Italiani nella repubblica dominicana

Marzo 31, 2008 by Karim · 4 Comments
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Di italiani che vivono qui ne ho trovati di vari tipi, di cui tutti generalmente motivati da tre cose: il carro dei buoi, l’esilio volontario, il freddo.

Alle volte esistono altri motivi, ma i tre che ho menzionato sono onnipresenti in percentuali diverse sepur minime. Raramente il carro dei buoi non c’entra.

La prima parola che mi viene in mente pensando a Boca de Yuma è fancazzismo, subito dopo l’associazione, il mio stupore per la vasta presenza di italiani in un paesino di 1500 abitanti viene meno. Di italiani ne ho conosciuti già una decina e ne mancano ancora! Dalle mie stime, sembra che ce ne siano almeno il doppio.
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Il lavoro nobilita…

Gennaio 22, 2008 by Karim · 1 Comment
Filed under: Blog, IMHO 

Da poco è tornato Dario dall’Australia, dopo un’assenza di quasi 1 anno. La sua avventura purtroppo non è stata condivisa, ma da quel poco che mi ha raccontato deve essere stato uno di quei viaggi che ognuno di noi dovrebbe fare, purtroppo (o per fortuna) non posso più permettermi di andare in giro a cazzeggiare come facevo un tempo, ma se potessi tornare indietro cazzeggerei il doppio.
Mi sono scelto un lavoro che mi diverte e che si avvicina il più possibile a quello che facevo già prima, non c’è da vergognarsi nell’essere pagati a fare ciò che si diverte e soprattutto il lavoro fa male, non quanto tale, ma quanto concezione.

In un libro che mi stato regalato da un caro amico, l’autore racconta di come aveva notato che durante una partita di football americano gli spettatori si divertissero come dei matti e gli addetti alla sicurezza che non facevano nient’altro che assistere alla partita esattamente come gli spettatori non si divertissero affatto, ma tutt’altro! Erano imbronciati e incarogniti come se fosse qualcosa di estremamente spiacevole. La concezione di “lavoro” inculcata dalla società è dannosa e non lo penso solo io.

Non penso che sia il caso di incazzarsi come Tiziano Lugaresi in questo filmato, di cui sconsiglio la visione alle persone più sensibili dato che è infarcito di bestemmie e di insulti contro il governo, ma penso che sia più saggio fare come il mio amico Lello che ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco a sessant’anni e partire per Boca de Yuma e vivere come guida turistica “indipendente” per i temerari che vorranno vivere a stretto contatto con gli abitanti dominicani.

Ieri mentre uscivo di palestra ho incontrato un mio vecchio compagno di università che andava al lavoro in un piccolo ufficio a Cuneo. Otto ore con straordinari, 1000€ al mese forse 1200. Ma ha senso? Alla fine Dario è quello che ha capito più di tutti, a quando la sua prossima ripartenza?

Smetto qui altrimenti parto con i miei deliri.

PS: Se Rita a Pasqua va in Lituania, io vado a trovare Lello. (Gli devo fare il sito..)

Non so che titolo dare a questo post

Ottobre 11, 2007 by Karim · Leave a Comment
Filed under: Blog, Donne, Lettonia, Lituania, Naxia 

Ieri sera ho fatto bella figura. Ho registrato un dominio ed importato il vecchio sito sul nuovo dominio in meno di 10 minuti, ho attivato anche il forwarding della mail nuova mentre aspettavo che la copia dal vecchio spazio a quello nuovo finisse. Il tutto, registrazione dominio raggiungibile compresa, è durato meno di 1 ora: ho fatto un figurone e ho acquisito un nuovo cliente.

Sempre ieri ho rintracciato virtualmente Dario Quintavalle, un caro amico conosciuto in quel di Riga. Un “ragazzo” romano che in quel lontano 2003 mi prendeva per il culo, e non poco, ma i romani hanno il pregio di prenderti per il culo facendoti ridere. Infatti sono rimasto in buoni rapporti. Ieri ho trovato il suo blog e l’ho anche aggiunto su skype. Tra l’altro, su sua segnalazione, ho scoperto che la ragazza che violentava il sardo è lituana, la notizia completa sul corriere.

La dura vita dell’imprenditore

Ottobre 3, 2007 by Karim · 5 Comments
Filed under: Blog, IMHO, Naxia 

Chi crede che avere una società informatica equivalga a chiudersi in una stanza a sviluppare giorno e notte è completamente fuori strada. Una società informatica (software house) sviluppa un software che deve rispondere ad un bisogno; chi ha questo bisogno, nel 99% dei casi, non è un programmatore e sa ben poco di informatica.

La software house deve occuparsi di essere vicina agli utilizzatori e deve anche vendere il suo prodotto perché alla fine della fiera se non si vende, non si va da nessuna parte e questo vale per qualsiasi società a fini di lucro: bisogna continuamente trovare nuovi clienti.

Il programmatore deve saper ascoltare i clienti, capire le paure velate, sapere come esaudire i bisogni del cliente. Il programmatore deve anche saper vendere. In questo periodo telefono ai miei potenziali clienti e per poter avere degli appuntamenti in cui posso “dimostrare” il mio software. Generalmente le ditte hanno un commerciale che, grazie a laute commissioni, trova nuovi clienti per la ditta, ma il distacco cliente - commerciale - programmatore penalizza il software che si “allontana” dalle vere esigenze del cliente.

Questo periodo è per me fondamentale perché una volta che sarò un buon venditore potrò passare alla fase successiva: reclutare.

Caratteristiche del buon venditore: ottimismo, entusiasmo, buon incassatore, sorridente, motivato, intraprendente, astuto.

