano mi ha mai offerto nemmeno un caffè. La signora che mi ha regalato le mele si chiama Oksana, siberiana, madre di due figli abita a Klaipeda da tre anni con il marito lituano. Ovviamente prima di andare via le ho regalato una bella bottiglia di bracchetto di Acqui.
Questi episodi non vogliono dire molto riguardo alle due culture (quella di Klaipeda e quella di Cuneo), ma vogliono solo dimostrare come la mia scelta di tornare in Italia sia stata più che ponderata.




