Email: Le 5 regole d’oro
Obbligherei le persone ad acquistare il computer solamente dopo aver conseguito un esame specifico, esattamente come succede con l’automobile. Usare il computer come un cretino crea danno solo a se stessi, ma utilizzare internet da cretino può essere fastidioso anche per altri.
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Aprile 22, 2008 6 Comments
Prime impressioni nella Repubblica Dominicana
Sono partito alle 15 da Milano Malpensa per arrivare dopo 10 ore di volo alle 20:30 a Punta Cana. Al mio arrivo il mio amico Lello mi aspettava all’aeroporto con un taxi noleggiato per l’occasione.
L’aereo è una macchina infernale, stai dieci ore seduto una poltrona e poi ti ritrovi in un altro mondo, in un altro tempo. La lingua è diversa, la gente è diversa, gli odori sono diversi.
Per arrivare qui a Boca de Yuma abbiamo percorso circa un centinaio di km di strade, era buio e quindi non ho potuto vedere molto, ma passando nel mezzo di Punta Cana e di Higuey ho potuto notare che la Repubblica Dominicana oltre che essere assolutamente uno stato molto povero subisce anche molto l’influenza statunitense, sia nei modi di fare, di vestirsi che nella ricerca degli status symbol.
A Boca de Yuma sembra di essere in un piccolo paesino turistico circondato da una piccola favelas. A me fa persino strano che qui ci siano dei ristoranti ed un albergo che tra l’altro è nuovo; le strade per il 90% non sono asfaltate, 9 bambini su 10 non hanno le scarpe, le macchine hanno 1 targa si e due no, i motorini non hanno le targhe nel modo più assoluto e ci viaggiano sopra in 3 o 4 ovviamente senza casco.
Il mare è stupendo ed essendo Boca de Yuma un baya di pescatori, per arrivare alla spiaggia caraibica bisogna farsi portare all’altra sponda del piccolo golfo che non è raggiungibile a piedi se non con due ore di camminata. La piccola traversata nella barca di legno ha un non so che di suggestivo, sembra di far parte di una piccola spedizione che si vedono nei documentari di Discovery Channel, ma soprattutto di appartenere ad un altro tempo.
Arrivati sull’altra sponda, camminiamo per 1km tra baracche e bambini che vengono a salutare Lello per chiedere le caramelle di cui non siamo mai senza. I bambini sono veramente tantissimi, mi è capitato di vedere una piccola ragazzina a cui non avrei dato, ad occhio e croce, più di 16 anni con il suo piccolo bambino di 1 anno in braccio. Non sono molto abituato a queste cose, la cosa mi ha lasciato leggermente turbato.
La spiaggia è proprio dello stile caraibico: solitaria, sabbia finissima, mare chiarissimo, ma un unico neo: i dominicani non hanno nessuna concezione dell’ambiente, sono peggio dei maiali. Buttano qualsiasi cosa che hanno in mano per terra, nel mare, in mezzo ai prati, fuori dal finestrino del bus o direttamente sulla strada davanti a casa loro. Sono zozzi! Purtroppo questo è un paese che vive di turismo e i dominicani vogliono il turismo, ma manca la cultura. Il livello generale di cultura è bassissimo, “l’ingegnero” del paese ha l’istruzione equivalente ad un nostro ragazzino di terza media ed è realmente laureato!
Per concludere questo post, spendo due parole sulla presenza tecnologica in questo paese. La luce elettrica manca all’incirca per 5-6 ore al giorno, ma per fortuna abbiamo dei generatori di corrente. Non esiste il telefono fisso, la connessione ad internet è un gprs via cellulare che mi permette appena di leggere le email. L’acqua è fredda ed tenuta su una cisterna nel tetto che periodicamente andiamo a mischiare con del cloro.
Dedicherò un articolo a parte solo per descrivere questa gente che a mio parere è sorprendente.
Marzo 27, 2008 6 Comments
Il tempo vola… sulle ali dell’adsl
Non sembra, ma una settimana è volata. Me ne sono accorto perché ho guardato l’ultima data del mio ultimo post: 6 Gennaio. Che schifo che faccio non ho aggiornato ne blog ne miniblog, se continuo così finirà che per poter gestire il mio blog al meglio mi tocca tornare in Lituania.
