Un commento
Gennaio 7, 2008 No Comments
Anno nuovo
Ho passato questi ultimi giorni a lavorare sul blog come non facevo da tanto tanto tempo. Ho preso un template pulito, leggero a tre colonne e l’ho modificato a mio piacimento, di lavoro da fare ne avrei ancora, ma per ora sono più che soddisfatto. Tra le altre cose ho anche convertito i vari tags (etichette) per essere sfruttate dalla nuova versione di wordpress, il risultato sarà, spero, in una maggiore indicizzazione degli articoli del blog da parte di Google.
Questa vacanza che definire un incubo è a dir poco un eufemismo ha portato anche qualcosa di buono. Premettiamo che da tutto ciò che può capitarvi c’è sempre qualcosa da imparare, lasciamo perdere chi sta peggio o chi sta meglio che è solo un fugace tentativo di mascherare la percezione della realtà, ma dalla situazione che sto vivendo sto sfruttando il possibile.
Mai lasciare niente al caso, meglio ancora: mai fidarsi delle diverse culture. Una moglie lituana ha i suoi vantaggi e di questo ne ho già parlato, ma i svantaggi sono sempre in agguato dietro l’angolo e appaiono sempre quando meno te lo aspetti. Intanto il rapporto con i suoceri è imbarazzante, nel mio caso non c’è un punto in comune, loro parlano lituano e russo e io inglese e italiano, in pratica non ci conosciamo e non possiamo conoscerci. La parte più dura è di conseguenza data dalle differenti usanze e modalità di vedere le stesse cose dettata dalla nostra differente cultura; non potendo spiegare il mio punto di vista vengo a sapere da Rita cosa c’è che non va in me, nel mio comportamento o nel mio modo di essere. A differenza mia Rita non mi difende, ma tende a modificare i miei comportamenti per evitare ripercussioni con i genitori.
Rimanere in una casa piccolina, senza un angolo di tranquillità e per così tanto tempo non è umanamente accettabile per un italiano medio, a meno che non parta già mentalmente preparati a dover affrontare uno stile di vita del genere. Se scorrete indietro ai primi articoli di questo blog potrete leggere di una mia avventura simile nei sobborghi di Riga, allora ero da solo, senza moglie e senza figlia ed ero preparato a passarmi un mese del genere. (A dire il vero dopo 15gg sono scappato per vivere in centro in un appartamento decente).
Noi italiani abbiamo dei proverbi sull’ospitalità che i lituani non hanno. Loro non riescono la capire come mai io mi senta così a disagio in una promiscuità così ristretta. Per loro è normale e a quanto ho capito, hanno vissuto per degli anni in queste condizioni tanto da viverla come una consuetudine.
Invertendo i ruoli, non riuscirei mai ad ospitare della gente in casa mia per così tanto tempo, piuttosto gli pago io l’albergo, ma la propria intimità di casa, la propria privacy non ha prezzo.
Ho notato anche che l’onestà non è apprezzata, preferiscono vedermi apparentemente felice e contento, anche se non lo sono, che turbato e indisposto quando realmente questo è il mio umore.
Gennaio 1, 2008 9 Comments
Hell freeze over, but is always a hell
Preso già dallo sconforto e dalla lontananza dalla madre patria, mi arriva in aiuto Davide (senza link) con questo interessante sito: wikipedia in piemontese. In particolare ho notato questo aiuto contro l’analfabetismo piemontese che ormai tocca il 98% della popolazione (anche quel mio zio affetto da bibliomania da cesso).
Greta sta ora meglio. Dopo aver visto due dottori, abbiamo iniziato una cura che la sta portando piano piano alla pronta guarigione, niente più febbre e finalmente nottate lunghe passate a dormire e non a cantare le ninne nanne. Per il resto è sempre la solita menata, non lasciate mai niente per scontato e soprattutto non permettere che un lituano/a organizzi il tuo viaggio in Lituania: siamo bloccati nel cuore della Lituania, in mezzo al nulla, senza niente da fare e senza una macchina con cui spostarci. Dulcis in fundo stendiamo un velo pietoso sul mangiare che è ancora peggio di come lo ricordavo e non ci sono nemmeno ristoranti dove andare a passare il pranzo.
