Le vicende di una vita straordinaria raccontate dal suo protagonista
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Tentativi di evasione

Ieri, Venerdì 18, compleanno di Rox ho provato per la prima volta ad evadere di e in un esterno.
Ho la grande fortuna di poter fare il mio di consulenza dove voglio, skype mi permette di essere presente in tutto il mondo e quindi, grazie al mio MacBook Pro, posso fisicamente stare dove mi pare. Sembra tutto rose e fiori, ma in realtà non lo è. Vivo in un appartamento dove non ho una stanza adibita al solo uso e quindi sono sempre preda di scomode interruzioni.

Immaginate di dovervi fare 200km di autostrada come per esempio Cuneo - Malpensa; personalmente quando mi tocca andare all’aeroporto di Malpensa, passo da Asti e una volta che sono sulla strada per Gravellona Toce mi fermo per il caffè ed una rinfrescata al primo autogrill. Provate per un attimo ad immaginare di fare la stessa strada e fermarvi 15 volte per fare 200km, in pratica in tutte le aree di servizio che incontrate! Arrivereste alla fine del viaggio con la stanchezza di chi ha fatto l’Overland in un giorno. Analogamente essere disturbati continuamente mentre si fa qualcosa stanca moltissimo e uccide la produttività

Ieri sono riuscito a stare tutto il giorno in un provvisorio, ho portato avanti i miei lavori e sono riuscito a concentrarmi benissimo. Ero così concentrato che non ho nemmeno aggiornato il blog pur avendone tutto il tempo.

Aprile 19, 2008   2 Comments

Malata Rita, malati tutti.

L’azienda famigliare è stata messa in ginocchio da una forma virale rompipalle che ha colpito Rita. Flebo ricostituente, vomiti a cadenza oraria, movenze da bronotosauro in attesa di trapasso. In poche parole sono fritto: faccio da mammo e pappo. Fortunatamente esistono i baby garden e le zie (di Greta) che bene o male aiutano ad arrivare alla sera ancora sano di mente.

Per par condicio mi inietterò un virus influenzale omeopatico appena Rita si rimette in sesto. Anche io voglio stare bene mentre sto male.

Settembre 24, 2007   5 Comments

15 giorni di pausa

Rita e Greta sono partiti per la Lituania. Sono di nuovo da solo, ma per 15 giorni soltanto. Inutile dire che mi mancano, ma mai crogiolarsi troppo per l’inevitabile, sono partite e stanno bene.

Giugno 20, 2007   2 Comments

Ventidue…

Il ventidue finalmente arriveranno le mie belle, intanto mi godo le fatte da Rita in Lituania. (Al costo di 1/10 di quelle italiane).


Le mie belle

Mi sento fortunato. Molto fortunato. Ma un mio caro amico continua a dire che la fortuna non esiste, in fin dei conti non ha tutti i torti, la che ho creato non è caduta dal cielo, è qualcosa che ho voluto ed è quindi la conseguenza di una mia scelta che sono contento di aver fatto.

Avrei potuto fare scelte diverse in passato, più canoniche: laurearmi, da impiegato a Torino in qualche azienda dell’IT, passare i sabati sera in discoteca. Su certi versi pensavo di aver sbagliato, ma poi una volta che mi sono sposato, una volta che ho preso la mia bimba in braccio ho pensato: la inizia solo adesso.

Aprile 15, 2007   4 Comments

Pantofolaio (fiero di esserlo)

Io sono un pantofolaio. Lo ammetto e non me ne vergogno.

Non mi piace bere e non mi piace fumare, non sopporto le discoteche e il sabato sera lo trovo noioso e conformista, non sopporto le feste “sociali” perché mi rompo altamente le palle, ma le trovo insopportabili in modo biunivoco, ovvero sia quando il festeggiato sono io e sia quando il festeggiato è qualcun’altro.

Il massimo del godimento è quando, alle 21 di un canonico sabato sera, mi trovo in pigiama sul divano con la bambina in braccio. La ciliegina sulla torta è il caffé d’orzo preparato da Rita subito dopo cena.

Il bello della è nelle cose semplici.

Aprile 2, 2007   1 Comment

Coniugato in Italia con donna Baltica espone le sue impressioni sul blog

Il titolo mi ricorda parecchio uno dei film di Sordi con la bellissima Claudia Cardinale, ma rende chiara l’idea di che argomento vuole trattare questo post.

Intanto è necessaria una premessa, è molto difficile poter dare delle impressioni su mia moglie senza tenere conto del suo carattere. Rita è fatta a suo modo e questo è indipendente dal fatto che sia Lituana o meno, è così e basta. Ma alcune peculiarità del suo modo di aver affrontato la qui in questi tre mesi derivano espressamente dalla sua natura lituana.

Il primo punto è un denominatore comune che ho riscontrato nel 99% delle donne lituane. Testimonianze dirette o indirette mi hanno preparato a non stupirmi più quando Rita non fa nessuno sforzo per frequentare i suo connazionali qui in Italia. A circa 500 metri da nostra abita un’altra lituana, ho provato, senza essere troppo invadente, a cercare di farle conoscere, ma senza ottenere il minimo risultato. Altre volte è capitata la possibilità di conoscere un’altra ragazza lituana, ma da parte di mia moglie non c’è stata la minima intenzione di fare “comunella” all’italiana.

Il secondo punto è molto delicato. Ho notato che Rita è una madre molto premurosa, apprensiva e responsabile. Tiene ben pulita la e a fatica cerca di far da mangiare commestibile (qui centra ben poco il fatto che sia lituana). Rita ha appena 22 anni, è una testona incredibile, nazionalista e orgogliosa come tutti i suoi connazionali, ma date le qualità sopra elencate posso chiudere un occhio e portare pazienza.

Marzo 16, 2007   3 Comments

Scelte

Come racconta Steve Jobs in questa intervista (via mat), la è fatta di scelte. Ogni scelta ha delle conseguenze e l’io che sono adesso non è nient’altro la somma di scelte e non scelte che ho fatto in passato.

Alcune decisioni hanno fatto semplicemente cagare, ma hanno portato a cose stupende. Per fare un esempio pratico, se ora fossi laureato Greta e Rita non farebbero parte della mia , sinceramente questo mi rattrista tantissimo, soprattutto se penso alle possibilità di lavoro in Italia di un laureato.

Ora ho 27 anni compiuti, ho una moglie stupenda e una bimba altrettanto stupenda, una bella casetta, buoni amici, la salute, 10kg di troppo, pochi soldi e tante idee e buoni propositi per riuscire. Ho sempre pensato da piccolo a quanto fosse incomprensibile e difficile la da adulto; ora mi ritrovo ad essere adulto, piano piano mi ci sono ritrovato incastrato senza accorgermene, mancano i soldi, devo cambiare macchina, c’è l’affitto da pagare, ma sono tutte cose che invece di buttarmi giù mi stimolano.

Nel libro che Matteo ha sfogliato a mia, ci sono tanti aforismi, uno di questi calza a pennello con il post:

La o è un’audace avventura o non è niente.
Helen Keller

Dicembre 29, 2006   No Comments