Oggi ho fatto la richiesta di Alice adsl. Dopo ben 8 anni di attesa posso avere l’adsl in Centallo! Ricordo ancora quando il fantomatico tecnico della Telecom mi assicurava che l’adsl sarebbe arrivata a Novembre… del 2003! Mi avessero detto che avrei dovuto aspettare Gennaio 2008, non ci avrei mai creduto. Finalmente sono alla pari di tutti, non devo strapagare la 1Mbit via radio perché abito in un paese tecnologicamente sfigato, finalmente posso scegliere e così farò.
Ho attivato Alice, gratuita per due mesi, che potrò disdire nel caso in cui mi troverò meglio con l’ISP attuale. Il progresso è dato dalla possibilità di scegliere, l’ISP che avevo ora era parecchio seduto sugli allori; iniziava a non rispondere alle mail, bloccava il p2p, forniva una connessione da 1mbit cara e scadente. Ora voglio proprio vedere cosa si inventeranno per non farmi scappare.
Ma è possibile che lo sport nazionale in Italia sia inculare il prossimo?
Gennaio 14, 2008 52 Comments
Dall’aeroporto
Un saluto dall’aeroporto di Vilnius, dove il wifi internet è gratis e il pranzo al “Kavine” costa il doppio che in qualsiasi altro posto. Siamo qui, tutti e tre, con 45kg di valigie, un passeggino e Greta che dorme profondamente. Se tutto va bene tra 1 ora facciamo il checkin. Ci si rivede in Italia.
Gennaio 4, 2008 1 Comment
Anobii down?
Sbaglio o Anobii è irraggiungibile?
Giugno 24, 2007 1 Comment
Dare
Vivere in Lituania è una palla. Ok, se si fa la vita da erasmus, ci si diverte, si fa finta di andare a scuola, si va con le bionde e può essere estremamente divertente, ma vivere in Lituania da straniero è una vera palla. Qualcuno ha provato l’esperienza, con la moglie italiana, e senza pensarci due volte sta preparando la fuga (come ho fatto io d’altronde).
Senza internet vivere in Lituania è un completo suicidio, l’unica persona contenta di vivere in Lituania che ho conosciuto era Enrico e ancora adesso non ho mai capito come potesse piacergli vivere a Klaipeda. A parte Enrico di cui ho imparato apprezzare sia i difetti che i pregi e ho voluto un sacco di bene, ho conosciuto virtualmente un sacco di persone. In particolare con un paio ho stretto un forte legame d’amicizia. Ma in particolare con una persona avevo molto disgrazie in comune: donna in Lituania, fuga dall’Italia per amore, problemi con la popolazione Lituana.
Questa particolare amicizia è nata, come tutte le altre, dal mio blog. Una mail, due email, tre email, skype… e poi la proposta di condividere il mio hosting per creare i suoi siti web. L’ho aiutato a personalizzare i siti, a gestirli, a scrivere degli articoli “da web” in pratica ho usato un po’ del parecchio tempo disponibile per aiutarci.
Forse avrei dovuto andare a vivere Vilnius e non rimanere a Klaipeda, forse se fossi stato nella capitale avrei resistito qualche mese di più o forse me ne sarei scappato prima. Di fatto in quel periodo di clandestinità Lituana ho coltivato amicizie importanti, una mi ha permesso di diventare imprenditore, l’altra mi ha permesso di imparare molte cose e soprattutto mi ha aiutato in molti momenti difficili passati a Klaipeda.
Conosco troppe persone diffidenti che non darebbero mai aiuto ad una persona che non conoscono, non passerebbero del tempo “gratis” per aiutare qualcuno, io l’ho fatto. Il poter aiutare qualcuno nello stesso modo in cui vorrei essere aiutato mi faceva stare bene, non ho mai pensato che un giorno quel tempo speso “per nulla” mi sarebbe tornato indietro.
Inizierò un corso molto particolare, se doveste seguirlo vi costerebbe dai 1500 ai 2000 Euro, ma io avrò la fortuna di seguirlo gratis, da casa, via skype, dalla Lituania.
Da molto tempo ho un consulente, via skype, gratuito, con cui ho un rapporto bellissimo che mi da consigli, spunti, aneddoti e molti aiuti preziosissimi che senza di lui avrei imparato solo dopo anni e anni di lavoro.
E tutto è partito da un sorriso.
Marzo 30, 2007 5 Comments
Il vaso di Pandora
Davide mi ha segnalato un servizio stupendo che può aiutarti ad uscire dal classico stallo musicale dovuto all’ascolto delle stesse canzoni. Ti piace un artista? Lo dici a Pandora e lei in base ai tuoi gusti ti trova le canzoni che più ti piacciono. Semplicemente geniale.
Link: Pandora
Ottobre 19, 2006 5 Comments


