Il mio alter ego chiede aiuto
Come ho scritto qualche post più indietro, ho sdoppiato la mia personalità da blogger in KarimBlog.net in Karim-Aziendale meglio conosciuto come Naxia.it. Dato che purtroppo il Karim-Aziendale non ha molta visibilità, rischio di non avere molto riscontro nei coinvolgimenti che do ai miei lettori.
Sul sito di Naxia chiedo gentilmente il vostro parere nell’ambito bloggers. Sarebbe molto gradito qualsiasi suggerimento. Il post a cui mi riferisco è questo.
July 22, 2007 No Comments
Soddisfazioni di un piccolo comune mortale in leggero sovrappeso
Usare come aggettivo “leggero” per sovrappeso è volutamente ironico, ma il primo passo per affrontare qualsiasi problema è un bel sorriso ed un pizzico di ironia, non fa molto, ma è sempre un buon inizio.
Ieri ho avuto una dimostrazione del PowerOffice molto importante e sembra che sia andata meglio di qualsiasi aspettativa, oggi ho consegnato un’offerta per un blog aziendale e, se verrà accettata, farò il primo corso su WordPress e lo sviluppo di un blog, in pratica condenso i miei 3 anni di esperienze in qualche ora di lezione, Lunedì avrò un’altra demo… le cose vanno, ma non è tanto la soddisfazione di avere dei potenziali clienti a rendermi felice, ma il semplice fatto che mi sto divertendo.
La mattina mi sveglio relativamente presto, entro in ufficio in mutande e quando voglio vedere mia figlia mi alzo e la vado a cercare. A volte, Greta, mi fa da assistente e dorme vicino a me mentre sono al computer. (Perché gli informatici non sono noiosi, non li capisci quando parlano, ridono di battute incomprensibili, ma assolutamente, non sono per niente noiosi). All’ora di pranzo alzo il culo dalla sedia, faccio 5 passi e sono a tavola, niente code, niente treni, niente sveglia all’alba per arrivare in tempo in ufficio. Mi basta solo questo per rendermi conto di quanto sono fortunato.
Attualmente ho 3 postazioni ufficio:
- Il tavolo in cucina: la mattina presto è il posto con più luce e più fresco in cui iniziare il lavoro
- L’ufficio 100×39 (cm): è quello “ufficiale” creato in un delirio di bricolage ed idee rubate oltre le Alpi. Ha un difetto, punta contro il muro, sinceramente sto pensando di spostarlo.
- Il dehor: (domani ne farò una foto) ovvero l’ufficio sul terrazzo. Mi spiace non abitare al terzo piano per avere la vista più suggestiva, ma il terrazzo nel pomeriggio è totalmente all’ombra e lavorare all’aria aperta è una vera figata, soprattutto ora che fa un caldo bestia.
Tutte queste cose le posso fare perché ho un portatile e una connessione WiFi. Domani mattina sarò a Demonte per far svagare moglie e figlia e inesorabilmente mi porterò dietro la mia valigia-ufficio, mi farò un paio d’ore di lavoro e forse andrò di nuovo a dormire sotto un albero ma questa con i tappi nelle orecchie per evitare i twitter (voglio dormire offline).
Il sito di Naxia l’ho momentaneamente sospeso. Ho pensato parecchio a cosa farlo diventare, volevo persino sostituirlo con una versione più complessa, ma alla fine penso che d’ora in poi tutti gli articoli tecnici verranno pubblicati sul blog di Naxia e nella mischia pubblicherà qualche articolo riguardo al mio lavoro.
Rimuovendo l’informatica, karimblog.net si consoliderà sempre più blog personale e inesorabilmente sempre mezzo lituano.
PS: Non ho più ricevuto spam, ma voi lettori riuscite a commentare?
July 18, 2007 11 Comments
Esperienze di un giovane imprenditore: i contratti
Prima magagna
A causa di un contratto con una concessionaria di Cuneo che ricorda vagamente il monte più famoso del Giappone, mi ritrovo con delle grane che non avrei mai voluto avere.
Il tutto è partito da un presupposto di fiducia con il venditore, assunto da poco e a cottimo, che ha stipulato un contratto con il mio ex socio per l’acquisto di una macchina da 13.000€ a nome della ditta. Ovviamente alla stipula del contratto non è stata richiesta nessuna caparra dato che ci è stato assicurato che il contratto non aveva valore vincolante.
Ora la situazione è che il venditore ha sbagliato a non chiedere una caparra e il mio ex-socio ha sbagliato a fidarsi di lui. Succede che io e il mio ex-socio cambiamo lo statuto, lui esce e io tengo la società. Avvertiamo il venditore di questa decisione e lui ci dice di portare il nuovo statuto in concessionaria e che ci annulla il contratto.