Case sovietiche e nulla, questa è la Lituania nascosta ai vari turisti che soggiornano a Vilnius in cerca di gonnelle, la noia predomina le tipiche giornate invernali in questi paesini dimenticati da dio. La gente qui dovrebbe lavorare gratis perché senza lavoro non avrebbe niente da fare, assolutamente niente con cui riempire la giornata, ma questo vale solo per l’inverno, che, purtroppo per loro, dura 8 mesi l’anno.
Ormai avrete capito che qui non c’è nulla che sta andando per il verso giusto, ringrazio di avere una connessione ad internet quasi decente, altrimenti sarei ancora più nella merda, purtroppo però mi tocca usare un PC rumoroso, ingombrante e pieno di fili con sopra installato Windows XP in Lituano! (Passo il più del tempo a clicclare alla cieca) Il mio Mac, purtroppo, non posso collegarlo alla rete e se ne rimane sempre nella borsa.
Non me ne vanno tante per il verso giusto, in primis la saluta di Greta, ma almeno il tempo passa. Dedico questi domiciliari forzati in casa Chruščëv studiando, chattando e facendo tante altre cosette al computer. Se non guardo la bambina sono con l’iPod che ascolto musica e gioco a Klondike. Inutile dire che dal 23 che sono arrivato qui avrò passato si e no circa 2 ore all’aria aperta. E ci credo, sono a Telsiai.

Dicembre 29, 2007 No Comments
La lingua impossibile
Questa mattina Rita si è alzata prima di me ed è rimasta affascinata nel vedere la neve, sinceramente anche io ci sono rimasto male, era da un po’ che qui non nevicava come si deve e soprattutto è tanto tempo che non nevicava prima di Natale.
La notizia ha subito sconfinato verso la Lituania, Rita ha subito informato i genitori dell’evento: “neve in Italia!”. Non ho mai capito perché il clima italiano, nel nord d’Europa, è paragonato al clima africano.
Oggi parlare di Lituania ha più senso del solito, ho avuto il piacere di leggere un bell’articolo di Massimo che condivido appieno. L’articolo lo potete leggere qui.
A mio parere, la Lituania ha tante cose che mi mancano. I prezzi bassi, la burocrazia semplice, il notaio che costa poco, i locali sempre aperti… ma ha anche tante cose con cui non riuscirei mai a convivere, tra tutte la prima cosa è essere uno straniero in terra straniera. Fino a quando non sai la loro lingua non potrai mai integrarti e questo è il più grande problema per chi vuole vivere in Lituania (da qui arte sempre il solito discorso sull’utilità della lingua lituana). Penso che se proprio devo andarmene dall’Italia me ne andrei in una delle due grandi u: UK or US.
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Dicembre 15, 2007 5 Comments
A casa mia vigono leggi lituane
Ormai sono 6 giorni che i miei suoceri sono ospiti a casa mia e lo rimarranno fino a Domenica 26 Agosto. I miei suoceri sono persone gentili e a modo, o almeno questo sembra, perché non riesco a seguire più del 10% dei discorsi che fanno e, dopo che ci siamo fatti qualche ora di macchina, ho un mal di testa lancinante che mi ricorda il perché sono scappato dalla Lituania. Rita purtroppo non capisce, ha avuto un marito che con tanta pazienza le ha insegnato l’italiano e questo tipo di problemi non fanno parte del suo mondo.
Imparare il lituano? Neanche per idea, non ha nessuna utilità, al massimo mi studio il russo, ma dubito che mi servirebbe per capire i miei suoceri dato che tra di loro parlano sempre solo lituano. Tanto vale che loro imparino l’inglese (dato che serve) o ancora meglio l’italiano che è rinomato ed importante (e io posso oziare come la mia indole mi suggerisce).
Sinceramente non vedo molte soluzioni al problema, a parte quella dello studio del russo che può sempre essere utile nei paesi dell’ex blocco sovietico.
