Un esempio di pessimo web marketing

Maggio 5, 2008 by Karim · 8 Comments
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Creare un sito, utilizzando le nuove tecnologie è divertente. Ultimamente ho realizzato il sito di Caraibi Diversi, ma in realtà quella è solo prima fase del mio lavoro, la seconda e più importante fase si orienta sui contenuti.

Il sito di Caraibi Diversi è semplice, veloce, ma ha dei contenuti pessimi e mal scritti. Ho provato in tutti i modi a far ragionare il suo autore, ma quando qualcuno ha la testa dura, non si può fare niente. E’ questo il più grande difetto delle persone: essere orgogliosi della propria ignoranza senza cercare mai di migliorarsi.

Ditemi la verità, da quello che ha scritto, senza sapere nulla di lui, andreste a farvi la vacanza alternativa?

Anno nuovo

Gennaio 1, 2008 by Karim · 9 Comments
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Ho passato questi ultimi giorni a lavorare sul blog come non facevo da tanto tanto tempo. Ho preso un template pulito, leggero a tre colonne e l’ho modificato a mio piacimento, di lavoro da fare ne avrei ancora, ma per ora sono più che soddisfatto. Tra le altre cose ho anche convertito i vari tags (etichette) per essere sfruttate dalla nuova versione di wordpress, il risultato sarà, spero, in una maggiore indicizzazione degli articoli del blog da parte di Google.

Questa vacanza che definire un incubo è a dir poco un eufemismo ha portato anche qualcosa di buono. Premettiamo che da tutto ciò che può capitarvi c’è sempre qualcosa da imparare, lasciamo perdere chi sta peggio o chi sta meglio che è solo un fugace tentativo di mascherare la percezione della realtà, ma dalla situazione che sto vivendo sto sfruttando il possibile.

Mai lasciare niente al caso, meglio ancora: mai fidarsi delle diverse culture. Una moglie lituana ha i suoi vantaggi e di questo ne ho già parlato, ma i svantaggi sono sempre in agguato dietro l’angolo e appaiono sempre quando meno te lo aspetti. Intanto il rapporto con i suoceri è imbarazzante, nel mio caso non c’è un punto in comune, loro parlano lituano e russo e io inglese e italiano, in pratica non ci conosciamo e non possiamo conoscerci. La parte più dura è di conseguenza data dalle differenti usanze e modalità di vedere le stesse cose dettata dalla nostra differente cultura; non potendo spiegare il mio punto di vista vengo a sapere da Rita cosa c’è che non va in me, nel mio comportamento o nel mio modo di essere. A differenza mia Rita non mi difende, ma tende a modificare i miei comportamenti per evitare ripercussioni con i genitori.

Rimanere in una casa piccolina, senza un angolo di tranquillità e per così tanto tempo non è umanamente accettabile per un italiano medio, a meno che non parta già mentalmente preparati a dover affrontare uno stile di vita del genere. Se scorrete indietro ai primi articoli di questo blog potrete leggere di una mia avventura simile nei sobborghi di Riga, allora ero da solo, senza moglie e senza figlia ed ero preparato a passarmi un mese del genere. (A dire il vero dopo 15gg sono scappato per vivere in centro in un appartamento decente).

Noi italiani abbiamo dei proverbi sull’ospitalità che i lituani non hanno. Loro non riescono la capire come mai io mi senta così a disagio in una promiscuità così ristretta. Per loro è normale e a quanto ho capito, hanno vissuto per degli anni in queste condizioni tanto da viverla come una consuetudine.

Invertendo i ruoli, non riuscirei mai ad ospitare della gente in casa mia per così tanto tempo, piuttosto gli pago io l’albergo, ma la propria intimità di casa, la propria privacy non ha prezzo.

Ho notato anche che l’onestà non è apprezzata, preferiscono vedermi apparentemente felice e contento, anche se non lo sono, che turbato e indisposto quando realmente questo è il mio umore.

Hell freeze over, but is always a hell

Dicembre 29, 2007 by Karim · Leave a Comment
Filed under: Blog, Donne, Lituania 

Preso già dallo sconforto e dalla lontananza dalla madre patria, mi arriva in aiuto Davide (senza link) con questo interessante sito: wikipedia in piemontese. In particolare ho notato questo aiuto contro l’analfabetismo piemontese che ormai tocca il 98% della popolazione (anche quel mio zio affetto da bibliomania da cesso).

Greta sta ora meglio. Dopo aver visto due dottori, abbiamo iniziato una cura che la sta portando piano piano alla pronta guarigione, niente più febbre e finalmente nottate lunghe passate a dormire e non a cantare le ninne nanne. Per il resto è sempre la solita menata, non lasciate mai niente per scontato e soprattutto non permettere che un lituano/a organizzi il tuo viaggio in Lituania: siamo bloccati nel cuore della Lituania, in mezzo al nulla, senza niente da fare e senza una macchina con cui spostarci. Dulcis in fundo stendiamo un velo pietoso sul mangiare che è ancora peggio di come lo ricordavo e non ci sono nemmeno ristoranti dove andare a passare il pranzo.

Case sovietiche e nulla, questa è la Lituania nascosta ai vari turisti che soggiornano a Vilnius in cerca di gonnelle, la noia predomina le tipiche giornate invernali in questi paesini dimenticati da dio. La gente qui dovrebbe lavorare gratis perché senza lavoro non avrebbe niente da fare, assolutamente niente con cui riempire la giornata, ma questo vale solo per l’inverno, che, purtroppo per loro, dura 8 mesi l’anno.