Dopo qualche giorno ricevo una telefonata dal venditore che mi dice che la concessionaria vuole percorrere le vie legali nei confronti della società.
Chiamo la mia cuginona Perry “Emma” Mason che ha le palle d’acciaio come Mazinga e mi sgancia una meteora nei confronti del venditore degna dell’estinzione dei dinosauri. Io intanto, da socio abbonato, contatto Altroconsumo.
Le telefonate di mia cugina sono incredibili, da grande donna di origini calabresi si fa rispettare e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Altroconsumo conferma che siamo nel giusto e nel caso in cui la concessionaria faccia dei problemi interviene direttamente lei contattando la concessionaria e la sede italiana della casa automobilistica.
Il brutto di questa faccenda è che il venditore ha cercato di trovarmi delle soluzione in cui io pago e ci rimetto per un loro sbaglio, tra l’altro il tipo di soluzioni da lui proposte, a detta del commercialista, mi incasinavano nei confronti della finanza e soprattutto erano delle soluzioni più favorevoli a loro che a me oltre che poco legali.
La mia sensazione è stata quella che può provare un ragazzino fermato sotto i portici di Cuneo a cui chiedono una firma per una petizione, per poi trovarsi l’obbligo d’acquisto di una enciclopedia una volta tornato a casa. Sono completamente schifato, mi sono difeso ricorrendo ad internet e alle mie conoscenze, ma un’altra persona che non usa internet o non sa a chi chiedere? Se una persona avanti con gli anni va in quella concessionaria, si trova davanti al venditore gentile e cortese dalle belle parole e poi rimane fregata, come si tutela?

Non sono sicuro se posso, ma mi sentirei quasi in dovere di dare le generalità della concessionaria come consumatore insoddisfatto.
Seconda magagna
A causa della mia inesperienza contatto un venditore Vodafone della zona e stipulo un contratto business per delle SIM per me e il mio socio. Il venditore in questione è il nostro referente per qualsiasi problema.
Dopo la decisione del cambio statuto lo chiamo per spiegargli la situazione, ma non risponde. Gli scrivo una mail, il giorno dopo lo chiamo, risponde e mi dice che ha letto l’email e che non ha idea se posso dare disdetta delle sim dato che il contratto ha durata 24 mesi. Mi dice che si fa sentire, ma è passato 1 mese e non l’ho ancora sentito. Ma che razza di referente è?
Chiamo il 190 e dicono che per ogni SIM devo sborsare 300€ di penale. Pazzesco! Ma siamo matti?
Cerco su internet e scopro che la legge 40/2007 del 2 Aprile 2007 comunemente chiamata “Decreto Bersani”, con effetto retroattivo, mi libera dal pagamento di qualsiasi penale in caso di trasferimento o disdetta di una SIM. Chiamo altroconsumo e mi conferma il tutto.
Mi chiedo io, ma se non andavo a leggere su internet? Se non chiamavo altroconsumo per le conferme? Quante persone pagano le penali senza sapere che possono rifiutarsi per legge?
In conclusione: chi vende, nella maggior parte dei casi, vuole solo guadagnare. Noi siamo consumatori, non siamo persone, siamo solo manipolati da venditori per indurci ad acquistare. Soldi, soldi e solo soldi. Dove è finita l’onestà? Intanto è sicuro, prima di firmare qualcosa farò leggere sia al commercialista che alla mia cuginona.
June 20, 2007 7 Comments
Naxia.it
Annuncio con orgoglio e soddisfazione di aver finalmente pubblicato il nuovo sito di naxia.it. L’ho creato utilizzando wordpress perché ci tenevo tantissimo ad avere il blog commerciale con un design semplice e pulito.
Se il blog mi aiuterà ad espandere le mie conoscenze come mi ha aiutato il mio blog personale, allora avrò da divertirmi e anche tanto.
June 6, 2007 8 Comments
Naxia s.n.c ha un business plan
Ora sapete due cose leggendo il topic. La prima è che ho un business plan, la seconda che la mia ditta in società fifty-fifty con Mat si chiama Naxia (s.n.c.).
Detto questo siamo in attesa del 31 Gennaio per sapere gli esiti della commisione della provincia. Se il nostro business plan sarà promosso allora tutto bene, l’1 Febbraio iniziamo, se non è promosso non cambia nulla. Il 1 Febbraio iniziamo.
Noi il business plan lo abbiamo fatto in 20 giorni, rispetto al percorso normale che richiede 3 mesi. Siamo bravini…
January 25, 2007 No Comments