Agosto 22, 2007 15 Comments
Soddisfazioni di un piccolo comune mortale in leggero sovrappeso
Usare come aggettivo “leggero” per sovrappeso è volutamente ironico, ma il primo passo per affrontare qualsiasi problema è un bel sorriso ed un pizzico di ironia, non fa molto, ma è sempre un buon inizio.
Ieri ho avuto una dimostrazione del PowerOffice molto importante e sembra che sia andata meglio di qualsiasi aspettativa, oggi ho consegnato un’offerta per un blog aziendale e, se verrà accettata, farò il primo corso su WordPress e lo sviluppo di un blog, in pratica condenso i miei 3 anni di esperienze in qualche ora di lezione, Lunedì avrò un’altra demo… le cose vanno, ma non è tanto la soddisfazione di avere dei potenziali clienti a rendermi felice, ma il semplice fatto che mi sto divertendo.
La mattina mi sveglio relativamente presto, entro in ufficio in mutande e quando voglio vedere mia figlia mi alzo e la vado a cercare. A volte, Greta, mi fa da assistente e dorme vicino a me mentre sono al computer. (Perché gli informatici non sono noiosi, non li capisci quando parlano, ridono di battute incomprensibili, ma assolutamente, non sono per niente noiosi). All’ora di pranzo alzo il culo dalla sedia, faccio 5 passi e sono a tavola, niente code, niente treni, niente sveglia all’alba per arrivare in tempo in ufficio. Mi basta solo questo per rendermi conto di quanto sono fortunato.
Attualmente ho 3 postazioni ufficio:
- Il tavolo in cucina: la mattina presto è il posto con più luce e più fresco in cui iniziare il lavoro
- L’ufficio 100×39 (cm): è quello “ufficiale” creato in un delirio di bricolage ed idee rubate oltre le Alpi. Ha un difetto, punta contro il muro, sinceramente sto pensando di spostarlo.
- Il dehor: (domani ne farò una foto) ovvero l’ufficio sul terrazzo. Mi spiace non abitare al terzo piano per avere la vista più suggestiva, ma il terrazzo nel pomeriggio è totalmente all’ombra e lavorare all’aria aperta è una vera figata, soprattutto ora che fa un caldo bestia.
Tutte queste cose le posso fare perché ho un portatile e una connessione WiFi. Domani mattina sarò a Demonte per far svagare moglie e figlia e inesorabilmente mi porterò dietro la mia valigia-ufficio, mi farò un paio d’ore di lavoro e forse andrò di nuovo a dormire sotto un albero ma questa con i tappi nelle orecchie per evitare i twitter (voglio dormire offline).
Il sito di Naxia l’ho momentaneamente sospeso. Ho pensato parecchio a cosa farlo diventare, volevo persino sostituirlo con una versione più complessa, ma alla fine penso che d’ora in poi tutti gli articoli tecnici verranno pubblicati sul blog di Naxia e nella mischia pubblicherà qualche articolo riguardo al mio lavoro.
Rimuovendo l’informatica, karimblog.net si consoliderà sempre più blog personale e inesorabilmente sempre mezzo lituano.
Commenti?
PS: Non ho più ricevuto spam, ma voi lettori riuscite a commentare?
Luglio 18, 2007 11 Comments
Ne gavariu pa-ruski
Ieri, mentre guidavo da Genova per la provincia, ho avuto l’illuminazione per qualche post interessante, purtroppo, ora che sono davanti alla tastiera, le varie illuminazioni si sono offuscate fino a spegnersi.
Pago lo scotto dovuto alla mia giovane età: stare in Lituania, a Klaipeda, sapendo il perché, ma continuamente assordato dai dubbi esistenziali ha reso le mie giornate lunghe, troppo lunghe. Mi dispiace non aver avuto la forza per dare il meglio di me, ma soprattutto mi dispiace non aver deciso subito di cambiare una situazione che dava (quasi) nessun frutto.
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Ottobre 31, 2006 No Comments