E’ dura.

Ufficio all’aperto

Luglio 19, 2007 by Karim · 3 Comments
Filed under: Blog, Informatica, Mac, Naxia 

Grazie al WiFi e al portatile mi posso muovere dove voglio per la casa, l’ultima spiaggia contro il caldo rimane la cantina, ma per ora me la cavo stando in terrazza. Come promesso nel mio post precedente, eccovi la foto con visuale “al lavoro”.


Ufficio in terrazzo 1

Per avere un’idea migliore, guardate la postazione da una prospettiva diversa.

In passato ho fatto il grande errore di essermi comprato un’iMac, ma qualcuno lassù mi ascolta e sono riuscito a barattarlo per un nuovo MacBook Pro. Il miglior affare della mia vita (professionale). Ora ho tutto in un computer e una libertà di movimento senza confini, posso lavorare in qualsiasi luogo.

Soddisfazioni di un piccolo comune mortale in leggero sovrappeso

Luglio 18, 2007 by Karim · 11 Comments
Filed under: Blog, Informatica, Lituania, Naxia 

Usare come aggettivo “leggero” per sovrappeso è volutamente ironico, ma il primo passo per affrontare qualsiasi problema è un bel sorriso ed un pizzico di ironia, non fa molto, ma è sempre un buon inizio.
Ieri ho avuto una dimostrazione del PowerOffice molto importante e sembra che sia andata meglio di qualsiasi aspettativa, oggi ho consegnato un’offerta per un blog aziendale e, se verrà accettata, farò il primo corso su WordPress e lo sviluppo di un blog, in pratica condenso i miei 3 anni di esperienze in qualche ora di lezione, Lunedì avrò un’altra demo… le cose vanno, ma non è tanto la soddisfazione di avere dei potenziali clienti a rendermi felice, ma il semplice fatto che mi sto divertendo.

La mattina mi sveglio relativamente presto, entro in ufficio in mutande e quando voglio vedere mia figlia mi alzo e la vado a cercare. A volte, Greta, mi fa da assistente e dorme vicino a me mentre sono al computer. (Perché gli informatici non sono noiosi, non li capisci quando parlano, ridono di battute incomprensibili, ma assolutamente, non sono per niente noiosi). All’ora di pranzo alzo il culo dalla sedia, faccio 5 passi e sono a tavola, niente code, niente treni, niente sveglia all’alba per arrivare in tempo in ufficio. Mi basta solo questo per rendermi conto di quanto sono fortunato.

Attualmente ho 3 postazioni ufficio:

  1. Il tavolo in cucina: la mattina presto è il posto con più luce e più fresco in cui iniziare il lavoro
  2. L’ufficio 100×39 (cm): è quello “ufficiale” creato in un delirio di bricolage ed idee rubate oltre le Alpi. Ha un difetto, punta contro il muro, sinceramente sto pensando di spostarlo.
  3. Il dehor: (domani ne farò una foto) ovvero l’ufficio sul terrazzo. Mi spiace non abitare al terzo piano per avere la vista più suggestiva, ma il terrazzo nel pomeriggio è totalmente all’ombra e lavorare all’aria aperta è una vera figata, soprattutto ora che fa un caldo bestia.

Tutte queste cose le posso fare perché ho un portatile e una connessione WiFi. Domani mattina sarò a Demonte per far svagare moglie e figlia e inesorabilmente mi porterò dietro la mia valigia-ufficio, mi farò un paio d’ore di lavoro e forse andrò di nuovo a dormire sotto un albero ma questa con i tappi nelle orecchie per evitare i twitter (voglio dormire offline).

Il sito di Naxia l’ho momentaneamente sospeso. Ho pensato parecchio a cosa farlo diventare, volevo persino sostituirlo con una versione più complessa, ma alla fine penso che d’ora in poi tutti gli articoli tecnici verranno pubblicati sul blog di Naxia e nella mischia pubblicherà qualche articolo riguardo al mio lavoro.

Rimuovendo l’informatica, karimblog.net si consoliderà sempre più blog personale e inesorabilmente sempre mezzo lituano.

Commenti?

PS: Non ho più ricevuto spam, ma voi lettori riuscite a commentare?

Finalmente!

Luglio 13, 2007 by Karim · 2 Comments
Filed under: Blog, Naxia 

Gli affari iniziano a prendere una buona piega, siamo in un periodo brutto per le vendite, l’estate è vicina e molta gente pensa più ad andare al mare o in montagna. Bene o male però qualcosa si sta muovendo.

Una cosa che però non credevo di dover fare sono i siti, eppure eccomi qua che devo finire alcune magagne e mi ritroverò a fare altri siti, ringraziando il cielo esistono wordpress e joomla, ma soprattutto esiste dreamhost.

Il mio lavoro mi piace, ho l’ufficio in casa e tratto dei prodotti che mi danno delle soddisfazioni incredibili. Pochi giorni fa ho visitato un cliente per mettere una rete wifi, entro nell’ufficio ed ecco che mi vedo un bel MacBook Pro. “L’ho comprato perché mia figlia insisteva tanto…” Grande ragazza! Ho fatto un figurone quando in 2 ore circa ho messo a posto il computer dando qualche piccola lezione base su MacOsX e soprattutto ho acquistato la fiducia del cliente tanto da arrivare a far assistenza con Timbuktu direttamente da casa.

Concludendo:

  1. Il mio lavoro mi diverte
  2. A Cuneo non sanno vendere i Mac.
  3. i Mac stanno prendendo molto piede anche tra i “non grafici” (LOL).

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