Ormai avrete capito che qui non c’è nulla che sta andando per il verso giusto, ringrazio di avere una connessione ad internet quasi decente, altrimenti sarei ancora più nella merda, purtroppo però mi tocca usare un PC rumoroso, ingombrante e pieno di fili con sopra installato Windows XP in Lituano! (Passo il più del tempo a clicclare alla cieca) Il mio Mac, purtroppo, non posso collegarlo alla rete e se ne rimane sempre nella borsa.

Non me ne vanno tante per il verso giusto, in primis la saluta di Greta, ma almeno il tempo passa. Dedico questi domiciliari forzati in casa Chruščëv studiando, chattando e facendo tante altre cosette al computer. Se non guardo la bambina sono con l’iPod che ascolto musica e gioco a Klondike. Inutile dire che dal 23 che sono arrivato qui avrò passato si e no circa 2 ore all’aria aperta. E ci credo, sono a Telsiai.


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E il cielo prese il colore vivace della tazza del cesso

Dicembre 26, 2007 by Karim · 4 Comments
Filed under: Blog, Greta, IMHO, Lettonia, Lituania 

Saper affrontare situazioni come queste non e’ facile, ma mettendoci un po’ di umorismo qualcosa si può fare. La situazione e’ questa: siamo in un appartamento sovietico stretto stretto, uno di quei appartamenti che ben conosco in cui si può vivere a malapena in due, purtroppo qui siamo in cinque senza contare Greta. Non dico questo per lamentarmi, mio padre su skype mi ha chiesto come stava andando e io ho risposto “male”, ma non lo dico per lamentarmi lo dico solamente perché è la verità. Cerco di resistere e ne approfitto per dedicarmi a leggere o smanettare sull’ipod e sul Nintend ds.

Non ci sono molte cose positive, non possiamo muoverci perché non abbiamo la macchina, ci basterebbe prendere un minibus o un bus per andare dove vogliamo, ma Greta sta passando un brutto febbrone che dura dalla sera di Natale e non possiamo muoverci da qui. A Telsiai c’è poco o niente, anche se abbiamo un’ora o due nel pomeriggio per uscire, non sappiamo dove andare, i marciapiedi sono talmente ghiacciati che rischi di spaccarti le gambe scivolando, il freddo e’ talmente pungente che quando sei a passeggio per il paese non vedi l’ora di tornare a casa. Una vacanza invernale da queste parti deve essere impostata molto diversamente.

  1. Si affitta un alloggio o si va albergo, non è tanto per noi che siamo ospitati dai parenti, ma per i parenti che non hanno più una vita normale da quando noi siamo ospiti. Non la prendano a male i soliti che dicono che bisogna accettare la “cultura” che ci ospita, se si parte all’avventura è una cosa, ma qui siamo in tre e ci sono certe esigenze da soddisfare.
  2. La macchina: i lituani hanno dei mezzi che sono molto lontani dalla definizione di macchina. Ho fatto un viaggio dall’aeroporto a Telsiai che non auguro a nessuno, vero che non serve molto la macchina ai miei suoceri, ma quando noi siamo qui serve tantissimo. Tra bambina, passeggino, bagagli e seggiolino una buona macchina è d’obbligo! Il mio auto-consiglio per il prossimo viaggio è affittare una macchina! Imperativo assoluto!

Una volta viaggiavo per i paesi baltici da solo o in compagnia del mio amico Davide, erano altri tempi e soprattutto altri luoghi. Vivere in una capitale come Vilnius o Riga per soli dieci giorni è veramente una pacchia, nessun fastidio e solo puro divertimento. Un paesino di 30 mila abitanti, da queste parti, equivale ad un paese di 1000 abitanti in Italia o anche meno. Per qualsiasi cosa oltre il latte e il pane bisogna muovere il culo di 100km.

Ritorno in Lituania (e non in bellezza)

Dicembre 25, 2007 by Karim · 4 Comments
Filed under: Blog, Lituania 

Sembra quasi che lo faccia apposta, ma in realtà io non ne posso niente, non sono io ad avercela con la Lituania, ma la Lituania ad avercela con me.

Fino a dove arrivavano le mie competenze non c’è stato il minimo problema, albergo, custodia della macchina, volo… tutto è andato per il meglio. I casini sono cominciati quando siamo arrivati a Vilnius. Il primo intoppo è stato il viaggio, lasciamo stare il mezzo, lasciamo stare il casino per le strade, ma alla fine dopo circa 350km siamo arrivati a Telsiai, nel bel mezzo della Lituania.
Qui non c’è nulla, la mattina mi sveglio e sembra già sera, non c’è niente da vedere o da fare e fa un freddo cane. Non voglio lamentarmi del freddo o del buio perché questa è la Lituania, si sa che d’inverno qui non è un bel alloggiare.

La prima notte l’ho passata sul cesso a vomitare il pasto di FlyLal (Lithuanian Airlines) e Greta ha iniziato a stare male prendendo la febbre ad ore alterne. Ma il peggio è la noia, sempre chiusi in casa, poche possibilità di viaggiare, di uscire o prendere una macchina… mi tocca, sono 10 giorni, ma mi tocca.

Prossimo anno: Caraibi.

Lituania - Italia

Giugno 2, 2007 by Karim · 3 Comments
Filed under: Blog, Italia, Lituania 

In attesa della partita contro la Lituania, la gazzetta pubblica una piccola guida su come andare a Kaunas e recuperare i biglietti. Ma conviene andare a Kaunas solo per una partita? Fateci almeno una vacanza, ma fate attenzione. A Kaunas gli schiaffoni volano facili.