Il viaggio in macchina: Italia - Lituania
Inizio come i programmi di Wrestrling: don’t try this at home.
Si perché io mi sono fatto circa 30 ore di macchina e il viaggio è durato circa 40 ore. In pratica mi sono fatto 1300km al giorno, ma è stata una vera stronzata. Prendetevela con calma e se potete evitate di passare per la Polonia, fatelo! Piuttosto fatevi un bel giro per mare usando il traghetto per la tratta Kiel - Klaipeda (che se volete prenotare dovete farlo con 10 giorni di anticipo). In pratica vi dovete fare solamente la Germania e vi evitate tutte le rogne del viaggio.
Karim, come và?
Un mio vecchio amico che non sentivo da tempo e che ho ritrovato su facebook, mi chiede come vanno le cose:
Io sto abbandonando l’Italia. Per quanto non lo so esattamente, posso solo dirti che sarà per un minimo di 2 anni.
Rita per seguirmi ha abbandonato l’università al terzo anno, pensavamo che con l’UE si potesse facilmente trasferire gli esami di infermieristica all’università di Torino invece qui ha dovuto ricominciare da zero. E’ durata poco, infatti ha smesso e ha deciso di tornare su in Lituania in modo da poter conseguire la laurea.
Io qui in Italia ho prima fondato una piccola società uccisa dai troppi costi burocratici e le poche entrare, ora sono libero professionista e lavoro al 99% online ed è ciò che mi permette di rimanere in Lituania continuando a lavorare come se fossi in Italia.
Devo confessarti che sono molto felice di andarmene, non tanto per i paesaggi, il cibo, la gente e il sole che mi mancheranno come non mai, ma sono felice di partire per poter vedere con distacco la situazione in cui è caduta la nostra Italia che, a mio avviso, è caduta in tempi molto bui (la storia si ripete).
Sembra quasi un articolo di Scappo
Ritorno in Lituania
Partirò per la Lituania nella settimana tra l’11 Agosto e il 17 Agosto. Ci andrò in macchina e sarò da solo quindi ho un posto libero tra le varie cose che devo portare su per Rita e Greta.
Chi si aggrega con me?
Sono alla ricerca di qualcuno che mi accompagni nel viaggio, ma mi serve qualcuno che sappia arrangiarsi e che sia ben temprato per la situazione.
Sandro, Enrico, Massimo, Gaetano, Davide, fatevi avanti!
In ogni caso:
- La scelta finale spetta a me e secondo i miei criteri
- Non sono un agenzia turistica, chi viene con me una volta arrivato in Lituania si deve arrangiare
- Valutate la possibilità di tornare in aereo visto che la mia data di ritorno non è assolutamente certa
- Si dividono i costi a metà
I’m an italian, not a bullshit!
Filed under: Blog, IMHO, Internet, Italia, Lituania, Russia, politica
Ovvero: la grottesca situazione del popolo italiano che agli occhi del mondo civile suscita le emozioni di chi per la prima volta guarda Fantozzi. Ridere o piangere?
Segnalo un articolo stupendo redatto dal fratello bello del Baltic Man.
Da leggere e rileggere perché riesce a riassumere in poche righe le domande che ricevo quotidianamente da Rita e riesce persino a far assaporare in chi legge lo stupore che Rita prova ad ogni mia risposta; Rita le notizie sulla politica italiana le riceve dai siti lituani, a volte ne sa più lei di me.
Tutto ciò mi ricorda la Lituania, mentre qualcuno scendeva in campo, abbandonava definitivamente la lettura del Pravda.
Questione di mentalità
La differenza tra varie nazioni è, a mio parere, nella mentalità della popolazione. Rispetto comune, efficienza e precisione fanno la vera differenza.
In Svizzera ero rimasto piacevolmente colpito da quei curiosi box sul marciapiede dove chiunque poteva prendersi il quotidiano senza dover per forza trovare un’edicola. L’incredibile è nel box stesso che non ha nessun meccanismo per il controllo del pagamento, chiunque potrebbe prendersi 10 giornali e pagare con un bottone della camicia, ma in Svizzera continua tutto da anni e quindi vuol dire che la gente paga.
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Ritorno in Lituania (e non in bellezza)
Sembra quasi che lo faccia apposta, ma in realtà io non ne posso niente, non sono io ad avercela con la Lituania, ma la Lituania ad avercela con me.
Fino a dove arrivavano le mie competenze non c’è stato il minimo problema, albergo, custodia della macchina, volo… tutto è andato per il meglio. I casini sono cominciati quando siamo arrivati a Vilnius. Il primo intoppo è stato il viaggio, lasciamo stare il mezzo, lasciamo stare il casino per le strade, ma alla fine dopo circa 350km siamo arrivati a Telsiai, nel bel mezzo della Lituania.
Qui non c’è nulla, la mattina mi sveglio e sembra già sera, non c’è niente da vedere o da fare e fa un freddo cane. Non voglio lamentarmi del freddo o del buio perché questa è la Lituania, si sa che d’inverno qui non è un bel alloggiare.
La prima notte l’ho passata sul cesso a vomitare il pasto di FlyLal (Lithuanian Airlines) e Greta ha iniziato a stare male prendendo la febbre ad ore alterne. Ma il peggio è la noia, sempre chiusi in casa, poche possibilità di viaggiare, di uscire o prendere una macchina… mi tocca, sono 10 giorni, ma mi tocca.
Prossimo anno: Caraibi.
Southern Accents
Basta dire che mentre si sono riuniti anche i Led Zeppelin, io sono qui a scrivere due righe ascoltando Emmylou Harris in duetto. E’ tardi, Rita già dorme, Greta per fortuna anche e io qui al buoi che mi scorazzo per la rete in cerca di qualcosa di interessante. Penso che andrò a dormire.
Il blog cambierà veste a breve, penso di mettere il nuovo template entro la mia partenza per la Lituania, eh si… mancano solo 12 giorni. In Lituania non ci troverò Enrico e nemmeno Enrico, non ci troverò Sandro e nemmeno Lina che sgobba in UK! Ma che sfiga! Non c’è nemmeno quello scellerato di Magogae. Mi toccherà per davvero sopportare i parenti..
Finalmente a mangiare di nuovo i kepta duoni su suriu e Led Cepelinai. Fortuna che sono solo 13 giorni in totale altrimenti chissà come mi combino.
Non rileggo, non ne ho voglia.
Godetevi questo pezzo di Tom Petty cantato da Johhny Cash, parla della gente del sud. In fin dei conti non siamo del sud noi? Rita si può permettere di dare del terrone pure ai Valdostani.
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